Il Carnevale di Venezia si prepara a un cambio di passo significativo in vista dell’edizione 2026. Il sindaco Luigi Brugnaro ha infatti firmato un’ordinanza che vieta l’utilizzo di coriandoli e stelle filanti in plastica su tutto il territorio comunale, segnando un punto di svolta verso una maggiore sostenibilità durante i festeggiamenti
VENEZIA. L’ordinanza, emessa il 22 gennaio 2026, estende il divieto a tutti i prodotti simili realizzati in materiali non naturali, inclusi cannoni spara coriandoli in plastica. La misura si applicherà non solo durante il Carnevale, ma anche in occasione di feste, manifestazioni ed eventi che si svolgeranno nel periodo carnevalesco.
La decisione nasce dalla consapevolezza dell’impatto negativo che la dispersione di questi materiali ha sull’ambiente urbano. Come si legge nel testo del provvedimento, “la dispersione di tali materiali sul suolo pubblico è causa di imbrattamento di calli, campi, strade, marciapiedi, bordi di marciapiedi, luoghi pubblici, oltre che di intasamento di caditoie stradali e chiusini in caso di pioggia, con conseguente inquinamento ambientale, in particolare di rii e canali, che implicano oneri per l’Amministrazione comunale, oltre che un danno di immagine per la Città.”
L’ordinanza si inserisce nel più ampio progetto “Venezia plastic free”, un’iniziativa volta a ridurre l’utilizzo della plastica monouso e a promuovere pratiche più sostenibili in città. L’amministrazione comunale invita i cittadini e i visitatori a prestare attenzione alle etichette dei prodotti, verificandone la composizione e le modalità di smaltimento.
“Questa ordinanza è un passo importante verso un Carnevale più rispettoso dell’ambiente,” ha dichiarato un portavoce del Comune. “Vogliamo che la festa sia un momento di gioia e divertimento, ma anche un’occasione per sensibilizzare tutti sull’importanza di proteggere la nostra città e il suo ecosistema fragile.”
La decisione del Comune di Venezia ha suscitato reazioni positive da parte di associazioni ambientaliste e cittadini, che da tempo chiedevano misure più incisive per contrastare l’inquinamento da plastica. “È un segnale forte e chiaro,” ha commentato Maria Rossi, rappresentante di un’associazione locale. “Speriamo che altre città seguano l’esempio di Venezia e adottino politiche simili.”
Il divieto di coriandoli e stelle filanti in plastica rappresenta un cambiamento significativo nelle tradizioni del Carnevale veneziano, ma anche un’opportunità per sperimentare alternative più ecologiche e creative. Coriandoli biodegradabili, stelle filanti in carta o tessuti naturali possono essere validi sostituti, garantendo il divertimento senza compromettere l’ambiente.
L’amministrazione comunale ha annunciato che saranno intensificati i controlli per garantire il rispetto dell’ordinanza e che saranno promosse campagne di sensibilizzazione per informare cittadini e turisti sulle nuove regole. L’obiettivo è quello di rendere il Carnevale di Venezia 2026 un evento all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.
Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito web del Comune di Venezia.
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