Italian flag
AttualitàNewsPsicologia e DintorniSlide-mainSociale

Tutti uguali, davvero

1 minuti di lettura

Critica e diversità come strumenti di crescita: la vera forza è riconoscersi tutti uguali

ITALIA – Discernere e discriminare non sono parole da temere. Sono, al contrario, capacità intellettive che danno valore al nostro giudizio. La critica, quando è autentica, diventa strumento essenziale per armonizzare ed equilibrare la nostra esistenza. Senza di essa si cade facilmente nel tunnel oscuro dell’ideologia, dove il pensiero si irrigidisce e si perde il contatto con la realtà.

Avere idee significa dare forma e senso al nostro pensare. Ma avere idee non basta: è vitale saper difendere le proprie convinzioni, così come è ancor più vitale accettare la critica. Soprattutto quella rivolta a noi stessi. Solo così possiamo migliorare il nostro adattamento al mondo.

Già Anassagora, filosofo del V secolo a.C., sosteneva che la verità non risiede in un’astratta essenza, ma nell’intuizione immediata che la coscienza ha del fenomeno. In altre parole: ciò che appare è, in un certo senso, più vero di ciò che semplicemente “è”. Una visione che non tutti condividono, certo, ma che ci ricorda quanto la verità sia un terreno fragile, sempre da discutere e negoziare.

Ed è qui che entra in gioco il discernimento. La capacità di distinguere tra cose simili e diverse, di dare nomi differenti a ciò che sembra uguale e nomi simili a ciò che appare diverso. Così facciamo con il colore della pelle, i credi religiosi, gli stili di vita, le abilità. La diversità, in fondo, è ricchezza: lo insegna la biologia, lo conferma l’economia, lo dimostra la sociologia.

Eppure, proprio perché sappiamo discriminare e riconoscere meriti e differenze, dobbiamo ricordare una verità più grande: che esiste un solo tipo di gente. La gente, semplicemente.

Non ci sono barbari, come sostenevano gli antichi di fronte a chi parlava un’altra lingua. Non ci sono esseri umani di serie A e di serie B. La nostra uguaglianza sta nella comune capacità di discernere, di giudicare, di pensare. In questo siamo — e dobbiamo riconoscerci — veramente tutti uguali.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo il match di Coppa Italia di serie C, dove i…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…
CiboSlide-mainVenezia

A Venezia i cuochi di "Tocia! Cucina e Comunità" entrano nella cucina di Sestante – Osteria di Mare

2 minuti di lettura
Una nuova fase per l’osteria veneziana Sestante: fino al 15 dicembre si trasforma in un’osteria contemporanea dove la qualità della proposta gastronomica…