Iniziano i lavori per la costruzione della scuola primaria di Conegliano: dieci aule accoglieranno 250 studenti su una superficie di oltre duemila metri quadri
CONEGLIANO – A Conegliano, nella frazione di Parè, è in corso la costruzione di una nuova scuola primaria che promette di essere un esempio di sostenibilità ambientale e innovazione spaziale e didattica. Il cantiere, avviato da pochi mesi, sta suscitando l’interesse di professionisti e appassionati di architettura grazie alle scelte pionieristiche che caratterizzano il progetto. Gli elementi modulari smontabili, descritti come “pezzi lego”, stanno già delineando la struttura portante dell’edificio, e le immagini dei lavori in corso sono spettacolari.

Il progetto, frutto della stretta collaborazione tra lo studio C+S Architects (progettisti e direzione artistica), l’impresa di costruzione IA2 Buildings, Strutture Metalliche di Adriano Fadel (subappaltatore e autore delle componenti eco-modulari) e il Comune di Conegliano, rappresenta una sfida di innovazione architettonica ed eco-sostenibilità. La scuola, che dovrebbe essere completata all’inizio del 2025, mira a diventare un punto di riferimento per il futuro delle infrastrutture scolastiche in Italia.
La nuova scuola primaria, dedicata al poeta Gianni Rodari, si estenderà su una superficie di 2.119 metri quadri all’interno di un lotto di 6.800 metri quadri. Accoglierà fino a 250 studenti distribuiti in dieci aule, ciascuna delle quali avrà un rapporto diretto con il giardino circostante. La pianta dell’edificio è circolare, e questo layout innovativo è stato studiato per favorire la continuità tra gli spazi interni ed esterni, stimolando l’apprendimento attraverso ambienti flessibili e stimolanti.
Un progetto firmato C+S Architects
Il progetto porta la firma di Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, titolari dello studio C+S Architects, premiato recentemente come miglior studio d’Italia. La scuola Rodari è uno dei tre prototipi di scuole circolari sviluppati dallo studio, che ha già avviato progetti simili in Piemonte e Friuli. L’investimento totale per la realizzazione della nuova scuola è di 5,3 milioni di euro, di cui 3 milioni provengono dai fondi del PNRR e 2,3 milioni sono stati finanziati dal Comune di Conegliano.

La scuola è progettata per essere sostenibile non solo dal punto di vista energetico, ma anche per l’uso di materiali riciclabili e tecnologie avanzate. L’edificio sarà infatti alimentato da fonti energetiche rinnovabili grazie a un impianto fotovoltaico che coprirà l’intera superficie della copertura. Questo, insieme a un sistema di gestione da remoto, garantirà un bassissimo consumo energetico, rendendo la scuola un edificio nZEB (nearly Zero Energy Building). Anche la struttura in acciaio e l’uso del sughero per la pavimentazione rispondono ai principi di sostenibilità e riciclabilità.
Spazi flessibili e inclusivi
La progettazione degli interni è uno degli aspetti più innovativi del progetto. Maria Alessandra Segantini sottolinea come lo spazio interno della scuola si sviluppi in altezza grazie a una serie di lucernari a forma di tronco di piramide, che permettono alla luce naturale di inondare gli ambienti, creando un’atmosfera luminosa e accogliente. L’edificio si presenta esternamente come un padiglione nel parco, con un volume sospeso rivestito in mosaico di vetro bianco e sostenuto da pilastri in acciaio, donando un senso di leggerezza e continuità con il verde circostante.
Per Carlo Cappai, uno degli obiettivi fondamentali del progetto è stato quello di creare uno “spazio delle potenzialità”, dove ogni ambiente può essere trasformato dalla creatività degli insegnanti o della comunità scolastica. Gli spazi collettivi, illuminati da lucernari zenitali e disposti attorno a due corti centrali, sono pensati per favorire la collaborazione e l’interazione tra studenti e docenti, con una particolare attenzione alla flessibilità d’uso.

Una scuola nel cuore della comunità
La nuova scuola Rodari non sarà solo un luogo di apprendimento, ma anche un centro culturale per l’intera comunità di Parè di Conegliano. Gli spazi comuni, come l’ampio atrio di ingresso e la piazza circolare attrezzata per attività speciali e teatrali, saranno accessibili anche al di fuori dell’orario scolastico, diventando così punti di aggregazione per eventi culturali e sociali. Questo approccio intende rafforzare i legami tra le altre scuole della zona e gli spazi pubblici circostanti, creando un vero e proprio sistema integrato di servizi per la cittadinanza.
Sostenibilità e natura al centro
Uno degli elementi chiave del progetto è la connessione tra la scuola e l’ambiente naturale. Gli alberi esistenti, come i due filari di tigli e i grandi cedri, saranno preservati, mentre nuove piante, tra cui tigli, betulle, cachi e siepi di lavanda, saranno piantate per arricchire il paesaggio. Ogni aula avrà un accesso diretto al giardino e uno spazio coperto che potrà essere utilizzato per attività didattiche all’aperto, favorendo l’apprendimento in contatto con la natura.
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