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L’ultimo inchino di Megan Rapinoe

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Con ultimo grande inchino, Megan Rapinoe, una delle calciatrici più iconiche, importanti e battagliere della storia di questo sport, lascia la Nazionale con cui ha vinto tutto.

C’è un prima e un dopo Megan Rapinoe. Famosa in tutto il mondo non solo per le sue incredibili capacità calcistiche (63 reti e 73 assist in 203 presenze solo in nazionale), ma anche per le sue battaglie fuori dal campo per un mondo in cui chiunque possa avere uguali diritti.

Dopo l’addio della brasiliana Marta, ecco che anche l’altra grande protagonista del calcio femminile mondiale degli ultimi vent’anni saluta la propria Nazionale al minuto 54 dell’amichevole vinta 2-0 contro il Sud Africa.

Dal punto di vista sportivo è di diritto nell’olimpo delle calciatrici con 2 mondiali vinti, (Canada 2015 e Francia 2019), un oro (Londra 2012) e un bronzo (Tokyo 2020) olimpici e 2 CONCACAF (2014, 2018) solo tra i tanti trofei con la Nazionale. A questi aggiungiamo tutti i premi individuali vinti nel 2019 (Pallone e Scarpa d’oro del Mondiale, Best FIFA Women’s Player e il Pallone d’oro).

Ma è dal punto di vista dei diritti umani che la statunitense è stata una vera e propria pioniera, portando lo Sport a essere anche lotta contro le discriminazioni di ogni genere. Dalle prima battaglie per i diritti della comunità LGBTQ+ di cui fa fieramente parte, a quella per il Gender Gap in cui 27 atlete della Nazionale femminile USA si ribellano Pre Mondiale francese chiedendo a gran voce la stessa paga dei colleghi uomini. Equità raggiunta nel 2022 dopo anni di battaglie.

Nel 2016 è stata la prima atleta bianca a inginocchiarsi durante l’inno Nazionale in segno di protesta del movimento Black Lives Matter, scoppiata dopo la morte di George Floyd, soffocato da un poliziotto durante un arresto a Minneapolis. Gesto che l’ha portata poi a scontrarsi verbalmente più volte con l’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump fino a rifiutare di presentarsi alla Casa Bianca dopo la vittoria del Mondiale.

I suoi interventi non sono mai stati banali, sia sul campo che soprattutto fuori. Un esempio iconico di quanto gli sportivi possano essere delle vere e proprie bandiere per il raggiungimento di un mondo migliore.

Il discorso d’addio di Megan Rapinoe

Photo and Video Credits: Us Soccer

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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