Un evento culturale di rilievo si terrà a Treviso il 28 febbraio 2026, con la presentazione del libro “Padri Sospesi. L’autentico viaggio di una Compagnia speciale” di Luca Pinzi. L’iniziativa, promossa dal Comune di Treviso in collaborazione con la Pro Loco Treviso “Tarvisium”, si svolgerà nella suggestiva cornice della Sala Rosso Coletti del Museo Civico di Santa Caterina, a partire dalle ore 17:00
TREVISO. L’evento si propone come un momento di incontro e riflessione sui temi della paternità e delle relazioni familiari, affrontati con sensibilità e profondità dall’autore Luca Pinzi. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Bianca Maria Scalet, presidente della Pro Loco Treviso “Tarvisium”, e di Gloria Tessarolo, assessore alla Città Inclusiva del Comune di Treviso. Il dialogo con l’autore sarà affidato allo psicoterapeuta Jacopo Lodde, professionista impegnato nella promozione del benessere relazionale tra genitori e figli, che contribuirà ad approfondire i contenuti del volume con uno sguardo competente e orientato all’ascolto.
“Padri Sospesi” non si configura come un manuale o una teoria, ma come una testimonianza viva e autentica di un percorso di crescita e consapevolezza. Luca Pinzi condivide con i lettori la sua esperienza all’interno di una “Compagnia” di padri che scelgono di mettersi in discussione, di confrontarsi con le proprie fragilità e di condividere dubbi e speranze. Il libro mette in luce la complessità e l’imperfezione dell’arte di essere padre, un cammino che richiede coraggio, capacità di rimettersi in gioco e disponibilità a ricominciare.
L’opera di Pinzi affronta temi centrali del nostro tempo, come la difficoltà di chiedere aiuto, la complessità della relazione tra genitori e figli, il ruolo della “matrigna digitale” e i rischi legati a un uso inconsapevole dei social network, la cosiddetta Generazione ansia e la crescita preoccupante di attacchi di panico e fragilità emotive, fenomeni che interessano in modo sempre più diffuso adolescenti e giovani adulti. In un’epoca segnata dalla pervasività della rete, dall’accelerazione tecnologica e dalla presenza sempre più incisiva dell’intelligenza artificiale, “Padri Sospesi” invita a recuperare uno spazio di riflessione autentica. Riconoscere la propria fragilità non rappresenta una debolezza, bensì il primo passo verso una consapevolezza più profonda, capace di generare cambiamento e di rafforzare il legame educativo.
Il volume si presenta come una testimonianza intensa e carica di significato, un invito a guardarsi dentro e a riconoscere la propria umanità anche nelle sue imperfezioni. È un libro che accompagna, che interroga, che sollecita una presa di responsabilità personale e collettiva, restituendo dignità e valore al compito dell’essere padri e, più in generale, all’essere uomini nel nostro tempo.
La presentazione del libro “Padri Sospesi” rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo della paternità nella società contemporanea e per promuovere un dialogo aperto e costruttivo sulle sfide e le opportunità che essa comporta. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo importante evento culturale.
“Essere padre è un’arte imperfetta, un percorso che richiede coraggio, capacità di rimettersi in gioco e disponibilità a ricominciare”, afferma Luca Pinzi, sottolineando l’importanza di un cammino condiviso alla ricerca del senso della paternità.
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