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Un investimento per la digitalizzazione del sistema sanitario, la casa diventa il primo luogo di cura

1 minuti di lettura

PADOVA. Un evento quello del Circular Medical Expo, la fiera internazionale dedicata all’innovazione per la salute globale, tenutasi alla fiera di Padova tra il 3 ed il 4 dicembre scorsi, che ha messo a confronto biomedici, ricercatori, accademici e aziende, per esplorare soluzioni innovative mettendo il paziente al centro di tutto.

Fondi del PNRR per l’evoluzione del sistema sanitario

Tra gli argomenti maggiormente dibattuti nel corso della fiera c’è stato sicuramente quello dell’intelligenza artificiale, sulla quale sta puntando anche l’Agenas, che ha destinato 50 milioni di euro del PNRR a un programma per la digitalizzazione del sistema sanitario che prevede oltretutto che il primo luogo in cui si debba curare il paziente sia la propria casa, tramite degli strumenti appositi sempre più all’avanguardia che permetteranno ai medici di intervenire sul paziente senza la necessità di trasferirlo all’interno dell’ambiente ospedaliero.

Digitalizzazione sanitaria

Uno degli aspetti più rilevanti discussi durante la manifestazione è stato il tema della digitalizzazione, considerata una delle chiavi per il futuro della sanità. Domenico Mantoan, Direttore Generale di Agenas, infatti ha messo in evidenza come la digitalizzazione stia trasformando il sistema sanitario italiano, descrivendo il processo come “una svolta epocale”.

Con l’ausilio dei fondi del PNRR, l’Italia sta infatti creando una solida infrastruttura tecnologica che potrà migliorare notevolmente l’efficienza dei servizi sanitari. Proprio lo stesso direttore, spiega: “E’ in corso un grande investimento sulla digitalizzazione del sistema sanitario italiano, grazie ai fondi del PNRR, che permetterà all’Italia di essere il primo paese al mondo dove i dati sanitari nascono digitali. In più siamo in dirittura d’arrivo per il fascicolo sanitario elettronico e stiamo creando l’ecosistema di dati sanitari, ovvero raccogliere dei dati per fare programmazione, ricerca e soprattutto cura”.

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