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VDA Award 2025: tre artisti veneti nel panorama dell’arte digitale nazionale

2 minuti di lettura

Dal 3D all’intelligenza artificiale, dalla memoria personale ai temi ambientali: il premio promosso da Var Digital Art indaga le nuove forme dell’arte contemporanea in Italia

ITALIA – Dodici visioni, dodici voci, un racconto corale che attraversa l’arte digitale italiana nelle sue molteplici sfaccettature. Con l’edizione 2025 del VDA Award, il premio promosso da Var Digital Art by Var Group, tornano protagonisti alcuni dei nomi più interessanti del panorama artistico nazionale e internazionale, riuniti per esplorare il rapporto tra creatività e tecnologia.

Da Quiet Ensemble a Manuel Gardina, da Auriea Harvey a Matteo Mauro, passando per Giovanni Motta, Fabio Giampietro, Martina Menegon, The Cool Couple, Nino Perrone, Lorenza Liguori, Daniele Di Donato e Pascal Greco, il VDA Award si propone come un osservatorio privilegiato sulla trasformazione del linguaggio artistico nell’era digitale.

Le opere, visibili dal 9 luglio online sul canale YouTube di Var Digital Art e sulla pagina web dedicata al premio, spaziano tra VR, 3D, ambienti immersivi, AI, gaming e scultura digitale, tracciando una mappa espressiva che affronta temi come l’identità, la memoria, il corpo, l’ambiente e l’interazione tra uomo e macchina.

Dalle visioni sospese e simboliche di Daniele Di Donato alle atmosfere glitchate e interattive di Martina Menegon, dalla memoria dell’infanzia nei lavori di Giovanni Motta alla fusione tra arte classica e blockchain nelle opere di Matteo Mauro, ogni lavoro diventa uno strumento analitico e critico per leggere il presente.

L’indagine visiva si fa politica e poetica con Nino Perrone, che porta nel digitale i linguaggi della musica elettronica e della cronaca, o con The Cool Couple, che mettono in dialogo tecnologia e disastro climatico. Tra le altre voci, spiccano l’estetica “video game” di Pascal Greco, la VR pittorica di Fabio Giampietro, l’archeologia digitale di Auriea Harvey, l’ibridazione fra effetti speciali e arte visiva di Manuel Gardina, l’introspezione visiva di Lorenza Liguori e le sinfonie naturali di Quiet Ensemble, duo che da anni lavora tra arte e suono per dare corpo all’invisibile.

Solo quattro dei dodici artisti finalisti saranno selezionati per partecipare alla fase finale del premio, che si svolgerà il 23 e 24 ottobre 2025 al Palacongressi di Rimini, in occasione di Z!ng – Zone of Innovation and Growth, evento firmato Var Group dedicato all’innovazione digitale e ai nuovi modelli di impresa.

A scegliere i finalisti, accanto al curatore del premio Davide Sarchioni e al responsabile di Var Digital Art Alex Tiezzi, sarà un comitato scientifico composto da quattro esperti del panorama artistico e curatoriale italiano: Cesare Biasini Selvaggi, Ivan Quaroni, Gemma Fantacci e Serena Tabacchi.

Nel contesto di Z!ng 2025, l’arte digitale si inserisce in un discorso più ampio sul futuro dell’impresa e della società, dove intelligenze artificiali, umane, collettive e organizzative dialogano per immaginare nuove forme di evoluzione e sostenibilità.

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