Ecco il Festival di Sanremo che arriva alla 76esima edizione e l’attesa diventa palpabile, di seguito le nostre personalissime pagelle della prima serata :
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Parte a razzo il Festival con un pezzo destinato ad allungare il suo eco quantomeno con cover e remix, esplode in suoni e slang.
7
Michele Bravi – Prima o poi
Un testo potente tra amore, bicchieri e nomi, elegantissimo nel suo incedere riesce a reggere palco e melodie. Perché Bravi è bravo.
7
Sayf – Tu mi piaci tanto
Chiarita, ma non del tutto, l’esatta pronuncia del suo nome, il ragazzo genovese ci trasporta con grande ritmo tra Cannavaro, camionette e il suo ritornello che diventerà tormentone. Promosso con riserva.
7
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Imbrigliata nell’ordinario, tra classico e stile che non concedono nulla al caso. Vocalmente priva di alcuna sbavatura, anche se al primo ascolto senza guizzi particolari.
6
Dargen D’amico – Ai Ai
Quando sale sul palco lui sembra debba sempre succedere qualcosa, non delude neanche questa sera, con l’Ariston che diventa il suo perfetto viatico per comunicare. A suo modo, ma come sempre ricco di significati.
7
Arisa – Magica favola –
Di bianco vestita, forse questa volta il brano risulta gradevole ma non con quella spiccata propulsione che da sempre gli riconosciamo. Ma c’è tutta una settimana per risalire la china.
5
Luchè – Labirinto
Il suo look gradevole non riesce a sospingere il rap che propone dal palco alla platea, sente il debutto ma senza esserne totalmente preda.
5
Tommaso Paradiso – I romantici
Tommaso da anni canta e scrive con quella creatività che trasmette empatia e voglia di vivere. Il pezzo di questa sera vale e mescola tradizione e passione, ma la strada è lunga.
6
Elettra Lamborghini – Voilà
Il palco non è propriamente una discoteca e la grande verve di Elettra sembra prendere il sopravvento su tutto, pezzo compreso. Che tornerà in auge in estate c’è da scommetterci, per il Festival diventa rivedibile.
5
Patty Pravo – Opera
Calpesta elegantemente il palco dell’Ariston con la celeberrima maestria, il suo brano come di consueto rimuove il mainstream e si colloca oltre. Sulla via della compagnia e dell’utopia, prendendo in prestito due termini della sua traccia.
8
Samurai Jay – Ossessione
In perfetto clima tormentone, gioca le sue carte tutte su questo versante, puntando sul farsi ricordare. Il suo brano diventerà un ossessione? È presto per dirlo, ora si goda Sanremo.
6
Raf – Ora e per sempre
Raffaele sembra avere fatto un patto con il diavolo, in perfetta forma con l’immagine immutata nel corso degli anni, il suo pezzo questa sera però diventa forse ripetitivo e segna il passo, ma siamo al primo ascolto.
6
J-Ax Italia starter pack
A tutto country, un brano che sembra di colpo funzionare e fungere da detonatore. Incuriosisce pensare al decantare del pezzo in vista delle prossime serate.
6
Fulminacci – Stupida sfortuna
La grande qualità si sente e si intravede subito. Fulminacci sembra aver compreso la lezione di piacere in maniera trasversale, attraversando gusti ed esigenze.
7
Levante – Sei tu
La maturità di Levante ora si tasta e si percepisce al volo, il suo è un pezzo ben destinato. Figlio di un affascinante percorso della cantante.
7
Fedez e Masini – Male necessario
Il pubblico ne decreta già da questa sera grande strada, anche se la settimana a Sanremo è lunga e lastricata di insidie. Il binomio in ogni caso funziona alla perfezione. Lucido e da podio.
8
Ermal Meta – Stella Stellina
Curiosa filastrocca che commuove, tra guerra e antichi adagi. Ermal si conferma ancora una volta artista desueto e poliedrico.
6
Serena Brancale – Qui con me
Maestosa e commovente, Serena si candida prepotentemente per i vertici della classifica con un’interpretazione che non lascia alcun dubbio. Suffragata dalla standing ovation del pubblico dell’Ariston.
8
Nayt – Prima che
Pezzo che spiazza piacevolmente per la sua immediata semplicità, da seguire nelle prossime serate per la piega interessante che potrebbe cogliere.
7
Malika Akane – Animali notturni
Una garanzia, ma forse di più, dimostra ancora una volta, ma senza averne necessità, di poter confezionare un brano gradevole e immediatamente orecchiabile. Da tenere d’occhio come sempre.
7
Eddie Brock – Avvoltoi
Nulla di fatto all’Ariston ma ci saranno altre occasioni. Anche se i nostri giudizi alla fine contano relativamente.
5
Sal Da Vinci – Per sempre si
Per il pubblico dell’Ariston è manna dal cielo, nelle classifiche che seguiranno forse la musica cambierà, ma certamente per Sal è una partenza con il botto.
7
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Personalità e interpretazione. Questo il suo mantra che porta in dote questa sera sul palco dell’Ariston con un brano sofferto e mai domo.
6
Tredici Pietro – Uomo che cade
Emozionato e si sente, quasi a voler disarcionare il tutto, anche se è difficile visto che siamo nella notte dell’Ariston, la gara per lui appare dura anche se il talento si percepisce.
5
Chiello – Ti penso sempre
Arrivare sul palco al traguardo della serata diventa impegnativo per l’attesa personale e per l’attenzione del pubblico e Chiello al netto di tutto questo ha la capacità di portare casa il risultato.
6
Le bambole di pezza – Resta con me
Sembrano non convincere del tutto anche se le bambole in quanto a presenza scenica rinascono e tengono il passo.
5
Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
Meritano l’encomio per la fierezza del brano, l’allegria e lo stile. Il Festival generalmente apprezza tali qualità.
6
Leo Gassmann – Naturale
La sua interpretazione sembra sospesa ma risulta degna di menzione, con quel piglio che raccoglie tutto quello che basta. In settimana potrebbe farsi largo.
7
Francesco Renga – Il meglio di me
Voce e autore cosa chiedere di più, anche se forse il brano merita ascolti più attenti, che non mancheranno di arrivare.
6
LDA & Aka7even
Hanno un doppio compito, congedare la serata ed esibirsi e lo fanno senza tentennare, gradevoli e spensierati.
7
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