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Agosto, tempo di visite mediche pre campionato per molti sportivi

2 minuti di lettura

L’importanza delle visite mediche dopo la pandemia: le indicazioni dell’esperto di cardiologia e medicina sportiva

L’ Umana Reyer scalda i motori e si prepara al prossimo campionato di Basket nella massima serie. Lo fa partendo da Monastier e con un volto molto noto, e amato, dai trevigiani: Matteo Chillo. 

L’ala centro, che ha giocato con il Treviso Basket per ben 4 stagioni, dopo l’ufficializzazione lo scorso 7 luglio del passaggio ai cugini veneziani, si è sottoposto ieri (5 agosto) nel reparto di Cardiologia e Medicina dello sport del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”, alle consuete visite di idoneità pre campionato: il controllo dell’acuità visiva, la spirometria, il controllo del senso cromatico, gli esami di laboratorio, la misurazione del peso, dell’altezza, l’elettrocardiogramma sia di base che sotto sforzo e la visita cardiologica.

Dopo di lui, nei prossimi giorni, sarà la volta degli altri giocatori dell’Umana Reyer per essere pronti alla partenza del ritiro che si terrà a Falcade dal 21 di agosto.

Matteo Chillo e dottor Totò Giujusa al Giovanni XXIII di Monastier per visita medico sportiva pre campionato

Non solo la squadra maschile ma anche quella femminile dell’Umana Reyer si avvalerà della struttura sanitaria trevigiana per i controlli medico sportivi prima del ritiro, sempre a Falcade, che inizierà una volta concluso quello della squadra maschile.

Non andiamo in vacanza – ha dichiarato Matteo Geretto, Responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” – anzi, proprio in questo periodo in cui le squadre, sia professionistiche che amatoriali, si stanno preparando per il campionato è necessario essere a disposizione dei giocatori. Qui sanno di poter trovare un centro di eccellenza che dispone non solo della diagnostica di primo livello ma anche di secondo livello tanto importante soprattutto dopo la pandemia”.


Le indicazioni della FMSI dopo la pandemia

Le indicazioni della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) in tal senso sono molto chiare e indicano esami particolari ai quali un atleta professionista deve sottoporsi dopo aver contratto il virus.

Se l’infezione da SARS-CoV-2 si è manifestata in forma lieve o asintomatica e comunque non si sia fatto ricorso a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche (atleti che  la FMSI definisce appartenenti al GRUPPO A1) – fa sapere il Dottor Totò Giujusa Primario di Cardiologia e Medicina dello Sport del “Giovanni XXIII” – è necessaria l’esecuzione di una visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport integrata obbligatoriamente con i seguenti approfondimenti diagnostici: ECG basale; Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico; ed Ecocardiogramma Color Doppler”.

Differenti sono gli esami ai quali un’atleta deve sottoporsi nel caso avesse contratto precedentemente l’infezione in forma più sintomatica.

In caso di “Malattia moderata” o che comunque si sia ricorso a ricovero ospedaliero e/o terapie antibiotiche, cortisoniche o epariniche a causa di infezione da SARS-CoV-2 (GRUPPO A2) oltre alla visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport, sono necessari:
• il Test ergometrico incrementale massimale con monitoraggio elettrocardiografico e valutazione della saturazione di O2 a riposo, durante e dopo il test;
• l’Ecocardiogramma Color Doppler;
• l’ECG Holter 24hr. Inclusivo di una seduta di allenamento o di sforzo;
• l’Esame spirometrico con determinazione di capacità vitale forzata (FVC), volume espiratorio forzato al primo secondo (FEV-1), indice di Tiffenau, picco di flusso espiratorio e flussi a volumi intermedi e massima ventilazione volontaria (MVV);
• Esami ematochimici (Emocromo completo, ALT/AST, Gamma GT, Creatininemia, CPK isotipi cardiaci, LDH, PT/PTT, INR, Elettroforesi proteica, PCR, Ferritina, Esame urine completo).

Negli atleti con malattia severa o critica (GRUPPO A3 ) oltre alla visita medica effettuata dallo specialista in Medicina dello Sport, sono necessari gli approfondimenti diagnostici previsti per il gruppo A2 integrati con il Cardiopulmonary Exercise Test (CPET).

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