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“Quota 100: mi conviene?” è il titolo della serata informativa gratuita, organizzata da CNA Treviso nell’ambito del progetto con la Camera di Commercio di Treviso-Belluno “Connessi al cambiamento 2019”, che si terrà domani sera, venerdì 15 febbraio alle ore 20.30, presso la sede provinciale dell’associazione di categoria in viale della Repubblica 154.

 

Sarà l’occasione per affrontare argomenti di stretta attualità che riguardano la vita di migliaia di persone anche in provincia di Treviso: la nuova riforma pensionistica con la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Si vedrà inoltre come cambiano gli istituti della Riforma Fornero: la “pensione anticipata”, l’“opzione donna”, l’“ape sociale”, i “lavoratori precoci” e i “lavori usuranti”, eccetera.

 

Relatrice della serata sarà Iris Ortis, direttrice del Patronato Epasa-Itaco di CNA. Porterà i suoi saluti il presidente provinciale di CNA Alfonso Lorenzetto.

 

Ingresso libero e gratuito, adesione obbligatoria allo 0422.3155.

Quota 100, la corsa alla pensione è già iniziata: alla riapertura dopo le festività natalizie gli accessi agli uffici dei patronati Inas Cisl della provincia di Treviso sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La richiesta rivolta agli operatori è sempre la stessa: la verifica della posizione contributiva per capire se, sulla base dei nuovi parametri previsti dalla legge di Stabilità, si sono raggiunti i requisiti per andare in pensione. E, stando ai dati diffusi oggi dalla Cisl Belluno Treviso, sulle base della riforma voluta dal Governo giallo-verde, il numero di domande di pensione potrebbe raddoppiare rispetto al 2018.

 

“La legge di stabilità prevede la possibilità di andare in pensione con Quota 100, cioè sommando 62 anni di età e 38 di contributi. È fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore – spiega Michela Fuser, responsabile dell’Inas Cisl di Treviso -. Per accedere, però, saper fare la somma non sarà sufficiente”.

 

In questi giorni sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo al patronato della Cisl per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo. Dall’inizio dell’anno, gli accessi delle persone che chiedono la verifica della posizione contributiva sono già aumentati del 20%. “Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di Quota 100 – prosegue Fuser -. Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda di pensione”.

 

Gli uffici dell’Inas hanno già operato un monitoraggio degli estratti contributivi dei lavoratori che si sono rivolti all’Inas negli ultimi mesi per capire l’effettiva portata della riforma: in provincia di Treviso sono più di 800 i lavoratori già inseriti nei database dell’Inas Cisl che potranno ritirarsi dal lavoro con le nuove regole. Un numero molto alto, se si pensa che nel 2018 le domande di pensione presentate complessivamente dal patronato Cisl di Treviso sono state 1065.

 

“La riforma delle pensioni in approvazione – sottolinea il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan – è per molti lavoratori e lavoratrici sicuramente un’opportunità di veder riconosciuta una vita di lavoro iniziata con parametri di accesso alla pensione completamente diversi. In particolar modo nelle situazioni più usuranti e faticose è una risposta alle nostre richieste di una maggiore flessibilità in uscita. Ricordiamo però che stiamo rivendicando da anni questi temi e che anche con questo governo continueremo a perseguire con determinazione i nostri obiettivi per quanto riguarda le pensioni: il riconoscimento dei 41 anni di contributi, delle discontinuità lavorative come il lavoro di cura delle donne e i periodi non lavorati dai giovani e un maggior sostegno alla previdenza integrativa. Richieste volte alla valorizzazione dei lavoratori e all’impegno solidale della previdenza collettiva nazionale”.

Dopo 36 anni di servizio è andato in pensione l’Ispettore antincendi Roberto Faotto del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Treviso.
Faotto ha svolto interamente la sua attività all’interno della Sede Centrale di Treviso, prima da turnista, poi dal febbraio del 2001 è transitato a servizio giornaliero nell’Ufficio di Polizia giudiziaria e Investigazione antincendi, riscoprendo poi il ruolo di responsabile dell’Ufficio stesso.

 

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed elogi formali per l’attività di soccorso svolta e per quella investigativa, nonché attestati di pubblica benemerenza per attività di protezione civile, avendo partecipato alle operazioni di soccorso nel sisma Marche-Umbria nel 1997, L’aquila nel 2009, Emilia Romagna nel 2012 e Italia Centrale 2016.

 

Il suo impegno negli ultimi 16 anni nel settore della polizia giudiziaria e dell’investigazione sulle cause di incendio ha consentito di sviluppare corrette relazioni istituzionali con gli Uffici Giudiziari e con le altre Forze di polizia di questa provincia.
Una professionalità riconosciuta anche al di fuori del Comando, se è vero che spesso Roberto Faotto e i suoi colleghi di Ufficio sono stati chiamati a svolgere attività formativa a beneficio di altri Comandi dei Vigili del fuoco, anche per raccontare l’esperienza di Treviso.

 

Fino al riconoscimento, nel 2016, del Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale: se oggi il N.I.A.T. dei Vigili del fuoco ha sede a Treviso con competenza su tutto il territorio regionale, questo è merito del lavoro fatto in tutti questi anni dall’Ufficio di Polizia giudiziaria del Comando dei vigili del fuoco di Treviso, coordinato da Roberto Faotto.
Riconoscimenti che sono arrivati anche dal mondo esterno ai vigili del fuoco: Faotto è stato più volte relatore in diversi convegni e seminari qualificati sull’investigazione antincendio.

 

La nostra redazione saluta Roberto e gli fa i migliori auguri per un futuro sereno!

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