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“On the Road”: dal dolore all’azione. Dopo la tragedia di Asiago, il Veneto rafforza l’impegno per la sicurezza stradale

3 minuti di lettura

Dal lutto alla prevenzione: il progetto “On the Road” accanto a istituzioni e giovani per una nuova cultura della sicurezza stradale

VENETO – La tragedia consumatasi ad Asiago, dove nelle prime ore di domenica 19 ottobre, tre giovani ventenni hanno perso la vita in un drammatico incidente stradale, riaccende con forza il dibattito sull’importanza dell’educazione e della consapevolezza alla guida. Un evento che scuote le comunità locali e richiama alla responsabilità collettiva, come sottolineato dal sindaco Roberto Rigoni Stern e dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

A farsi portavoce di un’azione concreta è l’associazione Ragazzi On the Road, da anni impegnata sul fronte della prevenzione e dell’educazione stradale. «Siamo vicini alle famiglie e alle comunità colpite – dichiara il fondatore e vicepresidente Alessandro Invernici – ma accanto al dolore serve una risposta duratura. Siamo pronti a collaborare con la Regione Veneto e con i Comuni del territorio per trasformare il lutto in consapevolezza».

Un modello educativo riconosciuto dallo Stato

Nonostante i numerosi incidenti avvenuti nelle ultime settimane, i dati nazionali sulla sinistrosità stradale risultano in calo: un segnale positivo che testimonia l’efficacia del crescente impegno in termini di prevenzione e formazione. «Sta cambiando qualcosa – osserva Invernici – anche grazie al nuovo corso che lo Stato ha impresso alla sicurezza stradale e al coinvolgimento diretto dei giovani nei processi educativi. Ma resta ancora tanto da fare».

Proprio due giorni fa, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno siglato al Viminale un Protocollo d’intesa interministeriale con l’associazione. A firmare l’accordo, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

«Ringraziamo i Ministri e i loro staff per la fiducia – afferma Invernici –. Il Governo ha riconosciuto in On the Road uno strumento educativo unico, capace di mettere i giovani accanto a chi ogni giorno opera per la sicurezza sulle strade».

Educare attraverso l’esperienza diretta

Velocità, imprudenza, distrazione, abuso di alcol o sostanze non si combattono con slogan: servono strumenti concreti, in grado di coinvolgere i giovani in prima persona. È qui che nasce la forza del progetto On the Road: i partecipanti, dai 16 ai 20 anni, accompagnati da un’équipe educativa e in piena sicurezza, vivono esperienze reali al fianco di Forze dell’Ordine, Polizie Locali e operatori del NUE 112.

«Noi li portiamo a vedere da vicino le conseguenze di un incidente, a capire cosa significa soccorrere, intervenire, affrontare il dolore di chi resta. È lì che nasce la consapevolezza, non dalle parole ma dall’esperienza diretta».

Molti ragazzi, dopo l’esperienza, scelgono di rimanere nell’associazione o intraprendono una strada di servizio: agenti, soccorritori, medici, Carabinieri, volontari del 118.

Un progetto radicato nei territori

Nato nel 2007 in provincia di Bergamo, il progetto ha coinvolto oltre 150 comunità in 12 province e 5 regioni italiane. Con la sperimentazione voluta da Ministero dell’Interno e MIT, l’iniziativa si estende ora in dieci aree pilota su scala nazionale.

In Veneto, On the Road è attivo dal 2024. La prima edizione è stata realizzata a Jesolo, grazie alla collaborazione tra Comune, Polizia Locale, enti e associazioni del territorio. Il successo dell’iniziativa ha portato all’estensione del progetto ai Comuni di Musile di Piave, Ceggia, Noventa di Piave, Caorle, Pramaggiore e San Donà di Piave, con il coordinamento dell’ULSS 4 – Veneto Orientale, che ha creato una rete condivisa tra istituzioni, scuole e forze dell’ordine.

L’associazione partecipa inoltre al Tavolo permanente per la sicurezza stradale presso la Città Metropolitana di Venezia, istituito tramite un recente protocollo promosso dalla Prefettura. Un coordinamento che riunisce istituzioni, Forze dell’Ordine, aziende sanitarie, scuole e realtà del territorio – tra cui l’associazione Alba – Luci sulla buona strada – per diffondere la cultura della responsabilità alla guida.

Guardare avanti, insieme

«Il Veneto è una terra che già tanto fa per la sicurezza stradale – conclude Invernici – e il nostro obiettivo è rafforzare questo impegno. Siamo pronti a fare la nostra parte, in tutta Italia, al fianco delle istituzioni e delle famiglie, per la vita e per il futuro».

In un momento di dolore profondo, la risposta non è la rassegnazione, ma l’azione educativa. Perché ogni giovane formato e consapevole può essere una vita salvata.

Info e candidature: www.ragazziontherroad.it .

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