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L’amministrazione casalese invita tutta la cittadinanza a formulare le proprie segnalazioni per i due premi istituiti per valorizzare lo sport e sensibilizzare con un esempio positivo tutte le persone che praticano o si avvicinano allo sport, nello specifico:
• il premio “Sportivo dell’anno”, destinato ad atleti/e o associazioni/società sportive di Casale sul Sile che si siano particolarmente distinti a livello sportivo nell’ultima annata sportiva;
• il premio “Una vita per Io sport”, destinato ad ex atleti/e o allenatori o dirigenti di Casale sul Sile, anche non più in attività, che hanno raggiunto risultati di rilievo nel corso della loro carriera o abbiano contribuito a promuovere i valori dello sport e/o a migliorare la qualità dello sport a livello locale o regionale o nazionale.

 

Entro e non oltre il 9 febbraio 2020, la cittadinanza è pertanto invitata a inviare la propria segnalazione di nominativi di atleti/e e associazioni/società sportive meritevoli dei riconoscimenti, utilizzando gli appositi moduli sotto indicati e da consegnare o direttamente all’Ufficio Protocollo o tramite email all’indirizzo [email protected].

 

Le segnalazioni dovranno pervenire entro il 09 febbraio 2020.

Modulo “Sportivo dell’anno”

Modulo “Una vita per lo sport”

Regolamento

Finale in rosa per la trentesima edizione del premio di scrittura riservato a studenti di istituti superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e da quest’anno anche Catanzaro.

 

Il primo premio delle tre sezioni, Poesia, Racconto breve e Racconto lungo è stato appannaggio di tre studentesse, proclamate vincitrici nel corso della cerimonia finale svoltasi ieri, venerdì 24 maggio, a Mogliano Veneto, nell’aula magna Bertapelle del Liceo Berto. Presente alla cerimonia anche la figlia di Giuseppe Berto, Antonia.

 

Le vincitrici

Le vincitrici sono, per la sezione Poesia, Rebecca Boati, 3A del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Opera Nazionale Barilla, per il Racconto breve Giorgia Zanatta, 3D del Liceo Classico “A. Canova” di Treviso, con Shhh…, e per il Racconto lungo Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Il viso.

 

Le ha scelte, tra gli oltre 140 partecipanti (+40% sul 2018), la Giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Ca’ Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

 

 

Assegnati per ciascuna sezione i secondi e terzi posti e una segnalazione

Per la Poesia secondo classificato è Francesco Bredariol, 2 B del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Treviso, con Notte sul Garda, terzo Cesare Bulegato, 4AL dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Come, mentre la segnalazione è andata a Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Essere dorata.

 

Per il Racconto breve, secondo è Daniele Mazzon, 4BA del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Dieci, terzo Andrea Grillo, 5C del Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia (VV), con Log in, con la segnalazione a Domenico De Vita, 2C del Liceo Scientifico “G.Galilei” di  Lamezia Terme (CZ), con Sono ancora qui.

 

Infine, per il Racconto lungo, il podio vede al secondo posto Gabriella Rosato, 3D del Liceo Statale “T. Campanella”- Lamezia Terme (CZ), con All’ombra del platano, al terzo, Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Il cancello, e la segnalazione è andata a Rebecca Boati, 3° del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Il gioco delle sedie.

 

Gli autori delle prime tre opere classificate di tutte le sezioni hanno ricevuto un premio in denaro (400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo). Inoltre, i vincitori della sezione Racconto lungo parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

 

 

 

Tra le particolarità di questa trentesima edizione, oltre all’apertura del Premio anche agli studenti della provincia di Catanzaro, per rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, sono il ragguardevole aumento della partecipazione, la qualità degli scritti valutata dalla Giuria e l’exploit dello studente Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV) classificatosi terzo nelle sezioni Poesia e Racconto lungo, dopo aver ricevuto una segnalazione per la Poesia nell’edizione 2018 del Premio. Elisabetta Cavallin, che con il racconto lungo è stata semifinalista anche al Campiello Giovani del 2017, e Rebecca Boati, prime rispettivamente nel racconto lungo e nella poesia, hanno partecipato su più sezioni ed entrambe sono state finaliste anche nelle due edizioni precedenti. Non sono riusciti ad essere presenti per ritirare il premio sia Elisabetta Cavallin, perché sta frequentando l’anno all’estero, ma con lei è stato fatto un collegamento Skype, e Cesare Bulegato, in viaggio di istruzione con la sua scuola, che ha inviato brevi video con cui ha spiegato i suoi elaborati.

 

Positiva la partecipazione degli studenti calabresi, presenti alla cerimonia con i dirigenti dei rispettivi istituti, con due podi e una segnalazione.

 

Sulla spinta della passione per la scrittura che anima gli studenti e che di anno in anno dà prova di sé, il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto, della Giesse Macchine di Villorba e di Intesa Sanpaolo.

 

L’associazione Il Pesco di Mogliano, di cui ne è fondatrice e Presidente Giuliana Tochet, ha ormai raggiunto notorietà e apprezzamento extracomunali. La sua meritevole attività consiste principalmente nel Progetto Sollievo Alzheimer, che si riferisce in particolare a chi è affetto dalle malattie di Alzheimer, Parkinson, demenza senile, depressione cronica e alle espressioni morbose di non autosufficienza.

 

Il Presidente de Il Pesco, Giuliana Tochet, da noi raggiunta in occasione di un importante riconoscimento, ha dichiarato: “Il 26 marzo scorso l’UNUCI sezione di Treviso, mi ha comunicato con una lettera che il Consiglio direttivo aveva deliberato di concedere il prestigioso “Premio Bontà città di Treviso” all’associazione il Pesco di cui sono fondatrice e Presidente. Questo prestigioso premio viene dato dall’UNUCI ogni anno alle associazioni più meritevoli della provincia di Treviso.

 

Quest’anno è stato assegnato al Pesco, e ne sono molto fiera. Ho portato quasi tutti i volontari alla premiazione, sono 23 persone formate con corsi specifici per malati di mente. Ora si può veramente parlare di una squadra che risponde alle esigenze del territorio per qualsiasi forma di demenza degenerativa. Ad oggi gli assistiti sono 37″.

 

La Tochet informa anche che “di diritto”, ai sensi della nuova legge regionale, possono essere inseriti  malati provenienti anche da altri comuni del trevigiano.

 

“Per tre anni Il Pesco è rimasto senza un assistente comunale di supporto come prevedeva la legge e, ora che c’è, devo constatare che dal Comune di Mogliano non arriva più nessuno. Voglio ricordare che abbiamo offerto cinque anni di lavoro a favore della comunità e Il Pesco opera volontariamente e con un servizio gratuito. Oltre al Centro Sollievo aperto tutte le mattine, apriamo tre pomeriggi alla  settimana e assistiamo anche persone in età molto avanzata. Due assistiti hanno ben 95 anni. Riteniamo di essere un grande supporto perché gli anziani escono dalla solitudine della loro casa e amorevolmente seguiti da persone esperte”, conclude Giuliana.

Sarà la fotografa Giorgia Fiorio a ritirare il premio “Donna nelle Professioni” 2019, istituito dal Rotary Club Treviso Terraglio e giunto alla sua XIII edizione.

 

 

La cerimonia si terrà martedì 26 marzo alle ore 20 a Mogliano Veneto presso Villa Braida, dove ha sede il Rotary Club Treviso Terraglio. Fiorio sarà premiata per l’impegno nella ricerca intorno alla figura umana e ai temi profondi dell’esistenza, i sentimenti e la cultura, con riguardo alle diverse forme d’espressione del sacro nelle comunità di tutto il mondo.

 

In cosa consiste il Premio

 

Il Premio Donna nelle Professioni valorizza alle nuove generazioni, le donne impegnate a livello professionale e solidale. In passato sono state premiate: Ilaria Capua, Marina Salamon, Carla Pinarello, Elisabetta Maschio, Elisa Menuzzo, Giuliana Benetton, Maria Pia Zorzi, Francesca Gallo.

 

 

Chi è Giorgia Fiorio

 

 

Giorgia Fiorio, torinese di nascita ma veneziana di adozione, esordì nella musica per poi dedicarsi alla fotografia. Affermatasi sia in Italia che all’estero, da trent’anni ritrae la figura umana interrogandosi sul confine tra realtà e apparenza nella dialettica presenza-visione.

 

 

Dal 1990 al 1999, con il progetto “Uomini” ha sviluppato un lavoro documentario intorno alle comunità chiuse maschili nella società occidentale. Il decennio successivo seguì il progetto “Il Dono”, riguardante la “relazione tra l’Essere e il Sacro” nei più antichi rituali dell’umanità, tanto da ricevere l’alto patrocinio dell’UNESCO.

 

 

Fiorio fondò e diresse (dal 2002 al 2012) il seminario internazionale di fotografia contemporanea Reflexions Masterclass, e dal 2007 al 2015 fu docente all’International Center of Photography di New York. Dal 2013 collabora come Professionista Affiliato dell’Istituto Superiore di Tecnologia, Informazione, Comunicazione e Percezione della Scuola Sant’Anna Pisa.

 

 

Collabora con l’Università Ca’ Foscari di Venezia allo sviluppo del progetto “Humanum, L’archeologia dell’Essere”, guardando all’eredità culturale della figurazione umana nella statuaria arcaica nella percezione del nostro tempo.

 

 

Nell’ambito dello stesso progetto, il dispositivo museografico La Dama Warka e l’Archeologia dei Significati presentato all’Iraq Museum di Baghdad da dicembre 2017 a maggio 2018, ha ricevuto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO nel 2016, il Patrocinio del Ministero di Beni e delle Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2017.

Il Comune di Casale sul Sile ha il piacere di comunicare che, a partire dall’anno 2019, viene introdotta l’assegnazione dei premi “Sportivo dell’anno” e “Una vita per lo sport”.

 

Il premio “Sportivo dell’anno”

Sarà destinato ad atleti/e o ad associazioni/società sportive di Casale sul Sile, che si siano particolarmente distinti a livello sportivo nel corso dell’annata sportiva

 

Il premio “Una vita per lo sport”

Sarà destinato ad ex atleti/e o ad allenatori o a dirigenti di Casale sul Sile, anche non più in attività, che abbiamo raggiunto risultati di rilievo nel corso della loro carriera o che abbiano contribuito a promuovere i valori dello sport o a migliorare la qualità dello sport a livello locale, regionale o nazionale.

 

 

I premi sono stati istituiti per valorizzare lo sport e sensibilizzare con un esempio positivo tutte le persone che praticano o si avvicinano a questo mondo.

 

C’è tempo fino al 16 febbraio per votare, compilando il modulo e inviandolo via posta al Comune o via e-mail ([email protected]).

 

I vincitori saranno premiati durante i festeggiamenti di Carnevalando. Leggi avviso. Leggi Regolamento.

Primo posto per l’etichetta biologica di Perlage al 1° concorso enologico nazionale dei vini “Incrocio Manzoni” organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano

 

 

 

61 aziende provenienti da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio si sono sfidate affrontando il giudizio della commissione di esperti che ha selezionato i vincitori del 1° concorso nazionale sugli Incroci Manzoni, organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano.

 

A salire sul podio ricevendo la medaglia d’oro è stato Aleph 2014, il Manzoni Bianco Metodo Classico Brut di Perlage – azienda del Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore DOCG con la più lunga esperienza nel biologico, certificata bio dal 1985.

 

Aleph è in produzione dal 2010 ed è nato come progetto di tesi di Alberto Lorenzon, responsabile vendite Italia all’interno del team di Perlage, che ha discusso per la laurea proprio la storia, le caratteristiche e la produzione di questa etichetta di nicchia che porta il nome di Luigi Manzoni, pioniere nella ricerca genetica in ambito enologico e creatore dei primi “Incroci”.

 

Sono trascorsi 50 anni dalla scomparsa di Manzoni e, per celebrarla, il ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha autorizzato il primo concorso nazionale dedicato a questo vino, organizzato proprio alla Scuola Enologica di Conegliano, di cui fu Preside.

 

 

Il Manzoni Bianco Perlage Aleph l’ha spuntata affrontando insieme agli altri vini in concorso l’attenta valutazione della commissione presieduta da Enzo Michelet composta da 25 degustatori del Nordest. Al concorso sono stati ammessi: Manzoni Bianco, Manzoni Moscato, Manzoni Rosa, Incrocio Manzoni 2.14, Incrocio Manzoni 2.15 e Incrocio Manzoni 2.3 prodotti con almeno l’85% di uve provenienti dai vitigni sopra indicati. La commissione ha effettuato valutazioni per categorie (vini Bianchi doc, Bianchi Igt, Rossi Igt, Rosati Igt, Spumanti Igt e Vsq, dolci, passiti e liquorosi Doc e Igt) e ha espresso un punteggio in centesimi, assegnando il primo posto ad Aleph, un vino armonico ed equilibrato caratterizzato da un piacevole sentore di frutta matura e crosta di pane, che ben ha saputo rappresentare le caratteristiche uniche dell’Incrocio Manzoni.

 

Perlage è la prima azienda biologica delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, certificata fin dal 1985, oggi anche a certificazione biodinamica e vegan. L’azienda ha fatto del rispetto per l’ambiente e il territorio, per il vino e per il consumatore il suo fulcro, rimanendo legata alle tradizioni pur innovando costantemente per migliorarsi, affrontando ogni giorno nuove sfide. Nel 2005 è nato il primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Biodinamico, nel 2008 il primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG senza solfiti e nel 2014 il primo Prosecco DOC certificato Vegan. Il 2016 è stato l’anno dell’Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Brut e dall’estensione della linea senza solfiti Animae, dallo stesso anno l’intera gamma di vini Perlage è certificata 100% Vegan. Nel 2017 è nato l’Aperitivo Biologico, un ciclo di eventi itineranti dedicato al mondo bio.

Pubblichiamo il racconto con cui la nostra amica e collaboratrice Cristina De Rossi ha vinto il premio del pubblico al concorso letterario “Racconta le tue origini di Venezia. Miti e storie”

 

Nebbia. Stanotte più fitta del solito. Come mucche in fila a spruzzare latte, tutte insieme. Bianca, fredda. Penetra, mi sento fradicio fin dentro i polmoni. Ma resisto. Ho un compito da svolgere e non ho rivali. Fiuto infatti ogni palo, canneto o secca, che intralci il navigare. E abbaio. Forte, così il mio padrone affonda il remo. Imperterrito a prua, fendo il liquido opaco. Lo confesso, per un momento invidio Rosso, il gatto acciambellato sul fondo della barca, tra vettovaglie, due pecore e una capra. Viene con noi, dice il mio padrone, perché è insuperabile a cacciare topi. Ma ora, a guidare la barca ci sono io e il mio naso umido. I due bimbi dormono ignari sulle ginocchia della mamma, avvolti in una calda coperta di lana altinate. La barca odora di sale e resina. Navigare con la nebbia è quasi impossibile, ma bisogna. La minaccia è ormai troppo vicina. Popolazioni ostili, dai volti duri e abiti strani, con cavalli meno belli dei nostri, ma più grossi e potenti. Lasciamo abitazioni confortevoli, taverne odorose di mosto, strade affollate di carri straripanti, tombe adorne, portici ombrosi, rigogliosi orti. E pianure sconfinate, con siepi canterine e monti quasi a toccarli. Terra e acqua, sorelle abbracciate strette. Da secoli. Continuo a fiutare, ritto di prua. Un’isola. Prima di noi, altri ci hanno preceduto. Ho sentito dire al mio padrone, rincuorando la moglie, che qui risorgerà la nostra e tante altre case ancor più belle, solcate da larghe strade. E superbe chiese, monasteri e sontuosi palazzi. Bellezza e cultura, anch’esse sorelle, uniche al mondo. Rosso ha già iniziato a cacciare e il mio naso annusa l’aria. E la sento. Deliziosa. Aspetta solo me, cane altinate di nobile aspetto e di pura razza fantasia, pronto a ripopolare questo magico luogo del futuro!

 

Cristina De Rossi

Babylon vince la Treviso Creativity Week

Assegnati i premi nella gran serata finale al Sant’Artemio. Riconoscimenti anche ai vicentini che vogliono rivoluzionare il mondo dei biglietti da visita e ai padovani che lavoreranno per prevenire le catastrofi ambientali

 

La sua visione del futuro è fatta di supermercati che al posto del tetto hanno degli orti che producono frutta e verdura di qualità. Un business fatto della gestione delle serre e della vendita di prodotti, è stata la start up Babylon a vincere la Treviso Creativity Week che tra i circa cento progetti che si sono candidati ha messo in palio 2.500 euro in denaro al vincitore e 10.000 euro in servizi e benefit. “I riconoscimenti intendono premiare e dare visibilità a tutti i giovani creativi e innovatori veneti che vogliono investire su sé stessi e sul territorio”, spiega l’organizzatore, Gianpaolo Pezzato.

 

La premiazione è stata fatta ieri sera all’auditorium della Provincia di Treviso, al Sant’Artemio, alla fine di una giornata nella quale i trenta giudici hanno valutato le dieci start up finaliste con domande e interviste face to face nell’atrio della sede della Provincia, dove ai singoli desk centinaia di curiosi hanno chiesto informazioni. Tra di loro, ne erano state scelte tre: oltre a Babylon, in finale sono arrivati la B&P Card e la Flood Hydrone. Una giuria di super esperti tecnici, capaci di valutare la possibilità di business celata dietro l’azienda, ha poi valutato le presentazioni finali dei tre e fatto vincere l’idea di Romano Selva e della moglie Immacolata Caputo, entrambi di Mogliano Veneto, che hanno lavorato al progetto assieme a Alessandro Vezzil che vive a Udine.

 

“L’idea di Babylon è quella di sfruttare la tecnologia dell’idroponica per poter costruire delle serre sopra i supermercati”, ha spiegato Selva ai giurati. “Così creiamo un’integrazione totale con i negozi sottostanti e ridurre i rifiuti alimentari in quanto la produzione viene basata sulla previsione della domanda di mercato. Queste serre sfruttano l’energia derivata dai gruppi frigo, e non solo, come risorsa rinnovabile. Il progetto di Babylon vuole mantenere la proprietà delle serre in modo da poter trarne il maggior rendimento”. Nel suo modello di business, nella fase iniziale c’è l’inserimento della serra presso centro logistico e vendita diretta della merce. Una volta consolidato il modello di business ci saranno supermercati che potranno acquistare direttamente la serra automatizzata e in questo caso si venderà il pacchetto completo: serra, macchinari, formazione personale.

 

Seconda classificata l’idea B&P Buisness and personal card che ha proposto “B&P card”, una soluzione interattiva che crea biglietti da visita digitali. Spiega il team originario da Bassano del Grappa, nel Vicentino, e formato da Daniele Artico, Andrea Gobbo e Michele Mattiuzzo: “È una soluzione che non solo va a tutelare l’ambiente, salvando alberi da tutto il mondo, ma anche che abbatte i costi di produzione e stampa dei biglietti cartacei, offrendo inoltre soluzioni semplici e immediate che, gratuitamente, permettono di modificare i propri biglietti ogni qualvolta ve ne sia la necessità.”. I biglietti sono anche interrativi e permettono collegamenti diretti alle chiamate, attraverso il numero di telefono, ai social e alle mail attraverso i vari loghi.

 

Terzo posto per “Flood HyDrone”, società originaria di Due Carrare, in provincia di Padova, che si occupa di prevenire catastrofi alluvionali effettuando accurati studi attraverso tecniche innovative, come l’utilizzo dei droni, per studiare le caratteristiche dei corsi fluviali e le modifiche che hanno subito nel corso degli anni. I componenti del team sono Damiano Costa, Andrea Sinigaglia e Marco Zamborlin: “Gli obiettivi sono quelli di garantire sicurezza e serenità per la popolazione – spiegano – e in Flood  HyDrone abbiamo sviluppato un software che integra le tecnologie di Big Data, Machine Learning e  droni in grado di elaborare grandi quantità di dati e prevenire i vari danni”.

 

Tra i premi aggiunti al concorso, il riconoscimento speciale di Confcommercio: un pacchetto di servizi erogato dalla società di servizi Ascom Servizi Spa che prevede consulenza fiscale, contabile, contrattualistica e societaria, del lavoro e servizi digitali gratuiti per un anno e scontati del 50% rispetto ai prezzi di listino per il secondo anno. Lo ha vinto l’idea di “Beautic”, la creazione di una community con la passione della cosmetica. Il gruppo di vicentini composto da Martina Mantoan, Giuseppe Vinchesi, Carlo Moretti, Massimo Giordan e Alberto Simonato, si è posto l’obiettivo di offrire agli utenti registrati la possibilità di trasformare la propria passione in un’opportunità di guadagno, potendo taggare direttamente i prodotti utilizzati all’interno dell’e-commerce di competenza e grazie a un sistema di commissione. “Permette inoltre di mostrarsi ai vari brand – spiegano –  che avranno la possibilità di analizzare i dati, attraverso il numero di altri utenti che convertono e influenzano attraverso la condivisione dei loro make-up realizzati. Questa piattaforma risulterà molto utile anche per i vari brand in quanto, al momento, non hanno strumenti per individuare chi veramente riesce a influenzare l’acquisto dei loro prodotti”.

 

Ma non basta: sul piatto anche sei mesi presso l’incubatore certificato T2i in memoria dell’imprenditore Luciano Miotto. Lo hanno vinto tre bellunesi, Mattia Stevanin, Marco Feltrin, Ottorino De Bona, Dario De Leonardis con la loro Karryco, startup innovativa che rivoluziona la fruibilità del servizio di trasporto merci su strada offrendo la possibilità al cliente e al trasportatore di mettersi in contatto e di confrontarsi in un ambiente neutro per raggiungere un accordo. “Questo servizio permette di risparmiare sui prezzi di trasporto – hanno spiegato – andando a colmare gli spazi vuoti presenti nei camion e adempiendo all’inefficienza nel processo, tutti servizi che hanno anche un buon impatto dal punto di vista ambientale”.

 

La cerimonia di premiazione sabato 20 ottobre al Museo di Santa Caterina di Treviso

Andrà in scena sabato 20 ottobre alle ore 16 presso l’Auditorium del museo di Santa Caterina a Treviso la cerimonia di premiazione del premio letterario San Paolo, con la partecipazione del sindaco Conte e dell’assessore alla Cultura Colonna Preti.

 

Il concorso, giunto alla XXI edizione biennale, ha visto la partecipazione di scrittori e poeti da ogni parte d’Italia. Sono oltre duecento le opere pervenute, suddivise in quattro sezioni, unite da un tema particolarmente evocativo: Frontiera tra viaggio, sogno e identità.

 

Il premio letterario San Paolo, oltre al patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, della Città di Treviso e della Fondazione Cassamarca, continua a beneficiare dell’apprezzamento e della generosità di artisti trevigiani tra cui Bruna Brazzalotto, Toni Buso, Stefano Cusumano, Franco Fonzo, Maurizio Marzaro, Giuseppe Nicoletti e Antonio Zuccon che parteciperanno all’evento.

 

Nel corso del pomeriggio saranno premiati i vincitori dell’edizione 2018 con buoni acquisto La Feltrinelli e letti alcuni passi significativi delle opere premiate con intermezzi musicali a cura di Michelangelo e Elisabetta Ghedin.

In chiusura aperitivo nel suggestivo chiostro del Museo, offerto dalla Cantina Pizzolato.

 

Ieri mattina alle 12 in piazza San Pio X, l’amministrazione comunale di Casier ha conferito il premio “Donna dell’anno Casier 2018” a Marusca Stefanato, che ha operato nel territorio come ostetrica prima – dal 1978 al 1985 – all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, poi fino al 1991 al consultorio familiare di Casale sul Sile, e successivamente fino alla pensione nei servizi territoriali di Roncade, Silea, San Biagio di Callalta, Mogliano Veneto, Preganziol, Dosson e al distretto socio-sanitario di Quinto di Treviso per la presa in carico della gravidanza fisiologica e le problematiche della donna nelle varie fasi della vita.
Marusca Stefanato appartiene alla storica famiglia di barcaioli di Casier e ha contribuito alla nascita del rugby femminile a Casale sul Sile.
Brava Marusca!

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