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Domani, al Teatro Toniolo di Mestre, Paolo Calabresi e Valerio Aprea in “Qui e ora”

1 minuti di lettura

Nel momento in cui si apre il sipario, le lamiere di due motorini sono accartocciate e sparse in mezzo al nulla della periferia romana più scomoda e lontana, in un giorno di festa.
 
È il 2 giugno, tutte le forze dell’ordine sono concentrate nel centro della città. Poco prima è avvenuto un incidente in una delle strade secondarie della periferia, vicina al grande raccordo anulare. In una zona completamente deserta, senza passanti né case, in mezzo ai campi.
 
Sul palcoscenico, in primo piano ci sono due scooter di grossa cilindrata, uno è ribaltato, sembra essersi conficcato nella terra. L’altro è un ammasso di pezzi ancora fumanti. Stese a terra ci sono due persone, sembrano due quarantenni. Sono persone all’apparenza opposte, ma forse identiche. Uguali nella capacità di odiarsi. Sono due mondi differenti che si scontrano sulla strada. Sono uomini diversi, socialmente e psicologicamente.
 
Il primo uomo riprende i sensi, si alza a fatica, zoppica. È uno chef che crede tantissimo in quello che fa, pretende che alle sue domande gli venga risposto con un “Sì chef”, è nevrotico, spocchioso e presuntuoso. Crede di poter muovere le fila del suo mondo, crede di essere un motore. È un presuntuoso nella sua megalomania ed è sicuro di sapere chi è. Ad interpretarlo è Paolo Calabresi.
 
Il secondo invece rimane fermo. È un uomo disoccupato e separato, tormentato al telefono dalla mamma. È un semplice nessuno che forse sta morendo. È steso a terra, non si capisce all’inizio se è vivo o ha smesso di respirare. È una persona disperata che tenta però di trasformarsi in qualche cosa di più forte. È infuriato contro tutto quello che lo circonda e lo rende impotente. È Valerio Aprea. Lentamente anche lui apre gli occhi. Avrebbero bisogno di aiuto, ma non lo avranno, avrebbero bisogno di cure, ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza. Intorno a loro, per loro, niente e nessuno.
 
In un Paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello diventa già un tuo nemico, Qui e ora, scritto e diretto da Mattia Torre, racconta lo scontro tra questi due individui. Lo spettacolo si terrà domani, mercoledì 14 febbraio, ore 19.30, al Teatro Toniolo di Mestre.
 
BIGLIETTI
A partire da 10 €
PREVENDITA BIGLIETTI
Biglietteria Teatro Toniolo, piazzetta Cesare Battisti, MESTRE (11.00-12.30 e 17.00-19.30, chiusa il lunedì)
Tel. 041 971666
VENDITA ON LINE www.vivaticket.it
INFO www.culturavenezia.it/toniolo

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