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Un ulteriore messaggio di solidarietà al sindaco Mario Conte, e ai dipendenti comunali ricoverati per la profilassi ospedaliera, arriva dall’associazione dei Comuni della Marca Trevigiana.

 

«È un atto di una violenza inaudita che ancora una volta conferma il fatto che in questo Paese, oggi più che mai, gli amministratori locali sono in prima linea – commenta Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana -. A nome personale e dell’istituzione che rappresento, esprimo grande vicinanza al sindaco Mario Conte e a tutta la sua amministrazione. Augurarsi la fine di un amministratore locale significa augurarsi la fine della comunità che rappresenta. Auspico che sia solo il gesto folle di un mitomane e che le forze dell’ordine riescano a individuarlo al più presto e ad assicuralo alla giustizia. Chi amministra le nostre comunità in questo momento storico si trova sulle spalle un lavoro immane in un contesto sfavorevole. Mi auguro che la comunità trevigiana possa percepire il grande lavoro che fanno i sindaci e gli amministratori locali e, alla bisogna, sappia sempre stringersi intorno a loro con comprensione e affetto».

Buongiorno Luca Durighetto, quali sono i Suoi trascorsi politici e perché ha deciso di candidarsi a queste elezioni amministrative in veste di Sindaco?

Buongiorno a voi. Sono attivo politicamente da ormai 10 anni.

All’età di 27 anni ho iniziato il mio percorso nell’amministrazione pubblica, la prima carica è stata quella di consigliere con delega alle Politiche giovanili, e ho avuto la possibilità di operare in autonomia.

La seconda carica è stata di assessore allo Sport, all’Istruzione, alla Cultura e alle Politiche giovanili.

Mi chiedono in molti per quale motivo ho deciso di candidarmi. La voglia di rinnovare la squadra dopo l’ultimo mandato era forte da parte della lista civica di cui faccio parte; per questa ragione il gruppo ha deciso che sarei stato la persona ideale per incarnare questo spirito di cambiamento.

 

 

Cosa significa cambiamento?

Cambiamento significa avere un approccio diverso all’amministrazione pubblica.

Quando dieci anni fa abbiamo preso in mano il Comune, ci siamo trovati una situazione debitoria alquanto allarmante.

Il bilancio segnava un disavanzo di oltre 4.000.000 di euro.

Abbiamo iniziato a realizzare una serie di progetti pianificati, volti a sanare il debito e a mantenere lo standard di servizi ai cittadini.

Durante questi anni siamo riusciti a far scendere il debito del Comune fino a 800.000 euro circa, con l’obiettivo di appianarlo definitivamente.

 

 

Com’è andata? Soddisfatto per questa vittoria?

Sono chiaramente felice ma anche determinato e conscio che questo non è punto di arrivo ma di partenza. I cittadini hanno deciso di darci nuovamente fiducia e noi, non vogliamo deluderli.

Questa è stata la vittoria delle persone sui simboli!

Quando si parla di lista civica, noi cerchiamo di incarnare appieno lo spirito che la definisce.

All’interno della lista ci sono, infatti, persone con idee e posizioni politiche diverse, legate però dalla volontà comune di migliorare la nostra bellissima città, Zero Branco.

 

 

A questo punto quali sono i Suoi progetti per i prossimi cinque anni?

I prossimi 5 anni saranno una grande sfida per il nostro comune. Abbiamo grandi progetti pronti, primo fra tutti la realizzazione di una pista ciclabile Green che collegherà Zero Branco alla Via Ostiglia lungo il Rio Vernise.

Abbiamo inoltre predisposto la realizzazione di altri tratti di ciclabile urbana a partire da Via Peseggiana.

Altri progetti prevedono la realizzazione della nuova rotonda Casarin e di una nuova palestra comunale per i nostri ragazzi.

Per i giovani stiamo facendo ripartire gli scambi dedicati ai ragazzi delle scuole superiori e i Paesi esteri.

Per i più piccoli di elementari e medie stiamo organizzando dei camping in lingua inglese, oltre ad attività pomeridiane, svolte insieme alle associazioni del territorio e volte a formare i ragazzi con corsi di inglese, informatica e arti umanistiche.

 

 

Ed ora vuole ringraziare qualcuno?

Certamente, innanzitutto voglio ringraziare i cittadini di Zero Branco per averci dato fiducia.

Senz’altro, inoltre, tutte le persone con cui ho lavorato in questi 10 anni, tutti quelli che sono stati in Consiglio con me, gli amici e, infine, la mia famiglia, che mi sostiene ogni giorno.

 

 

 

Alessio Tonin

Il neo eletto Sindaco Davide Bortolato ha da subito dimostrato la sua disponibilità e vicinanza alla stampa concedendo, a pochissimi giorni dall’insediamento, una breve intervista alla nostra testata.

 

Signor Sindaco, quali saranno i primissimi segnali che darà alla città?

Come priorità ci occuperemo  delle frazioni ed dei quartieri, che ci hanno sostenuto e che sono stati i grandi dimenticati in questi ultimi anni. Conosco le potenzialità del bilancio e vorrei quindi vedere cosa è possibile fare per la passerella sul Rustegon a Campocroce.

 

Come lei sa esiste una emergenza parcheggi in città, come pure esistono problemi per le associazioni sportive, queste due cose sono per lei delle priorità? E cosa pensa di fare in merito?

Sono indubbiamente tra le primissime priorità. Infatti vorrei affidare un incarico per fare il P.U.M. (Piano Urbano Modalità) e rivedere tutta la questione parcheggi allo scopo di risolvere l’emergenza che c’è in centro città.

Mi occuperò da subito anche delle associazioni sportive per le quali in questi ultimi cinque anni ci sono stati zero investimenti. Abbiamo lo stadio Ferretto messo male, e lo stesso vale per i campi da tennis, me ne voglio occupare con investimenti e soldi perché per noi lo sport ha una funzione sociale.

 

Bene, allora queste sono le primissime urgenze, e quando presenterà la squadra che governerà la città per i prossimi cinque anni?

Conto di presentare la squadra ad inizio settimana prossima e poi faremo il primo Consiglio Comunale d’insediamento. Desidero aggiungere che sono pieno di soddisfazione per la fiducia datami dalla città e ringrazio tutti i moglianesi perché intendo essere il sindaco di tutti.

In questi giorni ho avuto molti attestati di fiducia ed auguri di buon lavoro, c’è stato un abbraccio caloroso della città. Continuerò a stare in mezzo alla gente e così faranno tutti i miei assessori.

Il mio primo impegno pubblico è stato l’incontro con i tecnici ed i professionisti della città ed i tecnici comunali di urbanistica.

Il secondo mio impegno pubblico sarà domenica prossima in occasione della festa  per il 250esimo anniversario dell’Arma dei Carabinieri. Sempre domenica prossima in piazza ci sarà anche l’evento “bollicine”.

Erano le 5.30 del mattino di lunedì quando Davide Bortolato, oggi Sindaco di Mogliano, è riuscito a stendersi a letto.

 

L’interminabile domenica del ballottaggio era iniziata molto presto, alle 7, con il giro tra le 30 sezioni degli 11 seggi elettorali della sua città. Quasi ininterrottamente fino a sera, era passato di sede in sede, a salutare, a parlare con i concittadini. Poi si era ritirato, con alcuni componenti del suo staff, al piano superiore del “quartier generale” a ricevere i dati che invitavano, sezione per sezione, i rappresentanti di lista.
Poco dopo la mezzanotte un urlo liberatorio collettivo aveva comunicato a tutti gli altri sostenitori che attendevano nella piazza sottostante, la vittoria. Gli applausi e gli abbracci sono durati a lungo e hanno accompagnato il neo eletto Sindaco fin dentro il palazzo del Comune. Il  brindisi collettivo in piazza non è bastato e si è proseguito con una spaghettata notturna!
Dopo qualche ora di sonno, la sveglia ha riportato Davide Bortolato alla realtà. No, non era un sogno, ma una realtà e bisognava riprendere il lavoro. C’erano elettori da ringraziare, cittadini da salutare, giornalisti ai quali rispondere e mille altre cose da fare fino a sera. Così, fatta la doccia, in nuovo Sindaco si è recato tra i banchi del mercato del lunedì ad incontrare la gente, a parlare come sempre con la gente.
Delle cose da fare nei primi 30 giorni della nuova Amministrazione, ci parlerà domani.
Silvia Moscati

L’ufficio elettorale centrale del Comune di Mogliano Veneto, presieduto dalla dottoressa Alessandra Pesci, ha consegnato la fascia tricolore al neoeletto Sindaco Davide Bortolato.

 

“Alle 11 dell’11 giugno. Una data da ricordare”, ha detto alla moglie Francesca.

Emozionati e commossi i componenti della sua squadra hanno così ricevuto la prima foto del Sindaco con la fascia tricolore. Numerosi e immediati i messaggi di chi ha lavorato e sofferto in questa dura campagna elettorale, accanto al Candidato oggi primo Cittadino di Mogliano.

 

 

Silvia Moscati

Mogliano ha voltato pagina e ha eletto il nuovo sindaco Davide Bortolato del Centro Destra. La percentuale è stata del 50,18% contro il 49,82% realizzato dalla Arena.
Lo scarto di voti è stato minimo: solo 45 voti in più a favore di Bortolato, su un totale di 6121.
Lo spoglio delle 30 sezioni è stato al cardiopalma per l’alternarsi al comando dei due contendenti, ma alla fine Bortolato ha fissato il suo vantaggio.

 

Il neo sindaco ha rilasciato a caldo al nostro giornale la seguente dichiarazione: “Il cuore mi scoppia per l’emozione. Devo dire che ha vinto l’onestà, la correttezza contro l’odio. Ha vinto la squadra, tutti i componenti della coalizione hanno lavorato senza sosta per raggiungere questo obiettivo. Sarò il sindaco di tutti e vicino a tutti i cittadini”.

 

 

La campagna elettorale a Mogliano continua e riserva sorprese e scorrettezze. E’ Davide Bortolato che denuncia fake news e bugie del sindaco uscente, Carola Arena.

 

“Mi sono state attribuite azioni e valori che non mi appartengono – afferma Bortolato – e quindi è giunto il momento di fare chiarezza. In questi ultimi quindici giorni mi è stato buttato addosso fango e odio sia sui social che su WhatsApp. Preciso che non sono quello che i miei avversari descrivono”.

 

“Comincio con il precisare la fake news del 2 giugno dove si afferma che il pulmino con la mia pubblicità abbia rovinato la festa della Repubblica in piazza dei Caduti. Il Vicesindaco ha dichiarato che il pulmino in questione ha invaso la piazza disturbando. FALSO, io ero in piazza con tutte le autorità ed il pulmino non è assolutamente passato, anche perché la piazza era stata totalmente chiusa al transito ed era presidiata dai Vigili e dalle Forze dell’Ordine, era letteralmente impossibile transitare. E’ stato detto che i Vigili Urbani hanno fermato il pulmino, informazione successivamente negata dai vigili stessi”.

 

“Sono stato attaccato ed accusato – continua Bortolato –  di aver festeggiato abusivamente la chiusura della campagna elettorale venerdì 24 maggio. ALTRA MENZOGNA, la mattina del 24 maggio ho ottenuto regolare permesso dal comune per fare la festa, ma nel pomeriggio questo permesso è stato revocato senza motivazioni plausibili. A questo punto ho presentato una SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Nel tardo pomeriggio sono passati Vigile per verificare e non hanno rilevato delle irregolarità. Quindi la festa è stata regolare e non abusiva, altra fake news”.

 

“Ed ora altra bugia della Arena. Il 17 maggio il sindaco uscente ha dichiarato di aver interpellato la Prefettura circa la regolarità delle inaugurazioni che stava facendo in piena campagna elettorale e ha precisato che per la Prefettura era tutto regolare. BUGIA, abbiamo interpellato la Prefettura a questo proposito che ha precisato di non aver avuto contatti con il Comune di Mogliano sull’argomento. Grave perché l’Arena non solo mente ai cittadini, ma mente anche sui rapporti che ha con la Prefettura”.

 

“Infine sempre la Arena ha pubblicato un post nel quale ha inserito la mia domanda per autorizzazione alla pubblicità fonica nelle strade rendendo così pubblici tutti i miei dati personali, che sono dati sensibili. Per ottenere la domanda ha fatto un accesso agli atti e questi atti non sono divulgabili. Questo è ABUSO DI POTERE, il mio legale ha preparato un atto di denuncia e querela contro la Arena”.

 

“Ora il segno è stato oltrepassato, – conclude Bortolato –  io le regole le rispetto e sempre le ho rispettate. Si è cercato in tutti i modi di screditare me e la mia squadra, ma i cittadini hanno capito che si sta facendo una campagna basata sul fango. A Mogliano c’è voglia di cambiamento e di una amministrazione che stia in mezzo alla gente e che abbia voglia di fare. Rivolgo un invito a tutti i miei concittadini, andate tutti a votare”.

Era partito domenica 14 aprile scorso, alle ore 16 da Piazza Caduti di Mogliano, per il giro del mondo sul suo Camietto, un super attrezzato Land Rover da lui preparato per un viaggio lungo più di due anni. Familiari e amici, per tutta la giornata, lo avevano coccolato con regali e scherzi goliardici e anche ilmMinistro Centinaio, in visita presso il Relais Toti dal Monte, lo aveva salutato e incoraggiato a portare orgogliosamente il “Made in Italy” per le strade del mondo.

 

Inaspettatamente, domenica 26 maggio Roberto Maschietto si è presentato presso il suo seggio di Mogliano Veneto per votare. Agli amici stupiti che gli chiedevano cosa ci facesse a casa rispondeva mostrando la sua tessera elettorale. Il suo Camietto era al sicuro a Stoccolma e lui, con un volo super economico di andata e ritorno, era arrivato all’aeroporto di Treviso giusto per un saluto, tre notti a casa e svolgere il diritto dovere di votare.

 

Rimasto fino a mercoledì, ha potuto conoscere i risultati. Il suo invito è pertanto quello di andare a votare anche per lui che questa volta non potrà esserci; ora si trova presumibilmente alle porte di San Pietroburgo e noi lo seguiremo nel suo viaggio.

 

Intanto i Cittadini di Mogliano, unico comune del Trevigiano al ballottaggio, dovranno recarsi alle urne domenica 9 giugno 2019, dalle ore 7 alle 23, per scegliere tra i due candidati: Davide Bortolato, con il 49,42% e Carola Arena, sindaco uscente, con il 44,19% ottenuti alla prima tornata elettorale. Il buon esempio di Roberto Maschietto invita i concittadini a recarsi nei propri seggi, muniti di tessera elettorale e documento valido, per tracciare una croce sul nome del candidato al quale si vuole dare il proprio voto.

Nella Marca Trevigiana l’unico comune al ballottaggio è Mogliano Veneto, dove dopo un continuo susseguirsi di incertezze su chi potesse vincere già al primo turno, si è giunti al responso finale che vede Davide Bortolato – sindaco proposto dalla coalizione di Centro Destra – sopravanzare con un 49,42% sul sindaco uscente, Carola Arena, che si ferma al 44,18%.

 

Ecco le percentuali

Davide Bortolato  49,42%: Centro Destra

Lega Nord 24,71%, Piazza Civica 4,37%, Forza Italia 2,51%, Fratelli d’Italia 2,69%, Davide Bortolato Sindaco 15,54%.

 

Carola Arena  44,18% Centro Sinistra

Carola Arena Sindaco 20,59%, Mogliano Bene Comune 6,61%, Partito Democratico Civica 12,50%, Il Ponte 3,79%

 

 

Per il Centro Destra colpisce il crollo di Forza Italia e di Fratelli d’Italia che non raggiungono il 3%, mentre nel Centro Sinistra la sorpresa è stata lo scarso risultato de Il Ponte, che resta sotto il 4%.

Che avrebbe vinto a mani basse era scontato, ma non che avrebbe ottenuto una maggioranza bulgara; così è andata nel Comune di Scorzè (VE) dove la candidata sindaco Nais Marcon è stata eletta con il 73,56% delle preferenze stravincendo al primo turno.

Marcon, già vicesindaco e assessore uscente con Giovanni Battista Mestriner, si è proposta fin da subito nel segno della continuità del lavoro svolto dall’ormai ex primo cittadino tanto da essere premiata dagli elettori con una maggioranza schiacciante pari al 73,5%.

La lista civica Mestriner per Nais è stata la più votata con il 47,24%, mentre la Lega ha ottenuto il 25,91%. Il Partito Democratico con il candidato Dario Zugno si è fermato al 22,69%; mentre gli ex alleati di Mestriner Forza Italia Fratelli d’Italia, riuniti sotto una lista civica a sostegno di Emanuela Barbiero, non arrivano al 4% rimanendo tagliati fuori dal Consiglio Comunale.

 

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