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Preganziol Viva: “Riapriremo Villa Franchetti”

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Villa Franchetti è il gioiello più prezioso di Preganziol, che si qualifica come “Città delle Ville”. Collega alla gloriosa storia della Serenissima, alla Famiglia Franchetti e a Isabella Teotochi, che amava soggiornare a Preganziol e animava un salotto letterario con i grandi artisti dell’epoca, come Foscolo e Canova.
 
Oggi, purtroppo, sia la Villa che il parco versano in uno stato di abbandono. È un danno incalcolabile all’immagine e all’economia potenziale. “Il Comune doveva e deve fare di tutto – sostengono gli esponenti di Preganziol Viva – per valorizzare questa risorsa, che può diventare volano dell’economia e dell’occupazione”.
 
Per fare ciò, Preganziol Viva propone di avviare un tavolo di lavoro con la Provincia di Treviso (l’ente proprietario), la Fondazione Cassamarca e possibilmente anche con l’Università di Venezia.
 
Allo stesso modo anche la Venaria Reale piemontese, ex residenza Sabauda capolavoro dell’architettura barocca, che vanta 10 milioni di visitatori l’anno, è stata finanziata con 200 milioni di euro; un investimento sostenuto in massima parte dall’Unione europea.
 
“Riflettiamo sul ritorno economico, in termini di lavoro, in termini di turismo e di immagine – continuano gli esponenti di Preganziol Viva. – Con noi tutto questo sarà possibile perché sappiamo come fare. Nella nostra lista si sono candidati dei tecnici, ma soprattutto Nicola Panarello, dipendente della Regione Veneto in distacco a Bruxelles, l’uomo chiave per questo sogno da realizzare!”.
 
Il progetto di valorizzazione e i lavori dovranno essere finanziati attraverso la prossima Programmazione POR-FESR 2020.
Il Comune da parte sua si dovrà rendere promotore del recupero della Villa e del Parco, e dovrà mantenerne la pubblica fruibilità, sia per i cittadini che per i visitatori.
 
La fruibilità pubblica è elemento cardine del progetto, non ci si può accontentare di un accesso saltuario, come è stato finora, affinché quanto promosso anche dal FAI sia solo il primo passo per far conoscere questo gioiello.
 
Poi aggiungono: “Non è possibile pensare di spendere dei soldi comunali per un bene del quale non siamo proprietari e del quale non abbiamo la piena disponibilità, come è stato fatto, ma non possiamo nemmeno rinunciare al suo rilancio. Si tratta di un’occasione già fin troppo rinviata che potrebbe essere la prima vera occasione di un rilancio alternativo del nostro territorio”.
 
La fonte di finanziamento Europeo, passa per due vie: una è la Regione, più consistenti e più facili da vincere. Poi ci sono i bandi a gestione diretta, quelli emessi da Bruxelles. Preganziol Viva promuoverà un tavolo di confronto, un consorzio tra Comuni, per un progetto, una necessaria strategia di sviluppo coi comuni limitrofi, ad esempio Casale sul Sile – Casier – Mogliano Veneto – Zero Branco.
 
“Il Comune ha perso in questi anni molti treni, varie opportunità. Questo con noi non succederà”, concludono.

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