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Teatro Del Monaco: Umberto Orsini ne “Il Costruttore Solness”

Umberto Orsini è il costruttore Solness nella versione del capolavoro di Ibsen diretta dal visionario Alessandro Serra   Vertigine e desiderio,  ambizione e abisso, demoni e principesse dimenticate, costruzione e distruzione vanno in scena, da venerdì 31

Umberto Orsini è il costruttore Solness nella versione del capolavoro di Ibsen diretta dal visionario Alessandro Serra

 

Vertigine e desiderio,  ambizione e abisso, demoni e principesse dimenticate, costruzione e distruzione vanno in scena, da venerdì 31 gennaio a domenica 2 febbraio, al Teatro Mario Del Monaco ne Il costruttore Solness. Il Teatro Stabile del Veneto porta a Treviso il dramma scritto da Henrik Ibsen, firmato dal visionario Alessandro Serra, con Umberto Orsini, tra i padri della scena italiana e attore di riferimento per Luchino Visconti e Luca Ronconi, nel ruolo di Solness.

 

Lo spettacolo, prodotto da Compagnia Orsini e Teatro Stabile dell’Umbria, vede sul palco Orsini insieme ad un importante cast di giovani talenti composto da Lucia Lavia (Hilde), Renata Palminiello (Aline), Pietro Micci (Dottor Herdal), Chiara Degani (Kaja), Salvo Drago (Ragnar) e con Flavio Bonacci (Knut Brovik).

 

Sabato 1° febbraio, alle ore 18.00, prima dello spettacolo, il pubblico incontra i protagonisti della stagione di prosa con Dialoghi in scena. A moderare l’appuntamento è Marzia Borghesi, La Tribuna di Treviso.

 

Lo spettacolo

In questa versione del capolavoro del drammaturgo norvegese, Alessandro Serra mette Umberto Orsini al centro di una messa  in cui la coralità dei personaggi, che circondano il protagonista come in una morsa che non dà scampo, gioca un ruolo fondamentale. Il costruttore Solness è la storia di tanti assassinii, di giovani che uccidono i vecchi spingendoli ad essere giovani e vecchi che uccidono se stessi nel tentativo di raggiungere l’impossibile ardore giovanile. Una storia segnata da uno spregiudicato esercizio del potere.

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie derubandola di ogni possibile felicità futura. È terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, irrompe con implacabile energia. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio.

 

Note di regia

Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano demoni e principesse dimenticate. Il giorno del giudizio sotteso in tutta l’opera di Ibsen trova esplicita conferma nel momento in cui si arriverà alla sentenza finale. Una condanna inesorabile che sarà lo stesso Solness ad emettere contro sé stesso, senza pietà.

 

Umberto Orsini

Nato a Novara nel 1934, Umberto Orsini si forma all’Accademia nazionale d’arte drammatica. Nel 1954 esordisce in teatro con la compagnia De Lullo-Falk-Valli-Guarnieri, recitando in seguito con la compagnia Morelli-Stoppa, con S. Ferrati (Chi ha paura di Virginia Woolf?, 1963; Chi è Claire Lannes?, 1969) e con G. Lavia per la compagnia del Teatro Eliseo, di cui è stato direttore artistico dal 1982 al1997. Interprete moderno e controllato, convincente nei ruoli classici (I masnadieri, 1981; Otello, 1994), si è distinto soprattutto con gli antieroi del repertorio contemporaneo (Old times di H. Pinter, 1973; Servo di scena di Ronald Harwood, 1981; Amadeus di P. Schaffer, 1987; Besucher di B. Strauss, 1989; Il nipote di Wittgenstein da T. Bernhard, 1991; Affabulazione di P. P. Pasolini, 1993;Morte di un commesso viaggiatore di A. Miller, 1997;Copenhagen di M. Frayn, 2001). Nel 2006 è diretto da M. Castri in Il padre di A. Strindberg e nel 2008 torna sulle scene con La ballata del carcere di Reading di O.Wilde, regia di E. De Capitani. Dopo il debutto nel cinema con F. Fellini (La dolce vita, 1959), viene valorizzato da L. Visconti (La caduta degli dei, 1969; Ludwig, 1972), segnalandosi in ruoli di fine ambiguità (Al di là del bene e del male, 1977; Pasolini, un delitto italiano, 1995; Il viaggio della sposa, 1997; Il partigiano Johnny, 2000).

 

Teatro Mario Del Monaco | Treviso

31 gennaio> 2 febbraio

Il costruttore Solness

 

31 Gennaio 2020 20:45 Turno A

1 Febbraio 2020 20:45 Turno B

2 Febbraio 2020 16:00 Turno C

 

Da Henrik Ibsen

spettacolo di Alessandro Serra

con Umberto Orsini

e Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago, Flavio Bonacci

 

Produzione Compagnia Orsini e Teatro Stabile Dell’Umbria

 

durata: 1h 40’ senza intervallo

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