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Novecento, il migliore e il peggiore dei secoli

3 minuti di lettura

Inaugurati i nuovi spazi espositivi all’M9, festeggiando il quinto compleanno del Museo del Novecento.

Mestre – Continua a rinnovarsi per seguire l’evolvere del tempo e della società: così si presenta M9 – Museo del ’900 nel giorno del suo compleanno a cinque anni dall’inaugurazione, il 1° dicembre del 2018. La ricorrenza è stata l’occasione per esporre,  alla presenza delle istituzioni locali e nazionali,  i nuovi progetti museali e l’area didattica al primo piano e il rinnovato spazio di M9Edu con l’esposizione della mostra  “La Frontiera Adriatica”.

“Abbiamo voluto presentare questi due progetti nel giorno del quinto anniversario dall’apertura di M9 per il significato che rivestono nel percorso di crescita del Museo” ha dichiarato Michele Bugliesi, Presidente della Fondazione di Venezia. “Con il nuovo spazio espositivo M9 Orizzonti, e i nuovi contenuti di M9Edu, si consolida l’evoluzione di M9, che si distingue per la sua capacità di intercettare i temi rilevanti per il presente e per le nuove generazioni – ha aggiunto.

M9 orizzonti, il nuovo spazio espositivo al primo piano (ingresso incluso con il biglietto dell’esposizione permanente e con quello cumulativo) è una sala di 400 metri quadrati, dotata di un evoluto sistema di proiezioni, che integra il racconto dell’esposizione permanente con un approfondimento sui grandi temi del presente.

Il primo allestimento ospitato si intitola: Infoxication, accecati dai dati, prodotto dallo studio Domestic Data Streamers di Barcellona e rimodulata specificatamente per M9.

Questa interessante esperienza multimediale, curata da Studio Visuale con la collaborazione di Salotto Buono, affronta il tema dell’intossicazione da dati, da continue informazioni, da perenne connessione e rileva l’ansia generata dalle infinite quantità di finestre aperte contemporaneamente sui nostri schermi.

Studio Visuale, agenzia di comunicazione digitale specializzata nella progettazione grafica e multimediale, ha firmato anche il video Novecento. Il migliore, il peggiore dei secoli,  un viaggio temporale a ritroso dentro il travolgente processo di espansione economica e sociale del ventesimo secolo. Partendo dalla condizione presente, il video fornisce una chiave di lettura per inquadrare tanto le conquiste e i traguardi quanto le contraddizioni e i limiti del Novecento, il secolo a cui M9 ha dedicato la collezione permanente. Riconnettendo passato e futuro, Italia e Mondo, il viaggio si

Luca Molinari, Direttore Scientifico di M9 – Museo del ’900 ha raccontato: “Dal primo giorno in cui sono arrivato abbiamo lavorato lungo un doppio binario di sviluppo, agendo all’interno del Museo, con il rinnovamento dell’esposizione permanente e l’organizzazione delle mostre temporanee, e al suo esterno, creando nuove sinergie e collaborazioni con soggetti locali e nazionali: mi piace pensare di lasciare un Museo autorevole, accogliente per il territorio e le sue comunità, che potranno trovare in M9 una casa aperta, solida nelle sue fondamenta e, allo stesso tempo, da continuare a costruire e abitare assieme”.

É stato inoltre inaugurato lo spazio dedicato alla mostra temporanea La Frontiera Adriatica: laboratorio di contemporaneità, prodotto in collaborazione con il Gruppo di lavoro del Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Associazioni degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati e il sostegno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati.

La mostra è dedicata alle scuole secondarie di I e II grado e affronta la storia della Frontiera adriatica ripercorrendo gli avvenimenti che hanno reso l’area giuliano-dalmata uno dei principali teatri della storia italiana nel corso del Ventesimo secolo, collegata a quella dei popoli vicini.

“M9 – Museo del ’900 è il naturale contesto in cui ambientare un percorso esperienziale e conoscitivo relativo al tema della Frontiera Adriatica e consente di contestualizzare in un ambito di ampio respiro, quanto accaduto” ha affermato Caterina Spezzano, Dirigente Tecnico, Dipartimento Istruzione e Formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Finalmente il dramma del confine orientale, e delle genti istriane fiumane e dalmate, sta diventando patrimonio storico dell’intera nazione italiana” ha dichiarato Renzo Codarin, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD). “L’utilizzo di un nuovo e moderno sistema di divulgazione e conoscenza rappresentato da M9 – Museo del ’900 è un risultato importantissimo”.

“Credo che M9 con queste sue iniziative sia sempre più un vero laboratorio di contemporaneità, come vediamo non solo nell’interessantissimo progetto Frontiera Adriatica, ma in tutte le nuove proposte di questo Museo, capace di declinare in chiave moderna la sua antica vocazione: l’essere casa delle Muse, le Muse nostre contemporanee, figlie della Memoria, protagoniste del presente e costruttrici del domani” ha affermato Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto.

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