Antonio Caregaro Negrin è stato un rinomato architetto e paesaggista italiano del secondo Ottocento, nato a Vicenza il 13 giugno 1821 e morto nella stessa città il 26 dicembre 1898. Emergendo come una figura di spicco nel panorama architettonico del suo tempo, Caregaro Negrin coniugò una solida formazione classica con un’apertura straordinaria alle tendenze moderne, diventando un geniale sperimentatore capace di anticipare lo stile liberty.
Proveniente da una famiglia di capomastri, si formò autonomamente seguendo un corso di disegno tecnico e approfondendo gli studi di architettura. Nel 1841 fondò la sua impresa edile, continuando parallelamente a coltivare la sua passione artistica. Tra i suoi primi lavori figurano importanti ristrutturazioni di palazzi e ville vicentine commissionate dalle famiglie più illustri del tempo, oltre al restauro della scenografia del Teatro Olimpico di Vicenza, che gli valse il titolo di accademico olimpico nel 1846.
Fervente patriota, partecipò attivamente ai moti del 1848 contro gli Austriaci, combattendo a Vicenza e Venezia e contribuendo alla difesa delle fortificazioni di Chioggia e della foce del Brenta. Dopo la caduta di Venezia, si rifugiò presso la Longa di Schiavon, nella villa dell’amico Ippolito Cabianca. Rientrato a Vicenza nel 1850, riprese la sua carriera con grande successo, ricevendo numerosi riconoscimenti e onorificenze.
La sua attività si distinse soprattutto nel campo del design dei giardini, seguendo gli stili inglesi, e come architetto di fiducia dell’imprenditore Alessandro Rossi. Per Rossi, realizzò diverse opere a Schio e nell’Alto vicentino, tra cui uno stabilimento laniero, un quartiere operaio, villa Rossi a Santorso e un podere modello a Piovene Rocchette.
Tra le sue opere più celebri lungo la strada del Terraglio vi sono:
- Villa Trevisanato (oggi Zoppolato)
- Villa Stucky
- Villa Marcello
- Villa Taverna, già villa Tavazzi
Antonio Caregaro Negrin lasciò un’eredità significativa alla sua morte, includendo un ricco archivio di disegni, progetti, pubblicazioni e corrispondenza, ora conservato presso la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.
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