Slide-mainSpeciale 25 novembre contro la violenza sulle DonneVeneto

25 novembre. Presidente Zaia, “Bambini, amore vuol dire rispetto. la violenza non va tollerata a nessuna età”

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“Ai bambini si insegna che le donne non si devono sfiorare neanche con un fiore ed è bene che, fin da piccoli, gli uomini maturino questo rispetto verso le ragazze del futuro. Oggi è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e abbiamo il dovere di ricordare tutte coloro il cui sguardo si è spento, quelle che con coraggio mostrano i segni di violenza, non solo fisica, e quelle che hanno avuto la forza di denunciare. Niente colpisce di più di una storia vera, ed è proprio da lì che dobbiamo partire, da questi vissuti per fare educazione sentimentale e rimarcare con forza che la violenza non va tollerata a nessuna età”.

Questo il pensiero del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu nel 1999.

“Se oggi ricordiamo questa data è perché non sono stati sufficienti questi 23 anni ad eliminarla – prosegue il Governatore del Veneto -. Le leggi non mancano, manca l’educazione. Si parla di combattere la violenza sulle donne, ma poi nei media e nei social sono all’ordine fatti di cronaca tremendi, notizie su femminicidi, episodi di molestie, stalking, stupri, che giungono da tutto il mondo e che spesso sono vittime di quell’orrore chiamato ‘tratta’. Storie di donne che non chiedono di essere considerate alla pari dell’uomo, ma che vogliono solo essere rispettate. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Polizia di Stato, nel 2022 in Italia le donne vittime di reati di genere sono state più di 90 al giorno”.

“Di fronte a questi numeri non possiamo rimanere impassibili e distaccati. Abbiamo il dovere di mantenere i riflettori accesi, non solo per ricordare ciò che accadde il 25 novembre del 1960, quando vennero uccise le sorelle Mariposa Patria, Minerva e Maria Teresa, ma per ricordare tutte le vittime che hanno lottato e lottano in silenzio e gridano al mondo intero per avere rispetto e considerazione – conclude Zaia -. Educare alla non violenza significa insegnare ad ascoltare e ad avere rispetto, dando il buon esempio. E un esempio ci arriva dalle donne che stanno rivoluzionando le pagine della storia italiana. A capo del Governo, dopo 76 anni, c’è il primo presidente donna, con l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, dopo oltre 100 anni, è caduto l’ultimo tabù anche nei campi da calcio della serie A e il nome di Samantha Cristoforetti verrà ricordato per essere stata la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale. Tre donne ambasciatrici di storie a lieto fine, che possono contribuire a diffondere un messaggio positivo e di speranza, soprattutto oggi che tutte le piazze italiane si riempiono di scarpette rosse”.

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