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“È allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco Gianni Precoma, colpevole di aver fatto il bravo amministratore. I cittadini onesti e tutti gli amministratori del Veneto si stringono a te”. 

 

Questa la reazione del presidente della Regione Luca Zaia all’aggressione subita dal primo cittadino di Caerano San Marco, intervenuto in prima persona per liberare un’area da un insediamento abusivo.
“Al sindaco di Caerano, ricoverato in ospedale a seguito delle percosse, giungano il mio personale abbraccio, gli auguri di pronta guarigione e, soprattutto, la certezza di non essere solo nella comune battaglia per il rispetto della legalità e della civile convivenza”.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato a difesa ex Cave di Marocco e Delegazione Salviamo il Paesaggio di Mogliano Veneto, relativo all’incontro avuto recentemente con il sindaco Davide Bortolato

 

“Abbiamo già mandato i nostri auguri di buon lavoro al nuovo sindaco e alla sua giunta; ora la nostra attenzione alle questioni ambientali e paesaggistiche e al come questa Amministrazione le gestirà sarà il banco di prova per la verifica puntuale del programma che l’ha fatta vincere. 

 

Nel primo incontro avuto con sindaco e assessore all’Urbanistica, abbiamo ribadito le tesi di fondo del nostro agire e chiesto di dare avvio, senza ulteriori ritardi, al procedimento per far riconoscere l’area delle Cave di Marocco come rispondente alle peculiarità che la fanno degna di essere protetta sulla base della normativa Europea sull’Ambiente.

 

Abbiamo altresì ribadito la nostra contrarietà all’ulteriore consumo di territorio stante la non crescita demografica, la presenza di abitazioni ed edifici artigianali e commerciali vuoti e/o in stato di abbandono occupanti una superficie che ormai supera il milione di metri quadri. Abbiamo pure segnalato quanto emerso dai documenti del PAT approvato, in particolare dalla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per le diverse criticità in essere, in particolare quella relativa alla regimazione idraulica a cui noi aggiungiamo la qualità dell’aria respirata e l’inquinamento da sostanze nocive di suolo agricolo e acque sia di superficie che di falda. 

 

Desideriamo che quanto affermato nel documento pre-elettorale titolato: PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2019-2024 CANDIDATO SINDACO DAVIDE BORTOLATO trovi riscontro nell’azione concreta, in particolare per la parte qui di seguito riportata: 

Urbanistica e consumo di suolo: la sostenibilità ambientale passa anche per una pianificazione e progettazione urbanistica che abbia un approccio etico e tecnico. Considerata la nuova Legge regionale sul consumo di suolo e che i dati demografici ci dicono che da anni Mogliano è abitata da un numero stabile di cittadini, appare inutile consumare territorio per generare nuove aree urbane di espansione. Si deve invece privilegiare la rigenerazione urbana, il riuso ed il recupero innovativo dell’esistente. Tali concetti saranno il cardine del nuovo Piano degli Interventi il quale svilupperà inoltre temi legati alla mitigazione Ambientale e alla ricomposizione paesaggistica delle gradi infrastrutture viarie che attraversano il nostro territorio.

 

A ogni cambio di giunta noi offriamo appoggio e collaborazione nel caso si perseguano giusti obiettivi per le tematiche che contraddistinguono la nostra azione da quasi un ventennio in merito alla salvaguardia di Acqua, Aria, Terra e Paesaggio; pronti invece a ostacolare progetti e iniziative che dimostrino di voler continuare con le pratiche urbanistiche e di non gestione ambientale in terra veneta che hanno in buona parte rovinato i nostri paesaggi e peggiorato la qualità degli elementi primari dell’ambiente e del paesaggio veneto dagli anni ’60 ai nostri giorni. 

 

In conclusione ci attendiamo risposte positive alle questioni sopra citate e siamo fiduciosi che il sindaco in primis voglia considerarle priorità e non pratiche da mettere in lista d’attesa. 

 

Buon lavoro allora e che l’autunno ci mostri già i primi frutti di quanto richiesto” 

Martina Vesnaver è il primo sindaco di origine istriana eletto nel Veneto.
Ieri mattina il vice presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Alessandro Cuk, e la coordinatrice regionale Italia Giacca si sono recati in Municipio da Martina Vesnaver per una piccola cerimonia di consegna della tessera di socia onoraria e una targa recante la dicitura “A Martina Vesnaver – primo Sindaco nel Veneto di origini istriane”. Presente naturalmente anche papà Marcello, esule da Pirano, visibilmente emozionato.

 

L’Associazione, fondata nel 1947, è la maggiore rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale. Al sindaco sono state inoltre consegnate in omaggio alcune pubblicazioni inerenti il confine orientale e il tema storico in questione, nonché copia del dvd del film Rosso Istria, appena uscito.

Ieri sera un fortissimo temporale ha colpito Mogliano, creando notevoli difficoltà alla circolazione per alberi caduti e strade allagate.

 

Il sindaco Davide Bortolato, resosi conto della gravità della situazione, ha chiamato il vicesindaco Giorgio Copparoni, gli assessori Enrico Maria Pavan e Carlo Albanese, ai quali si è unito il consigliere comunale Roberto Zanardo, per effettuare un giro di perlustrazione in tutta la città, al fine di rendersi conto dei danni e prestare i primi soccorsi.

 

Il gruppo si è suddiviso in alcune autovetture e ha iniziato a perlustrare la città durante l’imperversare della tempesta, per recare aiuto ai singoli cittadini in difficoltà e liberare le strade da alberi caduti e acqua.

 

 

In particolare il sindaco e l’assessore Enrico Maria Pavan sono intervenuti nella rotonda che conduce a Gardigiano per soccorrere una signora in auto che, a causa dell’acqua planing, era uscita di strada finendo in biblico sul fossato.

 

 

I due hanno chiamati i soccorsi e messo la donna in sicurezza.

 

 

 

Proseguendo nel giro di perlustrazione il gruppo si è imbattuto in un grosso albero caduto in strada per il vento in via Gioberti e lo hanno spostato per liberare la carreggiata.

 

Sono poi intervenuti in via Ronzinella, che all’altezza della pasticceria San Marco era completamente allagata.

Sindaco e assessori hanno pulito le caditoie e con pompe idrovore hanno liberato la strada dall’acqua.

 

 

Sindaco, vicesindaco, assessori e consigliere comunale sono intervenuti anche in aiuto di singoli cittadini oltre che in luoghi pubblici.

In particolare li hanno aiutati a liberare scantinati ed entrate dall’acqua che aveva invaso le loro proprietà.

 

L’istituto zooprofilattico delle Venezie, con sede a Legnaro (PD), ha reso ufficialmente noto che nella busta recapitata lunedì scorso al Comune di Treviso, repertata dai Vigili del Fuoco di Treviso in aderenza alle procedure previste in caso di contaminazioni biologiche, non vi sono tracce del bacillo dell’antrace. I risultati degli esami condotti sono stati posti all’attenzione della Autorità Giudiziaria di Treviso, del Comune di Treviso, e della USL, al fine di porre termine all’allarme batteriologico destato dal fatto, accaduto lunedì scorso.

Un ulteriore messaggio di solidarietà al sindaco Mario Conte, e ai dipendenti comunali ricoverati per la profilassi ospedaliera, arriva dall’associazione dei Comuni della Marca Trevigiana.

 

«È un atto di una violenza inaudita che ancora una volta conferma il fatto che in questo Paese, oggi più che mai, gli amministratori locali sono in prima linea – commenta Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana -. A nome personale e dell’istituzione che rappresento, esprimo grande vicinanza al sindaco Mario Conte e a tutta la sua amministrazione. Augurarsi la fine di un amministratore locale significa augurarsi la fine della comunità che rappresenta. Auspico che sia solo il gesto folle di un mitomane e che le forze dell’ordine riescano a individuarlo al più presto e ad assicuralo alla giustizia. Chi amministra le nostre comunità in questo momento storico si trova sulle spalle un lavoro immane in un contesto sfavorevole. Mi auguro che la comunità trevigiana possa percepire il grande lavoro che fanno i sindaci e gli amministratori locali e, alla bisogna, sappia sempre stringersi intorno a loro con comprensione e affetto».

Buongiorno Luca Durighetto, quali sono i Suoi trascorsi politici e perché ha deciso di candidarsi a queste elezioni amministrative in veste di Sindaco?

Buongiorno a voi. Sono attivo politicamente da ormai 10 anni.

All’età di 27 anni ho iniziato il mio percorso nell’amministrazione pubblica, la prima carica è stata quella di consigliere con delega alle Politiche giovanili, e ho avuto la possibilità di operare in autonomia.

La seconda carica è stata di assessore allo Sport, all’Istruzione, alla Cultura e alle Politiche giovanili.

Mi chiedono in molti per quale motivo ho deciso di candidarmi. La voglia di rinnovare la squadra dopo l’ultimo mandato era forte da parte della lista civica di cui faccio parte; per questa ragione il gruppo ha deciso che sarei stato la persona ideale per incarnare questo spirito di cambiamento.

 

 

Cosa significa cambiamento?

Cambiamento significa avere un approccio diverso all’amministrazione pubblica.

Quando dieci anni fa abbiamo preso in mano il Comune, ci siamo trovati una situazione debitoria alquanto allarmante.

Il bilancio segnava un disavanzo di oltre 4.000.000 di euro.

Abbiamo iniziato a realizzare una serie di progetti pianificati, volti a sanare il debito e a mantenere lo standard di servizi ai cittadini.

Durante questi anni siamo riusciti a far scendere il debito del Comune fino a 800.000 euro circa, con l’obiettivo di appianarlo definitivamente.

 

 

Com’è andata? Soddisfatto per questa vittoria?

Sono chiaramente felice ma anche determinato e conscio che questo non è punto di arrivo ma di partenza. I cittadini hanno deciso di darci nuovamente fiducia e noi, non vogliamo deluderli.

Questa è stata la vittoria delle persone sui simboli!

Quando si parla di lista civica, noi cerchiamo di incarnare appieno lo spirito che la definisce.

All’interno della lista ci sono, infatti, persone con idee e posizioni politiche diverse, legate però dalla volontà comune di migliorare la nostra bellissima città, Zero Branco.

 

 

A questo punto quali sono i Suoi progetti per i prossimi cinque anni?

I prossimi 5 anni saranno una grande sfida per il nostro comune. Abbiamo grandi progetti pronti, primo fra tutti la realizzazione di una pista ciclabile Green che collegherà Zero Branco alla Via Ostiglia lungo il Rio Vernise.

Abbiamo inoltre predisposto la realizzazione di altri tratti di ciclabile urbana a partire da Via Peseggiana.

Altri progetti prevedono la realizzazione della nuova rotonda Casarin e di una nuova palestra comunale per i nostri ragazzi.

Per i giovani stiamo facendo ripartire gli scambi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e i Paesi esteri.

Per i più piccoli di elementari e medie stiamo organizzando dei camping in lingua inglese, oltre ad attività pomeridiane, svolte insieme alle associazioni del territorio e volte a formare i ragazzi con corsi di inglese, informatica e arti umanistiche.

 

 

Ed ora vuole ringraziare qualcuno?

Certamente, innanzitutto voglio ringraziare i cittadini di Zero Branco per averci dato fiducia.

Senz’altro, inoltre, tutte le persone con cui ho lavorato in questi 10 anni, tutti quelli che sono stati in Consiglio con me, gli amici e, infine, la mia famiglia, che mi sostiene ogni giorno.

 

 

 

Alessio Tonin

Il neo eletto Sindaco Davide Bortolato ha da subito dimostrato la sua disponibilità e vicinanza alla stampa concedendo, a pochissimi giorni dall’insediamento, una breve intervista alla nostra testata.

 

Signor Sindaco, quali saranno i primissimi segnali che darà alla città?

Come priorità ci occuperemo  delle frazioni ed dei quartieri, che ci hanno sostenuto e che sono stati i grandi dimenticati in questi ultimi anni. Conosco le potenzialità del bilancio e vorrei quindi vedere cosa è possibile fare per la passerella sul Rustegon a Campocroce.

 

Come lei sa esiste una emergenza parcheggi in città, come pure esistono problemi per le associazioni sportive, queste due cose sono per lei delle priorità? E cosa pensa di fare in merito?

Sono indubbiamente tra le primissime priorità. Infatti vorrei affidare un incarico per fare il P.U.M. (Piano Urbano Modalità) e rivedere tutta la questione parcheggi allo scopo di risolvere l’emergenza che c’è in centro città.

Mi occuperò da subito anche delle associazioni sportive per le quali in questi ultimi cinque anni ci sono stati zero investimenti. Abbiamo lo stadio Ferretto messo male, e lo stesso vale per i campi da tennis, me ne voglio occupare con investimenti e soldi perché per noi lo sport ha una funzione sociale.

 

Bene, allora queste sono le primissime urgenze, e quando presenterà la squadra che governerà la città per i prossimi cinque anni?

Conto di presentare la squadra ad inizio settimana prossima e poi faremo il primo Consiglio Comunale d’insediamento. Desidero aggiungere che sono pieno di soddisfazione per la fiducia datami dalla città e ringrazio tutti i moglianesi perché intendo essere il sindaco di tutti.

In questi giorni ho avuto molti attestati di fiducia ed auguri di buon lavoro, c’è stato un abbraccio caloroso della città. Continuerò a stare in mezzo alla gente e così faranno tutti i miei assessori.

Il mio primo impegno pubblico è stato l’incontro con i tecnici ed i professionisti della città ed i tecnici comunali di urbanistica.

Il secondo mio impegno pubblico sarà domenica prossima in occasione della festa  per il 250esimo anniversario dell’Arma dei Carabinieri. Sempre domenica prossima in piazza ci sarà anche l’evento “bollicine”.

Erano le 5.30 del mattino di lunedì quando Davide Bortolato, oggi Sindaco di Mogliano, è riuscito a stendersi a letto.

 

L’interminabile domenica del ballottaggio era iniziata molto presto, alle 7, con il giro tra le 30 sezioni degli 11 seggi elettorali della sua città. Quasi ininterrottamente fino a sera, era passato di sede in sede, a salutare, a parlare con i concittadini. Poi si era ritirato, con alcuni componenti del suo staff, al piano superiore del “quartier generale” a ricevere i dati che invitavano, sezione per sezione, i rappresentanti di lista.
Poco dopo la mezzanotte un urlo liberatorio collettivo aveva comunicato a tutti gli altri sostenitori che attendevano nella piazza sottostante, la vittoria. Gli applausi e gli abbracci sono durati a lungo e hanno accompagnato il neo eletto Sindaco fin dentro il palazzo del Comune. Il  brindisi collettivo in piazza non è bastato e si è proseguito con una spaghettata notturna!
Dopo qualche ora di sonno, la sveglia ha riportato Davide Bortolato alla realtà. No, non era un sogno, ma una realtà e bisognava riprendere il lavoro. C’erano elettori da ringraziare, cittadini da salutare, giornalisti ai quali rispondere e mille altre cose da fare fino a sera. Così, fatta la doccia, in nuovo Sindaco si è recato tra i banchi del mercato del lunedì ad incontrare la gente, a parlare come sempre con la gente.
Delle cose da fare nei primi 30 giorni della nuova Amministrazione, ci parlerà domani.
Silvia Moscati

L’ufficio elettorale centrale del Comune di Mogliano Veneto, presieduto dalla dottoressa Alessandra Pesci, ha consegnato la fascia tricolore al neoeletto Sindaco Davide Bortolato.

 

“Alle 11 dell’11 giugno. Una data da ricordare”, ha detto alla moglie Francesca.

Emozionati e commossi i componenti della sua squadra hanno così ricevuto la prima foto del Sindaco con la fascia tricolore. Numerosi e immediati i messaggi di chi ha lavorato e sofferto in questa dura campagna elettorale, accanto al Candidato oggi primo Cittadino di Mogliano.

 

 

Silvia Moscati

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