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I King Crimson al Gran Teatro La Fenice

1 minuti di lettura

Entrambe le date hanno registrato il sold-out

 
La leggendaria band che ha scritto la storia del progressive rock arriva a grande richiesta al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 27 e 28 luglio (ore 21.00), con due date dell’“Uncertain Times” European Tour, andate subito esaurite.
 
I concerti di Venezia sono gli unici per il nord Italia della band di Robert Fripp: la bellezza della laguna e il fascino unito al prestigio di una location come il Teatro La Fenice creano un connubio magico con la musica dei King Crimson.
 
Per il nuovo tour europeo, la band che ha ispirato i più diversi musicisti contemporanei si presenta con una line-up composta da tre batteristi, Pat Mastelotto, Gavin Harrison e Jeremy Stacey, e con il ritorno del poli-strumentista Bill Rieflin alle tastiere. Robert Fripp, chitarrista e fondatore originale, dice che questa “formazione a doppio quartetto” farà probabilmente “più baccano di sempre”. A completare la formazione di otto elementi, il chitarrista e vocalist Jakko Jakszyk, il bassista e membro di lungo corso Tony Levin e il sassofonista e flautista Mel Collins che è stato un pilastro dei King Crimson dal 1970-1972.
 
Lo spettacolo ripercorre in quasi tre ore tutti i periodi compositivi della band, incluse sei tracce storiche che i Crimson non hanno mai suonato live prima. Spiccano poi i riusciti ri-arrangiamenti di alcuni classici del gruppo (“la musica è nuova in qualsiasi momento sia stata scritta”). Completa il set un’esaustiva incursione nel nuovo materiale, comprese le composizioni per tre batteristi che sono uno dei piatti forti ad ogni esibizione.
 
Ecco alcune delle impressioni della stampa mondiale sul tour dei King Crimson:
Jimi Hendrix li ha visti al Marquee nel 1969 e ha dichiarato che fossero la miglior band del mondo. Sotto molti punti di vista, dopo circa mezzo secolo, lo sono ancora.
ERIC THIESSEN, All About Jazz
 
I Crimson non sono mai parsi più completi o più gioiosi sul palco di quanto siano ora.
JORDAN ZIVITZ, Montreal Gazette
 
La miscela di stati d’animo, melodia, aria e atmosfera ha incantato il pubblico che ha risposto con frequenti standing ovation.
LEE ZIMMERMAN, Goldmine Magazine

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