Le associazioni del network “Ditelo sui tetti” plaudono alla battaglia culturale a difesa di donne e bambini
NEW YORK (USA) – La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella ha portato all’80ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la posizione italiana sulla maternità surrogata, ribadendo la necessità di un impegno internazionale contro una pratica definita lesiva della dignità delle donne e dei bambini.
Il network di associazioni “Ditelo sui tetti” ha espresso in una nota il proprio sostegno all’intervento, sottolineando come l’Italia sia stata citata dalla relatrice speciale ONU sulla violenza contro le donne, Reem Alsalem, quale esempio positivo per aver introdotto una normativa che punisce la surrogazione anche se praticata all’estero da cittadini italiani.
«Ringraziamo sinceramente la ministra Roccella per l’apporto che porterà all’ONU – affermano i portavoce Domenico Menorello e Achiropita Curti –. La normativa italiana nasce da una coscienza antropologica che non può accettare che donne e bambini diventino oggetto di contratti, riducendo le relazioni umane alla mercé dei più forti».
Il network ha ricordato come la legge italiana rappresenti una “trincea culturale” a difesa della donna e della vita nascente, frutto di un percorso politico e sociale che ha visto la ministra Roccella impegnata con costanza e chiarezza di giudizio.
L’auspicio delle associazioni è che l’intervento della ministra venga ascoltato con la massima attenzione dagli organismi internazionali, affinché si rafforzi una battaglia condivisa contro la mercificazione del corpo femminile e a tutela dei più fragili.
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