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Sulle vestigia dei Cimbri, i boscaioli della Serenissima

1 minuti di lettura

Una delle mete preferite dei turisti, sul Cansiglio, è la visita al villaggio dei Cimbri, un territorio protetto da una legge regionale

Nell’Alpago, il Cansiglio

Il territorio dell’Alpago Cansiglio è sicuramente uno dei luoghi più belli del Veneto: un polmone verde con ben 7000 ettari di foresta di faggi, abeti rossi e bianchi ad un’altezza di circa 12000 metri sul livello del mare.  Si tratta di una riserva naturale ricca di biodiversità, dove il taglio del legname è strettamente controllato dal corpo forestale e dove non è consentita la caccia.

Quest’area è sempre stata abitata dall’uomo e dal XV secolo la Repubblica di Venezia la teneva particolarmente da conto per il prezioso legname, che serviva per la realizzazione di remi e galere della sua flotta. Ogni albero era addirittura censito per evitare i furti e trasportato via fiume fino in laguna.

Ancora oggi questo luogo è considerato sito di interesse comunitario e per questo gode di un particolare regime protezionistico. 

La storia

I Cimbri si insediarono sull’altopiano del Cansiglio a partire dalla fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo. Le prime testimonianze indicano che i Cimbri arrivarono in Cansiglio provenienti da Roana, uno dei Sette Comuni cimbri dell’Altopiano di Asiago, e furono chiamati sul finir della Repubblica di Venezia per sfruttare le foreste di faggio, necessarie per la produzione di remi e altri manufatti in legno.

Erano abili boscaioli e artigiani, e si specializzarono nella produzione di oggetti in legno, in particolare le “scatole” di faggio. Le famiglie storiche che diedero vita a questi insediamenti, come gli Azzalini, i Bonato, i Gandin e gli Slaviero, fondarono diversi villaggi: Pian dei Lovi, Le Rotte e Vallorch.

La tutela

La foresta del Cansiglio appartiene al demanio e, secondo la Legge Regionale 27 gennaio 1995, n. 5, il diritto di superficie per le case dei tipici villaggi può essere rivendicato solo dagli appartenenti alla comunità locale antica. La proprietà delle costruzioni e delle loro pertinenze esistenti nei nuclei abitativi di Pian Osteria, Campon, Pian Canaie, Pian Cansiglio, può essere acquisita solamente dagli eredi delle antiche comunità cimbre.

Dunque le graziosissime casette ristrutturate, mantenendo la tradizionale fattura, sono di proprietà di discendenti degli antichi artigiani boscaioli della Serenissima.

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