Dal 9 ottobre su Sky e in streaming su Now ecco che torna la serie che racconta l’epopea degli 883. Con Elia Nizzuolo (Max Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Mauro Repetto)
Ci eravamo lasciati con il successo straordinario di “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” ed eccoci finalmente al capitolo finale di una storia che avremmo voluto perlomeno durasse qualche altra serie, ma forse è giusto così. Max e Mauro, Mauro e Max, gli 883. Che ovviamente non è solo un numero e da quando ci sono loro non significa solo Harley Davidson. “Ci interessava raccontare come due ragazzi che hanno un sogno lo coronano e poi, paradossalmente tutto diventa più complicato di quando non l’avevi”, racconta Sydney Sibilia, regista e sceneggiatore della serie, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Milano. Gli anni 90 con tutti gli archetipi, ovvio spadroneggiano e la regia non cerca freni inibitori anzi, la nuova stagione riparte dal successo che mette a repentaglio l’amicizia, la fratellanza nata a Pavia, quando nella tavernetta nascevano i primi sogni, cullati da quel talento prematuro. Pronto a sbocciare. Il prezzo della notorietà e l’ansia del secondo album che avrebbe dovuto rinsaldare l’Uomo Ragno. E allora ecco che Nord Sud Ovest Est diventa il palcoscenico perfetto dove lo spartito racconta il laborio artistico del disco e il progressivo allontanamento di Max e Mauro, che, una volta raggiunto il successo, si ritrovano in cima alle classifiche ma anche a soffrire di vertigini, ognuno a suo modo. Lontano da Pavia, tra Milano, nuovi amori e amicizie. Con Mauro che diffonde il suo tratto visionario ed entusiasta, inquieto, diverso e lontano da Max, più compito, timido. Ma la sfida frequenta il doppio binario del successo e del diventare grandi, incapaci forse di governare il presente ammiccando già al futuro. Amicizia e successo, ma anche il desiderio irrefrenabile delle nuove scelte e le diversità acuite dal tempo e dalla popolarità, dalla fama e da quell’ansiosa pressione. “Nord Sud Ovest Est e forse quel che cerco neanche c’è“, forse la verità di tutto questo è racchiusa nel celebre ritornello. Il resto lo ha (de)cantato la storia.
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