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Il Veneto si prepara ad ospitare due eventi sportivi importanti. Oggi, sabato 20 luglio, allo stadio di San Biagio di Callalta (Treviso), andrà in scena il Trofeo delle Regioni Master: l’edizione numero quattro della rassegna dedicata alle rappresentative regionali “over 35” (la seconda a disputarsi in piena stagione agonistica, dopo che per i primi due anni la manifestazione si era disputata a fine settembre).

 

Domani, domenica 21 luglio, a Enego (Vicenza), si corre la sesta edizione della EnegoMarcesina, una gara regionale di Trail Running sulla distanza di circa 21 chilometri.

 

 

Quasi 600 atleti, in rappresentanza di 13 Regioni

Tredici le squadre in pista: Alto Adige, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Quasi 600 gli atleti in gara. Il programma tecnico della manifestazione, diverso rispetto al 2018, prevede 11 gare maschili (200, 800, 3000, 200 ostacoli, lungo, asta, peso, martello, 3 km di marcia, 4×100 e 4×400) e altrettante prove femminili (200, 800, 3000, 200 ostacoli, alto, triplo, peso, disco, 3 km di marcia, 4×100 e 4×400).

 

Sarà un pomeriggio di sfide appassionate e senza età, che accenderà i riflettori su atleti dal grande passato e, in qualche caso, dall’ancora illustre presente. Qualche esempio? La padovana d’origine cubana Yusneysi Santiusti Caballero, semifinalista olimpica a Rio de Janeiro, una delle migliori ottocentiste italiane a livello assoluto (è iscritta nella 4×400), Barbara Lah, gloria azzurra del salto triplo, e Marco Quintarelli, martellista per 15 stagioni alle Fiamme Oro.

 

In pista anche molti reduci dai campionati italiani individuali di Campi Bisenzio, come l’altoatesino Rudolf Frei, classe 1948, che in Toscana ha siglato la miglior prestazione italiana nei 300 ostacoli della categoria SM70, oppure il trevigiano Andrea Meneghin, tre volte tricolore nei lanci, oltre che responsabile tecnico dei master per il Comitato regionale. Per il Veneto sarà anche una sorta di prologo dei Campionati Europei Master che si disputeranno dal 5 al 15 settembre a Jesolo, Caorle ed Eraclea. Mentre il campionato italiano di società, altro importante traguardo della stagione “over 35”, andrà in scena il 28 e 29 settembre ad Ariano Irpino (Avellino). L’anno scorso, a Misano Adriatico, trionfarono l’Emilia Romagna al maschile e la Toscana in campo femminile, con il Veneto rispettivamente terzo e secondo. Le gare inizieranno alle 14.30, poi saranno quasi sei ore di sfide. Organizza l’Atletica San Biagio.

 

Domenica di corsa tra malghe e boschi con la EnegoMarcesina

Intanto domani, domenica 21 luglio, a Enego (Vicenza), si corre la sesta edizione della EnegoMarcesina, gara regionale di Trail Running sulla distanza di circa 21 chilometri. La manifestazione, organizzata dalla società ASD LaEnegoMarcesina, in collaborazione con il Comune di Enego, si svilupperà su un percorso ad anello sulla piana di Marcesina, portando gli atleti nel cuore di una distesa di pascoli ricca di malghe e circondata da boschi di abete rosso.

 

Il tracciato, in parte su asfalto e in parte su sterrato, avrà un dislivello complessivo di 200 metri e toccherà due Comuni (Enego e Grigno) e altrettante province (Vicenza e Trento). Partenza alle 10 dal rifugio Marcesina, nella località omonima. Per ulteriori informazioni: www.laenegomarcesina.it.

 

 

Photo Credits: FB @FidalVeneto

Partecipato e ricco di stimoli il convegno organizzato nelle scorse settimane dall’associazione Veneto Vivo sugli scenari di sviluppo e governo del territorio nell’area dei Comuni di Roncade, Casale sul Sile, Casier, Silea, Breda, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta e Monastier, e sull’attualità dell’esperienza del Piano Strategico di Sviluppo Sostenibile di Roncade, approvato nel 2007 durante il mio mandato di sindaco, prima della grande crisi arrivata nel 2009.

 

Il dott. Federico Callegari della Camera di Commercio di Treviso ha illustrato i dati relativi alla trasformazione del tessuto socio-economico avvenuta dal 2007 al 2016 nell’area di Roncade e Comuni limitrofi: per effetto delle dinamiche globali nelle filiere del sistema produttivo locale i settori si stanno ridefinendo, sono cambiati i legami di comando e di controllo delle imprese (meno sedi, ma più filiali), sono cambiate le attenzioni al territorio, con la necessità di governarne l’attrattività sotto più dimensioni (mercato del lavoro, saperi, infrastrutture, residenzialità, turismo).

 

A ciò si aggiunge anche la necessità di governare il cambiamento della società, determinato dall’invecchiamento e dai divari generazionali, cercando di far convergere prospettive soggettive e bene comune (con la sfida dell’innovazione sociale e del welfare di comunità). 

 

Il professor Giancarlo Corò ha sottolineato come, nel quadro della nuova globalizzazione e del ridisegno degli scambi commerciali globali in atto, il territorio del Nordest debba puntare su alcuni valori chiave: la conoscenza e la coesione sociale, che richiede cooperazione e dunque fiducia. Occorre innanzitutto investire in conoscenza. Occorre, inoltre, investire nelle infrastrutture necessarie alla mobilità delle persone e nella qualità delle Istituzioni, puntando sull’autonomia come strumento fondamentale per la crescita e la competitività dei territori. Lo dimostra Bolzano, che – ha sottolineato il professor Corò – è oggi la realtà più metropolitana in Italia. 

 

Il professor Roberto Masiero ha evidenziato il cambio di paradigma epocale che caratterizza il tempo che viviamo. Stiamo passando dal modo di produzione industriale a quello digitale, che determina una diversa configurazione del conflitto capitale-lavoro e del rapporto tra proprietà privata e bene pubblico, con la conseguenza che anche l’assetto istituzionale e politico (democrazia rappresentativa e welfare state) che reggeva il sistema precedente è andato in crisi.

 

Prima che la crisi porti al collasso il nostro sistema Paese oggi in stallo (con la burocrazia che è uno dei freni all’uscita dalla crisi e la politica ridotta al populismo) che mosse fare? Occorre ripensare le proprie capacità manifatturiere, industriali, tecnologiche e scientifiche in chiave smart, cioè coniugando antichi saperi, mestieri e professioni con le nuove tecnologie, accompagnando i processi innovativi; investire nell’accumulazione dei saperi e della creatività collettiva; dare nuovo spazio ai soggetti intermedi; ripensare la funzione del lavoro nella società digitale; intervenire nel welfare non solo per “difendere” i cittadini, ma per accompagnare i nuovi processi sociali.

 

Ma soprattutto è urgente ricomporre il rapporto tra politica e amministrazione, attivando tutte le forme di rappresentanza e i soggetti che operano nel territorio per farli interagire con i processi di trasformazione in atto, secondo una logica di sussidiarietà, cioè lasciando libero nella sua attività l’ente che sta più in basso e che ha il compito di fare determinate azioni e lo fa al meglio. E non è quello che sta accadendo per la resistenza dell’attuale politica centralistica.  

 

Insomma dalla serata si è avuta conferma della necessità di un nuovo modello di governance: nelle conclusioni, il dott. Luigi Iacono ha evidenziato la necessità di realizzare nell’ambito della programmazione comunale un processo di pianificazione strategica, con una cooperazione intercomunale, partecipato dal basso, per lo sviluppo economico sostenibile, un processo in cui tutto il territorio ragioni come un sistema, anzi una comunità, che ha una comune visione della propria identità e degli obiettivi condivisi da perseguire per aprirsi ad un futuro più vivo e libero. 

 

Gli amministratori locali, ma anche le associazioni di categoria, gli imprenditori, i commercianti e i cittadini presenti, hanno accolto con interesse la proposta, su cui ora è necessario avviare un percorso di lavoro concreto.

 

Simonetta Rubinato

 

 

 

Nel corso del 2018 in Italia sono stati stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne); con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017.

 

Il tumore più frequente è quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi contro i 51.000 dell’anno precedente. In aumento prevalentemente nella fascia di età 45-49, nella quale in alcune regioni è stato ampliato lo screening.

 

A dirlo il rapporto 2018 dell’ Aiom-Airtum che evidenzia come i trend temporali indichino che la mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori. Tra questi la prevenzione primaria ed in particolare la lotta al tabagismo, i progressi terapeutici (chirurgici, farmacologici, radioterapici) e la diffusione degli screening su base nazionale e i miglioramenti diagnostici.

 

Il merito è della maggiore adesione alle campagne di screening e alla prevenzione che sono diventate, senza ombra di dubbio, le “cure” più efficaci.

 

Per questo diventa importante saper riconoscere i primi “segnali” della malattia che arrivano dal nostro corpo e intervenire subito ma anche sottoporsi periodicamente a quegli esami diagnostici che solo se fatti contemporaneamente e con strumentazione all’avanguardia possono fornire una percentuale di diagnosi precisa quasi al 100%.

 

Bisogna saper fare una giusta prevenzione.

 

Per questo motivo la Casa di Cura “Giovanni XXIII” Monastier di Treviso e il Comune San Biagio di Callalta hanno deciso di organizzare per venerdì 10 maggio alle ore 20.30 un incontro aperto a tutta la popolazione dal titolo “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO”

 

 

Interverrà il dottor Roberto Busolin Primario di Chirurgia Generale che parlerà de “Il Tumore della mammella oggi” e il dottor Francesco Di Toma Primario di Diagnostica per immagini che illustrerà le “Innovazioni tecnologiche nella prevenzione senologica, mammografie ed ecografie”.

 

Ad anticipare gli interventi dei due medici della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier la testimonianza di una donna che ha vissuto l’esperienza della diagnosi e della cura del cancro al seno, la “guerriera” Michela Bardi.

Anch’io come tante donne ho avuto paura. Una paura che all’inizio mi ha bloccata. Poi ho capito che dovevo reagire per me e per i miei figli. Ho trasformato la malattia in una forza per dare ancora più valore alla vita. Ho deciso di raccontare la mia esperienza per dare coraggio a tutte quelle donne che come me si trovano ora ad affrontare il periodo difficilissimo della prima diagnosi e della cura. Non mollate donne, non mollate! Perché ce la si può fare. La vita è meravigliosa e ora, come non mai, abbiamo dalla nostra parte la scienza e la tecnologia che stanno facendo “miracoli”.

 

Questa è una parte della testimonianza che la “guerriera” Michela Bardi racconterà venerdì sera a San Biagio. E proprio per infondere “coraggio” alle donne che hanno appena avuto la diagnosi, la Casa di Cura “Giovanni XXIII” in collaborazione con la LILT di Treviso, ha istituito “Cafe’ Coraggio”.

 

 

Un punto di incontro mensile dove donne che hanno superato la malattia raccontano le proprie esperienze e danno suggerimenti su percorsi da seguire per ritornare vincenti. L’appuntamento con “Conosci il tuo SENO e gli strumenti per PROTEGGERLO” è per venerdì 10 maggio presso la Sala Consigliare Piazza W. Tobagi, 2 a San Biagio di Callalta (TV).

 

Seguirà rinfresco.

Volete divertirvi, condividere un pomeriggio di sani valori sportivi e aiutare un gruppo di ragazzi? Allora non potete perdere l’appuntamento di domenica con l’iniziativa “Sport e Disabilità… un sogno, una realtà!” promossa dal Coro Anton in appoggio ai Treviso Bulls.

 

I Baskettosi si ritroveranno per un quadrangolare contro tre specialissime e simpaticissime squadre. La prima sarà composta dai membri del Coro Anton. La seconda sarà quella degli Special Gladiator Oderzo, la terza riunirà vecchie glorie della pallacanestro trevigiana, da Marco Mordente a Marcelo Nicola, oltre a Denis Marconato, Massimo Minto, Alberto Vianini, Massimo Iacopini e Paolo Pressacco.

 

E ovviamente ci saranno anche loro, i ragazzi Baskettosi, che in una domenica di pausa dal torneo Special Basket Girone Nord Est (primi in classifica), si dedicheranno a una nobile causa.

 

Tutto il ricavato dell’evento andrà a beneficio della ricerca medica contro la distrofia muscolare di Duchenne, una malattia rara e degenerativa che oggi non conosce ancora una cura specifica.

 

Potete dunque mancare? Ovviamente no! Vi aspettiamo questa domenica, alle 16, al Palasport “Alvise De Vidi” di Olmi di San Biagio di Callalta.

“Ragazzi” in grande spolvero ai campionati provinciali individuali che sabato, agli impianti sportivi di San Biagio di Callalta, hanno coinvolto circa 350 atleti al limite dei 13 anni.

 

Sedici i titoli in palio: otto maschili e altrettanti femminili. Diverse le prestazione di rilievo, a conferma dell’ottima stagione dei vivai trevigiani, già protagonisti nelle due principali rassegne giovanili per rappresentative di categoria (primi al Trofeo delle Province Trivenete, secondi al recente Trofeo internazionale di Majano). Da segnalare, in particolar modo, l’1.57 di Eleonora Favaretto (Atl. Quinto nell’alto) nell’alto, il 9”1 di Giovanni Zuccon (Trevisatletica) nei 60 ostacoli e il 14.16 di Alessandro Vanzella (Atletica Stiore) nel peso. Applausi anche per Elisa Maglione (Atl. Stiore) nel vortex (40.70), per Emma Carniato (Atl. Ponzano) nel peso (9.79) e per Lisa Michelon (Atl. Ponzano) nei 2000 metri di marcia (12’08”4). Ottima l’organizzazione dell’Atletica San Biagio.

 

 

Risultati ragazzi

 

60: 1. Alessandro Vanzella (Atl. Stiore Treviso) 8”2, 2. Luca Tonon (Atl. Ponzano) 8”4, 3. Alessandro De Lazzari (Trevisatletica) 8”4.

 

1000: 1. Filippo Bisetto (Trevisatletica) 3’04”1, 2. Mattia Tocchet (Vittorio Atletica) 3’04”4, 3. Giovanni Lops (Atl. Tre Comuni) 3’12”9.

 

60 ostacoli: 1. Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 9”1, 2. Andrea Bortoluzzi (Atl-Etica San Vendemiano) 10”2, 3. Andrea Ruzzier (Atl. Quinto Mastella) 10”2.

 

Alto: 1. Nicola Roma (Vittorio Atletica) 1.54, 2. Giovanni Zuccon (Trevisatletica) 1.48, 3. Alessandro De Lazzari (Trevisatletica) 1.43.

 

Lungo: 1. Thomas Frare (Atl. Pederobba) 4.66, 2. Marco Zanchetta Modolo (Atl. S. Lucia di Piave) 4.48, 3. Klevis Rrotani (Atl. San Biagio) 4.27.

 

Peso: 1. Alessandro Vanzella (Atl. Stiore Treviso) 14.16, 2. Nicola Roma (Vittorio Atletica) 12.66, 3. Damiano Busatto (Atl. S. Lucia di Piave) 11.57.

 

Marcia (2000 m): 1. Alessio Favaretto (Trevisatletica) 12’00”7, 2. Martino Bressan (Vittorio Atletica) 12’02”0, 3. Christian Bragantini (Atl. Pederobba) 12’13”9.

 

Vortex: 1. Tommaso Veldhuyzen (Atl. Stiore Treviso) 47.84, 2. Giacomo Roncato (Atl. Quinto Mastella) 43.70, 3. Giovanni Sciancalepore (Atl. S. Lucia di Piave) 43.58.

 

 

Risultati ragazze

 

60: 1. Emma Parisotto (Atl. Montebelluna) 8”7, 2. Veronica Zanardo (Atl. Santa Lucia di Piave) 8”9, 3. Ginevra Vedova (Trevisatletica) 8”9.

 

1000: 1. Beatrice Buso (Trevisatletica) 3’21”7, 2. Lorenza De Noni (Atl. Silca Conegliano) 3’26”6, 3. Emma Carniato (Atl. Ponzano) 3’26”9.

 

60 ostacoli: 1. Elisa Maria Menegotto (Atl. Montebelluna) 9”9, 2. Carolina Dufour (Atl. Santa Lucia di Piave) 10”0, 3. Rebecca Agbortabi (Trevisatletica) 10”3.

 

Alto: 1. Eleonora Favaretto (Atl. Quinto Mastella) 1.57, 2. Ester Checuz (Atl. Pederobba) 1.34, 3. Ginevra Vedova (Trevisatletica) 1.25.

 

Lungo: 1. Matilde Spessotto (Atl. Ponzano) 4.13, 2. Elisa Maria Menegotto (Atl. Montebelluna) 3.92, 3. Carolina Dufour (Atl. Santa Lucia di Piave) 3.91.

 

Peso: 1. Emma Carniato (Atl. Ponzano) 9.79, 2. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 9.28, 3. Serena De Noni (Atl-Etica San Vendemiano) 8.82.

 

Vortex: 1. Elisa Maglione (Atl. Stiore Treviso) 40.70, 2. Sara Pincin (Atl. Montebelluna) 35.72, 3. Lisa Michelon (Atl. Ponzano) 34.81.

 

Marcia (2000 m): 1. Lisa Michelon (Atl. Ponzano) 12’08”4, 2. Elisa Maglione (Atl. Stiore Treviso) 12’16”8, 3. Lia Poser (Vittorio Atletica) 12’41”8.

Sabato 7 luglio torna per il quarto anno consecutivo la tradizionale festa estiva nel cuore di San Biagio di Callalta (dietro la chiesa), con il BAF-Beer art Festival, che vedrà un ospite d’eccezione: Lorenzo Kruger, cantante e autore di tutte le canzoni dei Nobraino, band con all’attivo più di 1.000 concerti, 6 dischi, presenze su tutti i palchi più importanti della scena italiana.

 

Le canzoni più belle scritte per i Nobraino saranno presentate in una veste inedita, ovvero nella versione in cui sono state scritte. Un percorso, questo, attraverso la scrittura che passa anche per letture, monologhi, esecuzioni sbilenche e considerazioni semiserie di un personaggio che non dovrebbe esibirsi seduto.

 

A esibirsi, in aggiunta, anche il cantautore trevigiano Oscar Berti, un artigiano della musica a “tempo perduto”, che scrive canzoni nella sua lavanderia sotterranea durante le ore notturne, dopo una giornata di lavoro, dopo aver messo a letto moglie e figli.

 

Ma BAF non sarà solamente pianoforti e note: dalle 15.00 ci saranno attività e giochi, quali il 2^ Torneo di Ping pong, una partita di calcio, aperitivo con DJ set e molto altro. E per finire ottime birre artigianali accompagneranno dei deliziosi piatti pensati appositamente per la cena.

 

BAF è organizzato con la collaborazione dell’associazione culturale Oblique e l’Oratorio di San Biagio di Callalta. L’ingresso è libero e il parcheggio gratuito.

 

È possibile prenotare la cena contattando il numero 340 8010505.

Poco dopo le 11, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la SP 53 a Ca’ Turcata, nel comune di Eraclea, per un frontale tra due auto: due feriti di cui uno grave.

 

I pompieri arrivati da San Donà hanno messo in sicurezza le auto ed estratto il conducente della Fiat Punto, rimasto incastrato nell’abitacolo. Il 41 enne di San Biagio di Callalta è stato stabilizzato dal personale del Suem 118 ed elitrasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre.

 

Ferito in maniera meno grave il conducente della Volkswagen Passat, trasportato in ambulanza all’ospedale di San Donà.

 

La polizia locale di Eraclea ha deviato il traffico ed effettuato i rilievi dell’incidente. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora e mezza.

 

 

 

Sabato sera, intorno alle 22, un furgone ha preso fuoco in via Ludovico Ariosto a San Biagio di Callalta, all’altezza dell’officina Coronello.

L’incendio, segnalato ai Vigili del Fuoco dagli automobilisti in transito, presentava dei pericoli perché in prossimità di una abitazione.

Sul luogo sono accorse due squadre dei Vigili del Fuoco di Treviso, che hanno spento l’incendio dell’automezzo.

Le cause dell’incendio non sono state ancora chiarite.

Incidente mortale sul lavoro questa mattina a San Biagio di Callalta, all’interno della ditta Bioflor, in via Giotto 42.

 

Un operaio è rimasto schiacciato sotto una balla di terra che stava scaricando da un camion, decedendo sul colpo.

 

Prontamente intervenuti i Vigili del fuoco di Treviso il personale del 118 e le autorità per i rilievi del caso.

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