Incontro al Ca’ Sagredo con l’onorevole Mollicone sul tema dei vandalismi a Venezia dal titolo “Conservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano”
Si è tenuta questa mattina all’Hotel Ca’ Sagredo la tavola rotonda organizzata da Raffaele Speranzon, candidato alle elezioni regionali del Veneto per Fratelli d’Italia, con l’onorevole Federico Mollicone e la candidata alle elezioni regionali e comunali Maika Canton che ha affrontato il tema dei vandalismi a Venezia e illustrato la proposta di legge presentata da FdI in Parlamento per inasprire le pene per danni e reati contro il patrimonio artistico, archeologico e monumentale. Una tema particolarmente caro a Venezia.
Ad aprire il tavolo Raffaele Speranzon, che ha spiegato l’importanza della proposta normativa e dei suoi obiettivi giuridici in una città come Venezia. “Con una legge come questa vandali e teppisti ci penseranno due volte prima di imbrattare e deturpare i monumenti veneziani – spiega Speranzon – sosteniamo la necessità di inasprire le pene per danni e reati come questi. Un provvedimento quanto mai azzeccato per il contesto del centro storico lagunare, dove ogni angolo è un pezzo di storia e cultura da proteggere e conservare ma anche dove, purtroppo, arrivano vandali e turisti maleducati che vogliono portarsi a casa un “pezzo” di Venezia o peggio, rovinano le sue bellezze storico artistiche deturpandole. Basta pensare ad alcuni casi simbolo degli ultimi anni, come l’imbrattamento dei leoncini in Piazza San Marco e le statue mutilate ai Giardini di Castello, tra cui i busti di Richard Wagner e Giuseppe Verdi. Venezia – prosegue Speranzon – è particolarmente sensibile al tema dei vandalismi, sia per l’enorme patrimonio culturale, storico-artistico e monumentale pubblico, sia per la presenza di un turismo di massa dove non sempre c’è sensibilizzazione al rispetto del bene pubblico. Ogni sfregio ad una pietra veneziana è una dolorosa ferita per i nostri concittadini”.
Federico Mollicone, deputato capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura a Montecitorio, responsabile Cultura di FdI, fondatore dell’Intergruppo parlamentare per la Cultura e l’Arte nazionale, è cofirmatario della proposta di legge e primo firmatario di una proposta per la valorizzazione dei beni culturali. “L’Italia è la culla di un valore inestimabile in termini culturali – ha spiegato l’onorevole di FdI – da cui la Nazione ricava prestigio e introiti economici. Esistono dei “beni culturali invisibili”, erroneamente definiti “minori” e rappresentano quei siti culturali scarsamente o per nulla visitati. La proposta di legge, a mia prima firma, che Speranzon certamente potrà analogamente presentare nel Consiglio Regionale del Veneto, intende istituire un sistema di gestione pubblico-privata dei beni “invisibili”, soggetti ad incuria e spesso chiusi al pubblico a causa della scarsità di disponibilità finanziarie dello Stato. Il sistema, tramite bando pubblico, dispone la possibilità a soggetti imprenditoriali della gestione del bene, supervisionati da un “coordinatore” del circuito. Il circuito servirà alla valorizzazione dei beni, con la loro Storia maiuscola e le storie minime, che gli italiani non possono visitare perché le istituzioni non hanno i soldi per aprirli e valorizzarli. La parola chiave è “sussidiarietà”. Il nostro patrimonio artistico deve essere salvaguardato anche da chi vuole danneggiarlo, infine. Per questo, chiediamo l’inasprimento delle pene per chi danneggia o distrugge i beni culturali. FDI è l’unico partito a sostenere le associazioni della rievocazione storica: molte a Venezia, che animano l’indotto del turismo culturale, hanno potuto accedere al bando per la rievocazione storica del Mibact che proponemmo noi e fu approvato, e abbiamo visto rifinanziato grazie ad una nostra battaglia.”
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