L’ULSS 2 Marca Trevigiana ha presentato il bilancio di mandato 2016-2026, un decennio di profonda trasformazione del sistema sanitario locale. Il direttore generale Francesco Benazzi, insieme alla direzione strategica, ha illustrato i risultati raggiunti, sottolineando l’impegno costante nel prendersi cura dei cittadini, del personale e della comunità.
TREVISO. “Una rivoluzione lunga dieci anni che ha cambiato confini territoriali, strutture e apparecchiature, rapporto ospedale-territorio, con nel mezzo il dramma del Covid”, ha dichiarato Benazzi.
Tra i principali risultati raggiunti, Benazzi ha ricordato: “l’unificazione delle tre Ulss, momento delicatissimo; la realizzazione della Cittadella della Salute di Treviso, investimento da oltre 250 milioni di euro; la risposta alla pandemia che, nella Marca, ha visto 517.000 casi gestiti, pisch di 2 milioni di dosi vaccinali somministrare e 18 centri vaccinali avviati; poi, ancora, la rivoluzione territoriale con il PNRR, oltre 61 milioni di euro per 17 Case di Comunita, 8 Centrali Operative Territoriali gia tutte operative, 6 Ospedali di Comunita; Treviso diventata citta universitaria per la Medicina: oggi abbiamo oltre 1.350 studenti, una sede nuova inaugurata nel 2024 e in itinere uno studentato in Stazione realizzato con RFI, e ancora l’innovazione tecnologica diffusa: due robot Da Vinci, un robot per l’ortopedia, l’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini, la telemedicina con oltre 350.000 prestazioni erogate, la diagnostica decentrata nelle RSA che ha ridotto del 40% i ricoveri”.
Il bilancio di mandato, un volume di 328 pagine, ripercorre dieci anni di cambiamenti, sinergie, innovazioni e sfide, ispirandosi alla canzone “La cura” di Battiato. “Perchy dietro ogni azione, dietro ogni investimento, dietro ogni scelta abbiamo sempre cercato di prenderci cura: dei nostri assistiti, del nostro personale, della comunita tutta”, ha spiegato il direttore generale.
L’ULSS 2 Marca Trevigiana assiste circa 880.000 cittadini e impiega 9.500 dipendenti, gestendo 6 ospedali pubblici e 4 distretti socio-sanitari distribuiti in 94 comuni. Nel 2025, ha registrato circa 98.300 ricoveri, 298.000 accessi al Pronto Soccorso, 46.000 interventi chirurgici e 2.800.000 prestazioni specialistiche.
Gli investimenti realizzati nel decennio includono la Cittadella della Salute e il nuovo Polo di Conegliano (oltre 60 milioni di euro), il PNRR per la sanità territoriale (oltre 300 milioni di euro) e importanti risorse per tecnologie, adeguamenti strutturali e informatizzazione.
“Narrare dieci anni di attivita in un?organizzazione di queste dimensioni ha richiesto una sintesi attenta”, ha precisato Benazzi. “Quello che abbiamo costruito in questi anni appartiene a tutti: ai nostri professionisti, ai cittadini, alle comunita della Marca”.
Una delle principali sfide affrontate dall’ULSS 2 è l’invecchiamento della popolazione. L’indice di vecchiaia è passato da 156 nel 2016 a 190 nel 2025, con un incremento del 21%. Oggi, oltre 213.000 residenti hanno pisch di 65 anni, quasi un quarto della popolazione. Le proiezioni al 2045 indicano un ulteriore aumento degli ultra64enni (+41%) e degli ultra74enni (+54%). Questa tendenza ha spinto l’ULSS 2 a investire profondamente sulla prossimita, sull?integrazione socio-sanitaria e sulla sanita domiciliare.
La rete ospedaliera dell’ULSS 2 si basa su un modello “Hub & Spoke”, con l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso come centro di riferimento provinciale per cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia oncologica complessa, terapia intensiva neonatale e trapianti. Attorno ad esso, una rete di ospedali spoke (Conegliano, Vittorio Veneto, Castelfranco Veneto, Montebelluna e Oderzo) garantisce l’eccellenza delle cure vicino ai cittadini. In dieci anni, la rete ha registrato una crescita costante dell’attivita, supportata dall’innovazione tecnologica, come i robot Da Vinci, la navigazione robotizzata per le protesi di ginocchio e l’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini.
L’ospedale di Conegliano sta vivendo una grande trasformazione con il nuovo Blocco Urgenze ed Emergenze, finanziato con 47 milioni di euro dal PNRR. L’ospedale di Montebelluna è stato inserito da Agenas tra i primi 15 nosocomi in Italia per la qualita delle cure. L’ospedale di Oderzo sta crescendo secondo un piano articolato in pisch fasi, con interventi complessivi per oltre 26 milioni di euro. L’ospedale di Castelfranco Veneto ha affrontato l’adeguamento sismico del monoblocco principale e la realizzazione di due Ospedali di Comunita. L’ospedale di Vittorio Veneto ha completato l’adeguamento sismico dei corpi alti e il rinnovo delle degenze, realizzando anche un Ospedale di Comunita.
L’ULSS 2 ha dedicato grande attenzione all’umanizzazione delle cure, realizzando la “Stanza dei sogni” per la sedazione pediatrica, la sala cinema per i piccoli pazienti, spazi di umanizzazione in Pronto Soccorso, oasi di verde nei cortili interni e concerti nelle aule magne. Oltre 200 associazioni di volontariato operano fianco a fianco con i professionisti, costruendo una rete di calore umano.
L’azienda ha investito nella formazione dei suoi quasi 9.500 professionisti, registrando il record storico di 852 momenti formativi nel 2024, con 31.595 partecipazioni.
L’innovazione tecnologica è stata un altro pilastro della trasformazione dell’ULSS 2, con la telemedicina (350.000 prestazioni erogate in dieci anni), il Point of Care nelle RSA (riduzione del 40% dei ricoveri per polmonite e sepsi e del 26% dei decessi ospedalieri), il Fascicolo Sanitario Elettronico e l’intelligenza artificiale nella diagnostica per immagini.
La gestione economica dell’ULSS 2, con un budget annuale di quasi un miliardo e mezzo di euro, è stata improntata all’equilibrio di bilancio e alla qualita dei servizi, attraverso l’efficientamento dei processi gestionali e una rigorosa programmazione degli investimenti.
“I miei dieci anni all’Ulss 2 sono stati anni complessi ma, anche molto ricchi di soddisfazioni”, ha concluso Benazzi. “Quella che lascio, con inevitabile commozione dopo tanti anni in cui ho trascorso pisch tempo qui che a casa, i un’Azienda sana in cui operano professionisti di alto livello. Certo non perfetta, perchy la perfezione non esiste, ma pisch integrata, pisch innovativa, pisch umana, pisch vicina ai cittadini. A tutti, personale, sindaci, associazioni, volontariato va il mio pisch sentito ringraziamento e l’invito a continuare ad aver cura della nostra sanita che, il recente caso di Lindsey Vonn lo conferma, tanta parte del mondo ci invidia”.
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