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Zagrebelsky all’Università di Padova: Le regole della democrazia e i confini del potere

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“Le regole della democrazia e i limiti del potere” è il tema – attualissimo e vitale per la nostra società– che verrà dibattuto in un incontro rivolto alla cittadinanza sabato 14 maggio a partire dalle ore 10.00 nella Sala dei Giganti, organizzato dal Dipartimento di Diritto pubblico della nostra Università per celebrare gli 800 anni di fondazione dell’Ateneo.

A confrontarsi sull’argomento saranno tre autorevolissimi giuristi come Gustavo Zagrebelsky, Gaetano Silvestri e Lorenza Carlassare, moderati da Gian Antonio Stella, prestigiosa firma del Corriere della Sera e autore di bestseller come “La casta”. L’iniziativa si inquadra in un ciclo di tre incontri su “La Patavina libertas e le libertà: tutele e vincoli in una società pluralistica e globalizzata”. All’incontro del 14 maggio sulle libertà democratiche seguiranno infatti tra settembre e ottobre altri due incontri rispettivamente dedicati alla libertà religiosa, alla sua difesa, ma anche al modo in cui viene declinato, anche a livello internazionale, il principio di laicità dello Stato (l’incontro dovrebbe vedere, tra le altre la presenza del cardinale Parolin Segretario di Stato della Santa Sede) e a quella libertà dalle intromissioni esterne che si esprime nella tutela della riservatezza. Un valore oggi per certi aspetti ipertutelato sotto il profilo formale, ma che in concreto è costantemente minacciato dalle capacità pervasive delle nuove tecnologie e da un loro particolare uso attraverso una raccolta indiscriminata di dati sulla vita delle persone.

La “Patavina libertas” a cui si richiamano questi tre incontri, è la libertà di pensiero e di conoscenza assicurata nei secoli dall’Università di Padova a coloro che qui venivano, insegnavano e studiavano. Un imprinting identitario dell’Ateneo patavino, che compare nel suo motto “Universa universis patavina libertas” e che riguarda qualunque campo del sapere; che certamente ha reso Padova grande specialmente nella ricerca scientifica, ma che solo l’elaborazione di forti basi giuridiche ha potuto difendere e preservare nel tempo. Basi costruite proprio dai fondatori dell’Università di Padova che furono per l’appunto giuristi.

Questi incontri organizzati dal Dipartimento di diritto pubblico, comunitario e internazionale aperti alla cittadinanza su tematiche che toccano aspetti essenziali della nostra vita e che quindi ci coinvolgono tutti vogliono ricordare in queste celebrazioni degli 800 anni il grande contributo offerto dai giuristi dell’Università di Padova nella storia dell’Ateneo.

Non si tratta dell’unico programma messo a punto dal Dipartimento di Diritto pubblico in occasione di quest’importante anniversario. Ad esso si abbinerà, sempre sotto l’egida della Patavina libertas, anche un ciclo di conversazioni sullo stato di diritto, i diritti e i doveri dei cittadini da parte dei docenti del Dipartimento agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Padova e provincia, che si svolgeranno secondo un calendario concordato con l’Ufficio scolastico regionale e i Dirigenti degli istituti interessati; saranno intitolate “Nuove generazioni, fondamenti dello stato di diritto, libertà e legalità: per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili”.

Torniamo però all’incontro della mattina di sabato 14 maggio dedicato alle regole della democrazia e ai confini del potere. Dopo un’introduzione svolta dal Prof. Kostoris, Presidente della Commissione incaricata di organizzare l’evento, prenderanno la parola Gustavo Zagrebelsky e Gaetano Silvestri, entrambi Presidenti emeriti della Corte costituzionale e Lorenza Carlassare Professore emerito di Diritto costituzionale, nonché, in veste di moderatore, ma, al contempo, anche di relatore, Gian Antonio Stella, prestigiosa firma del Corriere della sera.

Tanti i temi sul tappeto. Cos’è davvero la democrazia, cosa la caratterizza, quali sono le regole minime su cui si deve fondare? Pensiamo che essa sia – o meglio, pensavamo che fosse -un valore ormai consolidato, fortemente introiettato nel consorzio civile, mentre dobbiamo constatare come la maggior parte dei regimi al mondo non siano tuttora democratici. Come si tutela, come si preserva la democrazia? Quanto la democrazia può essere tradita da sistemi elettorali che non consentono una reale scelta dei loro rappresentanti da parte dei cittadini? Quali limiti pone la democrazia al potere. Non pochi hanno invocato questi limiti durante la pandemia per criticare le decisioni restrittive del Governo sulla circolazione delle persone o sull’imposizione del certificato vaccinale per determinate attività: erano critiche corrette? Quanto la democrazia può convivere con troppo marcate sperequazioni economiche e sociali? Con alti tassi di corruzione? Con una macchina statale ottusamente burocratica? Quale ruolo deve, infine, giocare in democrazia l’informazione; come può distorcerne la percezione una comunicazione manipolata o semplicemente non controllata come quella dei social? Le domande che pone il tema dell’incontro sono davvero molte, perché sono domande che toccano aspetti importanti della nostra vita sociale e individuale.

L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri pubblici “La Patavina libertas e le libertà: tutele e vincoli in una società pluralistica e globalizzata”, organizzati dal Dipartimento di Diritto pubblico, internazionale e comunitario nell’ambito del programma “A Padova, 800 anni di diritto e di libertà”, per la celebrazione degli 800 anni dell’Ateneo.

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