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Gianfranco Gobbo

1 minuti di lettura

Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita

 

Gianfranco Gobbo (classe 1947)
poeta e scrittore

Gianfranco Gobbo potrebbe definirsi simpaticamente un poeta che si è scoperto tale da quando ha potuto concentrare la sua attenzione, una volta andato in pensione, sulle quotidiane riflessioni purtroppo trascurate durante il passato lavorativo, speso quasi interamente per la Fincantieri di Marghera in qualità di tecnico.

 

A sostegno della stima, benevolenza ed apprezzamento che con le sue opere suscita tra i suoi concittadini, le presentazioni delle sue poesie risultano sempre affollate di ammiratori e lettori attenti e amanti della poesia.

 

Ha già pubblicato due libri esclusivamente di poesie: una nel 2010 intitolata “Emozioni” e la seconda nel 2015 intitolata “Dialoghi col cuore”.

 

Ha partecipato a diversi concorsi letterari e specializzati nel settore poesia mettendosi coraggiosamente in gioco allo scopo di far partecipi a tutti i risultati della sua raffinata intelligenza, ricevendo parecchi ed importanti riconoscimenti da parte di esperti addetti a giudicare le varie opere in concorso nel settore letterario .

 

La sua è una poesia essenzialmente neorealista e pur essendo una minuziosa descrizione della quotidianità in tutte le sue accezioni, riguardante anche sentimenti, religiosità, emozioni intime e personali, non trascura di descrivere ed interpretare le emozioni profonde sia del suo animo che quelle più generali dell’animo umano.

 

Quando invece scrive aforismi o tratta argomenti in prosa si dimostra artista poliedrico della scrittura e dalla sua penna emerge la sua consistente verve di ironia per tutto ciò che gli gira intorno. Risultano spesso delle profonde riflessioni su fatti o detti già esistenti ingentiliti dal suo stile conciso che esprime una capacità di sintesi non comune.

 

Congratulazioni vivissime e sincere, caro Gianfranco. Continua, perché sei sulla strada “maestra” del lirismo neorealista italiano.

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