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Allergie di Primavera: 8 consigli per sopravvivere

3 minuti di lettura

La primavera è arrivata e con lei anche le immancabili allergie legate alla nuova stagione.

Quando pensiamo alla primavera, immaginiamo i fiori che sbocciano, il bel tempo, l’aria aperta, le temperature più calde. Ma per molti “primavera” è purtroppo anche sinonimo di “allergie stagionali”.

Se sei uno dei 10 milioni di italiani che soffrono di allergie stagionali o asma, potresti trovare molto meno piacevole la primavera. I sintomi del raffreddore da fieno (naso che cola, congestione, starnuti, prurito) possono essere spiacevoli. Mentre l’asma può limitare significativamente le attività quotidiane. 

La Dott.ssa Marina Ventura, medico esperto in allergologia del Centro Medico Unisalus di Milano, fa un breve excursus sulle allergie, oltre a otto suggerimenti che aiuteranno a essere proattivi riguardo alle allergie primaverili. 

COSA SONO LE ALLERGIE? 

Sono il risultato della reazione negativa del corpo e del sistema immunitario a una sostanza chiamata allergene. Una delle forme più comuni di allergia è la rinite allergica. Più comunemente nota come allergia stagionale o febbre da fieno. Le allergie stagionali si verificano in genere in primavera, estate o autunno e hanno una vasta gamma di fattori scatenanti interni ed esterni. 

CAUSE E SINTOMI

In primavera, i principali colpevoli sono i pollini degli alberi (come betulla, quercia, cedro, noce), i pollini delle graminacee, le spore di muffa ed erbacce (quali ambrosia). Anche gli acari della polvere e i peli di animali domestici giocano un ruolo come allergeni tutto l’anno. 

Un test allergologico è il primo passo da fare per identificare questi fattori scatenanti. Di solito è meglio eseguire esami del sangue o sulla pelle. 

I sintomi delle allergie primaverili spesso includono starnuti, rinorrea, congestione, prurito alla gola e agli occhi e muco che drena nella parte posteriore della gola.

Come sopravvivere dunque alla nuova ondata di attacchi allergici? Ecco gli otto consigli della Dottoressa Ventura per sopravvivere alle allergie stagionali.

SCOPRIRE A COSA SI È ALLERGICI – Se non si conosce la causa dell’allergia, non si conosceranno i fattori scatenanti e come trovare una soluzione a lungo termine. Inoltre, quando ci sono sbalzi di temperatura e si passa rapidamente dal freddo al caldo, può essere difficile capire se la congestione è causata da allergie, raffreddore o virus. Se la congestione dura più di due settimane, i sintomi aumentano o se gli occhi, il naso e la gola prudono potresti sospettare che si tratti di allergia. Fate un test allergologico.

EVITARE DI APRIRE PORTE E FINESTRE QUANDO POSSIBILE – Il polline è uno dei principali colpevoli delle allergie stagionali. Anche se spesso vogliamo far entrare l’aria fresca primaverile, in questo modo permettiamo a questo allergene di entrare all’interno di casa. Solitamente il numero di pollini raggiunge il suo massimo la mattina presto e la sera tardi. Quindi evitiamo di tenere aperte le porte e le finestre durante questi momenti della giornata e, se possibile, sarebbe meglio ricorrere al condizionatore per far circolare aria pulita in tutta la casa. Oppure, se si ritiene di aver bisogno di areare la casa, assicurarsi di spolverare o aspirare in seguito per raccogliere eventuali allergeni che potrebbero essere entrati.  

Se si soffre, invece, di allergie ai peli di animali domestici o alle muffe, è meglio aprire le finestre per eliminare gli allergeni interni. 

CURARE IL PRATO – Sarebbe importante tagliare l’erba a intervalli regolari per evitare che diventi troppo lunga, aumentando così il livello di polline. Indossate una mascherina mentre lo fate oppure fatelo fare a qualcuno che non ha problemi di allergie. 

UNA DOCCIA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE – Una buona pratica durante i mesi dell’allergia, è fare la doccia e lavarsi i capelli prima di andare a letto. Durante il giorno, infatti, la pelle e i capelli diventano una calamita per gli allergeni che fluttuano nell’aria. Lavare via il polline e la polvere impedirà che si diffonda su lenzuola e cuscini. 

Questa stessa pratica dovrebbe valere anche per tutti i vestiti che si sono indossati all’aperto. Lavare i vestiti il prima possibile è un buon modo per evitare che gli allergeni si diffondano in tutta la casa.

TOGLIERE LE SCARPE E CAMBIARE I VESTITI QUANDO SI ENTRA IN CASA – Una buona pratica per eliminare il rischio di trascinare il polline in casa. Questa piccola accortezza può migliorare notevolmente i sintomi di allergia in casa

RISCIACQUI NASALI – Fare dei risciacqui nasali con acqua salata quando si verifica congestione a causa di allergie può aiutare. I risciacqui salini possono essere eseguiti anche utilizzando spray nasali. Si può anche provare a fare gargarismi con acqua salata due volte al giorno per alleviare l’irritazione e l’infiammazione alla gola. La soluzione salina aiuta a eliminare il polline dal naso e a ridurre al minimo i sintomi dell’allergia. 

PULIRE REGOLARMENTE – È buona norma pulire i pavimenti settimanalmente e pulire a fondo almeno una volta al mese. Non dimenticate di spolverare i mobili, lavare le lenzuola e le tende e togliere la polvere anche dalle tapparelle. Controllate anche che non si formi muffa nei bagni.

STARE IN CASA NELLE GIORNATE VENTOSE E SECCHE – Nelle giornate ventose e secche il polline viene trasportato dall’aria e peggiora i sintomi di chi è allergico. Stare in casa in questi giorni è la soluzione migliore per non scatenare le allergie stagionali. Se dovete uscire, assicuratevi di indossare degli occhiali da sole per tenere il polline lontano dagli occhi. Infine, il momento migliore per uscire all’aperto è subito dopo la pioggia. Perché il clima umido mantiene il polline attaccato al terreno.

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