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La De’ Longhi di coach Menetti a sostegno della raccolta fondi per ristrutturare la “Filanda”

 

Un filo rosso a unire simbolicamente due squadre avversarie, la De’ Longhi e la Vanoli Cremona. Lo sport, ancora una volta, veicolo di solidarietà. A sostenere la ristrutturazione della nuova casa della LILT Treviso ci sono anche i ragazzi di coach Menetti. L’associazione, impegnata nell’assistenza ai pazienti oncologici, presto traslocherà nella nuova sede di via Venzone a Treviso, ma perché tutto sia pronto serve un importante intervento che ha ottenuto anche una significativa spinta dal mondo della pallacanestro. Una spinta suggellata mercoledì sera al Palaverde poco prima della palla a due: i capitani delle due formazioni hanno tenuto ciascuno un capo del filo rosso simbolo dell’operato della LILT Treviso, per sensibilizzare anche gli appassionati di basket sull’importanza della prevenzione per la cura ai tumori.

 

Per finanziare il progetto di ristrutturazione è stata avviata una raccolta fondi con l’obiettivo di raggiungere la soglia dei 400mila euro, investimento necessario per realizzare sei ambulatori, una palestra, una sala conferenze, una cucina didattica e un servizio di trasporto. Il nuovo spazio si chiamerà “Filanda”, a rappresentare l’intenzione di tessere relazioni sempre più preziose.

 

Per contribuire basta fare una libera donazione sul conto corrente intestato alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Treviso.

Codice IBAN: IT 27 A 08749 12001 000000463065

CentroMarca Banca Credito Cooperativo.

Causale: “Sostegno Filanda LILT”

 

 


*LILT Treviso (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) è nata nel 1978 e oggi conta quasi 4mila soci e circa 800 volontari. È suddivisa in sei delegazioni (Treviso, Castelfranco Veneto, Conegliano, Montebelluna, Oderzo e Vittorio Veneto) e si occupa a 360 gradi di prevenzione: dall’educazione alla salute nelle scuole alla diffusione di una cultura della diagnosi precoce, fino ai servizi di sostegno psicologico, di riabilitazione e di trasporto.

Il sogno di Margherita sta per essere realizzato. A volerlo con tutto il cuore sono, in primis, suo papà Marco Mion, presidente dell’associazione “Margherita c’è ancora vita” e CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, che ha creduto e sta contribuendo alla realizzazione di questo sogno: acquistare e predisporre una casa-vacanza al mare per tutti i pazienti del reparto onco-ematologico pediatrico dell’ospedale di Treviso.

 

Bambini e giovani, che insieme alle loro famiglie possono trovare momenti di svago, una pausa dal duro percorso che stanno affrontando.

 

Margherita era una ballerina e una sportiva, una ragazza trevigiana a cui piaceva ridere e vivere appieno con quell’entusiasmo che caratterizza gli adolescenti. “Margherita ha perso la battaglia contro una forma rara di cancro poco prima di compiere 19 anni, ma fino all’ultimo respiro ha sempre mostrato un grande amore per la vita, per la sua famiglia e per gli amici” racconta il papà, Marco Mion.

 

“Una forza che lei ci ha donato e che continuiamo a portare avanti attraverso i progetti dell’Associazione, a lei intitolata, dedicati a tutti i giovani che stanno combattendo l’insidioso male”.

 

 

“La Casa di Margherita”

L’ultimo progetto si chiama “La Casa di Margherita”, un progetto attraverso il quale viene garantita la possibilità ai piccoli malati di trascorrere un soggiorno di una settimana con la propria famiglia a Duna Verde, Caorle, senza dover rinunciare alle cure e all’assistenza dei medici e del personale del Reparto di Onco-Ematologia Pediatrica che monitoreranno le condizioni di salute dei pazienti. Questo progetto è stato riconosciuto dalla ULSS2 Marca Trevigiana che proprio per l’alto valore terapeutico per la famiglia ha deciso di patrocinarlo.

 

È riconosciuto infatti che quando si ammala un figlio, si ammala tutta la famiglia. Alle cure oncologiche si accompagneranno gli effetti benefici del mare e del sole per tutta la famiglia, perché la lotta contro il cancro coinvolge e travolge genitori e figli.

 

Nell’estate 2019, prendendo in affitto una casa sempre a Duna Verde, sono state sette le famiglie a poter usufruire di questa possibilità, mentre nell’estate 2020 le famiglie coinvolte sono state dieci.

 

“Gli ottimi riscontri ricevuti e i benefici ottenuti – spiega Ignazio La Marca, uno degli infermieri che ha preso parte al progetto – ci hanno reso audaci e ci hanno spinto a porci l’ulteriore obiettivo di acquistare una casa da adibire stabilmente a residenza di cura per giovani malati di tumore e loro famiglie, provenienti dalle varie strutture ospedaliere: “La casa di Margherita”.

 

 

Data la pregnanza sociale e solidale del progetto CentroMarca Banca si è messa subito all’opera, devolvendo una cospicua cifra e inserendo la “Casa Di Margherita” in CMB4PEOPLE, la piattaforma di crowdfunding, realizzata per aiutare a concretizzare iniziative utili al progresso sociale, culturale o ambientale del territorio. Un altro “mattone” importante per realizzare la “Casa di Margherita” è stato messo subito dagli amici di “Camminare per la Vita” che, con il presidente Paolo Ruggiu e la testimonial d’eccezione Deborah Compagnoni, hanno fatto una importante donazione. La cifra per realizzare il sogno di Margherita è di 280 mila euro e grazie al crowdfounding promosso da CMB chiunque può donare e diventare artefice di un’azione positiva, come se acquistasse materialmente uno dei mattoni di cui è composta la casa, che renderà felici decine di bambini coraggiosi.

 

 

“L’attenzione alla salute, al di là del covid, oggi pone le persone ad affrontare situazioni molto difficili causate da malattie gravi – commenta Claudio Alessandrini, Direttore Generale di CMB. – Senza esitazioni il nostro Istituto, che da sempre è attento alle necessità delle persone, ha voluto appoggiare questa importante iniziativa mettendosi al fianco delle famiglie”. Poter contribuire attraverso CMB4PEOPLE, una piattaforma nata con uno scopo sociale, è motivo di orgoglio per il Direttore di CMB, secondo il quale “essere parte di questo progetto ci consente di mettere in pratica i principi fondamentali su cui poggia le basi la nostra Banca come la solidarietà, la centralità della persona, la cooperazione e la valorizzazione del tessuto sociale del territorio.”

 

 

L’immobile individuato è a misura di famiglia. Ha un bel giardino, una piscina condominiale e si trova vicino alla spiaggia ma in zona tranquilla. Al prezzo di acquisto si dovrà aggiungere un ulteriore importo per lavori di adeguamento della casa alle particolari necessità dei futuri ospiti e per il relativo arredamento.

 

 

“È un progetto ambizioso, ma con la collaborazione di privati, aziende ed enti – fa sapere Marco Mion – potrà essere realizzato in tempi così brevi da consentire di organizzare i primi soggiorni già a partire dalla prossima estate. I primi tre mattoni sono già stati idealmente posati grazie alle donazioni di CentroMarca Banca, Camminare per la Vita, Phoenix di Venegazzù e Gli Amici del Trodetto di Monastier TV, ci auguriamo che la solidarietà possa consentirci di realizzare il sogno de “La Casa di Margherita”.

 

 

La forza di Margherita, con il suo altruismo, è andata oltre al limite indissolubile che il destino le ha riservato, la ritroveremo negli occhi gioiosi dei bambini mentre saltano le onde o costruiscono castelli di sabbia sulla spiaggia. Per un attimo il loro mondo sarà fatto di mare e di sole e non di letti di ospedale e acuta sofferenza.

 

“Dopo aver visto quanto sta accadendo in Italia abbiamo sentito la necessità di renderci utili per i nostri amici italiani”. Sono state queste le parole di coraggio pronunciate da Christian Reckord del Lions Club Rheda-Ems di Herzebrock in Germania, in un video messaggio che accompagna una cospicua donazione di 10mila euro nel crowdfunding “Aiutiamo gli ospedali di Treviso e Venezia”. La donazione ha così consentito di raggiungere, anzi superare, l’obiettivo prefissato lo scorso 11 marzo, dei 250mila euro.

 

Il Lions Club Rheda-Ems di Herzebrock, in Germania, raggruppa imprenditori, avvocati, medici, manager tedeschi.

 

“Da oltre 30 anni ho un fortissimo legame professionale con l’Italia e ho delle grandissime amicizie fra cui quella con Fabrizio Bergamo, tutta la sua famiglia e azienda – racconta nel video messaggio Christian Reckord del Lions Club Rheda-Ems. – Dopo aver visto l’annuncio di Fabrizio e appreso dai mass media quanto sta accadendo in Italia assieme ai miei amici del Lions Club abbiamo sentito la necessità di renderci utili per i nostri amici italiani. Abbiamo deciso di contribuire e chiedo anche a tutti voi di dare un piccolo contributo per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’iniziativa dando così la possibilità di acquistare delle apparecchiature che possono salvare la vita a dei pazienti di covid-19. Noi vi siamo vicini, siamo felici di aver partecipato a questa bellissima corsa e vi mandiamo un bellissimo abbraccio”, conclude Christian Reckord del Lions Club Rheda-Ems.

 

 

 

“Ringrazio il Lions Club e tutti i loro componenti per questa donazione, e Fabrizio Bergamo che ha creduto fin dall’inizio in questa nostra iniziativa” – fa sapere il Direttore Generale di CentroMarca Banca, Claudio Alessandrini.
“L’importante cifra arrivata ieri attraverso bonifico nel nostro crowdfunding non è solo una donazione di denaro ma la dimostrazione che non esistono confini territoriali nei momenti di difficoltà. 10mila euro importanti che ci hanno consentito di raggiungere l’obiettivo di 250 mila euro che ci eravamo prefissati l’11 marzo scorso, quando eravamo in piena emergenza sanitaria. La nostra sanità ha dimostrato di sapere gestire in maniera egregia una situazione di emergenza mai vista prima d’oggi ma ciò che ci ha colpito è stato il grande coinvolgimento che c’è stato da parte di tutti. 133 persone hanno sposato questa nobile causa inviandoci un messaggio video e dimostrando ancora una volta la vera mission del Credito Cooperativo, sostenere e mettere insieme persone di tutte le categorie, dal pensionato, allo studente all’imprenditore alle associazioni, che hanno un grande cuore e una profonda responsabilità sociale”, conclude Claudio Alessandrini.

 

Tra i 133 volti che hanno promosso l’iniziativa anche l’industriale trevigiano della 3B di Salgareda Fabrizio Bergamo: “L’emergenza COVID-19 che sta colpendo il nostro paese non ha lasciato indifferenti i nostri amici tedeschi. Voglio ringraziare il gruppo del Lions Club di Herzebrock per la vicinanza e il sostegno dimostrato ai nostri ospedali di Treviso e Venezia attraverso l’iniziativa di Centromarca Banca. Un grazie speciale va al mio amico Christian Reckord che è stato il promotore di questo bellissimo gesto di generosità”, conclude Fabrizio Bergamo.

 

I 200mila euro (50 mila euro sono già stati anticipati alle due aulss) verranno consegnati la prossima settimana.

 

 

Qualche dato su Lions Club Rheda-Ems

Il Lions Club Rheda-Ems di Herzebrock fa parte del Lions International la più grossa organizzazione di club di servizio. Ciò che viene donato è il frutto di quanto raccolto tra gli imprenditori che contribuiscono in maniera autonoma. Il club è stato fondato nel 2000 e raccoglie i soldi per le donazioni attraverso tre attività principali legate al sociale: la tradizionale gita in bicicletta del primo maggio (quest’anno rinvita); il calendario di Natale e la vendita di vin brulé, zuppe e panini caldi al mercato di Natale di Rheda.

 

Fra i vari progetti degli ultimi anni che hanno supportato e donato:

• libri per asili e scuole elementari locali, scuole locali con programmi di prevenzioni a droghe, violenza ecc.
• lezioni di tedesco per bambini immigrati in una scola elementare
• vari supporti per famiglie in stato di emergenza
• iniziativa di ammalati di Parkinson a Rheda
• vari progetti internazionali (a.e. terremoto Haiti con zaini per filtraggio di acqua)
• costruzione di un centro scolastico in Africa.

Donati anche pochi euro da parte di pensionati e studenti: “le gocce che creano gli oceani”

 

Donati 231.917 euro. È al 93% dell’obiettivo il Crowdfunding della Fondazione CentroMarca Banca per raccogliere fondi per le terapie intensive degli ospedali di Treviso e Venezia.

 

50.000 euro sono stati donati subito da CentroMarca Banca, gli altri 181.917 raccolti dall’11 marzo ad oggi provengono da associazioni del mondo del volontariato, sportivo ma soprattutto da persone singole, studenti, pensionati, che in alcuni casi hanno donato anche un euro.
Quel poco che messo insieme sta raggiungendo risultati importanti.
Un grande senso di solidarietà ma anche di partecipazione nel promuovere l’iniziativa attraverso dei video messaggi da parte di tutti. In totale 112 video che hanno inondato il web. È la raccolta fondi con il più alto numero di persone, anche dal Giappone, che “ci hanno messo la faccia” ed ognuno dentro alle proprie mura domestiche, ha invitato a donare e a “restare a casa” e a donare.

 

Tra questi:
17 sportivi e intere squadre di calcio come quella del San Gaetano di Montebelluna (TV) o quella del Maerne (VE)
21 associazioni di volontariato e sportive dal trevigiano
9 associazioni di volontariato dal veneziano
Medici, imprenditori, sacerdoti, rappresentanti del mondo della cultura, attori cantanti come Red Canzian o Ricky Bizzarro o i Jalisse
scrittori come Giacomo Mazzariol e Fulvio Ervas, giornalisti, ma anche volti noti e conosciuti in tutto il mondo come Bebe Vio e Sammy Basso.

 

 

 

“Il crowdfunding è una bellissima iniziativa a cui tutti possono partecipare secondo la propria possibilità – racconta Sammy durante il suo video messaggio – è un ottimo modo che abbiamo tutti per aiutare a superare questa emergenza da COVID-19 che purtroppo sta affliggendo il nostro paese. Un bel modo per fare comunità”, conclude Sammy.

 

 

“Diciotto anni fa dopo un gravissimo incidente stradale – racconta nel video messaggio Daniele Furlan paralizzato dal collo in giù – ho avuto salva la vita grazie ad un periodo in terapia intensiva, curato da medici e infermieri, con accanto un respiratore che mi ha assistito nella respirazione.

In questo momento molti medici ed infermieri stanno eroicamente lottando per salvare le vite di molti nostri concittadini affetti da coronavirus ma senza quei ventilatori i loro sforzi possono risultare vani. Avevamo messo da parte una cifra per acquistare un nuovo pulmino per le persone disabili” – continua Daniele Furlan che è anche Presidente del Comitato “Melograno” e consigliere dell’associazione “La Colonna Onlus – Lesioni spinali”. “Abbiamo deciso di donarli a chi in questo momento ne ha più bisogno e per noi utilizzeremo un vecchio pulmino che ho fatto sistemare e revisionare”.

 

E lancia il suo appello, con a fianco proprio il suo ventilatore polmonare, anche Simone Ranzato, 15enne di Casale sul Sile (TV) affetto da Sma 2: “Anch’io sto a casa con grande sacrificio. Rispettiamo le regole. Restiamo a casa e cerchiamo di essere d’aiuto aderendo a questa iniziativa” esorta Simone tre volte campione italiano e due volte top player della Nazionale italiana di Wheelchair Hockey.

 

 

Un vero gioco di squadra che parte dalla generosità delle persone che donano quello che possono, talvolta anche sacrificando quelle somme messe da parte, con sacrificio, per beni utili a chi è più fragile.

L’obiettivo dei 250mila è vicino. E chi vorrà essere partecipe può donare eseguendo un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS : IT 21 P 08749 12001 014000771267 o anche attraverso PayPal e Satispay, registrandosi alla piattaforma www.cmb4people.org.
La cifra cresce di ora in ora ed è visibile sulla pagina di CMB4PEOPLE.

L’Avis Provinciale di Treviso sposa il progetto di raccolta fondi per sostenere le aziende sanitarie del territorio nell’acquisto del materiale sanitario necessario per affrontare al meglio questo delicato periodo di emergenza COVID-19.

 

«Oggi più che mai c’è bisogno dell’aiuto di tutti noi per supportare i nostri ospedali. Abbiamo dato seguito alle istanze di molti donatori e Avis Comunali che hanno manifestato di voler sostenere i bisogni delle strutture sanitarie in prima linea nel contrasto al Coronavirus ma anche fortemente impegnate nel garantire la raccolta di sangue necessaria per curare i pazienti che devono essere trasfusi. Adesso, così come nei prossimi mesi, dovremo garantire sempre, attraverso la prenotazione delle donazioni, una risposta responsabile ai malati» sottolinea Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso.

 

L’iniziativa, condivisa da tutte le Avis Provinciali Veneto e ABVS insieme ad Avis Regionale, e promossa sui social con gli hashtag #distintimauniti e #insiemecelafaremo, estesa a tutti i cittadini che vorranno dare il loro prezioso contributo attraverso l’Iban: IT 21 P010 3012 0810 0006 1165 563

Beneficiario: Avis

Causale: Donatori di sangue raccolta fondi emergenza Covid-19 per materiale sanitario

 

 

Quanto raccolto verrà poi dettagliatamente rendicontato e, sentite le esigenze delle strutture sanitarie, si procederà agli acquisti necessari per supportare l’operatività del servizio ma anche per la sicurezza di donatori, pazienti e personale sanitario.

 

«Diamo voce insieme a questa raccolta fondi» conclude Pradal «questo impegnativo momento che ci sta mettendo a dura prova richiede a tutti un responsabile impegno civico per non lasciare solo nessuno».

È la raccolta fondi con il più alto numero di persone che “ci hanno messo la faccia” e, attraverso un video messaggio sui social, hanno invitato a donare e a “restare a casa”. Sono Bebe Vio, Red Canzian, ma anche l’industriale Fabrizio Bergamo, medici come il dottor Alessandro Gava, primario di terapia oncologica di Treviso, il dottor Antonio Farnia, direttore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione del Ca’ Foncello e il dottor Luigi Maccatrozzo, già primario di Urologia all’ospedale trevigiano. Inoltre ci sono i rappresentanti del terzo settore, il sociale, senza il quale il nostro paese non sarebbe quello che è ora. 

 

Tantissimi giovani e rappresentanti del grande mondo del volontariato e dell’associazionismo sportivo. Da Mario Paganessi della fondazione di famiglie con autismo “Oltre il labirinto”, a Marco Mion dell’associazione “Margherita c’è ancora vita” di Treviso. Tutti i rappresentanti dell’associazione “Ciani 4ever” di Zelarino (VE) ma anche Daniela Buranello dell’associazione “Il sorriso di Giovanni” di Martellago (Ve) e poi ancora  Filippo Bellin di “Treviso in Rosa”, Marco Alberti dell’”Unitalsi”, Gianni Bordin dell’”Unci” e Marco Pasetto di “Round Table 35” di Treviso. 

 

Il mondo dello sport ha dimostrato tutta la sua sensibilità attraverso Matteo Imbrò, capitano della De’ Longhi Treviso Basket, Angelo Esposito della Benetton Rugby, Lucia Pizzolotto campionessa mondiale di Mountain Bike, Nicoletta Ceppaglia, ciclista non vedente dell’A.C. Dopla di Treviso, i maratoneti Salvatore Bettiol e Toni Venturato, Anna Bullo campionessa di ginnastica artistica del G.S. Sambughè (TV), Lorenzo Chin della Polisportiva Preganziol (TV), Ivonne Chiarin capitana delle donne in rosa che pagaiano delle “Trifoglio Rosa” di Venezia, Bernardo Bernardini atleta e organizzatore di “Top Gun Bike & Run” e  Fernando De Pieri di “Veneto Special Sport” di Noale (VE).  Altresì il settore culturale ha aderito all’iniziativa con lo scrittore Fulvio Ervas, il professore Ugo Rigoni di Ca’ Foscari e Federico Pupo, direttore di “Asolo Musica” e quello musicale con Caterina Croppelli, Jacopo Broseghini dei The Bastard Sons of Dioniso e i cantanti trevigiani Emanuele Conte e Alice Dal Col

 

Il mondo ecclesiastico attraverso Don Giorgio Riccoboni, parroco della cattedrale San Martino di Treviso, e Don Silvio Caterino, parroco di Falzè di Trevignano (TV).

 

Tanti volti che hanno sostenuto e promosso la raccolta fondi AIUTIAMO GLI OSPEDALI della Fondazione di CentroMarca Banca al fine di raccogliere donazioni per l’acquisto di apparecchiature destinate alle terapie intensive di Treviso e Venezia delle aziende ULSS 2 e ULSS 3. Da tutti partono due messaggi importanti: innanzitutto rimanere a casa, perché questo è il modo più concreto per aiutare i nostri sanitari, e donare. 

 

Come donare

Donare è molto semplice, per contribuire sarà sufficiente eseguire un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS : IT 21 P 08749 12001 014000771267 o anche attraverso PayPal e Satispay, registrandosi alla piattaforma www.cmb4people.org.

 

Gli appelli

“Diciotto anni fa dopo un gravissimo incidente stradale – racconta nel video messaggio Daniele Furlan paralizzato dal collo in giù – ho avuto salva la vita grazie ad un periodo in terapia intensiva, curato da medici e infermieri, con accanto un respiratore che mi ha assistito nella respirazione. In questo momento molti medici ed infermieri stanno eroicamente lottando per salvare le vite di molti nostri concittadini affetti da Coronavirus ma senza quei ventilatori i loro sforzi possono risultare vani”.

 

E lancia il suo appello, con a fianco proprio il suo ventilatore polmonare, anche Simone Ranzato, 15enne di Casale sul Sile (TV) affetto da Sma 2 “Anch’io sto a casa con grande sacrificio. Rispettiamo le regole. Restiamo a casa e cerchiamo di essere d’aiuto aderendo a questa iniziativa” esorta Simone, tre volte campione italiano e due volte top player della Nazionale italiana di Wheelchair Hockey.

 

“È un gioco di squadra quello che si deve fare ora- afferma in un video messaggio Lorenzo Bazzanella de “La Polisportiva Casale”. Quella che stiamo giocando ora è la partita più grande che coinvolge tutto il territorio, che coinvolge tutti noi in prima persona. Dobbiamo giocare questa partita per poterla vincere. Dobbiamo darci da fare attivamente. Le bandiere gli incoraggiamenti, i flash mob vanno benissimo ma non è sufficiente. C’è la necessità di strumenti.”

 

Strumenti che possono essere acquistati, anche grazie ad un contributo di 50.000 euro già donato da CentroMarca Banca all’ Aulss2 versati nel conto “Per mio figlio” e all’Aulss 3 che ha indicato il conto aperto dalla Regione Veneto.

 

Un vero gioco di squadra che parte dalla generosità delle persone che donano quello che possono, talvolta anche sacrificando quelle somme messe da parte, con sacrificio, per beni utili a chi è più fragile.

 

Avevamo messo da parte una cifra per acquistare un nuovo pulmino per le persone disabili – racconta Daniele Furlan che è anche Presidente del Comitato “Melograno” e consigliere dell’associazione “La Colonna Onlus – Lesioni spinali” – Abbiamo deciso di donarli a chi in questo momento ne ha più bisogno e per noi utilizzeremo un vecchio pulmino che ho fatto sistemare e revisionare”.

 

Un video appello, caratterizzato dalla sua consueta simpatia, proviene anche dalla pluricampionessa Bebe Vio appena rientrata a Mogliano Veneto. “È un momento difficile per molte famiglie. Nel nostro piccolo possiamo contribuire stando a casa e donando agli ospedali. Io – continua Bebe – tengo in particolar modo a quelli di Venezia e Treviso perché sono veneziana e la mia famiglia abita a Mogliano Veneto. Ma vivo a Roma e quindi vi chiedo anche di poter contribuire al crowdfunding della Roma calcio che sta sostenendo l’ospedale Spallanzani della capitale”. 

 

Sono stati tanti i messaggi di sostegno, realizzati ognuno dentro alle proprie mura domestiche: lo studente trevigiano Gianmarco Berlese, bloccato a Parigi, l’assessore alla cultura del comune di Treviso Lavinia Colonna Preti, Nicola Palumbo presidente del Comitato Ente Palio di Montebelluna (Tv), il manager sportivo Andrea Vidotti, Enrico Scotton presidente della Pro loco di Noale (VE), Marcello Patteri campione europeo di ginnastica artistica della Polisportiva “Mistral”, Serafino Guidolin presidente della “Croce Verde La Marca”, la pittrice Stefania Gallina e l’imprenditrice trevigiana Paola Zuliani (nel video).

La società sportiva Mogliano Rugby 1969 invita i propri tesserati e sostenitori a partecipare alla festa di beneficenza che si terrà sabato 30 novembre, dalle ore 09.00 alle 19.00, in Piazza Sant’Antonio, allo scopo di raccogliere fondi per Venezia.
L’evento è stato organizzato da Denise Glamour Acconciature e Benny di Retrò Bar.
Una giornata di musica, panini e spritz, da trasformare in aiuti a favore della città lagunare profondamente segnata dagli eventi dell’acqua alta delle scorse settimane.

Nella nottata di martedì 12 novembre 2019, Venezia è stata colpita da un evento di alta marea eccezionale che ha sfiorato i 190cm. Il tutto si è consumato al buio, in brevissimo tempo. L’acqua ha invaso anche i locali dove ha vita il progetto RI-PRESE, fondato nel 2012 da Giuseppe Ferrari e Nicoletta Traversa per tutelare il patrimonio audiovisivo privato del territorio veneziano, composto da filmini amatoriali, su pellicole e nastri magnetici, registrati durante tutto il ‘900 da operatori non professionisti, come ad esempio padri di famiglia, intenti a riprendere compleanni, feste, recite, viaggi, eventi di comunità…

 

Alcuni materiali – nonostante le precauzioni – sono stati raggiunti dall’acqua e, in particolare, sono rimaste bagnate delle pellicole datate dal 1949 agli anni ‘80, girate a Venezia e in altre parti d’Italia e del mondo. Si sono danneggiati anche alcuni strumenti come proiettori e cineprese.

 

Da qui, l’idea di attivare una raccolta fondi su Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation: “RI-PRESE afferma una forte necessità di intervenire per salvaguardare le memorie contenute all’interno di questi supporti. Perché le riteniamo un enorme patrimonio privato ma anche comunitario, una fonte di ricchezza identitaria da non perdere, crediamo che siano una componente importantissima e genuina dell’heritage di un territorio” – affermano Giuseppe Ferrari e Nicoletta Traversa. – “Perdere queste memorie significa perdere una enorme mole di piccole storie con la esse minuscola, che tutte assieme costituiscono documenti autentici, non ufficiali, spontanei, fondamentali per conservare e rafforzare il senso di identità di un territorio, il cuore di un’intera comunità, i cui ricordi sono un valore inestimabile”.

 

Contribuendo alla raccolta fondi su Produzioni dal Basso, si potrà aiutare RI-PRESE a riparare e rimettere in funzione le apparecchiature che si sono guastate a causa dell’inondazione e ripristinare i locali colpiti dall’alta marea bonificandoli e acquistando nuove attrezzature e componenti che prevengano problemi analoghi.

 

Per maggiori informazioni sulla campagna e sulle ricompense previste cliccare qui.

Gabriele ha 10 anni, vive a Mogliano Veneto ed è affetto da miopatia nemalinica, una rara malattia neuromuscolare caratterizzata da debolezza muscolare. Non potrebbe praticare nessuna attività sportiva, tranne una: “Durante le giornate dello sport – spiega Chiara, la mamma – ha avuto modo di provare a giocare a wheelchair hockey. All’inizio si vergognava ma poi non è più sceso dalla carrozzina elettrica!”. Gabriele ha iniziato così ad allenarsi con i Black Lions per capire se le sue forze sarebbero state sufficienti a intraprendere questa attività.

“Un giorno mi ha detto di avere un sogno: giocare ad hockey”. L’unica difficoltà adesso è quella di poter acquistare una carrozzina elettrica: “Il costo è enorme per me – racconta la madre su GoFundMe – occorrono circa 13.500 euro per una carrozzina su misura e con tutti gli accorgimenti essenziali a farlo giocare in sicurezza”. È nata così la raccolta fondi per esaudire il sogno di Gabriele, raggiungibile al link www.gofundme.com/il-sogno-di-gabry.

Giornata di raccolta fondi a favore della sclerosi laterale amiotrofica per vivere la magia della vendemmia con degustazioni, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento

 

È tempo di vendemmia alla cantina Le Manzane, nel cuore delle terre del Prosecco Superiore. Si prepara il vino che verrà e anche quest’anno sarà due volte buono perché con i fondi raccolti si aiuta la ricerca sulla SLA. Torna domenica 8 settembre 2019 la vendemmia solidale, una grande festa aperta a tutti in programma, dalle 9.00 alle 16.00, tra i vigneti della tenuta di San Pietro di Feletto (TV). Il ricavato della manifestazione, giunta all’ottava edizione, sarà devoluto alla onlus Revert per la cura della sclerosi laterale amiotrofica, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re.

 

La vendemmia è un rito dal fascino ancestrale, una delle esperienze più vere e suggestive che si possano vivere. Domenica 8 settembre tutti possono trasformarsi in vignaioli per un giorno e trascorrere una giornata tra le Colline del Prosecco Superiore – proclamate il 7 luglio di quest’anno Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO – in un’atmosfera magica e d’altri tempi, godendosi lo spettacolo tra i filari e i profumi che sprigiona l’uva appena raccolta in una rilassante domenica settembrina.

 

Tra gli “apprendisti” vignaioli anche il Campione del Mondo di Tiramisù, Andrea Ciccolella

La giornata inizierà con la vendemmia, proseguirà con la musica dal vivo e i giochi di strada per i più piccoli, l’aperitivo a base di Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce, una ghiotta merenda in “caneva” e si concluderà con il momento più atteso da tutti i golosi, una sfida dedicata al tiramisù, il dolce italiano più famoso al mondo, nato a pochi chilometri di distanza dalle Colline del Prosecco Superiore. Chi vincerà? La ricetta originale o la ricetta creativa? Sarà una giuria, sorteggiata tra i partecipanti alla vendemmia solidale, a decretare quale sarà il tiramisù più buono con un presidente d’eccezione: il Campione del Mondo di Tiramisù 2017, il feltrino Andrea Ciccolella. Alla fine l’irresistibile dolce al cucchiaio sarà servito a tutti.

 

Alcuni dati sulla SLA

La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia ad evoluzione progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Ne sono affette 7 mila persone in Italia. Ogni anno si contano 3 nuovi malati ogni 100 mila persone, pari a circa 1.500 nuovi casi.

 

L’associazione Revert Onlus

L’associazione Revert Onlus nasce nel 2003 per finanziare, promuovere e incentivare la ricerca per trovare una cura alle malattie neurodegenerative. Al momento la sperimentazione clinica su pazienti affetti da SLA, condotta dal prof. Angelo Vescovi, è una delle più avanzate nel panorama scientifico internazionale. Revert è la prima associazione non profit al mondo ad aver effettuato trapianti di cellule staminali cerebrali prive di problematiche etiche.

 

L’edizione 2019 della vendemmia solidale sarà presentata venerdì 6 settembre 2019 a Isola Edipo, rassegna che si svolge tra la fine di agosto e i primi dieci giorni di settembre al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema, a bordo e attorno all’Edipo Re, la storica imbarcazione che Pier Paolo Pasolini ha condiviso con il pittore Giuseppe Zigaina. I vini della cantina Le Manzane saranno presenti al Social Food Festival, uno spazio degustazione nel cuore della mostra con prodotti a kilometro etico come il prosecco solidale che sarà stappato durante la festa finale della Biennale.

 

In sette edizioni sono stati raccolti 65 mila euro. I fondi sono stati destinati a progetti di ricerca o per aiutare persone in difficoltà.

L’evento è aperto a tutti.

I posti in cantina sono limitati e su prenotazione. Per iscrizioni telefonare allo 0438.486606 o scrivere a [email protected].

PROGRAMMA DELLA 8ª VENDEMMIA SOLIDALE

Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore

Ore 9.00 – Apertura della giornata di vendemmia solidale, accoglienza e registrazione degli ospiti all’ingresso, distribuzione dei braccialetti a ricordo dell’evento.

Ore 9.30 – Inizio vendemmia solidale.

Ore 11.30 – Musica dal vivo con il gruppo Segnali Caotici e Alberto Ceschin.

Ore 12.00 – Aperitivo con Prosecco Superiore Docg accompagnato da uno sfizioso finger food di pesce in collaborazione con Ca’ del Poggio Ristorante & Resort.

Ore 13.00 – Pranzo in caneva. A seguire momento tiramisù con il Campione del Mondo Andrea Ciccolella.

Ore 16.00 – Ringraziamento agli ospiti, saluti e chiusura attività.

Durante la giornata momenti di intrattenimento e giochi di strada.

 

Partner, sponsor e patrocini

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2019 sono: Antenna Tre, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi SanBiagio, Battistella Capsule, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, S. Bernardo Tappi Spumante e S’Paul n’ Co. Design.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

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