REBIBBIA – Grandi emozioni hanno caratterizzato l’atmosfera durante la visita di Papa Francesco alla casa circondariale femminile di Rebibbia. Il Pontefice, accolto da un lungo applauso delle detenute e del personale del carcere al suo ingresso in sedia a rotelle, ha compiuto un gesto di straordinaria umanità: ha lavato e baciato i piedi a dodici donne, seguendo il rito della lavanda dei piedi.
Nonostante la sua condizione sulla sedia a rotelle, Papa Francesco ha voluto eseguire personalmente il gesto, che richiama quello di Gesù durante l’ultima cena. Questa dimostrazione di umiltà e compassione verso persone che vivono l’esperienza della privazione della libertà ha suscitato una grande emotività tra le presenti.
Nell’omelia pronunciata, il Pontefice ha spiegato il significato profondo di questo gesto: “Gesù si umilia e ci insegna il cammino del servizio. Non è venuto per essere servito, ma per servire”. Queste parole hanno riflettuto la centralità del concetto di umiltà e servizio nel messaggio evangelico.
La direttrice della casa circondariale, Nadia Fontana, ha espresso la gratitudine di tutte le detenute per la visita del Papa, definendola “un raggio di sole che scalda il cuore e ravviva la speranza di poter ricominciare anche quando ci si trova a ripartire da zero”. La presenza del Pontefice ha portato conforto e sostegno a coloro che vivono lontani dalla libertà, offrendo loro una visione di speranza e di redenzione.
Durante lo scambio di doni che ha seguito la messa, Papa Francesco ha offerto alle detenute un quadro con l’immagine della Madonna e ha donato un uovo di Pasqua al figlio di una di loro. In risposta, le ospiti di Rebibbia hanno fatto dono al Pontefice di un cesto con i prodotti dell’orto del carcere, un rosario colorato e due stole ricamate nel laboratorio di cucito.
Questa visita ha segnato un momento di profonda empatia e solidarietà, evidenziando il desiderio del Papa di portare conforto e speranza a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e privazione. La sua presenza ha rappresentato un messaggio di amore e misericordia, invitando tutti a riflettere sul valore della compassione e del servizio verso il prossimo.
Crediti fotografici: www.vaticannews.va/it
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