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Il Veneto riconosce e tutela i caregiver: via libera della Commissione al Pdl 81

2 minuti di lettura

Un passo fondamentale per il welfare regionale

VENEZIA. Una svolta per migliaia di famiglie venete. La Quinta Commissione permanente del Consiglio Regionale, competente in materia socio-sanitaria, ha approvato all’unanimità il Progetto di legge n. 81, la misura che definisce, valorizza e sostiene la figura del caregiver familiare. Il provvedimento, che approderà presto in aula per l’approvazione definitiva, segna un passo avanti fondamentale nel welfare regionale, riconoscendo ufficialmente l’immenso valore sociale di chi si dedica all’assistenza dei propri cari in difficoltà.

La proposta di legge porta la firma della consigliera regionale Chiara Luisetto ed è sostenuta dal presidente della Giunta, Alberto Stefani. Durante la votazione in Commissione, presieduta da Manuela Lanzarin, il testo ha registrato un placet corale da parte di tutte le forze politiche, vedendo la sola astensione tecnica del consigliere Riccardo Barbisan. La stessa Luisetto è stata nominata relatrice del provvedimento per l’aula, mentre Barbisan ricoprirà il ruolo di correlatore.

Al centro della nuova normativa c’è una definizione chiara e inclusiva della figura assistenziale. Il caregiver familiare viene individuato come colui che si prende cura a titolo volontario, gratuito e responsabile di una persona cara non autosufficiente o bisognosa di ausilio di lunga durata. L’assistenza viene integrata nel Piano assistenziale individualizzato (PAI) e nel progetto di vita, riconoscendo la validità di questa azione d’amore e responsabilità anche in assenza di convivenza o di residenza comune.

L’intensa giornata di lavori della Quinta Commissione non si è fermata alla tutela del caregiver. È stato infatti presentato dal consigliere Mirko Patron il Progetto di legge n. 16, a prima firma di Alberto Bozza, che propone di riformare il sostegno alla natalità e ai nuclei familiari. L’iniziativa prevede l’istituzione della Consulta regionale per la famiglia, un organo snello con poteri propositivi e consultivi, l’attivazione di Centri per la famiglia negli Ambiti Territoriali Sociali per ascoltare il Terzo settore, e la nascita di una Settimana regionale della Famiglia, da celebrare ogni maggio in concomitanza con la ricorrenza internazionale.

Nel corso della seduta ha trovato spazio anche la proposta della consigliera Sonia Brescacin per tutelare dal punto di vista fiscale e contabile l’operato dei volontari nelle Proloco attraverso modifiche al Codice del Terzo settore. Infine, i commissari hanno avviato l’esame unificato di quattro differenti progetti di legge orientati a introdurre in modo strutturato lo psicologo di base e la psicologia territoriale nella medicina primaria veneta. Un pacchetto di misure articolato che punta ad ampliare e rafforzare le tutele per la salute e il benessere di tutti i cittadini della regione.

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