Lascia senza dubbio sgomenti il dato dei nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Veneto: 931. Si va verso il migliaio di nuovi casi di Covid ogni giorno e in tutta la regione si alza la guardia, a cominciare dall’ospedale di Schiavonia dove nelle ultime ore è scoppiato un focolaio nel reparto di medicina. Il Presidente Luca Zaia durante il punto stampa di oggi nella storica roccaforte dei suoi appuntamenti quotidiani durante gli scorsi mesi di pandemia, la sede di Marghera della Protezione Civile, ha dovuto ammettere: “Siamo preoccupati per l’incremento di positivi, la stagionalità sta incidendo sull’andamento dei contagi: se continuiamo così, il rischio di zona gialla è dietro l’angolo. “L’80% delle persone in terapia intensiva non è vaccinata – ha comunque fatto notare Paolo Rosi, responsabile del Suem Veneto. – Tra i 931 casi, ci sono molti asintomatici. I casi aumentano perché con l’arrivo del freddo tutte le attività si stanno spostando al chiuso, dove il virus circola di più”.
Per questo, l’appello del Presidente Zaia è stato quello di utilizzare la mascherina e di non abbassare la guardia, esattamente come dice da 20 mesi. Ha citato inoltre il caso di una famiglia dove una bimba piccola, positiva al Covid per 15 giorni, non ha contagiato nessun familiare, genitori e gli altri due figli, perché in casa hanno usato tutti la mascherina Ffpp3.
“Con questi dati escludo l’introduzione di un nuovo lockdown in Veneto, il parametro di riferimento è l’occupazione degli ospedali, che oscilla tra il 3 e il 4% ed è quindi al di sotto della zona critica. Il rischio di un cambio di colore invece esiste” ha sottolineato Zaia “Stiamo facendo un forte contact tracing sui positivi, quindi scopriamo più casi”.
Rimane l’amaro in bocca per non essere ancora, dopo 20 mesi dal primo caso in Veneto, fuori dal tunnel della pandemia.
Silvia Moscati
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