La retata fatta dalla Polizia nelle vie adiacenti la stazione di Mestre e via Piave ha portato alla luce alcuni fatti eclatanti.
Prima notizia la droga, tra cui la famosa eroina della morte, che ha ucciso ben 11 persone, e che veniva lavorata nella Ex Caserma Serena di Treviso e in tre appartamenti a Mestre.
Seconda notizia, la banda era formata tutta da nigeriani richiedenti asilo. Il guadagno era di 300mila euro al mese e il cassiere era un parrucchiere di via Monte San Michele.
Terza notizia, arrestate 128 persone. I guadagni venivano trasferiti in Nigeria con aerei in partenza dal Marco Polo. Il boss è sfuggito alla retata rifugiandosi in Francia. L’operazione di Polizia ha portato alla luce altre irregolarità durante i controlli in molte attività commerciali della zona e l’Asl ha sequestrato mezzo quintale di prodotti avariati tra carne, frutta, pasta e dolci; chiuse 4 attività commerciali.
Quarta notizie, fondamentale, i residenti stanno facendo festa per le strade del Quartiere Piave, finalmente libero da spacciatori e tossicodipendenti, mentre la Polizia sta presidiando le vie del quartiere con camionette, uomini armati e cani poliziotto.
Fonte: La Nuova Venezia
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
