Dal 29 settembre al 1° ottobre al Cinema Caravaggio dieci opere prime in concorso, tra premi tecnici, giuria di qualità e il voto degli studenti
ROMA – Tre giorni di cinema, giovani talenti e nuove storie da raccontare. Torna nella capitale il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, giunto alla sua XXI edizione. La manifestazione, organizzata dal Cinecircolo Romano e presieduta da Catello Masullo, si svolgerà dal 29 settembre al 1° ottobre 2025 al Cinema Caravaggio, confermandosi come una delle rassegne più attente alla scoperta e alla valorizzazione delle nuove voci del cinema italiano.
I film in concorso
Dieci le opere prime selezionate quest’anno. Tre di queste – Gloria! di Margherita Vicario, Per il mio bene di Mimmo Verdesca e Il mio posto è qui di Daniela Porto e Cristiano Bortone – si contenderanno il Premio Cinema Giovane, assegnato dal pubblico e dagli studenti coinvolti nei progetti di educazione al cinema d’autore e nei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). A loro spetterà anche il compito di decretare l’Opera preferita dagli studenti, un riconoscimento che testimonia l’attenzione del Festival verso le nuove generazioni di spettatori.
Gli altri sette titoli selezionati concorreranno ai premi tecnici attribuiti dalla giuria: Troppo azzurro di Filippo Barbagallo, I bambini di Gaza di Loris Lai, La casa di Ninetta di Lina Sastri, Io e il Secco di Gianluca Santoni, Come animali randagi di Maria Tilli, Zamora di Neri Marcorè e Volare di Margherita Buy. Un panorama variegato che spazia dal dramma sociale alla commedia, dal racconto intimo alla riflessione politica, offrendo uno spaccato della vitalità del cinema italiano contemporaneo.
I premi e i riconoscimenti
Accanto al premio principale, il Festival conferma un ricco ventaglio di riconoscimenti tecnici: miglior regia, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, musiche, trucco, effetti visivi, oltre ai premi Giorgio Fanara per la migliore attrice e il miglior attore. Non mancheranno la menzione speciale della giuria e il premio al miglior produttore di opera prima, a sottolineare l’importanza del lavoro collettivo che sta dietro ogni film.
Particolare rilievo avrà il Premio Roberto Leoni alla Migliore Sceneggiatura, istituito lo scorso anno in memoria del grande sceneggiatore e regista, autore di oltre cento copioni e collaboratore di maestri come Jodorowsky, Fellini e Scola. Il riconoscimento, che prevede anche un premio in denaro, sarà consegnato durante la serata finale del 1° ottobre. Quest’anno è sostenuto da Laura Balbi Hynes, produttrice associata di Claudio Bonivento, e da Cristiana Bini Leoni, sceneggiatrice, regista e moglie di Roberto Leoni.
Inoltre, grazie al protocollo d’intesa tra SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), tutte le opere selezionate sono candidate anche al Premio della Critica Italiana, attribuito da una giuria indipendente di critici.
La giuria
A guidare il comitato di selezione è Catello Masullo, critico cinematografico e direttore artistico del Festival, affiancato da una giuria di grande prestigio che riunisce registi, attori, sceneggiatori, critici e professionisti del settore. Tra i nomi spiccano l’attrice Martine Brochard, il direttore della fotografia Daniele Ciprì, la sceneggiatrice Cristiana Bini Leoni, il regista Franco Mariotti, la musicologa Cristina Cano e il critico Paola Dei. Una composizione che garantisce uno sguardo ampio e multidisciplinare sulle opere in concorso.
Un festival che guarda al futuro
Il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime non è solo una competizione, ma un laboratorio di idee e di confronto. La presenza degli studenti, chiamati a esprimere il proprio giudizio, rappresenta un tratto distintivo della manifestazione: un modo per avvicinare i più giovani al cinema d’autore e per formare un pubblico consapevole e critico.
Con un programma che unisce proiezioni, incontri e momenti di dialogo, la XXI edizione si annuncia come un’occasione preziosa per scoprire i nuovi talenti del cinema italiano e per riflettere sul futuro della settima arte. Roma, ancora una volta, diventa il palcoscenico dove le prime opere si trasformano in promesse, e dove il cinema giovane trova la sua casa.
Informazioni e programma sul sito www.cinecircoloromano.it
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