Cambia tutto In pochi istanti, nell’attesa del weekend un salto all’ipermercato per una piccola spesuccia e via, siamo ad Assago (Mi), all’interno di un centro commerciale. Sono le 18,30 e le corsie divampano all’improvviso disordine, si vede gente correre e dimenarsi, terrorizzata.
Un attimo prima una persona, poi si scoprirà sottoposta al TSO e nota negli ambienti psichiatrici, dopo essersi impossessata di un coltello all’interno di un reparto inizia a rincorrere alla cieca chiunque capiti a tiro e a menare fendenti di brutto.
La reazione coraggiosa immediata di un dipendente ha un esito tragico, l’uomo muore accoltellato, ha 46 anni ed è Boliviano con esperienza ventennale come tra Carrefour ed Esselunga.

La smania omicida, furiosa e recalcitrante del folle continua, trovando nel suo iracondo tragitto altre cinque persone tutte rimaste ferite, tra cui Pablo Marì, calciatore in forza al Monza.
Sono attimi che durano ore, secoli. Soprattutto perché nel contempo sale il panico, quello più devastante che è dato dalla chiara percezione di trovarsi in serio pericolo ma di non avere contezza di quest’ultimo. E allora si corre via al buio, senza aver compreso.
L’impeccabile e impavida rivolta di un gruppo di clienti tosti e lucidi, tra loro anche l’ex calciatore dell’Inter Massimo Tarantino, riesce a mettere fine a questa brutta e stupida storia. L’assassino viene bloccato.
Ora è piantonato dai Carabinieri in Ospedale dove sono stati ascoltati i medici a lui conosciuti.
Al di fuori di facili e stucchevoli retoriche viene da chiedersi “perché fosse libero di circolare pur seriamente turbato e pericoloso”.
I familiari della vittima e dei feriti esigono risposte, in tempi brevi e non interlocutorie.
Zero Biscuit di Mauro Lama
credits foto Milano Today
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