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Una storia di eccellenza, dal Veneto per il mercato globale, in cui l’azienda Panotec di Cimadolmo, già proprietaria del primo brevetto per la produzione di scatole su misura, ha dato prova del suo know-how onorando il retaggio dell’ingegneria Made in Italy

 

Siamo nella Marca Trevigiana, a Cimadolmo, a due passi dal Piave. È qui che ieri, giovedì 10 ottobre, una delle tante eccellenze della nostra provincia ha dato prova di imprenditorialità e del suo spirito di innovazione, a misura di futuro.

 

L’azienda cimadolmese, già modello di riferimento nell’industria del packaging, ha presentato in anteprima mondiale la sua ultima novità, costata due anni di studi. Si tratta di OPERA, un capolavoro di tecnologia innovativa, con cui l’azienda di Cimadolmo si dice pronta a rivoluzionare il sistema di imballaggio tradizionale, con un’impronta green.

 

Con questa rivoluzionaria linea di imballaggio sarà infatti possibile produrre scatole su misura e 100% rispettose dell’ambiente, ottimizzando i volumi di spedizione e gli spazi che attualmente vengono riempiti con materiale plastico.

 

Tutto merito dell’innovativa intelligenza artificiale, combinata ad anni di esperienza nel settore, che ha reso possibile brevettare una macchina di straordinaria flessibilità e all’insegna dell’ecosostenibilità. Grazie alla scansione tridimensionale e a un alto grado di automazione, OPERA riesce in modo autonomo ad analizzare il componente da imballare, a posizionarlo e a costruirgli attorno una scatola del minimo volume necessario, riducendo gli sfridi quasi a zero.

 

In un mondo sempre più attento alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale, questa attenzione è un notevole sollievo per il nostro Pianeta.

 

Alla serata di presentazione ha partecipato anche il sindaco di Cimadolmo Giovanni Ministeri. Dopo essersi complimentato con i vertici aziendali per la loro straordinaria capacità di guardare al futuro, che da sempre rappresenta il valore aggiunto di questa azienda, ha speso un duro commento in merito al ruolo dello Stato nei confronti delle realtà brillanti e sinonimo di innovazione, come Panotec: “Chi pone un freno ai grandi inventori non è solo la burocrazia – e in Italia siamo bravi in questo – ma è anche il fatto che un imprenditore si ritrova da solo a combattere contro un mercato altamente competitivo, che dovrebbe invece dargli garanzie e protezione giuridica.

In questo caso lo Stato non esiste e lascia solo chi crea posti di lavoro e innovazione, rendendosi partecipe della sua innovazione solo a parole.

Ciò che è ancora più grave è che lo fa vivere nella solitudine, non lo appoggia e non lo aiuta nella ricerca. È indispensabile invece che le istituzioni valorizzino in maniera più incisiva il grande coraggio e lo spirito di innovazione degli imprenditori.

La burocrazia e il disinteressamento nel creare un sistema equo uccide l’impresa. Quante ditte sono fallite perché non aiutate giuridicamente dallo Stato? Uno Stato che non riesce a creare garanzie normative né a tutelare l’impresa, che rischia così ogni giorno di crollare. In tutto questo c’è però chi ancora oggi riesce a creare innovazione, rispecchiando in toto lo spirito di impresa italiano. Panotec, come altre realtà imprenditoriali del Veneto, è il fiore all’occhiello per cambiare questo sistema”.

 

Queste le parole di Giovanni Ministeri, cimadolmese solo d’adozione, ma che ha molto a cuore questo paesino, i suoi cittadini e imprenditori!

Villa Franchetti è il gioiello più prezioso di Preganziol, che si qualifica come “Città delle Ville”. Collega alla gloriosa storia della Serenissima, alla Famiglia Franchetti e a Isabella Teotochi, che amava soggiornare a Preganziol e animava un salotto letterario con i grandi artisti dell’epoca, come Foscolo e Canova.

 

Oggi, purtroppo, sia la Villa che il parco versano in uno stato di abbandono. È un danno incalcolabile all’immagine e all’economia potenziale. “Il Comune doveva e deve fare di tutto – sostengono gli esponenti di Preganziol Viva – per valorizzare questa risorsa, che può diventare volano dell’economia e dell’occupazione”.

 

Per fare ciò, Preganziol Viva propone di avviare un tavolo di lavoro con la Provincia di Treviso (l’ente proprietario), la Fondazione Cassamarca e possibilmente anche con l’Università di Venezia.

 

Allo stesso modo anche la Venaria Reale piemontese, ex residenza Sabauda capolavoro dell’architettura barocca, che vanta 10 milioni di visitatori l’anno, è stata finanziata con 200 milioni di euro; un investimento sostenuto in massima parte dall’Unione europea.

 

“Riflettiamo sul ritorno economico, in termini di lavoro, in termini di turismo e di immagine – continuano gli esponenti di Preganziol Viva. – Con noi tutto questo sarà possibile perché sappiamo come fare. Nella nostra lista si sono candidati dei tecnici, ma soprattutto Nicola Panarello, dipendente della Regione Veneto in distacco a Bruxelles, l’uomo chiave per questo sogno da realizzare!”.

 

Il progetto di valorizzazione e i lavori dovranno essere finanziati attraverso la prossima Programmazione POR-FESR 2020.

Il Comune da parte sua si dovrà rendere promotore del recupero della Villa e del Parco, e dovrà mantenerne la pubblica fruibilità, sia per i cittadini che per i visitatori.

 

La fruibilità pubblica è elemento cardine del progetto, non ci si può accontentare di un accesso saltuario, come è stato finora, affinché quanto promosso anche dal FAI sia solo il primo passo per far conoscere questo gioiello.

 

Poi aggiungono: “Non è possibile pensare di spendere dei soldi comunali per un bene del quale non siamo proprietari e del quale non abbiamo la piena disponibilità, come è stato fatto, ma non possiamo nemmeno rinunciare al suo rilancio. Si tratta di un’occasione già fin troppo rinviata che potrebbe essere la prima vera occasione di un rilancio alternativo del nostro territorio”.

 

La fonte di finanziamento Europeo, passa per due vie: una è la Regione, più consistenti e più facili da vincere. Poi ci sono i bandi a gestione diretta, quelli emessi da Bruxelles. Preganziol Viva promuoverà un tavolo di confronto, un consorzio tra Comuni, per un progetto, una necessaria strategia di sviluppo coi comuni limitrofi, ad esempio Casale sul Sile – Casier – Mogliano Veneto – Zero Branco.

 

“Il Comune ha perso in questi anni molti treni, varie opportunità. Questo con noi non succederà”, concludono.

Diverse rappresentazioni della “Via Crucis, via Lucis” della passione del Cristo, di Carlo Tedeschi, verranno proposte nei prossimi giorni in Italia; in occasione della Pasqua 2019 con protagonisti tanti giovani artisti italiani. Quest’anno per la prima volta sarà proposta nel capoluogo veneto.

 

A Venezia, l’appuntamento è per l’11 aprile 2019 alla Basilica dei Frari, alle ore 20.30 ad ingresso libero.

 

 

Le tappe fuori dal Veneto

In Emilia Romagna, a Rimini, DOMENICA 14 APRILE ALLE ORE 11:00 AL TEATRO LEO AMICI IN OCCASIONE DELLE GIORNATE DI SOLIDARIETA’ (INGRESSO LIBERO); sempre con la compagnia teatrale Ragazzi del Lago. Info 345 8045807.

L’evento verrà interpretato dalla compagnia teatrale Ragazzi del Lago di Carlo Tedeschi.

 

Nel torinese la rappresentazione a cura dei giovani dell’associazione Anima Libera, è prevista:
– VENERDÌ 5 APRILE ore 21.00 presso il Teatro Italia di Borgaro (TO)
– VENERDÌ 19 APRILE ore 21.00 presso la Chiesa della Consolata di Balangero
Info: 3895839148

 

In Campania il 5 e il 6 aprile al Teatro Regina della Pace di Quarto in provincia di Napoli, va in scena “Via Crucis via Lucis” a cura dei Ragazzi della Pace con la partecipazione degli artisti dell’Accademia di Mattinata (Foggia)
“Via Crucis – Via Lucis” è dedicata alla passione di Gesù Cristo e propone la drammatizzazione delle 14 stazioni della via crucis commentate da Carlo Tedeschi attraverso l’interpretazione del pensiero di Giovanni, il discepolo che Gesù amava. Vengono così rappresentati, in modo estremamente coinvolgente, momenti della vita, della morte e della resurrezione di Gesù Cristo. I giovani e giovanissimi protagonisti presentano una drammatizzazione complessa, molto coinvolgente e fruibile a tutti, non solo al pubblico dei credenti.  I brani delle sacre scritture, sottolineati anche da canti e da alcune danze daranno vita ad intensi momenti in cui l’arte ne esalterà l’alta spiritualità.

 

L’opera

“Via Crucis – Via Lucis” è rappresentato da diversi anni e ha toccato Puglia (in particolare nel Santuario della Grotta di San Michele Arcangelo nel 2016), Toscana, Emilia Romagna, Sicilia, Umbria ed è stato trasmessa in diretta dalle emittenti televisive e satellitari Tv2000 e Telepace.

 

 

Il commento di Carlo Tedeschi

 

“In questa via Crucis via Lucis sarà Giovanni che, seguendo la via Crucis di Gesù fino alla crocefissione, leggerà e racconterà i suoi pensieri, la sua emozione e il suo dolore. Giovanni, che era il discepolo che egli amava rappresenta tutti i giovani di oggi, i nostri figli e i nostri nipoti. E come Giovanni guardava la croce di Gesù, così loro, i nostri figli e i nostri nipoti, guardano la nostra croce. Gesù ha portato la sua croce con tanta dignità e tanto amore e sopportazione e l’amore di Giovanni per lui è aumentato: è diventato un amore sublime, arrivando fino al cielo. Allora ognuno di noi accetti la sua croce affinché i nostri figli e i nostri nipoti ci possano guardare con gli stessi occhi con cui Giovanni ha guardato la croce di Gesù”.

 

 

DIVERSI I CONTRIBUTI DISPONIBILI SU YOU TUBE. PER ULTERIORI INFO [email protected]

Dopo il recente trasferimento voluto da Donald Trump dell’ambasciata americana a Gerusalemme, fatto che ha generato scontri e rappresaglie con 58 morti e 2000 feriti, oggi il Presidente del Guatemala Jimmie Morales è atterrato in Israele per inaugurare anch’egli l’ambasciata del proprio Paese accanto a quella degli U.S.A., entrambe traslocate da Tel Aviv. Il paese centro americano è il secondo dopo gli Stati Uniti a prendere questa delicatissima decisione in un momento di stallo degli equilibri internazionali.

 

Anche a seguito di queste mosse sulla scacchiera politica mondiale è molto attesa la partecipazione del Guatemala alla 16esima mostra di Architettura della Biennale di Venezia, che aprirà il 25 maggio.
Tra pochi giorni, per l’occasione, in Italia arriverà il ministro della Cultura del Guatemala, Josè Louis Chea Urruela, commissario del Padiglione Nazionale curato da Stefania Pieralice, Daniele Radini Tedeschi, Elsie Wunderlich.

 

La mostra dal titolo “Stigma”, ospitata a Palazzo Albrizzi Capello in Cannaregio (Venezia), oltre ad accogliere i diversi progetti degli architetti guatemaltechi punta i riflettori sull’opera estremamente attuale dei progettisti Caldara&Kluzer, membri del collettivo partecipante Ur Project. L’opera, intitolata “Architettura Virtuale. Real word”, riflette su pannelli dibond un grande planisfero attraversato da fibre ottiche luminose raffiguranti le connessioni internet (instagram, facebook, e social network) tra diversi paesi del mondo. Ovviamente la connessione tra Città del Guatemala e Gerusalemme assume in questo momento un significato politico ben definito, una presa di posizione netta di uno Stato in costante volontà di affermazione che conferma sempre più le eccellenti relazioni tra Morales e Benjamin Netanyahu.

 

 

In Guatemala esistono infatti diversi gruppi pro-Israele su Facebook quali Unidos pro Israele con 662.918 follower o Reporte Honesto che ne conta 205.000. Questo legame deriva anche dagli investimenti israeliti che hanno contribuito a fortificare l’esercito guatemalteco oltre all’aiuto fornito da Israele durante le più recenti catastrofi ambientali che hanno colpito il paese centro americano. Inoltre la connessione Guatemala Gerusalemme affonda le sue radici nella storia, poiché lo stato latino era stato il secondo, sempre dopo gli U.S.A., a riconoscere la sovranità dello Stato di Israele nel lontano 14 maggio 1948.

 

L’opera di Caldara&Kluzer configura quindi un’architettura alternativa, fondata sulla struttura della rete e attivata dalla conseguente risposta dell’umanità, al passo con in tempi e aperta al confronto socio economico globalizzato.
Gli espositori invitati nel Padiglione Nazionale Guatemala sono: Regina Dávila, Adriana P.Meyer, Marco Manzo, Studio Doumus, Elsie Wunderlich e Ur Project (Ana Aleman, Aldo Basili, Carlo Caldara & Federica Kluzer, Victor J.Cohen, Carlo Marraffa, Tina Marzo, Axel Paredes, Guillermo Pemueller, Lucia Tomasi).

 

L’ingresso alla mostra sarà gratuito dal 26 maggio al 25 novembre 2018.

Lunedì mattina sono iniziati i lavori di smantellamento dell’opera “Support” di Lorenzo Quinn per poi essere caricata su delle chiatte nella giornata di martedì. L’installazione era stata collocata un anno fa sul Canal Grande: le due grandi mani erano appoggiate all’Hotel Sagredo in campo Santa Sofia. In questi giorni saranno riportate in Spagna, dove l’artista ha il suo studio.

 

Il messaggio universale che l’autore ha cercato di trasmettere, rifletteva la sua consapevolezza nella necessità di preservare la Terra dai cambiamenti climatici. Con il passare del tempo però, la stessa opera, ha assunto molteplici significati ed interpretazioni: dalla difesa della fragilità di Venezia, al diritto delle giovani generazioni di costruire un mondo più giusto.

 

Quinn si sta impegnando perché la Sua opera possa fare ritorno al più presto a Venezia. L’artista ha dichiarato nei giorni scorsi di essere già in contatto con l’Amministrazione comunale e con le altre autorità al fine di poter donare la propria creazione a Venezia e ai veneziani che tanto l’hanno amata.

 

Si stanno vagliando varie alternative per una ricollocazione, da Forte Marghera (dove dovrebbe essere installata un’altra opera di Quinn: “Stop playing”) all’Arsenale, oppure all’interno di uno dei tanti musei veneziani.

 

“Le Mani dovrebbero appartenere in maniera permanente alla città – ha detto Lorenza Lain, direttrice di Ca’ Sagredo – siamo stati travolti dal successo dell’opera pubblica, da cui ognuno ha tratto il proprio messaggio. Ci sono state parecchie offerte dall’estero, ma aspettiamo le decisioni della Soprintendenza e del Comune”.

 

 

Fonte: VeneziaToday

Due grandi appuntamenti attendono al cinema gli amanti di opera e balletto: IMG Cinemas Candiani Mestre presenta mercoledì 4 aprile (ore 20.15), in diretta satellitare dalla Royal Opera House di Londra, Macbeth. L’opera di Verdi tratta dalla tragedia di Shakespeare è diretta da Antonio Pappano con un magnifico cast che comprende Anna Netrebko, Zeljko Lučić e Ildebrando D’arcangelo.

 

MACBETH

Macbeth è un generale dell’esercito del re di Scozia, ma quando una congrega di streghe profetizza che diventerà a sua volta re, una spietata ambizione induce lui e la moglie a compiere misfatti orribili. Macbeth diventa re ricorrendo all’assassinio, mentre intrighi e carneficine caratterizzano il suo breve, infausto regno. Però, anche un’altra profezia delle streghe si avvera: Macbeth e sua moglie muoiono e la giustizia viene ripristinata.

 

Biglietti: Intero € 14.00 – Ridotto over 60 e studenti € 12.00 – Img card € 10.00. Ridotto speciale € 10.00 (associazioni e scuole di musica e danza, gruppi di almeno 4 persone).

 

In diretta dal teatro del Bolshoi di Mosca, IMG Cinemas propone invece, solo domenica 8 aprile alle ore 17.00, Giselle. La prima ballerina Svetlana Zakharova, impersonifica il ruolo per eccellenza del repertorio classico, al fianco del sensazionale Sergei Polunin nei panni di Albrecht, in un entusiasmante e ancora accattivante balletto che continua ad attrarre spettatori al Bolshoi da più di 150 anni.

 

GISELLE

Quando Giselle scopre che il suo amato Albrecht viene promesso a un’altra donna, muore col cuore spezzato tra le sue braccia. Mentre Albrecht soffre per la sua scomparsa, ecco che Giselle torna in vita come una Villi, uno spirito vendicativo il cui scopo è far ballare gli uomini infedeli fino alla morte…

 

Biglietti: Intero € 14.00 – Ridotto over 60 e studenti € 12.00 – Img card € 10.00. Ridotto speciale € 10.00 (associazioni e scuole di musica e danza, gruppi di almeno 4 persone).

 

 

Info, prenotazioni e prevendite:

Tel. 041 2383111

www.imgcinemas.it

 

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