Riceviamo e pubblichiamo la posizione del Circolo del Partito Democratico XXV Aprile di viale San Marco – Mestre a proposito del progetto immobiliare previsto nell’ex campo sportivo del Real San Marco (ex area INA).
Grazie alla determinazione del Presidente e dei Consiglieri della Municipalità di Mestre Centro, abbiamo potuto prendere visione di quattro disegni tecnici che descrivono un nuovo progetto edilizio nello spazio abbandonato da anni, inquinato e in attesa di bonifica, cioè l’ex campo sportivo del Real San Marco (ex area INA) e parlarne per la prima volta con i cittadini nell’assemblea pubblica del 28 giugno 2019 presso il patronato della chiesa di San Giuseppe.
Basta supermercati, basta residenze per turisti
L’intervento pare prevedere la costruzione di una torre di 14 piani, magari da destinare direttamente o indirettamente ai turisti grazie alla comodità con Venezia e a un nuovo supermercato. Un altro.
A volte ci chiediamo dove vivano i nostri Amministratori comunali e quale destino abbiano in mente per questo quartiere, che conta circa 15000 abitanti, e più in generale per la città di Mestre. È ragionevole pensare di trasformare ogni angolo possibile solo in ricettività e servizi per i turisti?
Parliamo di un’area che per decenni ha ospitato una società di calcio la quale, grazie al suo impegno nei settori giovanili, è diventata un pezzo di storia del quartiere. Un campo di calcio dove sono cresciute generazioni di bambini e ragazzi che praticando lo sport hanno imparato anche i valori ad esso collegati.
È di un supermercato e di tanti appartamenti che ha bisogno il nostro quartiere, oppure di un campo sportivo e/o impianti sportivi da mettere a disposizione dei nostri ragazzi e ragazze. Quale delle due ipotesi promette di migliorare la vita dei residenti di viale San Marco?
Le risposte sono tanto ovvie e scontate da imporre a tutti noi un impegno per arrivare a una soluzione diversa da quella che sembrerebbe concretizzarsi.
Spazi a beneficio dei propri figli o nipoti
Come è noto il terreno appartiene a un privato che solo a fronte di precise garanzie sulla trasformazione dell’area, attualmente a verde pubblico, in edificabile si farà carico della bonifica e delle varie opere di urbanizzazione.
Ecco perché la nostra proposta, per noi l’unica realmente praticabile, è che l’amministrazione comunale:
1) provveda ad avanzare una coerente proposta di acquisto del terreno affinché ne diventi unico proprietario (terreno che attualmente nelle condizioni attuali costa poco perché gravato da più vincoli)
2) realizzi le relative bonifiche
3) costruisca e rilasci pluriennale concessione degli impianti sportivi a società che ne hanno titolo.
Ovviamente siamo consapevoli delle notevoli spese legate alla bonifica del terreno (che il quartiere attende da decenni), ma pensiamo anche che sia normale chiedere all’amministrazione comunale di investire risorse per migliorare il territorio del quartiere e creare spazi che andranno a beneficio dei nostri figli o nipoti e che potrebbero essere usati da tutti i mestrini.
Non intendiamo demonizzare l’iniziativa privata, ma riteniamo però che in circostanze come questa il Comune abbia il diritto/dovere di intervenire a salvaguardia della salute e della qualità della vita dei suoi Cittadini.
Per i motivi sopra descritti intendiamo organizzarci per avanzare questa richiesta al Comune di Venezia, iniziativa per la quale chiediamo il supporto degli abitanti, dei comitati cittadini, dei partiti tutti.
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