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A Mogliano un progetto di welfare per famiglie in difficoltà

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Sostenere chi fa fatica a stare al passo e scivola sempre più indietro, rischiando la marginalizzazione. Sconfiggere pigrizia ed egoismi e tendere la mano a chi oggi è in difficoltà.

La chiamata è alle famiglie moglianesi da parte dell’Amministrazione comunale che, conscia della difficoltà crescente in ampi settori della società, con aumento della quota delle famiglie a rischio povertà anche nel territorio moglianese, implementa i propri servizi sociali aderendo al progetto “famiglie in rete”.

Coinvolgendo il mondo dell’associazionismo sociale che già è partner attivo e prezioso della progettualità comunale, mercoledì 18 aprile, alle 20.30 il progetto sarà presentato alla cittadinanza  nel corso di un incontro che si svolgerà presso il Centro Sociale.

“Come in una grande famiglia ci si aiuta vicendevolmente, anche in una comunità cittadina delle dimensioni di Mogliano non si può solo pensare a se stessi, mentre magari il vicino non sa più come tirare avanti. Se ciascuno fa un piccolo passo, la strada fatta da tutti alla fine sarà molta”, commenta il Sindaco Carola Arena.

Il progetto è già rodato. Lanciato nel 2007 dall’Ulss 8, Castelfranco – Asolo, con un finanziamento regionale è stato allargato anche ad altri Comuni tra cui undici dell’Ulss 9, Treviso. Dopo la conclusione del progetto Ulss nel novembre scorso, i Comuni dell’Ulss 9 hanno deciso di proseguire con le attività, con Spresiano capofila, invitando anche Mogliano a farne parte.

L’obiettivo è mettere in rete famiglie, appositamente formate, disponibili ad affiancare, gradualmente e attraverso un processo di conoscenza reciproca, altre famiglie che si trovano in difficoltà nell’affrontare i problemi quotidiani o che presentano momentanee situazioni di fragilità. Il lavoro si basa sull’interazione di tutti i membri e le persone coinvolte, soprattutto nella protezione e promozione della salute dei minori e nel perseguimento del benessere di ciascuno nel senso più ampio.

“L’incontro di mercoledì prossimo è il primo momento di sensibilizzazione, successivamente le famiglie che saranno disponibili ad affrontare questo percorso seguiranno una formazione specifica. Ci saranno incontri periodici tra le famiglie, l’assistente sociale e l’educatrice al fine di creare una vera e propria rete che accoglie. Da questo scambio di relazioni le famiglie accoglienti riceveranno una grande gratificazione, ma soprattutto quelle accolte potranno sentire di non essere sole di fronte ai problemi”, commenta Tiziana Baù, assessore alle Politiche sociali.

Le famiglie accoglienti possono offrire il loro sostegno a quelle in difficoltà accudendo un bambino in casa propria per qualche pomeriggio la settimana, accompagnando il bambino ad attività extra scolastiche, offrendo il proprio affiancamento qualche ora alla settimana per sollevare i genitori dalle loro fatiche quotidiane o da momenti particolari che possono attraversare quali malattie, separazione, lutti, aiutando loro a superarli.

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