Italian flag
AttualitàEconomia&LavoroMarca TrevigianaNewsSlide-mainTreviso

Tre decenni di trasformazioni nel commercio: Treviso fa i conti con la “grande complessità”

3 minuti di lettura

Presentato a Palazzo Bomben il focus di EBiComLab: trent’anni di mutamenti nel commercio trevigiano tra crisi, innovazione e sfide sociali. Un confronto aperto per immaginare il futuro del terziario nella Marca

TREVISO- Lunedì 14 luglio, nella suggestiva cornice di Palazzo Bomben, si è svolta la presentazione del focus elaborato da EBiComLab, il centro studi sul terziario trevigiano, su incarico degli Enti Bilaterali del Terziario (EBiCom-EBt). Uno studio ampio e approfondito che analizza i profondi cambiamenti avvenuti nel commercio e nel terziario nella Marca trevigiana e in Veneto negli ultimi trent’anni, con particolare attenzione al periodo 2009–2024.

L’iniziativa ha riunito attorno allo stesso tavolo imprenditori, sindacati, istituzioni, amministratori locali e rappresentanti del mondo del lavoro, per riflettere sulle profonde trasformazioni che hanno segnato la vita economica, sociale e urbana del territorio. Hanno aperto i lavori il Prefetto Angelo Sidoti e il Vescovo di Treviso, Michele Tomasi, sottolineando l’importanza del dialogo tra forze sociali ed economiche per il futuro delle nostre comunità.

A illustrare i dati dello studio sono stati Alessandro Minello (EconLab Research Network), Francesco Morace e Linda Gobbi (Future ConceptLab), tre voci autorevoli che hanno guidato i presenti in un viaggio che va oltre l’economia, toccando temi come i modelli di consumo, le abitudini familiari, gli stili di vita, le generazioni a confronto, e la crescente difficoltà della prossimità commerciale.

Il commercio trevigiano, spiegano i dati, ha conosciuto il suo momento di svolta nel 2012: è da quell’anno che ha cominciato a manifestarsi una crisi sempre più profonda del dettaglio, con una progressiva chiusura di esercizi storici e una trasformazione evidente del tessuto commerciale urbano.

In poco più di un decennio (dal 2009 al 2024), il comparto del commercio ha perso 2.519 unità locali nella Marca. Un’emorragia silenziosa ma continua, che colpisce tutti i comparti: alimentare, abbigliamento, casa, cura della persona. Si salva solo il settore dell’elettronica e delle telecomunicazioni, che ha registrato una crescita del +29,4%, legata anche alla crescente digitalizzazione.

Parallelamente, si è assistito a un calo delle imprese individuali e delle società di persone, a vantaggio delle realtà più strutturate, come le società di capitali, cresciute di quasi 6.000 unità. Si riduce, quindi, la “densità” del tessuto imprenditoriale, ma le imprese rimaste sono in media più solide e organizzate.

Nonostante le difficoltà del commercio, il terziario nel suo complesso tiene, grazie alla crescita dei servizi e del turismo, che hanno saputo assorbire buona parte degli shock. Tra il 2009 e il 2023, l’occupazione dipendente nel terziario è cresciuta, ma in modo sempre più precario: aumentano i contratti a tempo determinato, così come l’apprendistato e il lavoro in somministrazione. Si contano oltre 77.000 nuovi posti a termine a fronte di quasi 60.000 posti a tempo indeterminato persi.

Nel commercio, il saldo occupazionale resta positivo fino al 2020, anno della pandemia, che segna un punto di frenata anche per la grande distribuzione. Da lì in poi, il divario tra grande distribuzione e negozi di vicinato si è fatto ancora più netto, spesso con esiti negativi per entrambe, come dimostrano le situazioni di crisi nell’area di Castelfranco Veneto, Silea e San Biagio.

Un altro dato che colpisce è l’invecchiamento del mondo imprenditoriale: nella provincia di Treviso, solo il 4% degli imprenditori ha meno di 30 anni. La fascia predominante è quella tra i 50 e i 69 anni (oltre il 55%); anche la componente straniera tra gli imprenditori è in crescita, mentre quella italiana cala. Il commercio, invece, un tempo terreno fertile per giovani e nuove iniziative, non è più attrattivo come un tempo, anche a causa dei margini ridotti e delle pressioni competitive.

Molto chiaro il commento di Adriano Bordignon, presidente di EBiCom-EBt Treviso:

«In 15 anni sono spariti quasi 2.800 esercizi. Chiudono le librerie, le edicole, i piccoli negozi di abbigliamento e ferramenta. Resiste chi riesce a reinventarsi, ma è sempre più difficile, soprattutto con il calo del potere d’acquisto delle famiglie. Rischiamo di trovarci con città svuotate, fatte solo di bar, agenzie immobiliari e qualche lavanderia. Serve una strategia condivisa con le amministrazioni pubbliche e con i cittadini, perché ogni acquisto online in meno significa una relazione in più salvata nei nostri quartieri».

Anche Patrizia Manca, vicepresidente EBiCom-EBt, lancia un appello:

«I giovani faticano ad avvicinarsi ai nostri settori, e non solo per la fatica fisica o per gli orari, ma perché manca un ponte tra scuola e lavoro. Dobbiamo lavorare per rendere più attrattivo il commercio, investire nella formazione e creare percorsi professionali solidi, che vadano oltre la stagionalità e la precarietà.»

Il commercio trevigiano non è morto, ma ha bisogno di una cura profonda, fatta di strategie condivise, sostegno alle imprese piccole e medie, e coinvolgimento delle comunità. La “grande complessità” richiamata dal titolo dello studio non è solo uno slogan: è la realtà con cui si confrontano ogni giorno imprenditori, lavoratori, amministratori pubblici e cittadini.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…
Città Metropolitana di VeneziaItaliaMestreNewsSlide-mainSportVenezia

Reyer vince ancora

1 minuti di lettura
Un ottimo primo tempo chiuso sul +18, poi la rimonta israeliana dopo l’infortunio di Santucci. Infine il secondo allungo reyerino. Termina 64-79…
AttualitàIntervisteMarca TrevigianaSlide-mainTrevisoVideo

VIDEO | Dopo i disordini a Milano dilagano fake news che paralizzano diverse città. L’intervento di Mario Conte

3 minuti di lettura
Si diffondono sui social e sulle chat di gruppo una serie di fake news riguardo aggressioni programmate e manifestazioni violente, numerose città…