A Zelarino, il Comune di Venezia ha inaugurato il primo condominio sociale, un progetto innovativo pensato per migliorare la qualità della vita degli anziani. L’iniziativa, presentata il 20 febbraio 2026, mira a offrire una soluzione abitativa che combini autonomia e socializzazione, rispondendo alle esigenze di una popolazione sempre più anziana
ZELARINO. Sotto il gazebo, in giardino, Cosetta taglia la torta che la riporta alla sua infanzia, Anna ed Elena parlano del trasloco, Emanuele racconta della sua Burano, dove faceva il capo cameriere. La scena si svolge a Mestre, precisamente in via Parolari a Zelarino, dove il Comune di Venezia ha consegnato le chiavi di quattro appartamenti ad altrettanti anziani in perdita di autonomia. Questi anziani saranno i protagonisti del progetto del Condominio sociale, un modello già sperimentato con successo all’ex Asilo D’Este di Cannaregio, nel centro storico di Venezia.
Il condominio sociale offre agli anziani la possibilità di vivere in appartamenti privati, dotati di tutti i comfort necessari come cucina, camera, bagno, lavatrice e lavastoviglie. Allo stesso tempo, gli inquilini possono usufruire di spazi comuni, come un salotto per giocare a carte o guardare la televisione, un giardino per chiacchierare e coltivare un orto, e un’area pranzo all’aperto. L’obiettivo è creare un ambiente familiare e stimolante, che favorisca la socializzazione e il benessere degli anziani.
L’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini ha espresso grande soddisfazione per il progetto: “Sono quattro appartamenti senza barriere architettoniche, moderni e funzionali; tutto è attrezzato per ospitare anziani in una fase di oramai progressiva perdita di autonomia, quindi persone autosufficienti, ma che hanno bisogno di un piccolo sostegno nel movimento, anziani per i quali una casa correttamente attrezzata e domotica può rappresentare un prolungamento, in sicurezza, dell’autosufficienza. Riteniamo sia un progetto davvero innovativo, che guarda avanti e capace di dare una risposta concreta e dignitosa al progressivo invecchiamento della popolazione”.
Venturini, che ha seguito da vicino l’iter del progetto, ha partecipato alla consegna delle chiavi e alla visita del condominio, intitolato a Francesca Corsi, ex dirigente del comune e responsabile del Servizio Anziani e Disabili, scomparsa nel 2014. Questo gesto vuole onorare la memoria di una figura che ha dedicato la sua vita al servizio degli anziani e dei disabili.
Il complesso abitativo di Zelarino è parte di un più ampio programma di interventi strutturali e gestionali, finanziati dal Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR). I lavori hanno riguardato l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di ascensori, l’efficientamento energetico e la predisposizione di sistemi di ausili tecnologici, la cosiddetta domotica leggera. La spesa complessiva per il restauro è stata di circa 1 milione e 370mila euro.
Oltre agli interventi strutturali, il condominio sociale offre anche servizi di assistenza domiciliare e cure familiari. Sarà inoltre presente la figura dell’assistente di condominio, che per alcune ore alla settimana si occuperà di socializzazione, piccole spese e facilitazione del rapporto con medici e servizi. “I servizi sociali del comune, in collaborazione con l’Ipab, organizzeranno anche delle attività, che potranno coinvolgere pure il vicinato. Il progetto del Condominio sociale diventa a tutti gli effetti un modo per combattere la solitudine o l’isolamento, che alle volte arrivano proprio in età adulta”, ha spiegato Venturini.
Alla cerimonia di consegna erano presenti anche il presidente e la vicepresidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra e Luisa Rampazzo, a testimonianza dell’importanza che l’amministrazione locale attribuisce a questo progetto.
Il condominio sociale di Zelarino rappresenta un modello innovativo di welfare, che mette al centro la persona e le sue esigenze. Un luogo sicuro, efficiente e protetto, dove gli anziani possono vivere in autonomia e dignità, senza rinunciare alla socializzazione e al supporto della comunità. L’iniziativa del Comune di Venezia si pone come un esempio da seguire per altre realtà che vogliono affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione in modo creativo e sostenibile.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
