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Sono 629 positivi i nuovi positivi, nelle ultime 24 ore, in Veneto, con un’incidenza dell’1,61% sui tamponi fatti, mentre cala per il 33esimo giorno consecutivo il numero dei ricoveri che vede in terapia intensiva (211 persone) e 1.858 in area non critica.

 

“La nostra curva ha avuto un crollo drastico – ha commentato il Presidente Zaia questa mattina durante il consueto punto stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera – a partire dal primo gennaio, a soli 15 giorni dalle restrizioni più drastiche; è inverosimile che questo crollo derivi dalle restrizioni dei giorni prima, queste potrebbero aver agevolato ma il crollo è improbabile che dipenda da questo. Ricordo a me stesso che il tema della sfida da vincere tutti insieme è fondamentale, bisogna che questa sia una sfida da cittadini. Il passaggio di zona, il nostro Rt non lo prevede, possiamo annunciarlo, non ci sarà e immagino che venerdì sarà confermato il giallo”.

 

Il Presidente Zaia, sollecitato sui temi politici della crisi di Governo, si è domandato qualora il prof. Mario Draghi accettasse definitivamente l’incarico: “Sarà un limbo?”

 

 

Silvia Moscati

“Il Veneto resta in zona gialla ma questa è una partita che si chiude giovedì quando scadrà il DPCM. Avremo, già da lunedì 30, riunioni con il governo per il prossimo DPCM. Intanto vediamo come va questo fine settimana”, ha detto oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia durante la consueta conferenza stampa presso la sede della Protezione civile a Marghera.

 

Zaia ha rivolto inoltre le raccomandazioni contro gli assembramenti: “Ieri il Black Friday ha riempito le città e gli assembramenti purtroppo non sono mancati. Io vi invito ancora una volta a stare attenti. Abbiamo istituito delle fasce d’orario per gli over 65, ma a quanto mi dicono non vengono rispettate”.

 

Trapelava oggi dalle parole del Presidente Zaia una certa stanchezza dovuta forse al fatto che i risultati delle restrizioni imposte anche con la sua ordinanza ”Giallo Plus” tardano a manifestarsi con evidenza. Tra questi anche l’RT, l’indice di contagiosità, che era stato dato all’1,08 e che invece risulta poi essere uguale a 1,2 uno tra i più alti d’Italia, è forse un elemento poco incoraggiante.

 

“Il mio non è un appello al popolo veneto perché faccia squadra: ogni singolo cittadino deve sentirsi direttamente coinvolto nella battaglia contro questo virus, sapendo che i prossimi giorni saranno determinanti”.

 

Silvia Moscati

“Non abbiamo vinto nessun premio” ha ribadito questa mattina il Presidente Luca Zaia, durante la conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera riguardo la permanenza in fascia gialla della regione Veneto, ma ha sottolineato il grande e costante  lavoro svolto durante l’estate per preparare un sistema ospedaliero ed una sanità in grado di reggere l’urto di una seconda ondata della pandemia.

 

“In questo momento abbiamo un indice RT all’1,29 e questo è stato sicuramente un dato significativo oltre all’incidenza più bassa delle ospedalizzazioni”.

 

Il Presidente ha inoltre comunicato che sono in arrivo cinquemila Test ‘fai da te’ ovvero i nuovi tamponi che si potranno acquistare in farmacia ed eseguire da soli a casa. Naturalmente questi, dopo la sperimentazione, dovranno essere validati e autorizzati ma il percorso verso l’autoanalisi va avanti.

 

E a proposito delle restrizioni a seguito dell’ordinanza in vigore da ieri, Zaia ha concluso: “Faccio un ultimo appello ai giovani per questo fine settimana affinché sia all’insegna dell’austerità, o meglio della responsabilità evitando gli assembramenti. È un sacrificio che vi chiedo per il bene di tutti e per il rispetto di chi opera nella Sanità e di tutti i pazienti ricoverati”.

 

 

Silvia Moscati

In molti erano in attesa negli ultimi giorni del nuovo Dpcm, temendo un passaggio del Veneto dalla zona gialla a quella arancione.
Ieri il presidente Conte ha emanato il Dpcm che ha passato cinque regioni dalla zona gialla a quella arancione: Umbria, Liguria, Toscana, Abruzzo e Basilicata.
Il Veneto quindi resta in zona gialla per nostra fortuna e per nostra bravura nel contenere la diffusione della pandemia nella regione.
Ora sta a noi mantenere questa posizione. Dobbiamo rispettare le regole imposte per contenere i contagi. Disciplina quindi e responsabilità di tutti e l’appello che ci viene rivolto onde evitare il trasferimento del Veneto in una fascia di pericolosità contagi.

Alla luce di quanto comunicato nella conferenza stampa dal presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, si comunica che tutte le misure previste dall’ultimo DPCM entrano in vigore da dopodomani, venerdì 6 novembre.

 

L’individuazione di tre zone – gialla, arancione e rossa – destina ciascuna ad alcune misure restrittive in base al rischio di appartenenza. Nella Regione Veneto, inserita tra quelle a livello di rischio “giallo”, entreranno in vigore le seguenti misure:

 

• Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (da dichiarare con modulo di autocertificazione);

• Didattica a distanza al 100% delle scuole secondarie di secondo grado (superiori), salvo i laboratori. Restano aperti in presenza nidi, scuole dell’infanzia (materne), primarie (elementari), scuole secondarie di primo grado (medie) con obbligo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie sopra i 6 anni;

• I mezzi del trasporto pubblico non potranno accogliere più del 50% della loro capienza massima;

• Chiusura al pubblico di teatri, biblioteche, cinema e musei;

• Chiusura di mercati e centri commerciali nei festivi e prefestivi (tranne che farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, tabacchi ed edicole);

• Nelle zone all’aperto (compresi parchi e aree gioco) resta comunque il divieto di assembramento e l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro;

• Consentiti eventi, competizioni e sessioni di allenamento sportive individuali e di squadra di interesse nazionale, a porte chiuse;

• Rimangono chiuse piscine e palestre;

• L’attività sportiva di base è consentita all’aperto con distanziamento sociale;

• Sospese attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò anche se svolte in locali adibiti ad altra attività (come le VLT nei bar e nelle tabaccherie);

• Bar, pasticcerie e ristoranti sono aperti dalle 5 fino alle 18.  Fino alle 22 si può prendere cibo da asporto (con divieto di consumarlo nelle adiacenze del rivenditore o all’aperto). È consentita la consegna a domicilio.

 

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