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«Quest’anno come Gruppo Misto del consiglio regionale del Veneto abbiamo speso zero euro dei fondi dedicati alle iniziative istituzionali, realizzando così un risparmio di €23.547,44. Abbiamo chiesto all’Ufficio di presidenza del consiglio regionale che questi quasi 24 mila euro siano destinati al conto corrente attivato dalla Regione per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo e per raccogliere risorse da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, denominato “REGIONE VENETO – VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTT. – NOV. 2018”».

 

Così i consiglieri regionali del Gruppo Misto, il presidente Piero Ruzzante, il vicepresidente Stefano Valdegamberi e la consigliera Patrizia Bartelle, a margine del consiglio regionale straordinario dedicato agli “Interventi per il ripristino del patrimonio forestale del Veneto, gravemente danneggiato dall’Uragano Vaia nell’autunno 2018”. «Sappiamo che si tratta di un piccolissimo contributo, un piccolo segno che però ci è sembrato il modo giusto di iniziare la discussione che si è svolta oggi in consiglio regionale». La richiesta all’Ufficio di presidenza è stata formulata in aula dal presidente del Gruppo Misto, Piero Ruzzante, anche a nome del vicepresidente Stefano Valdegamberi e della consigliera Patrizia Bartelle.

Sono passati cento giorni dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio del Veneto tra ottobre e novembre 2018. Da quella data i veneti si sono rimboccate le maniche e sono partiti i lavori per riportare la situazione il più possibile alla normalità (documentazione fotografica).

 

Nei comuni colpiti dal maltempo sono state avviate le attività per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici, delle infrastrutture di rete strategiche come Enel e strade, dell’asporto di rifiuti, di macerie, di materiale vegetale. La Regione, con la nomina del presidente Luca Zaia a Commissario delegato ha assunto le funzioni di coordinamento e ha dato corso a una spesa che ha già superato i 50 milioni di euro, utilizzando per le opere i bilanci delle aziende regionali e una prima tranche di finanziamenti da parte dello Stato. È imminente l’arrivo di altri e più cospicui finanziamenti che il governo ha messo nel bilancio 2019.

 

Zaia fin da subito, con la sua ordinanza nr. 1, ha individuato i soggetti attuatori ai quali affidare i diversi settori di intervento, che si sono riuniti oggi a Venezia per fare un bilancio sotto il coordinamento del dott. Nicola dell’Acqua, Direttore Area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione.

 

“Questa emergenza – sottolinea Dell’Acqua tracciando il quadro di quanto finora realizzato – ha colpito un territorio molto vasto, con una violenza per certi versi mai registrata, soprattutto sulle zone montane e i boschi. La peculiarità degli interventi che sono stati messi in atto è che sono tantissimi ma per lo più di modeste dimensioni, come è dimostrato dai report fatti pervenire dai diversi soggetti attuatori per le rispettive aree di competenza”.

 

In questi cento giorni sono stati aperti centinaia di cantieri che hanno riguardato soprattutto i settori idraulici e di difesa del suolo, la viabilità e la pulizia dei boschi, in sostituzione o a supporto delle amministrazioni comunali.

 

VIABILITÀ: per il ripristino della rete viaria di competenza sono stati avviati 105 cantieri nel bellunese e altri trenta relativi alla viabilità nelle province di Treviso e Venezia.

 

DISSESTO IDROGEOLOGICO: a cura degli Ufficio del Genio Civile sono stati avviato una sessantina di cantieri per interventi inerenti la rete idraulica principale sul territorio colpito, mentre sulla rete idraulica minore sono stati avviati e progettati a cura dei servizi forestali regionali 34 cantieri per la messa in sicurezza in cui ha operato anche personale di Veneto Agricoltura per tremila giornate/uomo. Attività di somma urgenza hanno interessato anche il settore agricolo che ha gestito interventi funzionali al ripristino delle attività produttive colpite dalla calamità nella Laguna di Scardovari e alle foci del fiume Piave.

 

PULIZIA BOSCHI: sono stati aperti decine di cantieri nei lotti assegnati, dove si continua a lavorare incessantemente, nonostante le condizioni meteo, per la pulizia dei boschi schiantati dal maltempo. Tramite il soggetto attuatore è a pieno regime l’attività di coordinamento e di assistenza sotto tutti i punti di vista, comprese le operazioni collegate alla vendita del legname recuperato. Per facilitare le procedure è stato deciso di istituire tre presidi operativi avanzati nei territori colpiti: presso la Reggenza dei 7 Comuni di Asiago (Vicenza), la Casa degli Alpini nel Comune di Rocca Pietore e la sede del Gal Alto Bellunese a Lozzo di Cadore (Belluno). L’iniziativa vuole essere un ausilio a supporto diretto dei Sindaci nella gestione operativa delle problematiche collegate all’emergenza.

 

RISCHIO VALANGHIVO: il monitoraggio, attuato in stretta collaborazione con il Personale del Comando Provinciale Carabinieri Forestale e i Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, è costante. Sono state mappate le aree maggiormente a rischio e attraverso modelli matematici sono state individuate le eventuali emergenze, a seconda dell’entità degli eventi meteorologici che potrebbero presentarsi. Nei prossimi giorni ai comuni più pesantemente interessati (Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, San Tomaso Agordino, Sovramonte, Zoppè di Cadore) saranno consegnati i piani straordinari di protezione civile. Sono una cinquantina le nuove aree considerate complessivamente a rischio e l’analisi tecnica consentirà ai sindaci di attivare tutte le previste procedure di protezione civile, risultando definite in maniera univoca e puntuale le soglie di allerta per ciascun sito.

 

“Come si vede – commenta il Commissario delegato Luca Zaia – la macchina regionale non si ferma e la collaborazione tra Istituzioni sta portando a risultati particolarmente confortanti, vista l’entità del fenomeno che non ha precedenti nel nostro Paese: 30 mila ettari di territorio investiti e milioni di metri cubi di alberi schiantati. Come è avvenuto per l’alluvione del 2010 e per altri eventi calamitosi, il Veneto non si perde in chiacchiere ma passa ai fatti. Abbiamo cercato di accorciare il più possibile la cinghia di trasmissione per la gestione degli interventi e per essere operativamente vicini alle zone colpite in modo così grave. Siamo ora in attesa delle risorse finanziarie da parte del governo che utilizzeremo al meglio per far tornare splendidi il nostro territorio e i nostri boschi”.

“Tra le migliaia di persone che sto incontrando in questi mesi, dopo il maltempo che ha colpito il Veneto a fine ottobre, ci sono storie straordinarie di solidarietà, generosità e impegno. Quella di Adriano ed Anna certamente lo è, perché hanno saputo fare di una celebrazione gioiosa l’occasione per un grande gesto di sostegno. Questo è il dna dei veneti”.

 

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha incontrato Adriano Rossi, in rappresentanza anche della e moglie Anna Zilli, residenti a Nervesa della Battaglia (Treviso) ma entrambi molto legati al Bellunese.

 

 

Adriano ed Anna hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio nello scorso dicembre; agli invitati non hanno chiesto regali, ma una offerta per i veneti colpiti da maltempo. Hanno raccolto così 2.050 euro, versati nel conto corrente regionale dedicato al “Veneto in ginocchio”.

 

Adriano è un gestore di luna park e proprietario di un “Tagadà”; lui è di origine feltrina, e nel Bellunese – ad Agordo e Pieve di Cadore – sono nati i figli.

 

“La sua famiglia ha una storia incredibile – dichiara il presidente Zaia -: il pomeriggio del 9 ottobre 1963, prima del disastro del Vajont, erano partiti da Longarone; durante l’alluvione del 1966 erano a Santo Stefano di Cadore, e i nonni hanno perso la vita sotto il bombardamento di Treviso. Adriano ed Anna sono legati a doppio filo col Bellunese e con le nostre belle montagne, che vogliono far tornare come prima, meglio di prima. Questo è anche il nostro impegno, e anche il loro contributo è prezioso per questo”.

L’Arpav, in quanto soggetto attuatore incaricato della sicurezza, ha comunicato ieri la documentazione con la cartografia delle aree dei comuni del Veneto interessati dal maltempo dello scorso autunno su cui è possibile intervenire per effettuare la pulizia dei boschi e quelle in cui, in base al rischio valanghivo, è meglio lasciare le piante a terra perché possono avere una funzione protettrice degli abitati e della viabilità. Sulla base di queste analisi, saranno trasmesse ai comuni le prime linee guida per l’asportazione del legname e dei residui vegetali nelle aree che possono essere liberate nel rispetto della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente.

 

Lo ha reso noto il Direttore di Avepa Fabrizio Stella, nominato soggetto attuatore per il rilievo e le opere agricolo-forestali dal Presidente della Regione Luca Zaia, nella sua veste di Commissario delegato per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio del Veneto tra ottobre e novembre 2018.

 

Prima di dare indicazioni sull’allontanamento delle piante abbattute, la gestione commissariale si è mossa – ha fatto presente Stella – per conoscere con precisione la situazione e individuare le modalità di intervento, in considerazione del fatto che un’emergenza di queste caratteristiche e dimensioni (30mila ettari di territorio per milioni di metri cubi di legname schiantato) non si era mai registrata in Italia e mancava quindi un modello di riferimento, da creare ex novo.

 

Con l’incarico di soggetti attuatori conferito in questi ultimi giorni ai comuni dal Commissario delegato, le amministrazioni locali hanno la possibilità di operare anche in autonomia, ma quasi tutte stanno già lavorando in accordo con la gestione commissariale dell’emergenza. In risposta alle lamentale su questo punto espresse soltanto dai sindaci dell’Agordino, Stella ha fatto presente che dopo le sue sollecitazioni inviate all’Unione Montana Agordina il 14 dicembre scorso e la risposta interlocutoria della stessa del 14 gennaio, ancora non sia arrivata risposta su come intendano gestire la filiera (aggregazione di Comuni, singoli Comuni oppure come Unione Montana). “Nonostante ciò – ha concluso Stella – continuo ad avere quotidianamente contatti con tutti i sindaci e a sentire le loro esigenze”.

“C’è un motivo in più per andare al cinema il prossimo mercoledì 16 gennaio: le sale cinematografiche che aderiscono all’iniziativa promossa da Regione e AGIS destineranno, infatti, quota parte dell’incasso di quella giornata alle popolazioni del Veneto colpite dal maltempo nei mesi di ottobre e novembre 2018”. Con queste parole, l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, rinnova l’invito a aderire all’iniziativa di solidarietà, denominata “Veneto in ginocchio”.

 

 

L’iniziativa in questione vede stavolta protagonista il variegato mondo della cultura e dello spettacolo e, per quanto riguarda il cinema, conta sull’adesione delle seguenti 27 sale cinematografiche della nostra regione:

 

Multisala La Petite Lumière – Belluno BL

Cinema Eden – Cortina D’Ampezzo BL

Cinema Piccolo Teatro – Padova PD

Multisala MPX – Padova PD

Cineplex Dream Park – Due Carrare PD

Multisala Porto Astra – Padova PD

Multisala Astra – Padova PD

Cinema Rex – Padova PD

Il Lux – Padova PD

Multisala Politeama – Badia Polesine RO

Multisala G. Méliès – Conegliano TV

Multisala Italia – Montebelluna TV

Cinema Cristallo – Oderzo TV

Multisala Manzoni – Paese TV

Multisala Edera – Treviso TV

Multisala Corso – Treviso TV

Multisala Hesperia – Castelfranco TV

Cinema Dante – Mestre VE

Multisala Verdi – Cavarzere VE

Multisala Candiani – Mestre VE

Multisala Palazzo – Mestre VE

Cinema Teatro – Mirano VE

Multisala Metropolis – Bassano del Grappa VI

Cinema Odeon – Vicenza VI

Cinema Alcione – Verona VR

Multisala Cristallo – San Bonifacio VR

Cinema Campana – Marano Vicentino VR

 

“Le imprese associate all’AGIS si sono prontamente affiancate all’iniziativa della Regione del Veneto – sottolinea il presidente Unione AGIS Triveneta, Franco Oss Noser –, confermando la stretta vicinanza del mondo dello spettacolo ai bisogni, problemi ed emozioni del territorio”.

 

“Ringrazio l’Agis e le tante imprese del settore che hanno confermato una volta di più la propria sensibilità e generosità – afferma Corazzari –: con il loro aiuto sarà possibile far confluire nel conto corrente della Regione del Veneto ulteriori risorse che serviranno a finanziare interventi di sostegno alle aree colpite dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi”.

 

Nel frattempo si continua a lavorare al “cartellone” del teatro e degli spettacoli dal vivo, nel quale sono impegnate note istituzioni culturali e numerose realtà artistiche del Veneto, “unite – sottolinea l’assessore – in un’azione solidaristica di grande valore sociale”.

 

Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto, alla luce delle previsioni meteo emesse dall’Arpav, che indicano l’arrivo di venti anche di forte intensità, ha dichiarato lo Stato di Attenzione sulle zone Montane e Pedemontane del territorio.
Il bollettino emesso ha validità dalle ore 8.00 di domani, 24 dicembre, alle ore 20.00 del 25 dicembre, giorno di Natale.

Coop Alleanza 3.0 sceglie di occuparsi del suo territorio come sponsor delle attività legate al Natale 2018 del Comune di Venezia e come promotrice di una campagna per la salvaguardia delle foreste del Veneto colpite negli scorsi mesi dal maltempo.

 

La presenza nei luoghi più significativi del Natale veneziano – l’albero di Piazza San Marco, le piste di pattinaggio di Venezia San Polo e Piazza Ferretto a Mestre, il vaporetto di Canal Grande della linea per San Marco – è legata alla tutela ambientale con la campagna “Fai una spesa per l’ambiente”, che prevede – fino al prossimo 31 dicembre – la devoluzione dell’1% delle vendite dei prodotti della linea Vivi verde al recupero del territorio boschivo compromesso in occasione dell’ultima ondata di maltempo che ha colpito anche il Veneto.

 

Venezia, città marinara, per storia e per il tipo di materiale impiegato nella sua costruzione, ha sempre dimostrato sensibilità al tema della salvaguardia dei boschi, in particolare del patrimonio boschivo del vicino territorio bellunese a cui, da sempre, è
legata.

 

Con 41 punti vendita in provincia di Venezia – 19 in Laguna e 12 nell’area di Venezia Terraferma – e oltre 140 mila soci Coop Alleanza 3.0 ha una forte presenza in provincia di Venezia e in città.
La Cooperativa sposa la dimensione imprenditoriale con quella etica e sociale: l’espressione concreta di questi valori sono l’impegno nel dare risposte ai bisogni delle persone e delle comunità, garantire convenienza, qualità e sicurezza, sostenere l’economia del territorio, la legalità, la solidarietà e la cultura. Ogni anno organizza direttamente o sostiene decine di iniziative locali e stipula convenzioni per rendere fruibile ai propri soci questo arricchimento.

Il Gioco dell’Oca di Venezia è un gioco in scatola (il classico gioco dell’oca) che ha la peculiarità di avere come “caselle” alcuni luoghi particolari / caratteristici di Venezia, le immagini sono del fotografo veneziano Riccardo Roiter Rigoni; il gioco è completo di una guida che ha lo scopo di spiegare ogni “tappa” ed eventuali aneddoti. In questo modo quando le persone giocano, hanno la possibilità di conoscere la città a “colpi di dadi”.

Il Gioco dell’Oca di Venezia è da considerarsi adatto a bambini e adulti, per i Veneziani oltre che per i turisti (il gioco è in lingua italiana che inglese).

 

L’idea è nata nell’ambito del Progetto Ricrearti (ricreare attraverso l’arte), iniziativa ideata dall’artista coneglianese Debora Basei con l’idea di promuovere la conoscenza attraverso il gioco coinvolgendo, come desidera fare il progetto, persone nel disagio sociale. Nella fattispecie, il gioco è costituito da un tabellone, dadi, guida storica e tappi in sughero che diventano i “segnaposto” per i giocatori. Ogni tappo firmato Amorim Cork Italia, ha la caratteristica di essere dipinto a mano dagli utenti della Piccola Comunità Onlus di Conegliano, ente morale che aiuta persone con problemi di dipendenza.

 

Sembrava giusto poter condividere con questi ragazzi per certi aspetti ancora in parte abili facendo leva sulla loro responsabilità: anche dipingere un tappo che è un’azione semplice, può essere utile. Inoltre, altro aspetto importante è la conoscenza: attraverso la conoscenza le persone si avvicinano alla bellezza e anche questo è un modo per contribuire ad una società e ad un futuro migliore.

 

 

Il coinvolgimento delle istituzioni 

Il progetto che risponde ai requisiti di responsabilità sociale d’impresa (CSR) rilasciato dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno, è patrocinato da Unioncamere Veneto, con il supporto della Regione Veneto e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

La presentazione ufficiale avverrà lunedì 17 dicembre 2018, alle ore 16, presso la sede di Unioncamere Veneto – Parco Scientifico Tecnologico VEGA a Marghera-Venezia.

 

Parte del ricavato delle vendite online dal sito sarà devoluta al fondo della Regione Veneto “VENETO IN GINOCCHIO” per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo.

 

Il Gioco dell’Oca di Venezia è il secondo della collezione Gioco dell’Oca delle città, il primo è stato quello di Conegliano (TV); sono entrambi prodotti e distribuiti da Grafiche Battivelli, storica azienda di Conegliano (TV) giunta ormai alla 4° generazione”.

 

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