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“Dal Veneto all’Amazzonia”. Questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 24 ottobre a Pezzan di Carbonera, a cui parteciperà il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, insieme a Mara Canzian del direttivo di Iams (Impegno e azione per un mondo sostenibile).

 

Si parlerà di sostenibilità ambientale, monocoltura del Prosecco, cambiamenti climatici e della necessità di una rinnovata coscienza ecologica.

 

“Le politiche regionali in questi due mandati sono state devastanti per ambiente, territorio e paesaggio. La corsa al Prosecco è stata generosamente incentivata, senza preoccuparsi delle conseguenze mentre i cambiamenti climatici continuano a non essere considerati un’emergenza nonostante i disastri registrati in Veneto con il tornado del 2015 che colpì la Riviera del Brenta e l’uragano del 2018 che rase al suolo 28.000 ettari di boschi veneti.

 

Il riscaldamento globale e i suoi costi, economici e sociali, continuano ad essere sottovalutati: anziché agire, si preferisce lodare Bolsonaro mentre l’Amazzonia brucia e prendere in giro Greta Thunberg”.

 

L’incontro, organizzato dall’associazione Impegno e azione per un mondo sostenibile, si svolgerà alle 20.45 nella sala della canonica della Parrocchia a Pezzan di Carbonera, in via Grande 20.

 

 

“La sfida principale per il sindacato del domani è riuscire a rappresentare le nuove periferie del lavoro, dove si rischia non solo di perdere diritti e tutele ma, troppo spesso, anche la propria dignità. Per cambiare questo stato di cose il sindacato deve crescere: in competenze e progettualità nuove, in una rinnovata passione per l’eguaglianza, e, infine, anche nel perimetro della propria rappresentanza. E per crescere abbiamo bisogno di cambiare: paradigmi, metodi, linguaggi e anche le proprie modalità organizzative”.

Gianfranco Refosco spiega così il titolo della Assemblea Organizzativa di Cisl Veneto “Crescere per cambiare, cambiare per crescere”, che si svolgerà lunedì 10 giugno, al Double Tree Hotel di Mogliano Veneto.

 

 

Saranno 250 i dirigenti della Cisl veneta, impegnati sia nella rappresentanza che nella tutela, che si confronteranno, anche con Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl, che parteciperà ai lavori già dalla mattinata.
Al gruppo dirigente saranno presentati anche i dati sulla forza organizzativa della Cisl in Veneto che, anche nel 2018, come da 60 anni a questa parte, si è confermata come il primo sindacato per adesioni e presenza nei posti di lavoro.
“Le sfide del lavoro che cambia – spiega Gianfranco Refosco – ci chiedono di imparare ad agire in modo nuovo, per superare l’individualismo oggi imperante: fare sindacato – sottolinea – vuol dire mettere insieme le persone per rendere il lavoro più dignitoso e la società più giusta. Con la nostra assemblea organizzativa regionale vogliamo rilanciare concretamente la progettualità della Cisl nelle periferie della società e nelle nuove frontiere del lavoro”.
Un contributo ai lavori dell’Assemblea arriverà da Daniele Marini che interverrà sul tema “Sindacato e rappresentanza fluida”.

Anche il Comune di Roncade, come più in generale la Provincia di Treviso, assiste all’invecchiamento della popolazione: nell’arco di poco più di un quindicennio (2002-2018) gli over 65 sono passati da 1.906 a 3.122 persone. In percentuale sono cresciuti dal 16% che erano della popolazione al 21,4%, pressoché in linea con il dato della provincia di Treviso, passato dal 17,4% del 2002 al 21,6% del 2018. Nel medesimo periodo gli over 80 a Roncade sono più che raddoppiati, passando da 427 a 868 persone (dal 3,6% della popolazione a quasi il 6%), raggiungendo sostanzialmente il dato del 2018 della provincia di Treviso (6,5% della popolazione). Un caso, quello del comune roncadese, che può essere utile per interrogarsi sull’evoluzione dei servizi socio-sanitari che Azienda Ulss, Comuni, Ipab e Fondazioni dovranno garantire per rispondere ai bisogni di anziani e famiglie.

 

Per i 13 anni dalla sua costituzione (avvenuta su felice intuizione dell’allora sindaco Simonetta Rubinato quale strumento a servizio dei bisogni sociali della Comunità), la Fondazione Città di Roncade, dopo aver completato nel 2014 il 2º stralcio della Residenza Sanitaria Assistita, di cui sovrintende alla gestione, e avviato un servizio di pasti a domicilio a persone anziane o con disabilità, ha fatto realizzare dal Centro interdipartimentale di ricerca sul welfare dell’Università di Udine, con l’apporto scientifico del prof. Andrea Garlatti, uno studio sui nuovi modelli di servizi. I risultati saranno presentati in occasione di un convegno in programma oggi venerdì 10 maggio, con inizio alle ore 20.30.

 

Un primo obiettivo riguarda il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare con prestazioni complesse che consentano alle persone anziane, e più in generale fragili, di poter più a lungo rimanere al proprio domicilio. L’assistenza domiciliare del futuro richiede: qualificazione e specializzazione del personale, integrazione tra le competenze degli assistenti domiciliari e gli altri professionisti (come medici, farmacisti…), sinergie e complementarietà con gli altri servizi offerti dalla Fondazione; logica della co-produzione. Un altro obiettivo è rappresentato dal potenziamento di alcuni servizi innovativi, come il call center, il teleaiuto, e la creazione di un portale dei servizi alla persona sul modello dell’esperienza già maturata nel progetto WEMi (Welfare Milano).

 

“L’obiettivo – osserva Giovanni Mazzon, presidente della Fondazione Città di Roncade – è quello di cercare di aiutare concretamente le persone e le famiglie alle prese con problemi di cura e assistenza dei propri cari, riconoscendo la centralità dell’individuo e delle sue aspettative, sostenendo l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone con disabilità. Penso ad esempio anche ai temi dell’autismo e del ‘Dopo di Noi’”.

 

Mercoledì 27 marzo, alle 17.30, l’M9 di Mestre ospita un incontro a ingresso libero fino a esaurimento posti su un tema tristemente attuale: le infiltrazioni mafiose nel Nordest.

 

L’incontro, organizzato a ridosso della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, vuole offrire un momento di riflessione civica, che obbliga noi tutti a mettere in campo di strumenti di prevenzioni e contrasto.

 

Intervengono:

– Bruno Cherchi, Procuratore della Repubblica di Venezia

– Nicola Pellicani, Commissione parlamentare antimafia

– Gianfranco Bettin, sociologo e scrittore

– don Giorgio De Checchi, referente di Libera Contro le Mafie

 

Modera:

Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino

 

 

Info

Auditorium M9

via Pascoli, 11

30173 Venezia Mestre

041.3036325

Martedì 12 alle 21.00, iniziativa dell’Oratorio Don Bosco col patrocinio del Comune

 

“Educare alla prossimità. Accoglienza e multiculturalità – Parole chiave” è il tema dell’incontro su due tematiche che caratterizzano la quotidianità, previsto per domani, martedì 12 marzo, alle 21.00, presso il Teatro Cinema Busan a Mogliano Veneto.

 

L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto, è dell’Oratorio Don Bosco, in collaborazione con il Coordinamento volontariato Treviso Sud e Collaborazione Pastorale di Mogliano.

 

Alla serata parteciperanno Don Fabrizio Iacuzzi, responsabile della casa di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Gorizia e una famiglia di San Donà di Piave, che porterà la propria testimonianza.

 

In vista della Festa della Donna, sono previste tre iniziative a Monastier di Treviso.

 

Si inizia oggi, giovedì 7 marzo 2019, alle ore 11.00, quando alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier verrà inaugurato il nuovo servizio di diagnosi senologica, che consente alla donna di avere una diagnosi ultra veloce in grado di individuare neoplasie nella fase iniziale: tutto in una giornata.

In sostanza, se al mattino viene scoperto qualcosa di sospetto dall’esame clinico strumentale (mammografia+ecografia+visita senologica), entro sera la donna può avere la diagnosi certa senza attese ulteriori, mediante l’agobiopsia istologica.  In pochi giorni successivi, con la risonanza magnetica e la mammografia con mezzo di contrasto, viene precisata la sede e l’estensione della malattia per poter attuare con sollecitudine il migliore trattamento terapeutico.

 

La Casa di Cura di Monastier possiede le migliori al mondo strumentazioni (per oltre un milione di euro di investimenti), come constatato anche dal recente Salone European Congress of Radiology di Vienna. La tecnologia è a limitata compressione del seno e a minima esposizione di radiazioni.

Un altro dato importante è che, in due anni, la percentuale di donne che hanno effettuato l’esame strumentale alle mammelle è aumentata del 45%.

 

Sempre nella giornata odierna verrà inoltre presentato il progetto studio PINK. Proprio per le caratteristiche d’eccellenza, il Servizio di Senologia di Monastier è stato accolto dal CNR di Pisa e dalla Fondazione Umberto Veronesi per partecipare all’indagine sulle metodologie di diagnosi integrate, che consentono di ridurre la mortalità per cancro al seno. Lo studio, della durata di 5 anni, coinvolge 50mila donne, over 40, del territorio nazionale. Sarà presente il referente per la Casa di Cura dottor Bernardino Spaliviero che illustrerà il progetto.

 

Infine, in occasione dell’8 marzo, ci sarà una sorpresa da parte delle 560 dipendenti donne (che rappresentano il 64,14% del personale) della società, le quali hanno deciso di rinunciare alla consueta mimosa che veniva offerta loro dalla struttura, per devolvere l’intero ricavato al TELEFONO ROSA di Treviso.

 

All’incontro di domani si prevede la presenza del sindaco di Monastier, Paola Moro, e di una rappresentante del Telefono Rosa, assieme naturalmente alle donne dipendenti della casa di cura.

 

L’appuntamento si concluderà con una conferenza stampa in cui saranno illustrati i dati più importanti.

Questa sera, alle ore 18, a Villa Fiorita in via Murano 7, Spinea, si terrà l’incontro pubblico “La difesa è sempre legittima?”.
Sarà proprio questa, infatti, la domanda posta ai relatori dell’incontro: Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento e l’avvocato Silvia Manderino dei Giuristi Democratici.

 

Attraverso il loro punto di vista esperto, sarà possibile vedere e leggere senza strumentalizzare la legittima difesa, cercando di chiarire:
• i dati reali e la percezione dei reati (furto, truffa, abuso, rapina, molestie, etc.)
• il ruolo svolto dalle Forze dell’Ordine e le leggi vigenti per contrastare questi fenomeni
• l’importanza del vicinato e della Comunità e di quanto contano “sul clima di sicurezza del cittadino”
• l’uso di armi per offesa e difesa, anche guardando l’esperienza di altre Nazioni che vogliono contrastare simili eventi.

 

Parlarne assieme significa affrontare le “paure” per non rispondere d’istinto a fenomeni complessi come la criminalità.
Per maggiori info: evento Facebook

 

Il Movimento Cinque Stelle di Mogliano Veneto ha organizzato una serata informativa rivolta alla cittadinanza, con la presenza dei portavoce del Movimento Cinque Stelle in Comune, Regione e al Parlamento.

 

In questa occasione, la portavoce del M5S in Consiglio comunale, Cristina Manes, presenterà un report dell’attività consiliare svolta nel corso dei cinque anni di mandato.

 

“Riteniamo che il resoconto dell’attività svolta nelle istituzioni, sia un atto dovuto nei confronti dei cittadini che ci hanno votato e della cittadinanza tutta. A Mogliano, ci siamo presentati all’elettorato con un programma che abbiamo perseguito dai banchi dell’opposizione, portando risultati concreti che sono agli atti del Consiglio comunaleNe vogliamo dar conto ai cittadini, perché da cittadini informati possano giudicare il nostro operato e compiere al meglio le loro scelte. Le chiacchiere le lasciamo agli altri.

 

Come Portavoce del M5S, ho avviato con gli attivisti  il percorso per la formazione della lista per le prossime elezioni amministrative. Prima di presentare le candidature in Comune, dobbiamo ottenere, come previsto da nostre regole interne, la certificazione dal Movimento Cinque Stelle.

 

Non mi ricandido alle prossime elezioni comunali ma il mio impegno all’interno del Movimento continua e continuerà.

 

Stiamo formando una nuova squadra di cittadini che si presenterà al vaglio dell’elettorato moglianese con un programma basato sui punti rappresentati dalle 5 stelle del Movimento.

I cittadini che vorranno partecipare a questo progetto sono i benvenuti”, ha dichiarato la Manes.

 

Si parlerà anche di questo venerdì 22 febbraio alle 20.30 presso la sala del Quartiere Est, in Galleria A. Moro 12, a Mogliano Veneto. Interverranno per il Senato Orietta Vanin e Giovanni Endrizzi, per il Consiglio Regionale Erika Baldin e Simone Scarabel, che ci aggiorneranno sulla loro attività e sulle novità introdotte dal Governo.

Gianluigi Bergamo, nostro lettore, informa che venerdì 15 febbraio 2019,  alle 17.30, nella sala della Municipalità di Marghera-Venezia si terrà un evento dal titolo “Demarcação jà: Amazzonia, Indios e Ambiente sotto attacco nel Brasile di Bolsonaro”. Un evento che segna anche la ripresa delle attività culturali dei Verdi Veneziani, cominciando da un tema da sempre all’attenzione del movimento ambientalista e delle ONG internazionali.

 

Partecipano Francesca Casella, direttrice della sede italiana del movimento mondiale per i popoli indigeni Survival International, Lucia Capuzzi, giornalista della redazione esteri del quotidiano Avvenire, Paolo Perlasca del WWF Venezia e Territorio e Don Gianni Fazzini della Pastorale degli Stili di Vita del Patriarcato di Venezia, che ci aggiornerà anche su quello che sta avvenendo in preparazione del Sinodo straordinario sull’Amazzonia di fine 2019 voluto, con grande lungimiranza da Papa Francesco.

 

Si confronteranno varie esperienze per spiegare cosa sta succedendo in Brasile al polmone del mondo, la foresta tropicale pluviale e ai suoi abitanti originari, i popoli nativi che li abitano da millenni. Ma che sembrano costituire un problema per molte categorie economiche che si stanno espandendo in Amazzonia in modo legale e il più delle volte in modo illegale, anche adesso nel 2019. E del nuovo governo brasiliano che li appoggia completamente. Bolsonaro in campagna elettorale aveva dichiarato “Neanche un cm più di terra assegnata agli indios….” per favorire lo sfruttamento privato di quelle terre.

 

Il governo Bolsonaro vuole mettere una pietra tombale non solo sulla tutela integrale della forestaaAmazzonica, indebolendo il ministero dell’Ambiente e tentando di mettere sotto controllo dei militari gli organismi che sono deputati a sostenere la conservazione della biodiversità animale e botanica di queste aree straordinarie. Cosa ancora più importante ha messo il FUNAI, il Dipartimento brasiliano agli Affari Indigeni, nelle mani del Ministro dell’Agricoltura che è per l’80% l’attività principale causa della deforestazione in Amazzonia (grandi latifondi coltivati a soia e immensi allevamenti di bovini per produzione di carne anche da esportazione). Ministro dell’Agricoltura che è diretta espressione della bancada ruralista, cioè anche delle aziende agricole che in Amazzonia chiedono di espandersi radendo al suolo la foresta pluviale.

 

Compito principale del FUNAI era mappare, demarcare e proteggere le terre indigene abitate da popoli nativi sopravvissuti alla colonizzazione del Brasile più profondo, soprattutto in Amazzonia. Fenomeno che è avvenuto in ritardo ma con circostanze che ricordano la sorte dei Nativi Americani di Toro Seduto e Cavallo Pazzo nella frontiera del West USA.

 

Purtroppo questo compito è stato del tutto depotenziato con la misura n° 870/2019 del 1° gennaio 2019, il primo atto governativo, e non è una casualità, con cui l’appena insediato Presidente del Brasile Jair Bolsonaro sta tentando di demolire una legislazione ambientale e culturale faticosamente costruita dopo 30 anni dalla fine della dittatura e che ha garantito un minimo di legalità per proteggere l’Amazzonia, a partire dalle storiche battaglie di Chico Mendes – assassinato nel 1988 da un fazendeiros – e dei seringueros e degli altri popoli che vivono della foresta.

 

 

 

Il problema riguarda quindi i diritti sacrosanti dei popoli nativi, sanciti da 2 articoli della Nuova Costituzione Brasiliana del 1988, e anche la sopravvivenza e l’integrità della Foresta Pluviale brasiliana, e quindi tutti noi.

 

Perché tutti i Rapporti Scientifici dell’IPCC ribaditi tra mille difficoltà anche all’ultima COP 24 in Polonia concordano in modo unanime che la Foreste Tropicali possono ridurre fino al 25% l’aumento di CO2 in atmosfera e i cambiamenti climatici sul Pianeta Terra. E fatalità le aree meglio protette in Amazzonia sono quelle dove ci sono gli indios che vivono dei prodotti della Foresta e ne hanno garantito la conservazione in modo sostenibile fino ai giorni nostri. Nel manifesto qui sopra, l’immagine mostra nella regione del Mato Grosso a sinistra una zona non demarcata ma coltivata e quasi desertificata, a destra un’area forestale demarcata dal FUNAI e dove vive il popolo Mebengokre / Kayapó.

 

 

Photo Credit: AFP PHOTO / Apu Gomes

L’assessore al Turismo, Paola Mar, ha incontrato stamattina nel suo ufficio di Palazzo Cavalli il sindaco dell’isola greca di Kythera (Citera), Estratios Charchalakis, accompagnato dal console della Grecia in Itala Bruno Bernardi. L’isola fino al 1797 costituì uno dei territori più meridionali della Serenissima e per questo motivo mantiene numerose testimonianze della cultura veneziana, dalle fortificazioni ai monumenti, dalla tradizione culinaria (rinomato il “pasticcio veneziano”) a quella artistica.

 

Un colloquio cordiale tra i due durante il quale si è discusso soprattutto di gestione dei flussi turistici e di possibili collaborazioni tra Grecia e Venezia. Al termine dell’incontro il tradizionale scambio dei doni, tra cui un’icona rappresentante San Teodoro e San Rocco.

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