Home / Posts Tagged "Papa Francesco"

Senza azioni immediate e concrete, si stima che tra 80 anni l’aumento previsto delle acque modificherà irreversibilmente la morfologia attuale del territorio italiano, con profonde ripercussioni sul litorale costiero e sulle città che vi si affacciano. Uno dei casi più preoccupanti sarà Venezia, con un + 1,064 m.

 

A Roma, in Città del Vaticano, si è da poco concluso il Convegno internazionale promosso dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, dal titolo La Dottrina Sociale della Chiesa dalle radici all’era digitale: come vivere la Laudato Sì.

 

Insieme a un nutrito panel di relatori giunti nella capitale da tutto il mondo per l’evento, l’incontro ha ospitato anche numerosi gruppi italiani locali, che hanno portato alla luce alcune tematiche vicine al proprio territorio geografico.

 

Anche il gruppo locale di Treviso, con la referente Paola Zuliani, ha raggiunto Roma insieme all’assistente ecclesiastico Gianni Donadi e ad alcuni simpatizzanti della Fondazione, per parlare del futuro delle città costiere per effetto del cambiamento climatico. In particolare il caso Venezia.

Come si legge nella frase di chiusura del video realizzato dal gruppo, tutti gli uomini di buona volontà hanno il compito di coltivare e custodire il Giardino del mondo.

 

Consapevoli di questa fondamentale responsabilità, l’invito è quello di impegnarci tutti a portare avanti una testimonianza concreta dei valori e dei principi ispiratori della enciclica Laudato Sì, e di sensibilizzare allo stesso tempo le persone sul tema dei cambiamenti climatici e sulle loro conseguenze.

 

Se da una parte cominciano a manifestarsi diversi segnali incoraggianti – come un crescente investimento sulle risorse di energia rinnovabile e una maggiore sensibilità ai temi ecologici –, dall’altra tante restano ancora le sfide da affrontare.

 

A tal proposito, Papa Francesco ha ribadito che “il bene comune viene spesso messo a rischio da atteggiamenti di eccessivo individualismo, consumismo e spreco”. Per questo motivo, si rende difficile “promuovere la solidarietà economica, ambientale e sociale e la sostenibilità all’interno di un’economia più umana, che consideri non solo la soddisfazione dei desideri immediati, ma anche il benessere delle future generazioni”.

Importante è anche sottolineare come, nel suo intervento, Papa Francesco abbia ricordato che la lettera enciclica su cui si è incentrata la conferenza della Fondazione non sia una enciclica verde, ma sociale.

 

La presidente del Convegno Anna Maria Tarantola (già dirigente Banca d’Italia ed ex presidente Rai) ha evidenziato come tutti noi “dobbiamo agire subito e bene, per ritornare sul corretto sentiero di una crescita equa, solidale e sostenibile”.

Le azioni da intraprendere saranno efficaci solo se portate avanti da tutti gli attori coinvolti, quali la società, le imprese, le banche, i mercati, le istituzioni e i politici.

 

Altri interventi di spicco sono stati quelli proferiti dal Cardinale Pietro Parolin, dal Prof. Enrico Giovannini, dall’editore Ferruccio De Bortoli e da Mons. Nunzio Galantino, che hanno offerto numerose occasioni di confronto sulla Laudato Sì, a quattro anni dalla sua pubblicazione e da un mutato contesto economico e sociale.

 

A chiusura di un Convegno così intenso di dibattiti e testimonianze, il Papa ha ricevuto in udienza privata i partecipanti e il gruppo locale di Treviso ha potuto parlargli e consegnarli personalmente il lavoro svolto.

 

 

Photo Credits: © Servizio Fotografico – Vatican Media

Treccine, zaino sulle spalle e l’iconico cartello in mano: Greta Thunberg è l’icona ambientalista della lotta ai cambiamenti climatici. E proprio così si è presentata ieri, nella stazione di Roma Termini, dove è arrivata in compagnia dei genitori, per trascorrervi il weekend pasquale. Una meta che ha scelto di raggiungere via treno, per una minore emissione dei gas serra.

 

Nella giornata di ieri, al termine di una udienza generale in Vaticano, Greta ha incontrato Papa Francesco, il Pontefice dell’enciclica verde Laudato Sì, che l’ha incoraggiata a proseguire nella sua battaglia contro i cambiamenti climatici.

 

Come si legge nel suo profilo Facebook, “Today I met with Pope Francis. I thanked him for speaking so clearly about the climate crisis. He told me to carry on” (Oggi ho incontrato Papa Francesco. L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica. Mi ha detto di continuare per questa strada).

 

Greta Thunberg al Senato italiano con la presidente Casellati

Nella giornata odierna, Greta è stata accolta anche a Palazzo Madama dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, con cui ha partecipato alla tavola rotonda “Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, perché diversamente le giovani generazioni non potrebbero avere un futuro.

 

 

Domani in piazza del Popolo per il #FridayForFotureRoma

L’ultimo appuntamento italiano di Greta sarà domani, venerdì, un giorno simbolico per la sua lotta contro i cambiamenti climatici. Domattina la 16enne scenderà in piazza del Popolo a Roma, a fianco degli studenti, per partecipare al #FridayForFotureRoma e chiedere ai Governi di adottare misure concrete a sostegno del nostro Pianeta.

 

Come riportato nel suo profilo Instagram, “On Friday I will participate in the school strike in Rome. I know it’s a holiday but since the climate crisis doesn’t go on vacation nor will we” (Venerdì parteciperò allo sciopero per il clima a Roma. So che è vacanza, ma dal momento che le crisi climatiche non vanno in vacanza, non lo faremo nemmeno noi).

 

 

A differenza del titolone offensivo apparso oggi nella prima pagina di Libero (Bergoglio in Vaticano: “Vieni avanti Gretina”. La rompiballe va dal Papa), quotidiano spesso provocatorio, noi sosteniamo la giovane rompiballe Greta nella sua battaglia, che è anche la nostra, come testimoniato dal nostro appuntamento settimanale del venerdì con un articolo in difesa dell’ambiente e contro ogni genere di inquinamento.

 

 

Foto credit: Reuters

Domani alle 10, una delegazione della Contrada della Cerva di Noale farà da cornice all’udienza generale di Papa Francesco; animando la cornice romana di piazza San Pietro, nella Città del Vaticano.

 

“Sarà un’occasione per portare fuori dalle mura cittadine il nome della Cerva, di Noale e del Palio ormai prossimo”. Spiega il presidente della Cerva Fabio Barbato.

 

 

Musici, sbandieratori, figuranti e don Stefano Tempesta (membro della parrocchia noalese) accompagneranno il tragitto del pontefice dall’auto alla consueta seduta tra sveltolii di bandiere e ritmi di tamburi, che fanno parte del repertorio del gruppo giallonero. Al termine dell’incontro non mancheranno gli spettacoli del gruppo noalese che intratterranno il pubblico di piazza San Pietro.

 

Fonte: La Nuova di Venezia Mestre

Una graditissima lettera quella arrivata in questi giorni in Cooperativa Sol.Co. firmata niente meno che da Papa Francesco che, nel ringraziare per gli auguri ricevuti a Natale e per il Suo compleanno, manda uno speciale saluto e benedizione ai ragazzi della cooperativa, alla Presidente e a tutto lo staff interno.

 

Un messaggio che ha emozionato i soci di Sol.Co., che hanno visto valorizzato il lavoro che quotidianamente svolgono all’interno della cooperativa trevigiana.

 

La Presidente Luciana Cremonese ha sottolineato come “l’attenzione particolare rivolta dal Santo Padre alla nostra cooperativa conferma ulteriormente l’impegno che ogni giorno mettiamo in campo per restituire dignità e autonomia a molte persone che giungono da noi ma, allo stesso tempo, testimonia l’importanza del lavoro svolto da realtà come la nostra e molte altre sul territorio.”

La cooperativa sociale Sol.Co. di Treviso dal 1992  si occupa di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico, opera sul territorio con la sua attività di assemblaggio, blisteratura e imballaggio. Attualmente impegna circa 73 persone, tra cui soci lavoratori, soci in formazione lavoro e volontari; negli anni, sono state oltre 280 le persone inserite in percorsi di formazione lavoro.

 

Non esiste violenza che possa essere religiosamente giustificata, tutti abbiamo uguale dignità e che nessuno può essere padrone o schiavo degli altri, le religioni sono ponti fra i popoli e le culture, nonché richiami vigili affinché l’umanità non chiuda gli occhi di fronte alle ingiustizie e ai drammi del mondo. Sono tanti i messaggi forti lanciati da Papa Francesco in occasione dell’incontro interreligioso sulla fratellanza umana promosso dal Consiglio Musulmano degli Anziani, con circa 700 leader di varie fedi, che si è tenuto questa settimana ad Abu Dhabi.

 

Per una volta, però, la notizia importante non riguarda tanto il viaggio papale, sebbene si tratti del primo viaggio negli Emirati Arabi Uniti per un Pontefice, quanto la firma di un documento che – per dirlo con le parole del presidente di Focsiv, Gianfranco Cattai – deve essere considerato la pietra miliare del dialogo interreligioso per i prossimi decenni.

 

Si tratta del documento sulla “Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la convivenza comune” firmato lunedì 4 febbraio da Papa Francesco e del grande Imam di Al-Azhar, Ahamad al-Tayyib, che parla di pace, fame, diritto alla vita, soccorso ai poveri, ai bisognosi e agli emarginati, ingiustizia socio-economica, libertà e cittadinanza, discriminazione, diritti delle donne, educazione, lavoro, dignità e tutela.

 

Il documento firmato vuole essere una dichiarazione sincera di buone e leali volontà, affinché esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende fratelli tutti gli esseri umani.

 

“La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare”: si apre proprio così, infatti, la prefazione al documento firmato che invita tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme.

 

 

 

“È stato un viaggio troppo breve, però è stata un’esperienza grande”, ha dichiarato Papa Francesco al ritorno dalla sua visita apostolica. E ha poi aggiunto: “L’Islam è un Islam aperto, non chiuso, di dialogo, un Islam fraterno e di pace. Per me è stato molto toccante l’incontro con i saggi [il Consiglio degli Anziani], con i saggi dell’Islam, una cosa profonda; erano di tante provenienze, di varie culture. E questo indica pure l’apertura di questo Paese a un certo dialogo regionale, universale, religioso”.

 

Quello di Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti è stato viaggio sì breve nella durata, ma con un orizzonte davvero lungo.

 

Foto: w2.vatican.va

Video: Vatican News

Quarantacinque ragazzi accolti nei centri di accoglienza gestiti dalla società Nova Facility di Treviso. domani mattina alle 10, saranno presenti all’udienza generale di Papa Francesco in Vaticano. I richiedenti asilo sono ospiti della ex caserma Serena di Treviso e Dosson, della ex caserma Zanusso di Oderzo e del centro allestito all’hotel Winkler di Vittorio Veneto.
Partiranno da Treviso in pullman e saranno accompagnati da quindici dirigenti e lavoratori di Nova Facility, tra cui il presidente della società Gian Lorenzo Marinese.

Dal 24 al 26 maggio si è tenuta la Conferenza Internazionale organizzata dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, giunta quest’anno al 25° anniversario della sua istituzione, che ha visto raccogliersi numerosi personaggi illustri, tutti chiamati a riflettere sulle sfide etiche del nostro tempo e sulla nostra condizione di figli di una cultura “usa e getta”.

 

L’obiettivo della conferenza ha mirato a individuare quali siano, oggi, gli aspetti più urgenti in campo economico ed etico su cui agire, ripensando alle priorità che abbiamo di fronte per capire come evolverà il futuro e provare a ridisegnare un modello di economia incentrato sulla dignità e la solidarietà fra le persone, poiché – come ha aggiunto Papa Francesco nel suo intervento – una delle sfide legate a questa tematica è la minaccia che le famiglie stanno affrontando a causa delle incerte opportunità di lavoro e dell’impatto della rivoluzione della cultura digitale.

Ad aprire come di consueto la Conferenza, è stato S.Em.za Cardinal Domenico Calcagno (Presidente APSA), seguito dal Presidente Sugranyes Bickel e dal Prof. Giovanni Marseguerra, Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione CAPP.
Sono seguite poi varie sessioni secondo il programma visibile all’interno del website che il nostro editore, Webtechnet, ha avuto il piacere di realizzare in occasione dell’evento.

 

Con l’obiettivo di cercare nuove vie per interpretare i cambiamenti e le novità nel campo dell’economia e dell’innovazione tecnologica, e quale debba essere il ruolo del cattolico negli scenari globali che si andranno a delineare, il convegno della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice si è rivelato, quest’anno, particolarmente ambizioso nei temi affrontati.

 

 

Nel corso di questo incontro a sfondo economico, solidale, formativo ed evangelico, si è voluto dare ampio spazio, inoltre, al tema della formazione giovanile, che ha portato i presenti a chiedersi in che modo i giovani d’oggi possano essere aiutati a inserirsi in una realtà lavorativa che sempre più spesso richiede nuove specializzazioni e costante capacità di rinnovo.
Per questo, in concomitanza dell’anniversario, si è festeggiata la nascita del “Gruppo Giovani” all’interno della Fondazione, che intenderà diffondere la dottrina sociale della chiesa nel proprio percorso di studio e lavorativo.

 

Al termine della Conferenza, il 26 maggio, si è tenuta la tradizionale Messa presso la Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.
Dopo la funzione, si è tenuto l’Udienza privata con Sua Santità Papa Francesco, preceduta dal discorso del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che ha preso la parola che ci ha parlato del tema: “Un’agenda cristiana per il Bene Comune”.

 

 

Particolarmente significative le parole di apertura del discorso di Sua Santità Papa Francesco, che ha dichiarato: “Le attuali difficoltà e crisi nel sistema economico hanno una innegabile dimensione etica: sono legate a una mentalità di egoismo e di esclusione che ha generato nei fatti una cultura dello scarto, cieca rispetto alla dignità umana dei più vulnerabili.”

 

È possibile ascoltare l’intero discorso del Pontefice a questo link.

 

 

Valentina Nespolo

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni