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Francesco Renga arriva sabato 19 ottobre (ore 21.00) al Teatro Toniolo di Mestre con “L’altra Metà”, il tour di lancio dal suo nuovo album di inediti. In scaletta tutte le canzoni del disco, il singolo di successo “Prima o poi” e i brani più significativi della sua carriera da solista.

 

Sul palco, insieme a Renga, i musicisti Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso).

Un live in cui l’artista colpisce ancora una volta per la straordinaria presenza scenica e per la naturalezza con cui procede spedito attraverso passaggi vocali, cambi di registro e intensi momenti di spettacolo.

 

“L’altra metà”, uscito ad aprile 2019  con la produzione di Michele Canova Iorfida, è l’ottavo album di inediti di Francesco Renga. È composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo e rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche.

 

Il 2019 è stato un anno intenso per l’ex leader dei Timoria: a febbraio 2019 ha partecipato al 69° Festival di Sanremo con Aspetto che Torni”. A marzo è uscito in radio il singolo “L’odore del caffè, brano che racconta di sentimenti e stati d’animo con un linguaggio semplice e diretto, di grande intensità emotiva e vocale e che ha anticipato il nuovo album.

 

Francesco in primavera, per presentare al suo pubblico L’altra metà e i suoi più grandi successi, ha cantato, in due speciali concerti, all’interno delle magiche cornici dell’Arena di Verona (27 maggio) e del Teatro Antico di Taormina (13 giugno). Due speciali anteprime che hanno fanno da preludio al tour autunnale che lo vedrà impegnato in alcuni dei più prestigiosi teatri italiani.

 

Biglietti

1 Platea € 52,00 + € 8,00 d.p.

2 Platea € 48,00 + € 7,00 d.p.

Galleria € 40,00 + € 6,00 d.p.

 

Prevendite

Circuiti Ticketone (punti vendita e internet)

Biglietteria Teatro Toniolo Mestre, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (chiuso il lunedì)

Su www.dalvivoeventi.it l’elenco dei punti vendita sul territorio

 

INFO

tel. 041971666
www.culturavenezia.it/toniolo

 

Le date de “L’Altra Metà Tour”:

11 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

12 ottobre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

14 ottobre – CREMONA – Teatro Ponchielli

15 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

16 ottobre – FIRENZE – Teatro Verdi

19 ottobre – MESTRE (VE) – Teatro Toniolo – NUOVA DATA

23 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

24 ottobre – BERGAMO – Teatro Creberg

26 ottobre – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Palabassano 2 – NUOVA DATA

28 ottobre – BRESCIA – Teatro Dis_Play

29 ottobre – BRESCIA – Teatro Dis_Play

31 ottobre – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi

3 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

4 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

5 novembre – CESENA – Nuovo Teatro Carisport

8 novembre – SANREMO (IM) – Teatro Ariston

12 novembre – GENOVA – Teatro Carlo Felice

13 novembre – GROSSETO – Teatro Moderno – NUOVA DATA

15 novembre – ATENA LUCANA (SA) – Gran Teatro Paladianflex

18 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

19 novembre – NAPOLI – Teatro Augusteo

21 novembre – BARI – Teatro Team

22 novembre – BARI – Teatro Team

23 novembre – CROTONE – Pala Milone

25 novembre – PALERMO – Teatro Golden – NUOVA DATA

27 novembre – CATANIA – Teatro Metropolitan – NUOVA DATA

1° dicembre – LUGANO – Pala Congressi

5 dicembre – VARESE – Teatro Openjobmetis

6 dicembre – TRENTO – Auditorium Santa Chiara – NUOVA DATA

7 dicembre – TRIESTE – Teatro Rossetti

10 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

12 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

13 dicembre – TORINO – Teatro Colosseo

14 dicembre – PARMA – Teatro Regio

17 dicembre – BOLOGNA – Europauditorium

20 dicembre – LA SPEZIA – Teatro Civico – NUOVA DATA

 

A maggio 2020, Francesco Renga si esibirà anche all’estero con una serie di appuntamenti live nelle principali città europee, tra cui Londra, Parigi e Madrid.

10 maggio – ZURIGO – Volkshaus

13 maggio – BRUXELLES – La Madeleine

15 maggio – PARIGI – La Cigale

16 maggio – LONDRA – O2 Shepherd’s Bush Empire

18 maggio – MADRID – Teatro Nuevo Apolo

 

Photo Credits: Toni Thorimbert

 

I Lions Club di Mestre comunicano che la Big Vocal Orchestra terrà un concerto nei giorni 18 e 19 maggio prossimi, al Teatro Toniolo di Mestre.

 

La finalità del concerto è una raccolta di fondi a favore del progetto che mira a portare acqua e cibo ai bambini del Burkina Faso.

 

Il ricavato della vendita dei biglietti dei due concerti sarà impiegato per migliorare la quantità e la qualità della produzione agricola di ortaggi in alcuni comuni della regione centro occidentale del Burkina Faso.

 

Il progetto

Il progetto si articola su tre direttrici principali:

• Selezione, formazione e assistenza tecnica a gruppi di agricoltori su tecniche di produzione agricola sostenibili per la produzione di ortaggi biologici

• Realizzazione di pozzi equipaggiati con pompe azionate ad energia solare e relativi sistemi di irrigazione “goccia a goccia”, in modo da soddisfare in modo efficace i bisogni idrici

• Attuazione di programmi di erogazione di microcredito agli agricoltori, per consentire loro gli investimenti necessari ad avviare le azioni di riconversione al biologico (es. acquisto di sementi, scavi di sistemazione degli orti, acquisto del concime organico, ecc…).

 

Per garantire la sostenibilità dell’azione, i gruppi beneficiari del microcredito dovranno sottoscrivere un accordo per la restituzione del prestito acquisito. Oltre alla formazione, sarà inoltre sviluppata una assistenza tecnica e un monitoraggio costante, per garantire un’alta efficacia degli interventi e alti tassi di restituzione.

 

L’associazione

L’associazione “I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini – MK Onlus” è sorta nel 2007 per gestire in modo efficace interventi finalizzati a diminuire la mortalità infantile in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri al mondo. I suoi volontari si impegnano a salvaguardando la salute dei bambini attraverso interventi medico-sanitari, ma anche, e soprattutto, assicurando ai più piccoli buone condizioni igienico-sanitarie grazie alla fornitura di acqua potabile e di un’alimentazione più ricca e più varia.

 

L’obiettivo è creare una prospettiva di attività a reddito, che permetta ai giovani del Burkina di restare nel loro Paese e non di scappare verso gli sbiaditi miraggi dell’Occidente. Si tratta, in sostanza, di favorire la cultura a tutti i livelli, l’istruzione professionale e il rinnovamento dell’agricoltura, che per la maggioranza della popolazione è l’unica forma – spesso insufficiente – di sopravvivenza.

 

Ultimo appuntamento al Teatro Toniolo: a chiudere la stagione di prosa 2018-19 ci pensa Silvio Orlando con il suo spettacolo Si nota all’imbrunire. Solitudine da paese spopolato che va in scena da venerdì 12 a domenica 14 aprile con la regia di Lucia Calamaro, già vincitrice del premio UBU nel 2012 per la miglior drammaturgia.

 

Lo spettacolo

La trama parla di solitudine, di un isolamento che il protagonista ha scelto di vivere. Solo e isolatosi volontariamente in una casetta di un paese spopolato, Silvio riceve la visita dei figli e del fratello maggiore. Una riunione di famiglia in occasione della messa in ricordo della moglie, morta dieci anni prima.

 

Nel suo isolamento Silvio ha sviluppato una certa confusione tra desideri e realtà e, senza confronto con una verità oggettiva; la sua mente ha creato una vita esattamente come l’uomo ha deciso che debba essere. Ma fino a che punto? Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, affronta un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”,  un male oscuro e insidioso, «un’epidemia di solitudine» diffusa non solo tra gli anziani, ma ormai anche tra i più giovani.

 

Il commento della regista

È la stessa regista, Lucia Calamaro, a spiegare la forza del lavoro teatrale: “Questo spettacolo, che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso, Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo.

 

La sociopsicologia le ha dato un nome, solitudine sociale. Silvio Orlando è, secondo me, un attore unico. Capace di scatenare per la sua resa assoluta al palco, le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare riquestionamenti, emozioni e azioni nel suo pubblico.

 

E insieme ci piace pensare che gli spettatori, grazie a un potenziale smottamento dell’animo dovuto speriamo a questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o magari l’ indomani, chiameranno di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia”.

Continua il tour dei Massimo Volume per presentare l’ultimo album Il nuotatore. Un disco, uscito il 1° febbraio per 42 Records, che sta riscuotendo uno straordinario successo di critica e di pubblico.

La band sarà in concerto giovedì 11 aprile al Teatro Toniolo di Mestre – VE (ore 21 – piazzetta C. Battisti 1. Prevendite: https://bit.ly/2sN6uam). 

 

 

In occasione dei live, al nucleo storico del gruppo composto da Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini si aggiunge la chitarra di Sara Ardizzoni. Il tour, curato da DNA Concerti, si conclude sabato 13 aprile al Teatro Miela di Trieste.

Il ritorno

Sei anni dopo Aspettando i barbariil panorama intorno quella strana cosa che chiamiamo musica italiana è cambiato totalmente, ma i Massimo Volume ci sono ancora.

Diversi da tutto, fedeli solo a loro stessi e a quell’idea di unicità che fin dagli esordi ha scandito tutti i loro passi e reso ogni loro nuovo disco un’esperienza intensa e mai ripetitiva.

La novità

 

Per la prima volta nella loro storia discografica, i Massimo Volume diventano un trio (Egle Sommacal, Emidio Clementi e Vittoria Burattini) e confezionano un album che scava proprio nell’essenza del loro suono, mai così volutamente scarno, minimale, eppure molto caldo e pieno, grazie anche alla produzione di Giacomo Fiorenza.

Tutto quello che si ascolta è stato realizzato con la voce, il basso, la batteria e le chitarre (tante chitarre). Non c’è l’ausilio dell’elettronica, non ci sono sintetizzatori o tastiere, nessun trucco. Solo i Massimo Volume al loro meglio e nella forma più pura.

Pura come l’acqua in cui Il nuotatore (come l’omonimo racconto di John Cheever) sguazza e che caratterizza sia dal punto di vista concettuale che testuale l’intero disco. Un elemento indomabile capace di travolgere tutto quello che trova, ma anche come sostegno  che ci permette di restare a galla in questo mare densissimo che chiamiamo vita.

Il nuotatore è un disco pieno di storie e di personaggi, ben rappresentato dalla spiaggia affollata ritratta in copertina da Luciano Leonotti, abilmente manomessa da Marcello Petruzzi, e che mostra una folla di solitudini ben assortite. Un racconto diviso in nove tracce e che mischia l’auto-biografismo alla narrazione pura, passato e presente, il tempo e lo spazio.

Biografia

I Massimo Volume sono una colonna della musica italiana, una vera e propria leggenda. Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte,  in seguito, portato anche in tour.

Le date del tour

 

20/02/2019  Bologna Auditorium Manzoni

01/03/2019  Roma Auditorium Parco della Musica – SOLD OUT

02/03/2019  Pisa Cineteatro Lumiere –  SOLD OUT

03/03/2019 Pisa Cineteatro Lumiere 

14/03/2019  Milano Auditorium Fondazione Cariplo

15/03/2019  Rivoli (TO) Circolo della Musica – SOLD OUT

21/03/2019  Foligno Auditorium San Domenico

22/03/2019  Savignano sul Rubicone (FC) Cinema Teatro Moderno

23/03/2019  Montemarciano (AN) Teatro Alfieri – Klang Festival

24/03/2019  Molfetta (BA) Cittadella degli Artisti – SOLD OUT

25/03/2019 Avellino Teatro Partenio

11/04/2019  Mestre (VE) Teatro Toniolo – https://bit.ly/2sN6uam

13/04/2019  Trieste Teatro Miela – https://bit.ly/2MvD8q4

Per la rassegna “Note Italiane”, martedì 14 maggio (ore 21.00) arrivano al Teatro Toniolo di Mestre i Negrita con il “25th Anniversary Tour”, per celebrare assieme al pubblico i loro primi 25 anni di rock ‘n’ roll

 

Freschi di partecipazione al 69° Festival di Sanremo con il brano I ragazzi stanno bene, i Negrita tornano in tour in Italia con una serie di concerti in teatri prestigiosi e in luoghi di particolare fascino e importanza storica. Una scelta che richiama le date che, nel 2013, li videro protagonisti con 64 sold out consecutivi.

 

La tranche primaverile del tour, La Teatrale, partirà a maggio e per dieci serate vedrà i Negrita staccare le spine per abbracciare una dimensione più acustica e calarsi al meglio nell’intimità dei luoghi che visiteranno.

 

Lo show comprenderà tutti i grandi classici della band toscana, da Rotolando verso sud a Magnolia, da Cambio a In ogni atomo, passando attraverso Mama Maè, Ho imparato a sognare, Non torneranno più, con l’aggiunta di brani che raramente (se non mai) hanno eseguito dal vivo in passato.

 

In estate sarà invece il momento de La Teatrale Plus, naturale evoluzione della precedente, in cui il gruppo alternerà brani acustici ed elettrici, in un mix in grado di descriverne al meglio entrambe le anime. L’autunno porterà poi altre date e sorprese.

 

 

 

“Non sappiamo bene perché, ma più diventiamo grandi e meno abbiamo voglia di stare a casa – racconta la band -. Vogliamo festeggiare tutto l’anno insieme a voi, quindi mettete in valigia abiti adatti a tutte le stagioni. Per l’autunno vogliamo tenervi ancora un po’ sulle spine, ma fidatevi: sarà un party senza fine!”

 

“Note Italiane” è il progetto curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Dal Vivo Srl che, per la 22ma edizione, porta sul palcoscenico del Teatro Toniolo alcuni tra i protagonisti della musica italiana.

 

 

 

 

Le prime date del tour

10.05 Assisi (Pg), Teatro Lyrick

11.05 Schio (Vi), Teatro Astra

12.05 Trento, Auditorium S.Chiara

14.05 Mestre (Ve), Teatro Toniolo

16.05 Genova, Teatro Politeama Genovese

17.05 Torino, Teatro Colosseo

19.05 Milano, Teatro Degli Arcimboldi

21.05 Bologna, Teatro Europa Auditorium

22.05 San Benedetto Del Tronto (Ap), PalaRiviera

23.05 Napoli, Teatro Augusteo

25.05 Martina Franca (Ta), Teatro Verdi

05.07 Asti, Piazza Cattedrale

08.07 Firenze, Cavea Teatro Del Maggio Musicale Fiorentino

09.07 Roma, Teatro Romano di Ostia Antica – Rock In Roma

11.07 Como, Arena Teatro Sociale

16.07 Lignano Sabbiadoro (Ud), Arena Alpe Adria

19.07 Cremona, Piazza Del Comune

21.07 Verona, Teatro Romano

03.08 Sarsina (Fc), Arena Plautina

06.08 Orbetello (Gr), Teatro Della Laguna

09.08 Noto (Sr), Scalinata del Duomo

 

Biglietti

Platea € 40,00 + d.p.

Galleria € 35,00 + d.p.

 

Prevendite

Circuiti Ticketone (punti vendita e internet)

Biglietteria Teatro Toniolo Mestre, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (chiuso il lunedì)

Su www.dalvivoeventi.it l’elenco dei punti vendita sul territorio

 

Info

tel. 041971666
www.culturavenezia.it/toniolo

 

 

 

Foto: Facebook @negritaband

In occasione dello spettacolo “La notte prima delle foreste”, in cartellone dal 19 al 24 febbraio al Teatro Toniolo, Pierfrancesco Favino, straordinario interprete del testo di Bernard-Marie Koltés, dedica un momento di incontro e riflessione al pubblico, dando appuntamento giovedì 21 febbraio alle ore 17.30 al Teatro Toniolo.

 

Un momento per guardarsi negli occhi e parlare. Un momento per raccontarsi e ascoltarsi, per cancellare le barriere che separano il palco dalla platea. Un’occasione per guardare negli occhi gli attori che più amate.

 

Ne La notte poco prima delle foreste Pierfrancesco Favino interpreta, con grande intensità e maestria, il denso e pungente monologo di Koltès, drammaturgo e militante comunista, cantore di emarginazioni, poeta della solitudine, della notte e dei deserti. Bernard-Marie Koltès fu consacrato al teatro francese nel 1977 proprio con questa opera.

 

I temi assoluti di questo autore prematuramente scomparso a quarant’anni affiorano in un poema per voce sola che sconta i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento, dell’amore non facile. Poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità.

 

La regia, firmata da Lorenzo Gioielli, propone uno spettacolo dalla scena scarna ed essenziale, costituita esclusivamente da una sedia e da luci al neon intermittenti nascoste da un velatino a rappresentare una pioggia battente ed incessante.

È dedicato a Ennio Morricone il secondo appuntamento della rassegna On stageal Teatro Toniolo di Mestre, firmata dal Settore Cultura del comune di Venezia e da Veneto Jazz.

 

Mercoledì 13 febbraio (ore 21)The Legend of Ennio Morricone, firmato dall’Ensemble Symphony Orchestra e diretto da Giacomo Loprieno, è un tributo unico alle musiche del grande compositore italiano, un viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni, con la potenza evocativa di Mission, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta il West, Nuovo Cinema Paradiso, The hateful eight, C’era una volta in America, Per qualche dollaro in più, Malena… 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi.

 

Da qui l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del panorama musicale italiano, di porre omaggio al Maestro.

 

L’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo collaborazioni nazionali ed internazionali importanti: Mario Biondi, Max Gazzè, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Renato Zero, Francesco Renga, Pooh, Baustelle, PFM, Andrea Bocelli, Sting, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale, da “Frozen” ad “Harry Potter”.

 

In questo omaggio sul palco si alterneranno solisti, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell’opera, che farà rivivere l’emozione del Deborah’s Theme da “C’era una volta in America” e il violinista del Circle du Soleil Attila Simon, che eseguirà il concerto interrotto per violino da “Canone Inverso”.

 

Ad accompagnare il pubblico dando voce ai personaggi e alle ambientazioni la bravura dell’attore Matteo Taranto. Diretto dai più importanti registi italiani e stranieri, da Ferzan Ozpeteck ad Alessandro Gassmann da Enrico Oldoini e Sam Mendes nello “007 – Spectre”, si è dedicato al mondo delle fiction, dove si è particolarmente distinto nel ruolo del cattivo ne “Il commissario Montalbano”.

 

I prossimi concerti in programma vedono in scena la cantante Noa con il nuovo disco “Letter to Bach” prodotto da Quincy Jones (12 marzo) e il rock raffinato dei Massimo Volume (11 aprile). I concerti iniziano alle 21.

 

 

 

La rassegna On stage è organizzata da Veneto Jazz e dal settore Cultura del Comune di Venezia, in collaborazione con Regione del Veneto e Ministero dei Beni e le Attività Culturali.

 

Biglietti

Prima platea  34 € + diritto di prevendita

seconda platea 26 € + diritto di prevendita

galleria 22 € + diritto di prevendita

Prevendite Ticketone (on line e punti vendita) Vivaticket (punti vendita e on line)

Biglietteria del Teatro Toniolo Orario dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (lunedì è il giorno di chiusura)

Tel. 041.971666

 

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Le prevendite per il concerto sono aperte

 

Per la rassegna Note Italianemercoledì 17 aprile (ore 21) arriva al Teatro Toniolo di Mestre Cenerentola tour, il tour teatrale del cantautore livornese Enrico Nigiotti, in gara al 69° Festival di Sanremo con il brano Nonno Hollywood.

 

In scaletta i brani dell’edizione speciale del suo ultimo album di inediti Cenerentola e altre storie… (Sony Music Italy), in uscita il 15 febbraio.

 

Sul palco Enrico Nigiotti sarà accompagnato da Andrea Torresani (direzione musicale, basso/contrabbasso), Andrea Polidori (batteria), Mattia Tedesco (chitarre elettriche e acustiche) e Fabiano Pagnozzi (Tastiere e piano).

 

Cenerentola e altre storie… conterrà, oltre al brano sanremese, anche un inedito dal titolo La ragazza che raccoglieva il vento, dedicata alla celebre poetessa e scrittrice Alda Merini. Nonno Hollywood è un brano introspettivo e autobiografico che attraverso la perdita di una persona importante racconta di una generazione odierna con abitudini e passioni differenti rispetto al passato. “È un brano a cui sono molto legato, che mi appartiene – racconta Enrico Nigiotti -. L’ho scritto di impulso lasciando libero sfogo alle mie emozioni. Credo che questa canzone non avrebbe potuto avere un palco migliore e per questo ringrazio Claudio Baglioni che mi ha permesso di presentarla proprio all’Ariston”.

 

 

 

Note Italiane è il progetto curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Dal Vivo Srl che, per la 22ma edizione, porta sul palcoscenico del Teatro Toniolo alcuni tra i protagonisti della musica italiana.

Il tour è una produzione Massimo Levantini per 1Day; per tutte le info: www.unoday.it.

 

 

Le prevendite per il concerto sono aperte.

• circuiti Ticketone (punti vendita e internet)

• biglietteria Teatro Toniolo Mestre, dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30 (chiuso il lunedì). Tel. 041971666

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Enrico Nigiotti

Classe ‘87, è un cantautore livornese. Dopo alcune importanti esperienze televisive e affiancato dalla storica manager Adele Di Palma (Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianna Nannini e molti altri), Enrico Nigiotti compone due brani per il film “La pazza gioia” per il regista pluripremiato Paolo Virzì e nel 2017 partecipa alle selezioni dell’undicesima edizione di X Factor alle quali si presenta con “L’amore è”, brano che entra subito al primo posto nella Viral Italia e al secondo della Global Viral di Spotify e che lo porta fino alla finale del programma conquistando il disco di platino. I testi e la musica di Enrico hanno emozionato anche artisti di calibro internazionale con i quali sono nate diverse collaborazioni.

Nel 2015 il cantautore livornese apre le date italiane del “Big Love Tour” dei Simply Red, mentre nel 2018 apre il concerto al Circo Massimo di Roma di Laura Pausini, per cui ha firmato il brano “Le due finestre”, contenuto nel nuovo disco “Fatti sentire”, che ha trionfato ai LATIN GRAMMY AWARDS nella categoria “Best Traditional Pop Vocal Album”. Nello stesso periodo scrive per Eros Ramazzotti il brano “Ho bisogno di te”, incluso nell’album “Vita ce n’è”. Il 14 settembre pubblica il suo nuovo album “Cenerentola”, anticipato dal brano “Complici” in duetto con Gianna Nannini, con la quale già nel 2015 aveva collaborato aprendo il suo tour “Hitalia.Rocks”. “Complici” è diventata subito una hit radiofonica, tra i dieci brani più trasmessi dalle radio. A dicembre l’artista ha tenuto tre concerti a Milano (3 dicembre), Livorno (5 dicembre) e Roma (10 dicembre) di anteprima del “Cenerentola Tour” che partirà ufficialmente in primavera.

Lunetta Savino e Luca Barbareschi per due giorni, mercoledì 30 gennaio e giovedì 31, portano al teatro Toniolo Il Penitente, l’ultimo testo composto nel 2016 per il teatro dal drammaturgo statunitense David Mamet – Premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross.

 

Uno spettacolo, con la regia di Barbareschi , che descrive l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto.

 

Tutto ruota attorno alla figura di Barbareschi: è Charles, uno psichiatra che affronta una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di avere compiuto una strage.

 

Coinvolto da un sospetto di omofobia, il penitente subisce una vera gogna mediatica e giudiziaria e viene sbattuto “in prima pagina” spostando sulla sua persona la momentanea riprovazione di un pubblico volubile, alla ricerca costante di un nuovo colpevole sul quale fare ricadere la giustizia sommaria della collettività. L’influenza della stampa, la strumentalizzazione della legge, l’inutilità della psichiatria, sono questi i temi di una pièce che si svolge tra l’ambiente di lavoro e il privato del protagonista. La demolizione sociale di un individuo influisce inevitabilmente sul suo rapporto matrimoniale.

 

 

Un dramma descritto in otto scene, otto atti di confronto tra marito e moglie, con la pubblica accusa e con il proprio avvocato. Fino al colpo di scena finale.

 

Lo spettacolo inizia subito. In scena, di spalle al pubblico e con una kippah sulla testa, Barbareschi è assorto a leggere un giornale e a guardare un’agendina con su scritti degli appunti. Intanto, su degli schermi laterali, vanno in onda a ripetizione filmati che rammentano clamorosi casi giudiziari, resi eclatanti e snaturati dal chiacchierio giornalistico e televisivo. Di sottofondo, una musica che comunica senso di inquietudine e spaesamento.

 

Con l’ingresso della Savino in scena, inizia il dramma di Charles e di sua moglie Kath: lo psichiatra viene messo alla berlina dai mass-media perché un suo paziente ha commesso un pluriomicidio. Gli si chiede di testimoniare in tribunale, di esibire ai giudici gli appunti presi sul suo paziente assassino. Ma Charles si rifiuta. Tutela la riservatezza di quanto detto nel corso delle sedute. Si appella al giuramento di Ippocrate. Per i giornali, diviene lui il vero colpevole, reso ancor più sospetto dalla sua tardiva conversione all’Ebraismo e dal fatto che il suo paziente, dichiarandosi omosessuale, avrebbe insinuato che il noto psichiatra lo disprezzasse e di già condannasse per questa sola ragione. È l’inizio della fine. Per Charles, la sua carriera e per il rapporto con Kath.

 

“Ho scelto questo lavoro di Mamet – spiega il regista Luca Barbareschi – perché è una lucida analisi del rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea. Il penitente è la vittima dell’inquisizione operata dai media. È ciò che accade all’individuo quando viene attaccato dalla società nella quale vive ed opera, quando la giustizia crea discriminazione per avvalorare una tesi utilizzando a questo fine l’appartenenza religiosa. A cosa può servire – conclude il regista – rivendicare la ragione se, come dice Mamet, ciò significa isolarsi, uscire dal coro ed essere puniti per questo? In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe della vicenda, è l’uomo buono. Ma qui uomo buono è definizione ironica, sarcastica. La società reclama il sacrificio di ogni integrità. Tutto è sottosopra sembra dire Mamet, e l’assenza di etica governa un mondo capovolto”.

 

Informazioni

www.culturavenezia.it/toniolo

Dopo 20 anni, Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, la straordinaria coppia di Grease, torna a lavorare insieme per la prima volta in una commedia inedita, scritta e diretta da Gabriele Pignotta.

 

Non mi hai più detto ti amo al Teatro Toniolo di Mestre andrà in scena per cinque serate, da mercoledì 16 a domenica 20 gennaio 2019.  Lo spettacolo di mercoledì 16 è tutto esaurito, per le altre repliche ci sono ancora pochi posti disponibili.

 

Uno spettacolo ironico, intelligente, appassionante, cucito addosso a due protagonisti perfetti: istrionici e straordinariamente affiatati. La famiglia è il motore principale dello spettacolo e si mostra con le sue fragilità e con la sua forza. L’amore tra uomo e donna e tra genitori e figli è visto con leggerezza ma anche con passione, sbirciando attraverso la quotidianità: risate, lacrime, sospetti, cambiamenti e tante altre piccole e grandi situazioni condiscono la commedia interpretata da 5 bravissimi attori, in cui ognuno di noi può ritrovare uno spaccato della sua vita.

 

Lorella Cuccarini, accetta la sfida di interpretare il ruolo di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione in seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico”, incidente di percorso. Questa super-mamma e moglie perfetta che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e, con grande coraggio decide di recuperare sé stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco tutti gli equilibri.

 

Suo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia) inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di marito e di genitore per troppo tempo delegato passivamente alla moglie. Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent’anni, andranno in crisi esattamente come i loro genitori, ma ognuno riuscirà a   trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno ad un avvincente finale a sorpresa! Il simpatico intruso Fabrizio Corucci, regalerà sorrisi e colpi di scena a questa meravigliosa e scombinata famiglia.

 

Incontro con gli attori

Per incontrare gli attori dello spettacolo in scena, l’appuntamento è fissato per giovedì 17 gennaio (ore 17.30), nella saletta seminariale del biblioteca civica Vez di Mestre.

 

L’evento è organizzato in collaborazione con Cinit Cineforum Italiano, Amici dello Spettacolo di Mestre e Arteven Circuito Teatrale Regionale.

 

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