La variante Delta si presenta come una variante imprevedibile. Infatti se guardiamo quello che è accaduto in Olanda ed on India è stato registrato un forte picco di casi seguito immediatamente da un forte calo e poi da un arresto.
Questo fenomeno si è presentato senza che nei due paesi siano state prese delle reali contromisure e con un basso tasso di vaccinati.
Steso fenomeno in Inghilterra che, nonostante il libera tutti decretato dal governo Johnson, i contagi sono andati a picco con una ospedalizzazione veramente bassa.
In Italia stiamo assistendo ad un fenomeno che appare simile a quelli sopra citati. Infatti nella settimana dal 22 luglio al 4 agosto si è registrata una crescita dei contagi pari al 17% contro una percentuale di aumento del 55% nella settimana precedente.
Questo prima delle misure di contenimento varate dall’ultimo Dpcm entrato in funzione da oggi. Secondo alcuni esperti questo significa che la variante Delta sta perdendo di potenza e che probabilmente andrà sempre più scemando.
Inoltre si sta registrando un basso numero di ricoveri causa variante Delta ed una mortalità estremamente contenuta.
Detto questo, la domanda che sorge è, ma è proprio necessario imporre ancora alla popolazione nuove regole, nuove restrizioni, insistere nell’impedire la socializzazione ed abbattere ancora di più il commercio, il turiamo con conseguente pericolo di perdita di posti lavoro?
La domanda se la stanno ponendo un buon numero di italiani che di giorno in giorno aumenta. Molti sono quelli che non credono più sulla necessità del green pass impostoci, che assomiglia sempre più ad una specie di dittatura sanitaria.
Forti dubbi sono nati anche in eminenti giuristi, come Giulimondi che paventa un rischio di incostituzionalità (www.tag24.it del 20/07/2021) ed il giurista Ugo Mattei “green pass strumento subdolo di esclusione sociale” (www.terranuonva.it del 25/07/2021), ed in filosofi, coma Massimo Cacciari che ha dichiarato “C’è un involuzione della nostra democrazia. L’Italia non può andare avanti a colpi di stato d’emergenza” (Liberoquotidiano.it del 05/08/2021) e Giorgio Agamben che denuncia il sorgere di una riorganizzazione autoritaria e globale del modo della produzione capitalistica o meglio “il modo di governo delle cose e delle persone” (ilfattoquotidiano.it del 04/08/20221).
Infine sempre il filosofo Massimo Cacciari nella sua lettera aperta definisce il certificato verde un mezzo discriminatorio e utilizzato in modo surrettizio dal governo per prolungare all’infinito una sorta di micro lockdown ( La Stampa del 28/07/2021).
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