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Tour di addio del progetto di Vasco Brondi. Prevendite aperte da martedì 6 novembre

 

Dopo tre anni di assenza, torna a grande richiesta “Note italiane”, il progetto curato dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Dal Vivo Srl e che, per la 22ma edizione, porterà sul palcoscenico del Teatro Toniolo di Mestre alcuni tra i protagonisti della musica italiana.

 

La prima data annunciata è quella di martedì 18 dicembre con Le Luci della Centrale Elettrica, il progetto artistico ideato nel 2007 dal cantautore veronese Vasco Brondi, con il tour di addio che celebra 10 anni di dischi e live di successo  in occasione dell’uscita del doppio album antologico. Un viaggio musicale suggellato di recente dal doppio album 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea, best of contenente anche due tracce inedite e un live in studio.

 

Al Teatro Toniolo Brondi proporrà i brani che hanno imposto Le Luci come una delle realtà più interessanti degli ultimi anni nei generi songwriting e alt-rock, alternati a letture e racconti.

 

Ad accompagnarlo, Rodrigo D’Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Daniel Plentz e Anselmo Luisi (percussioni), Daniela Savoldi (violoncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Angelo Trabace (pianoforte). Dopo dieci anni e centinaia di concerti, dai piccoli bar dei primi tempi ai grandi “spazi rock” degli ultimi tour, la scelta di spostarsi negli spazi teatrali è sembrata la più logica e coerente, assecondando proprio quell’evoluzione che riguarda anche la poetica delle canzoni e l’attenzione per l’aspetto musicale.

 

Dieci anni, cinque album, due libri, una graphic novel, una serie di incontri importanti da cui sono scaturite collaborazioni preziose per un’evoluzione artistica che non ha mai tradito quell’idea di libertà e di indipendenza, lontana dalle mode o dalle tendenze.

 

 

Biglietti

platea € 30 + diritto di prevendita

galleria € 25 + diritto di prevendita

 

La biglietteria del Teatro Toniolo di Mestre è aperta dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.3 0 (chiusa il lunedì).

Circuiti Ticketone e Vivaticket (punti vendita e internet).

 

Info

041.971666

www.culturavenezia.it/toniolo

Torna al Teatro Toniolo di Mestre la promozione “Una poltrona per due e mezzo”, ovvero il biglietto per tutti gli spettacoli di prosa e danza al prezzo simbolico di due euro e cinquanta, per ragazze e ragazzi della Città metropolitana fino ai 26 anni e studenti universitari. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con il Circuito teatrale regionale Arteven, è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa che si è svolta nel foyer del Toniolo, alla quale sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Coesione sociale e Politiche giovanili, Simone Venturini, il direttore della Direzione Sviluppo, Promozione della città e Tutela delle tradizioni, Maurizio Carlin, e il dirigente del Settore Cultura, Michele Casarin.

 

“La scorsa stagione sono state fatte 708 tessere – ha spiegato l’assessore Venturini – per un totale di 1200 biglietti staccati. Visto il successo dello scorso anno puntiamo perciò ora ad aumentare questi numeri, nella speranza che un numero sempre maggiore di giovani venga a teatro e si avvicini a questo mondo. Per ottenere questi risultati abbiamo stretto una forte alleanza con le scuole, ma il nostro obiettivo è quello di far venire i ragazzi a teatro soprattutto nel tempo libero, il pomeriggio e la sera, e renderli gli spettatori di domani, consapevoli ed entusiasti”.

 

Come lo scorso anno, per poter acquistare i biglietti, è necessario ritirare una specifica tessera personale. Per ottenerla basta compilare il modulo on-line, cliccando su “Una poltrona per due e mezzo”, stamparla e presentarsi in biglietteria a teatro con carta d’identità o badge universitario. Grazie alla tessera si potrà accedere a 21 spettacoli, 17 di prosa e 4 di danza per oltre 50 repliche.

 

Sarà possibile acquistare il biglietto anche il giorno stesso degli spettacoli, se ne sono rimasti disponibili. L’unica limitazione, oltre alla presentazione della tessera personale, è recarsi in biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Possono aderire all’iniziativa anche i docenti delle scuole che organizzano e accompagnano a teatro i loro allievi, per i quali è prevista una specifica procedura. L’offerta è limitata ai soli posti messi a disposizione dal teatro. Per chi avesse già fatto la tessera lo scorso anno non è necessario rifarla. Per informazioni è possibile consultare i siti www.culturavenezia.it e www.arteven.it.

Si svolgerà domani, venerdì 26 ottobre, con inizio alle ore 18.00, al Teatro Toniolo di Mestre la cerimonia conclusiva della 55.a edizione del concorso letterario Regione del Veneto, premio in memoria di Leonilde e Arnaldo Settembrini.

 

Le 34 opere pervenute per l’edizione 2018 sono state valutate dalla giuria tecnica composta da Giancarlo Marinelli (presidente), Emmanuela Carbé, Massimiliano Forza, Simona Nobili, Manlio Celso Piva, che ha selezionato la seguente terzina finalista:

 

Laura Morante

con Brividi immorali, La Nave di Teseo, 2018;

 

Michele Orti Manara

con Il vizio di smettere, Racconti Edizioni, 2018;

 

Enrico Remmert

con La guerra dei Murazzi, Marsilio editori, 2017.

 

A decretare il vincitore assoluto sarà una giuria di giovani, composta da studenti delle seguenti scuole secondarie di secondo grado di Mestre e Venezia: Istituto d’Istruzione Superiore “Benedetti – Tommaseo”, Liceo scientifico “Ugo Morin”, Istituto d’Istruzione Superiore “G. Bruno – R. Franchetti”, Liceo classico “Marco Foscarini”, Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Polo”, Istituto “Cavanis”.

 

Martedì 23 ottobre, alle 18, al Teatro Toniolo prende vita un incontro su Giorgio Gaber e il ruolo sociale e culturale della canzone d’autore. Protagonista è Ivano Fossati che con Massimo Bernardini ricorderà il maggiore esponente del teatro canzone.

 

Le donne di ora è infatti l’album ideato e prodotto da Ivano Fossati per avvicinare le nuove generazioni alla figura e all’opera di Gaber. Il disco include un’accurata selezione di celebri canzoni del repertorio gaberiano, tutte interamente rielaborate e riprodotte da Fossati, secondo le più avanzate tecnologie del suono al fine di rinnovarne linguaggio e fruibilità oltre ad un inedito, la title track Le donne di ora, brano di grandissima attualità scritto nel 2002 da Gaber e Luporini.

 

Incalzato da Massimo Bernardini, biografo di Gaber e noto autore e conduttore televisivo, Ivano Fossati racconterà al pubblico il ruolo sociale e culturale della canzone d’autore, il proprio rapporto con l’opera di Gaber e il Teatro-Canzone, l’importanza di mantenere vivo un messaggio tanto attuale espresso con un linguaggio così diretto e originale. L’incontro sarà arricchito da una suggestiva raccolta di contributi filmati curata dalla Fondazione Gaber a ripercorrere la celebre storia del cantautore italiano.

 

 

Biglietti

Ingresso €5, in vendita presso la biglietteria del Teatro Toniolo.

Informazioni

www.culturavenezia.it/toniolo

Si rinnova anche quest’anno, al teatro Toniolo di Mestre, nel solco di un format ormai collaudato, ma con qualche importante novità e con un giusto mix che prevede la presenza di artisti di grande fama, in compagnia di giovani musicisti con un futuro luminoso, l’appuntamento con “Io sono Musica”, la stagione di musica da camera e sinfonica, curata dal Settore Cultura del Comune e dall’associazione “Amici della Musica”.

 

La rassegna, giunta alla sua trentatreesima edizione, è stata presentata con una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore comunale al Turismo, Paola Mar, il dirigente del Settore Cultura, Michele Casarin, il presidente dell’associazione “Amici della Musica” di Mestre, Giovanni Caprioglio, il direttore artistico, Mario Brunello.

 

“Possiamo davvero dire – ha sottolineato l’assessore Mar – che questo sia ormai un appuntamento tradizionale, nonché molto atteso dagli amanti della musica. Un appuntamento che sa però ogni volta rinnovarsi, offrendo al pubblico un programma che spazia in tutti i settori della musica, sempre nel segno della grande qualità. Il mio grazie, da parte dell’Amministrazione, va a tutti coloro che anche questa volta sono riusciti a proporre un cartellone così importante. Un affettuoso saluto, e un caldo ringraziamento, in particolare, al ‘past president’ degli ‘Amici della Musica’ Alessandro Bonesso, creatore di questa rassegna, e un augurio di buon lavoro al suo successore, Giovanni Caprioglio.”

 

La stagione propone ben 12 eventi: il via ufficiale avverrà il 19 ottobre, con il concerto della “Orchestra Villa Lobos”, sino ad arrivare all’ultimo evento, il 6 giugno 2019, in cui l’orchestra del Teatro La Fenice eseguirà i “Carmina Burana”. Nel cartellone spiccano tra gli altri, il concerto di Uto Ughi (il 25 gennaio), quello della giovanissima star internazionale del pianoforte Alexander Malofeev (il 12 febbraio), e quello di un’altra pianista di fama mondiale, Beatrice Rana, col Quartetto Modigliani (l’11 dicembre). Non mancherà poi un omaggio al jazz, con l’esibizione del trio Fresu, Rubino e Bardoscia, dedicata alla musica di Chet Baker. Molto spazio sarà poi dedicato ai giovani emergenti: dalla Venice Chamber Orchestra (18 aprile) alla Giovane Orchestra Metropolitana (5 maggio).

 

Da non perdere i tre appuntamenti (6 novembre – Duo Borrani-Bietti, 20 novembre – Quartetto di Venezia, 3 febbraio – Omaggio a Schubert) a cui prenderà parte il noto divulgatore Giovanni Bietti, che racconterà dal vivo e proporrà particolare chiavi d’ascolto della musica di volta in volta in programma. Ritornerà inoltre “X Music” con un concerto, dedicato sempre a Schubert, di un gruppo di promettenti studenti del conservatorio di Venezia (19 marzo).

 

Un cartellone insomma variegato e di qualità, che come ha rilevato il dirigente Casarin, saprà coinvolgere non solo i mestrini, ma anche i residenti della Città metropolitana e i sempre più numerosi turisti che alloggiano a Mestre.

 

Atmosfere natalizie e momenti di magico incanto vestono a festa il Teatro Toniolo, che apre le porte al Natale per gli spettatori di ogni età con un ricco cartellone per riscoprire la tradizione con proposte di puro intrattenimento e divertimento tra musical, danza e operetta.

 

Il primo spettacolo in programma il 22 e il 23 dicembre è A Christmas Carol, un musical che vanta le musiche originali del compositore statunitense Alan Menken (La Bella e la Bestia, La Sirenetta, Aladdin…) e che racconta la storia fantastica di Ebenezer Scrooge. A Christmas Carol, adattamento della celebre novella di Charles Dickens, è il racconto di un ricco e avaro uomo d’affari interpretato da Roberto Ciufoli, che ha sposato con entusiasmo la nuova idea della Compagnia dell’Alba.

 

Il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, la protagonista sarà la danza con lo spettacolo Lo Schiaccianoci che porta a teatro amore, sogno e fantasia per uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica.
Le scenografie incantate del Balletto di San Pietroburgo rendono partecipe lo spettatore della stessa fiaba di Hoffmann. Lo Schiaccianoci, un racconto fatto di dolciumi, soldatini, alberi di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina, è diventato un balletto che ammalia i bambini e incanta i grandi. Per questo è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie.

 

Il saluto al vecchio anno è affidato all’operetta. Il 31 dicembre la Compagnia Italiana di Operette porta in scena La Vedova Allegra, celebre operetta musicata in maniera magistrale da Franz Lehar. Ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata del Pontevedro ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, riceve l’ordine di combinare un matrimonio tra Hanna e un compatriota per far sì che la dote della ricca vedova resti nelle casse dello Stato. Coadiuvato da Njegus, segretario un po’ pasticcione, tenta di risolvere la situazione, innescando però una serie di equivoci comici che condurranno al lieto fine.

 

Per la Befana, sabato 6 gennaio, il teatro apre le porte ai più piccoli con il primo musical dello Zecchino d’Oro realizzato in occasione del sessantesimo anniversario dalla nascita della kermesse televisiva. Con alcune delle canzoni più belle dello Zecchino d’Oro come colonna sonora, il musical racconta di Alice, una bambina un po’ particolare e dalla spiccata fantasia, che una sera, poco prima di addormentarsi, viene svegliata da uno strano tintinnio. È lo “Zecchino d’Oro” dai magici poteri che è precipitato proprio nella sua camera.

 

Anche quest’anno una speciale attenzione sarà riservata alle famiglie e agli abbonati del Toniolo con diverse formule di acquisto biglietti a ingresso ridotto.

 

 

Teatro Toniolo
TEATRO PER LE FESTE 2018 – 2019

 

22 e 23 dicembre
Compagnia dell’Alba
con Roberto Ciufoli
A CHRISTMAS CAROL
musiche originali Alan Menken
ispirato al racconto di Charles Dickens
direzione musicale Gabriele di Guglielmo
regia e coreografie Fabrizio Angelini

 

26 dicembre
Balletto di San Pietroburgo
LO SCHIACCIANOCI
musiche P. I. Tchaikovsky
coreografie Marius Petipa

 

31 dicembre
Compagnia Italiana di Operette
LA VEDOVA ALLEGRA
musica di Franz Léhar
librettista Victor Leòn – Leo Stein
regia Flavio Trevisan
Coreografie Monica Emmi
direzione artistica Maria Teresa Nania

 

6 gennaio
Antoniano di Bologna, Fondazione Aida,
Centro Servizi Culturali Santa Chiara
IL MAGICO ZECCHINO D’ORO
testo Pino Costalunga e Raffaele Latagliata
musiche originali Zecchino d’oro
regia Raffaele Latagliata

Da vere e proprie icone della prosa italiana, come Michele Placido, Luca Barbareschi, Giuliana De Sio, Silvio Orlando, ad attori ormai nel pieno della maturità artistica, come Pierfrancesco Savino, Giuseppe Battiston, Lunetta Savino, Maria Amelia Monti, Luisa Ranieri, Marco Paolini, Roberto Citran, Serra Yilmaz, Lorella Cuccarini, a giovani emergenti, come Paolo Ruffini, Alessio Boni, Violante Placido, la stagione di prosa 2018/2019 del teatro Toniolo sarà davvero ricca di eventi, con un sapiente mix di opere classiche e contemporanee.

 

Grazie anche alla proficua collaborazione con Arteven, capace di coniugare l’eccellenza delle proposte a un’estesa varietà di temi, generi e registri di intrattenimento, gli spettacoli in cartellone da novembre ad aprile saranno 15.

 

La bussola delle scelte segue anche quest’anno una rotta composita, fra testi classici, rivisitazioni e nuove scritture per la scena.
Ad aprire i giochi sarà il Teatro Stabile di Catania, con Michele Placido e la sua personale lettura de sei personaggi in cerca d’autore, in scena dal 7 all’11 novembre. Giunto alla sua terza regia pirandelliana, l’attore-regista ascolano si riserva un ruolo da protagonista, cimentandosi col più noto dei lavori del grande drammaturgo agrigentino.

 

Risalendo il Novecento di circa tre decenni, ci troveremo di fronte a un altro gigante d’oltralpe, questa volta nella sfera dei crimini e delitti. La più famosa detective di Agatha Christie sale sul palcoscenico con la simpatia di Maria Amelia Monti, affiancata da Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, in Miss Marple – Giochi di Prestigio, in scena dal 21 al 25 novembre. L’adattamento teatrale, tratto dall’omonimo romanzo della grande scrittrice e drammaturga britannica, è a cura di Edoardo Erba, per la regia di Pierpaolo Sepe.

 

Con Aeros, in programma il 28 novembre, il Toniolo ripropone al pubblico uno spettacolo al limite fra teatro e danza; nato da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone, per le coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, lo spettacolo vede protagonisti gli Atleti della Federazione di Ginnastica Rumena, in una creazione scenica composita e avvolgente, in cui si fondono humour, sensualità, sperimentazione e potenza fisica.

 

Ma restando oltre Manica e fra le inquietudini di metà secolo, è tempo di un classico; in The deep blue sea, proposto dal 12 al 16 dicembre, il drammaturgo londinese Terence Rattigan dà vita a una grande storia d’amore e di passione – da cui la regia di Luca Zingaretti mira a estrarre spunti e implicazioni contemporanee – coadiuvata dal talento di Luisa Ranieri.

 

A distanza di 20 anni, Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia si ritrovano insieme sul palco, a duettare per la prima volta in una commedia inedita. Scritto e messo in scena da Gabriele Pignotta, Non mi hai più detto Ti amo (16 – 20 gennaio) è un testo ironico e intelligente, cucito addosso ai due protagonisti che riattraversano sul palco il rapporto fra uomo e donna all’interno della famiglia, nelle sue infinite sfaccettature e contraddizioni.

 

La stagione prosegue con una vigorosa sterzata nel contemporaneo; Luca Barbareschi traduce e mette in scena, accanto a Lunetta Savino, l’ultimo testo dal drammaturgo statunitense David Mamet, composto nel 2016. Con Il Penitente, nelle sole date del 30 e 31 gennaio, assisteremo a una tragedia moderna: il dilemma morale di uno psichiatra chiamato a testimoniare in aula a favore di un proprio paziente accusato di strage, dilaniato per questo da un devastante conflitto interiore.

 

Dal 6 al 10 febbraio spazio all’adattamento del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, a firma di Francesco Niccolini, che vede in scena Alessio Boni e Serra Yilmaz affiancati da Marcello Prayer. Insieme a Roberto Aldorasi che lo affianca in regia, Boni ha isolato dal testo seicentesco di 1400 pagine le parti utili a una riscrittura teatrale efficace e coerente, che si snoda in circa due ore di spettacolo.

 

Con il drammaturgo Gianni Clementi e il suo Le signorine, una raffinatissima commedia in agrodolce ambientata in una merceria di un vicolo di Napoli, si torna a respirare aria di casa. Isa Danieli e Giuliana De Sio, dirette da Pierpaolo Sepe, dal 15 al 17 febbraio portano sulla scena Rosaria e Addolorata, una singolare coppia di zitelle rancorose, con il carattere aggressivo della prima a dominare la seconda senza scampo apparente, finché un inaspettato e drammatico episodio farà capovolgere i ruoli.

 

Intriso di stringente contemporaneità è il lavoro successivo, un atto unico del ‘77 firmato dal drammaturgo francese Bernard Marie Koltès, La notte poco prima delle foreste, in scena dal 19 al 24 febbraio. Un testo di cui Pierfrancesco Favino ha curato un originale adattamento teatrale per la regia di Lorenzo Gioielli, presentandone un significativo monologo durante l’ultimo Festival di San Remo. Koltès racconta una storia collettiva, attraverso i registri e le oscillazioni di un monologo straziante sui rapporti umani e le loro contraddizioni, fino a stanarne attrazioni e repulsioni, sensi di appartenenza e ragioni di estraneità.

 

Quando il teatro attraversa la storia per ridarle voce, gioca spesso con lo spazio e col tempo, plasmando sulla scena nuove lenti aggiuntive ed espedienti di rilettura; è il caso di Churchill, in programma il 27 e il 28 febbraio, un testo di Carlo G. Gabardini che mostra lo statista inglese in una sorta di sospensione onirica, in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare all’oggi con grande precisione. Sotto la regia di Paola Rota e affiancato da Maria Roveran, Giuseppe Battiston prende di petto la figura di Churchill, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia.

 

Talvolta la storia si intreccia col mito, e il mito in ogni epoca si rivela inesauribile serbatoio di suggestioni. Nel lavoro a quattro mani di Marco Paolini e Francesco Niccolini Nel tempo degli DeiIl calzolaio di Ulisse, per la regia di Gabriele Vacis, dal 6 al 10 marzo l’attore bellunese ripercorre le orme del famoso eroe greco, qui ridotto a calzolaio viandante che da dieci anni girovaga senza meta con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l’indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell’aldilà, narrato nel X canto dell’Odissea.

 

Non mancano, anche in questa stagione, le occasioni per esplorare forme stimolanti di interazione fra codici espressivi differenti, specie ove l’esperienza di ricerca abbia dato corpo a spettacoli di grande impatto emotivo. È il caso della compagnia tedesca Familie Flöz, impegnata dal 1994 alla costante riscoperta di discipline secolari come il teatro di figura, il teatro di maschera, la danza, la clownerie, l’acrobazia, la magia e l’improvvisazione. Con il nuovo spettacolo Dr Nest, il 13 e il 14 marzo la compagnia analizza l’enigmatica cartografia del cervello e le torbide profondità dell’animo umano, spalancando le porte di una casa di cura sui mondi bizzarri dei suoi abitanti e del personale che la gestisce.

 

Difficile, in una stagione che si rispetti, lasciare ai margini i giganti, sottrarsi al riaffiorare di nuove sensibilità per i testi ritenuti a ragione “immortali”. E nell’adattamento del Sogno di una notte di mezza estate (22 – 24 marzo) firmata da Massimiliano Bruno, mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente all’interno di una originalissima rilettura del capolavoro shakespeariano, ricreate sulla scena dal talento di Stefano Fresi, Violante Placido e Paolo Ruffini.

 

Altro classico senza tempo, in virtù di un testo acuto e dissacrante come pochi, L’importanza di Chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, in scena dal 4 al 7 aprile, conserva una freschezza sorprendente, a dispetto del suo secolo abbondante di vita e di rappresentazioni in tutto il mondo, qui nella vivace e divertente lettura registica di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per il Teatro dell’Elfo.

 

Sei invece sono gli anni di vita dell’acclamato lavoro di Lucia Calamaro, vincitore del premio UBU nel 2012 per la miglior drammaturgia. Si nota all’imbrunire. Solitudine da paese spopolato porta sulla scena dal 12 al 14 aprile un Silvio Orlando in stato di grazia, la cui maschera attraversa senza sconti una patologia specifica del nostro tempo, definita dalla socio-psicologia con l’ossimoro, solo apparente, di solitudine sociale.

 

 

 

Teatro Toniolo
stagione IO SONO TEATRO 2018 /2019

 

dal 7 all’11 novembre
MICHELE PLACIDO, GUIA JELO, DAJANA RONCIONE
SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE
di Luigi Pirandello
uno spettacolo di Michele Placido

 

dal 21 al 25 novembre
MARIA AMELIA MONTI
e con Roberto Citran, Sabrina Scuccimarra
MISS MARPLE, giochi di prestigio
di Agatha Christie
regia di Pierpaolo Sepe

 

28 novembre
ATLETI DELLA FEDERAZIONE DI GINNASTICA RUMENA
AEROS
coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton

 

dal 12 al 16 dicembre
LUISA RANIERI
THE DEEP BLUE SEA
di Terence Rattigan
regia di Luca Zingaretti

 

dal 16 al 20 gennaio
LORELLA CUCCARINI e GIAMPIERO INGRASSIA
NON MI HAI PIÙ DETTO TI AMO
scritto e diretto da Gabriele Pignotta

 

30 e 31 gennaio
LUNETTA SAVINO e LUCA BARBARESCHI
IL PENITENTE
di David Mamet
traduzione e regia di Luca Barbareschi

 

dal 6 al 10 febbraio
ALESSIO BONI e SERRA YILMAZ
e con Marcello Prayer
DON CHISCIOTTE
adattamento di Francesco Niccolini
dal romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra
regia di Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer

 

dal 15 al 17 febbraio
ISA DANIELI e GIULIANA DE SIO
LE SIGNORINE
di Gianni Clementi
regia di Pierpaolo Sepe

 

19 febbraio – fuori abbonamento –
dal 20 al 24 FEBBRAIO
PIERFRANCESCO FAVINO
LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE
di Bernard-Marie Koltès
adattamento di Pierfrancesco Favino
regia di Lorenzo Gioielli

 

27 e 28 febbraio
GIUSEPPE BATTISTON
CHURCHILL
di Carlo G. Gabardini
regia di Paola Rota

 

dal 6 al 10 marzo
MARCO PAOLINI
NEL TEMPO DEGLI DEI. IL CALZOLAIO DI ULISSE
di Marco Paolini e Francesco Niccolini
regia di Gabriele Vacis

 

13 e 14 marzo
FAMILIE FLÖZ
DR NEST
un’opera di F. Baumgarten, A. Kistel, B. Leese,
B. Reber, H. Schüler, M. Suethoff e M. Vogel
regia di Hajo Schüler

 

dal 22 al 24 marzo
STEFANO FRESI, VIOLANTE PLACIDO e PAOLO RUFFINI
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
adattamento e regia di Massimiliano Bruno

 

dal 4 al 7 aprile
TEATRO DELL’ELFO
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

 

dal 12 al 14 aprile
SILVIO ORLANDO
SI NOTA ALL’IMBRUNIRE (Solitudine da paese spopolato)
testi e regia di Lucia Calamaro

Ogni anno, al Toniolo, l’appuntamento con la danza rinnova l’impegno a individuare una rosa di spettacoli d’assoluta eccellenza, in virtù di una selezione volta a toccare esperienze artistiche e registri espressivi a loro modo “esemplari”, e assai differenti.

 

Quest’autunno, la stagione si aprirà con Aeros, uno spettacolo nato da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone, per le coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, che vede come protagonisti gli Atleti della Federazione di Ginnastica Rumena, alla ricerca di un connubio fra azione coreografica e humour, movimento atletico e sensualità. Lo spettacolo andrà in scena il 27 novembre.

 

Con #HASHTAG 2.0, in scena il 2 febbraio, si cambia radicalmente scenario, virando in una sensibilità tutta contemporanea; irrompe infatti sulla scena uno sguardo sulla nuova percezione della realtà, fra i bagliori elettronici di display grandi e piccoli e i nuovi riti dei social network. Questo è il nuovo, straordinario spettacolo offerto dai Pockemon Crew, compagnia hip hop tra le più titolate al mondo, nata alla fine degli anni novanta sul piazzale davanti all’Opéra di Lione e che ora, guidata da Riyad Fhgani, continua a imporsi nei maggiori contest internazionali con un successo travolgente. Qui la danza attraversa con energia e disincanto alcuni tic e comportamenti cui ormai siamo abituati: dallo sguardo fisso sullo schermo del proprio smartphone mentre si cammina, alla fatale disabitudine a curiosare il reale, con il mondo esterno sempre più declassato a sottoprodotto di un’incubatrice digitale ubiquitaria.

 

Luogo fertile per la contaminazione fra i vari codici del linguaggio corporeo, talvolta la danza è chiamata a offrire un terreno esemplare di sintesi; come nel lavoro della celebre compagnia londinese Gandini Juggling, che in Smashed, in programma il 2 marzo, presenta il momento culminante di una meticolosa indagine di Sean Gandini sul rapporto tra giocoleria, danza e teatro, coadiuvato anche dalla lunga collaborazione con il coreografo Gill Clarke. Smashed, spettacolo nato in concomitanza con una residenza al National Theatre di Londra, è un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater, attraverso un Tanzjonglage per nove straordinari giocolieri, che ricreano sulla scena una serie di immagini dal sapore cinematografico, ispirate alle coreografie della Bausch.

 

La stagione teatrale si chiuderà con uno spettacolo di altissimo livello, che fin dal suo debutto nel 2012 ha acceso l’entusiasmo della critica e lo stupore del pubblico in tutto il mondo: CARMEN.maquia, portato in scena il 16 aprile dalla compagnia valenciana Titoyaya Dansa sotto la direzione artistica e coreografia di Gustavo Ramírez Sansano, rilegge il capolavoro di Bizet sotto la lente di suggestioni espressive diverse e convergenti, dalle incursioni ritmiche nel flamenco a un tocco estetico di sapore cubista, emendando la partitura dalle parti corali per garantire un approccio maggiormente essenziale e “minimalista” al canovaccio centrale, centrato sulle vicende dell’eroina di Prosper Mérimée.

 

 

Teatro Toniolo
stagione IO SONO DANZA 2018 /2019

 

27 novembre
ATLETI DELLA FEDERAZIONE DI GINNASTICA RUMENA
AEROS
coreografie Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton
da un’idea originale di Antonio Gnecchi Ruscone

 

2 febbraio
POCKEMON CREW
#HASHTAG 2.0
coreografia Riyad Fghani

 

2 marzo
GANDINI JUGGLING
SMASHED
direzione artistica Sean Gandini, Kati Yla-Hokkala

 

16 aprile
TITOYAYA DANSA
CARMEN.maquia
coreografia Gustavo Ramírez Sansano

Leggero come una piuma e luminoso come un diamante, deciso a spiccare il volo verso il suo sogno straordinario: sarà ancora una volta un imperdibile concentrato di tenacia, sorrisi e lacrime l’appassionante storia di Billy Elliot il Musical, lo spettacolo diretto e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo che torna ad emozionare il pubblico italiano.

 

 

 

Dopo l’enorme successo di pubblico e critica delle precedenti stagioni Billy Elliot, prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina, si presenta con sempre maggiore entusiasmo: ancora una volta per il pubblico il privilegio di un musical dal respiro internazionale, che vanta le musiche pluripremiate composte da Elton John e un cast di incredibili talenti italiani: Luca Biagini nel ruolo del padre Jackie Elliot; Sabrina Marciano in quello di Mrs. Wilkinson (la maestra di danza che scopre il grande talento di Billy); Cristina Noci nel ruolo della nonna, Donato Altomare ed Elisabetta Tulli, il fratello Tony e la mamma di Billy. Nel cast anche 30 straordinari performer coreografati da Roberto Croce. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello, le scene sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, l’impianto luci di Umile Vanieri.

 

“Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!”: è già racchiusa in questa frase la potenza della storia di Billy, il ragazzo che per amore della danza sfida anche l’ottusità di un padre e un fratello che vorrebbero diventasse pugile. A far da sfondo alla sua avventura, che ha nutrito sogni e speranze di intere generazioni di talenti, l’Inghilterra delle miniere che chiudono e dei lavoratori in rivolta, ma anche il mondo della danza, fatto di poesia e di faticose ore di prove. Come in ogni grande storia, ad accendere le emozioni ci pensano grandi valori come l’amore, la determinazione, la voglia di farcela, ma anche l’amicizia tra adolescenti, che riesce a far superare ogni discriminazione di orientamento sessuale.

 

 

 

Basato sull’omonimo film di Stephen Daldry del 2000, Billy Elliot The Musical ha debuttato nel West End (Victoria Palace Theatre, Londra) nel 2005 ed è stato nominato per nove Laurence Olivier Awards – il massimo riconoscimento europeo per i Musical – vincendone ben quattro. L’incredibile successo conseguito ha fatto sì che lo spettacolo approdasse anche a Broadway nel 2008 dove ha vinto dieci Tony Awards – gli Oscar del Musical – e dieci Drama Desk Awards.

 

 

DATE

Martedì 8 maggio, ore 21

Mercoledì 9 maggio, ore 19.30

Giovedì 10 maggio, ore 21.00

Venerdì 11 maggio, ore 21.00

Sabato 12 maggio, ore 19.30

Domenica 13 maggio, ore 16.30

Sabato 12 maggio ore 15.00 (replica straordinaria fuori abbonamento)

 

PREVENDITA BIGLIETTI

Biglietteria Teatro Toniolo, piazzatta Battisti, Mestre (11.00-12.30 e 17.00-19.30. Chiusa il lunedì)

Tel. 041 971666

 

VENDITA ON LINE

www.vivaticket.it

www.culturavenezia.it/toniolo

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