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Sarà un Natale di luce quello che accompagnerà la città di Venezia durante le festività natalizie: luci di speranza, solidarietà e vicinanza in un periodo così difficile per la città, che dopo l’Acqua Granda dell’anno scorso sta facendo i conti con le conseguenze economiche e sociali provocate dalla pandemia.

 

 

Questo il messaggio lanciato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che nel pomeriggio, da piazza Ferretto, a Mestre, ha dato il via alle iniziative promosse dal Comune di Venezia, inserite nella rassegna “Le Città in Festa – Natale”, con l’accensione dell’albero, alto 17 metri e caratterizzato da un tunnel con lucine intermittenti per essere attraversato dalla gente.

 

 

“È un tentativo per rispondere alle difficoltà che stiamo vivendo in questi mesi – ha dichiarato il sindaco Brugnaro – con l’obiettivo di fare in modo che i cittadini, in prudenza, possano uscire in serenità dimenticando la durezza di questo periodo. Piazza Ferretto è il salotto della città, insieme a piazza San Marco, che la prossima settimana andremo a illuminare con l’installazione artistica di Fabrizio Plessi. Continuiamo a costruire occasioni perché le famiglie trovino una città che comunque vuole resistere. I centri storici di tutta Italia – ha aggiunto il primo cittadino – stanno risentendo delle difficoltà, dobbiamo aspettare che passi programmando la ripresa. Nel frattempo bisogna essere reattivi e interpretare bene i fenomeni attuali. Allo stesso tempo dobbiamo essere pronti per le persone che hanno perso il lavoro affinché possano rimettersi in gioco. Chi in questo momento trova la forza di reagire, proporre, progettare il futuro è avvantaggiato per quando l’epidemia finirà. Bravi coloro che riescono a reggere, che si reinventano, anche con l’aiuto della tecnologia, dell’e-commerce e delle app. In periodo di crisi possono perfino nascere delle opportunità, grazie anche alla digitalizzazione della città che abbiamo completato”.

 

 

Dal 21 novembre è iniziata l’accensione delle luminarie natalizie che da Piazza Ferretto si estendono lungo le principali vie di Mestre – dalle più centrali come viale Garibaldi, corso del Popolo, via Piave, via Carducci, via Miranese, via Circonvallazione, piazzale Leonardo da Vinci, viale San Marco, via Torre Belfredo, sino a quelle più esterne, e si estendono anche ai centri di Campalto, Chirignago, Favaro, Gazzera, Marghera, Tessera, Trivignano e Zelarino. Cinquanta chilometri di cavi per circa venti chilometri di strade illuminate per restituire lo spirito natalizio e ravvivare la città fino al 16 febbraio. “Un flusso quasi continuo di luci per far risplendere ogni comunità del territorio veneziano, per ricordarsi – ha sottolineato Brugnaro – che facciamo tutti parte della stessa città”.

 

 

Saranno invece cinquantacinque gli alberi di Natale, di cui 25 posizionati e trenta già presenti e illuminati, a rallegrare tutte le Città di Venezia, dalle isole alla terraferma in corrispondenza delle principali piazze o chiese del territorio. Una quindicina di Casette di Natale a supporto delle attività diffuse sono invece state installe in varie zone del territorio per attività delle associazioni in occasione del periodo natalizio. “Sempre di più – ha concluso il sindaco – cerchiamo di valorizzare i luoghi della tradizione, dove le persone si ritrovano”.

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Un #NataleInsieme: luci, alberi monumentali diffusi ed eventi responsabili

 

Ci saranno la Loggia Incantata trasformata in un Giardino all’Italiana, cinque alberi monumentali con accensioni-flashmob e maxi schermi dove poter apprezzare gli artisti trevigiani. E ancora: alberi nei quartieri, luci sull’acqua, cassette di Babbo Natale, visite guidate e la magica Via dei Presepi.
Arriva a Treviso il Natale Incantato 2020, programmazione voluta dall’Amministrazione Comunale con il supporto della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, delle principali associazioni di categoria, CentroMarca Banca e numerosi partner privati che, quest’anno, sarà all’insegna della responsabilità e si svolgerà nel rispetto delle misure d’urgenza per il contenimento del contagio da Covid-19.

 

L’accensione dell’albero, evento-clou che ha caratterizzato le ultime due edizioni, si svolgerà in modalità “diffusa” e a sorpresa. Oltre al tradizionale abete monumentale di Piazza dei Signori, donato alla città dal Comune di Cortina d’Ampezzo e vestito a festa da COIN con il prezioso supporto di EDG, Hausbrandt e Volksbank, quest’anno anche Piazza Borsa, Piazza Santa Maria dei Battuti, l’Isola della Pescheria e i Buranelli si trasformeranno in uno scenario natalizio d’eccezione grazie alla grande amicizia con le Città di Cortina d’Ampezzo, Falcade e Rocca Pietore che hanno donato gli alberi monumentali.
Oltre alle ormai iconiche e amatissime stelle sulle vie d’acqua che, quest’anno, saranno più grandi ed “eco” (e alimentate da luci a led) ci saranno un simpatico orso e pacco natalizio giganti luminosi, già protagonisti di alcune foto pubblicate negli ultimi giorni sui social. Inoltre, il centro storico si arricchirà di nuove vie illuminate, grazie alla collaborazione tra le associazioni dei commercianti e il Comune di Treviso che hanno creato una regia unica per “accendere” la Città.

 

 

ACCENSIONE DIFFUSA

Gli alberi verranno accesi in un giorno e in un orario a sorpresa, simultaneamente, mentre negli schermi a led installati in Città saranno proiettati il video e l’inno della città di Treviso, creati dai vincitori del bando “Treviso for Culture”. Il flashmob dell’accensione verrà ripreso dai droni e trasmesso sulle pagine social e Youtube del Comune di Treviso. I video delle esibizioni e delle accensioni daranno poi vita al tradizionale video di auguri della Città di Treviso. Gli alberi saranno inoltre ammirabili attraverso un vero e proprio percorso, segnalato da tracce colorate lungo le vie del centro.
Vicino ad ogni albero monumentale verrà posizionata una “Cassetta di Babbo Natale”: i bambini potranno così spedire la propria letterina ed esprimere un desiderio. Grazie alla collaborazione con Round Table Treviso, a gennaio una giuria sceglierà i messaggi più belli e i piccoli “autori” potranno ricevere un fantastico omaggio.

 

 

LOGGIA INCANTATA E MAXI SCHERMI

La Loggia Incantata (dal 28 novembre all’8 gennaio) sarà sempre il cuore luccicante del Natale Incantato con un percorso fatto di alberi, aiuole e lucine, pensato e realizzato da Michele Crema per lo studio MC3 Design, attraverso il quale i cittadini potranno passeggiare e respirare l’aria natalizia.
Sotto la Loggia Incantata, in Piazza Aldo Moro e nelle altre piazze cittadine, saranno posizionati schermi led-wall che trasmetteranno in streaming live le esibizioni degli artisti trevigiani che si sono aggiudicati il bando “Treviso for Culture”. Sia in occasione delle festività natalizie che in prossimità del Capodanno, verranno mandati in onda sugli schermi i messaggi augurali dei personaggi più rappresentativi della “trevigianità”.

 

 

LA VIA DEI PRESEPI

Anche nel 2020 non mancherà la rassegna “La Via dei Presepi”. Dal 26 dicembre al 10 gennaio, nelle principali Chiese cittadine ci sarà la possibilità di visitare bellissimi presepi monumentali allestiti nelle chiese trevigiane: Duomo, Chiesa di San Francesco, Chiesa di Santa Maria Maddalena, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di San Nicolò, Chiesa di Sant’Agnese e Chiesa di Sant’Andrea in collaborazione con i volontari del Gruppo Chiese Aperte coordinati dall’Ufficio di Arte Sacra della Diocesi.

 

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CONTEST FOTOGRAFICO

Tutte le meraviglie del Natale Incantato a Treviso potranno essere immortalate e condivise sui social per il contest fotografico “Porta con te la Treviso Incantata” (dal 5 dicembre al 2 gennaio) con l’hashtag #3visoincanta e #trevisofotostampa. Una giuria composta da un fotografo professionista selezionerà, tra le 10 foto che avranno riportato più “like”, i tre vincitori.

 

 

LA LEGGENDA DEL NATALE

Il 20 dicembre, alle 16.30, sarà possibile partecipare comodamente da casa ad un evento speciale in streaming. Si potrà infatti “passeggiare” per le vie di Treviso alla scoperta di personaggi misteriosi che fanno capolino da una finestra o si nascondono dietro una fontana, fra storie e avventure all’insegna della simpatia. I percorsi fra miti e leggende per grandi e piccini sono curati dal Gruppo Alcuni.

 

 

VISITE GUIDATE

Durante il Natale Incantato sarà anche possibile, su prenotazione, effettuare visite turistiche guidate.
“Per le vie del mistero” si svolgerà il 21 e il 28 novembre (alle 16) per le vie del centro alla scoperta di leggende e misteri legati a luoghi e personaggi di Treviso, in tutta sicurezza (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria).
“Treviso Città d’arte e d’Acque”, in programma il 5 e 19 dicembre e il 2 e 23 gennaio alle 15, condurranno i visitatori lungo i corsi d’acqua del centro storico che a Natale diventano ancora più magici (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria). Infine, “Passeggiare nella natura: dove Sile vi accompagna, in programma l’8 dicembre alle 10, un’escursione naturalistica lungo la Restera (gratuita, prenotazione obbligatoria).

 

 

NATALE NEI QUARTIERI

Anche quest’anno verranno allestiti gli alberi di luce nei quartieri: Santa Maria del Rovere (Piazzale della Chiesa), Santa Bona (Piazzale della Chiesa Madonna Immacolata e Chiesa di Santa Bona), San Giuseppe (Piazzale della Chiesa), San Pelaio (Piazzale della Chiesa), Fiera (Piazzale Chiesa Sant’Ambrogio), Selvana (Parrocchia Cristo Re), Sant’Antonino (Chiesa di Sant’Antonino e Chiesa Votiva), Canizzano (Piazzale Chiesa della Visitazione), San Liberale (Piazzale della Chiesa S. Liberale), San Bartolomeo (Piazzale della Chiesa), San Lazzaro (Piazzale della Chiesa), Monigo (Piazzale della Chiesa), San Zeno (Piazzale Chiesa), Sant’Angelo (Piazzale Chiesa), Sacro Cuore (Piazzale Chiesa Sacro Cuore).

 

«Anche quest’anno Treviso è riuscita a fare squadra per mettere a punto una programmazione in grado di colorare le vie e le piazze del centro», afferma il sindaco di Treviso, Mario Conte. «Ringraziamo gli artisti trevigiani che hanno partecipato al Bando “Treviso for Culture” con proposte di qualità, i commercianti e tutti i partner che si sono adoperati per riempire di bellezza anche questo Natale “responsabile” ma comunque votato alla diffusione dell’arte, dello spettacolo e, per i più piccoli, della magia delle luci e delle decorazioni».

 

«Le luminarie rappresentano un elemento decorativo importante, ancora di più in questo momento in cui è necessario portare entusiasmo», le parole del vicesindaco Andrea De Checchi. «Anche quest’anno c’è stata grande collaborazione con le associazioni di commercianti. Inoltre, abbiamo voluto portare gli alberi di luce nei quartieri per dare continuità ad un’iniziativa, che si tiene in prossimità delle parrocchie, che è stata particolarmente apprezzata dai cittadini».

 

Così l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti: «Siamo felici di portare un segnale di gioia con ben cinque alberi monumentali in altrettante piazze che prenderanno vita grazie al nuovo inno composto per la nostra Città: le sue emozionanti parole e le performance dei nostri artisti trevigiani sapranno scaldarci i cuori in un momento in cui più che mai abbiamo bisogno di calore e speranza».

Eravamo partiti da loro, i balconi, con i disegni e le bandiere appese, con le musiche e i balli improvvisati, con le chiacchiere e gli incoraggiamenti, con le speranze e la primavera nell’aria.

Poi i cartelli, già ingialliti dal sole, sono stati rimossi, la musica spenta, la primavera finita.

 

Una nuova consapevolezza ha preso il posto dell’allegria. Era il tempo di fare i conti. Ed è finita anche l’estate. L’autunno è arrivato all’improvviso con un nuovo carico di dolore che sta mettendo tutti a dura prova. Tra poco anche l’autunno se ne andrà e arriverà Natale.

 

Molte attività e negozi quest’anno non addobberanno le vetrine, come tradizionalmente fanno da anni già un mese prima, alcuni perché chiusi definitivamente altri per rispetto di chi sta soffrendo, sia fisicamente che economicamente che moralmente, altri forse per esorcizzare il male o per sconforto.

 

Ci siamo dimenticati che esiste un rimedio valido per qualsiasi malanno che si chiama resilienza ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita; la resilienza è l’anticorpo dell’anima.

 

Allora ricominciamo dai balconi con addobbi e luci incredibili, diamo sfogo alla creatività  con un occhio al riciclo di materiali per ideare decorazioni nuove.

 

Il Nuovo Terraglio lancia l’idea di illuminare le nostre case con le luci e gli addobbi natalizi: balconi, finestre, porte, terrazze e giardini addobbati per festeggiare il Natale ma anche la fine di un anno impossibile da definire con un solo aggettivo.

 

Le foto delle vostre realizzazioni saranno pubblicate in una sezione speciale del nostro sito.

Naturalmente è gradita la partecipazione all’iniziativa da parte di tutto il Veneto, di tutta l’Italia e del Mondo intero.

 

 

Silvia Moscati

Questo Natale hai la possibilità di compiere un bellissimo gesto di solidarietà, sia che tu voglia destinare un regalo speciale a una persona cara, sia che tu sia un’azienda e intenda fare un pensiero prezioso ai tuoi dipendenti. Alle consegne ci pensa la Fondazione Novella Fronda!

 

Fare un regalo solidale è già di per sé un bellissimo gesto, che se accompagnato al Natale acquista ancora più magia! Esiste infatti una categoria di regali, il cui vero presente non sta nell’oggetto che viene impacchettato, bensì nello spirito che si cela dietro la volontà di fare del bene.

 

Questo Natale, grazie alla Fondazione Novella Fronda, puoi sostenere anche tu un progetto di utilità sociale – condotto in collaborazione con l’Osservatorio Chicco – che mira al miglioramento della qualità della vita. Ecco come.

 

Due teneri regali da mettere sotto l’albero

Hai già pensato ai regali da mettere sotto l’albero questo Natale? Acquistando uno dei due prodotti oggetto della campagna natalizia promossa dalla Fondazione Novella Fronda, contribuirai a sostenere il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” che si propone di aiutare i bambini a crescere sani e forti. Scegli di acquistare:

 

• I semini di menta. Con questo simpatico regalo darai al suo destinatario la possibilità di piantare i semi della ricerca, a cui basterà aggiungere dell’acqua e si vedrà spuntare la piantina.
Donazione minima 10€ + 5€ di spedizione

 

 

• Il libro La Buona Nanna. Dormire sempre meno e volere tutto subito rende tutti più insoddisfatti. Questa tendenza va invertita e la lettura si pone proprio l’obiettivo di insegnarlo.
Donazione minima 12€ + 5€ di spedizione

 

 

Se il tuo destinatario è lontano puoi contattare la Fondazione: ci penserà il suo team a far recapitare il tuo regalo al suo indirizzo. Se, diversamente, sei un’azienda e desideri fare un regalo natalizio solidale ai tuoi dipendenti, puoi contattare la Fondazione per maggiori informazioni.

È inoltre possibile accompagnare ogni confezione con una lettera d’auguri personalizzata.

 

Il progetto

Il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” mira a fare informazione, partendo dalle più tenere fasce d’età, circa la reale importanza del sonno e un’educazione all’attesa: due fattori ritenuti di cruciale importanza nel proteggere il cervello in via di sviluppo dal rischio di soffrire di abusi e dipendenze. E lo fa attraverso un concreto supporto a genitori e famiglie nell’importante – quanto difficile – compito di impostare una routine del buon riposo, fondamentale a qualsiasi età. Dormire correttamente e il giusto numero di ore fa tanto bene ai bambini quanto agli adulti.

 

Fin dalla più tenera età, un positivo intervento sulle abitudini del sonno porta diversi vantaggi, tra cui:

• un miglior controllo nella gestione delle emozioni
• un normale sviluppo del processo di apprendimento e della costruzione della memoria
• un corretto e positivo sviluppo psico-fisico della persona.

 

Un bambino che dorme le ore corrette è un bambino il più delle volte rilassato e di buon umore, con maggiori energie, capace di concentrarsi a scuola e di gestire meglio le frustrazioni.

Al contrario, quando si dorme poco si tende a diventare scontrosi, aggressivi e a ricordare poco e male le cose. Questi comportamenti sono ancora più evidenti nel caso di un cervello in via di sviluppo.

 

Quante ore si dovrebbero dormire?

La National Sleep Foundation ha realizzato una tabella, studiata sul ritmo circadiano, che illustra le ore che si dovrebbero dedicare al sonno (sommando quello notturno alle eventuali pennichelle) in base all’età.

Fino al primo anno di età: 12/14 ore

Tra i 2 e i 3 anni: 11/14 ore

Sotto i 6 anni: 10/13 ore (in questa fascia d’età la melatonina comincia a essere prodotta tra le 19 e le 20.30: è questa allora la fascia oraria propizia per mettere a letto i più piccoli.) 

Dai 6 ai 13 anni: 9/11 ore (in questa fascia d’età il corpo comincia a produrre melatonina tra le 20 e le 21.30. Superata quest’ora si interrompe e ricomincia ad essere prodotta attorno alle 23.30/24.) Ciò spiega perché i bambini che si addormentano più tardi di una certa ora fanno più fatica ad addormentarsi.

Dai 14 ai 17 anni: 8/10 ore

Dai 18 anni in su: 7/9 ore.

 


La Fondazione Novella Fronda nasce a Padova nel novembre del 2012 con l’obiettivo di realizzare attività di prevenzione, promozione e ricerca scientifica sulla salute del cervello e nel campo delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali.

La sua missione è migliorare la salute psico-fisica della popolazione generale, dall’infanzia alla terza età.

 

Contatti

[email protected]

800.135435

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Le feste natalizie, tripudio di gioia e gaiezza, sono ancora il periodo dell’anno in cui ci si ritrova a finire di lavorare fino a tardi per finire un progetto prima delle feste, mentre ci si piange addosso perché non si è ancora scritto una cartolina d’auguri (figuriamoci comprati i regali), il tutto coronato da messaggi incessanti che indagano sull’organizzazione della cena natalizia, che si è insistito ospitare a casa propria, con un amaro retrogusto di “come ho potuto farmi questo”. E se questo Natale provassimo a essere un po’ più zen?

 

Partiamo dai regali. Ce n’è veramente bisogno? La bella notizia, è che non c’è mai solo una via. Per esempio, quest’anno si potrebbe incitare la famiglia a scegliere ciascuno solo un altro parente a cui fare un regalo, in modo intelligente, nella maniera che tutti ricevano qualcosa, ovviamente. Al di là delle vie alternative, il Natale è un momento tosto della nostra serenità per via delle alte aspettative che abbiamo nei suoi confronti. Questo è probabilmente più evidente nel caso del perfezionismo ossessivo: se siete persone che considerano il Natale accettabile solo se tutto procede esattamente secondo i piani – nessun litigio in famiglia (chissà poi se a qualcuno succede davvero), i bambini eccitati per i regali, le patate arrosto croccanti al punto giusto – sicuramente resterete delusi. E la vera causa della vostra delusione non sarà come sono andate le cose nella realtà, ma la perfezione impossibile che vi aspettavate. Dopotutto, non c’è niente di intrinsecamente sbagliato nelle patate arrosto mollicce. L’errore ce lo aggiungete voi, come il sugo dell’arrosto.

 

La maestra zen Charlotte Joko Beck una volta ha detto: “Quello che rende un dolore insopportabile è la convinzione sbagliata di poterlo eliminare”. Una delle sue implicazioni è che i problemi della vita non sono solo la conseguenza di come sono le cose, ma di come pensiamo che dovrebbero essere. Se non le volessimo diverse, non avremmo problemi. E di alcuni problemi non ce ne possiamo mai liberare veramente, possiamo fare finta di dimenticarcene o metterli da parte per un momento, ma loro rimangono là. Anche se molti finiscono per risolversi da sé, in modo anche migliore che nel caso che fossimo intervenuti, alcuni assomigliano più a una urbana, grigio topo metafora quotidiana di “Il Mago di Oz”, dove la protagonista, Dorothy, per uscirne, ci deve passare attraverso, e deve farsela andare bene così.

 

La grande intuizione dello zen, e di diverse altre tradizioni culturali, è che la causa di ogni tipo di sofferenza potrebbe essere proprio questa, la continua pretesa che la realtà sia diversa da come è. In poche parole, è meglio non avere aspettative. Perciò l’inizio della libertà psicologica, per citare lo scrittore zen John Tarrant, consiste nel chiedersi: “Aspetta un momento, e se le cose stessero così e basta?”.

 

Il modo più facile di interpretare questa intuizione è che forse è possibile risolvere qualsiasi problema – un profondo dolore, la più estrema povertà – decidendo semplicemente di non preoccuparsene. Il modo meno facile di interpretarla è ricordare che, davanti a qualsiasi problema, di qualsiasi gravità, è sempre utile chiederci se, in modo inconscio, non stiamo opponendo resistenza alla realtà delle cose, o pensando che la nostra felicità dipenderà dal fatto che in futuro saranno molto diverse. Questo è il buddismo spiegato in pillole. Nel suo libro Already free lo psicoterapeuta Bruce Tift ci consiglia di chiederci come sarebbe continuare a vivere tutta la vita con i nostri grandi problemi. E se rimanessimo sempre single o non trovassimo mai un lavoro gratificante, o non smettessimo mai di trovare irritante una cosa che fa il nostro partner? La cosa più bella del fatto che la realtà è una condizione incurabile è che non dobbiamo preoccuparci di curarla. Tift dice di non avere mai problemi nel suo matrimonio, ma solo perché non considera più un problema provare tumulti emotivi, cosa che gli capita tutti i giorni.

Perfino le persone che si assumono un ammirevole grado di responsabilità nei confronti dei loro “problemi”, spesso covano la segreta speranza che, con più tempo a disposizione e più impegno, potrebbero liberarsene una volta per tutte.

 

Ma, e se rimanessimo sempre uguali? Quanta parte di qualsiasi problema è il problema? E quanta parte è il semplice fatto che è ancora lì quando, maledizione, alla nostra età dovremmo essercene liberati?

Una volta accettato che i battibecchi in famiglia sono uno degli aspetti tipici del Natale, in fondo scopriamo che possono essere perfino carini (tranne quando non lo sono, e anche questo va bene). La cosa più bella del fatto che la realtà è una condizione incurabile è che non dobbiamo preoccuparci di curarla.

 

 

Basato sull’articolo “A Natale e nella vita è più saggio avere un atteggiamento zen” di Oliver Burkeman.

L’Associazione Amici della Musica “Toti dal Monte” è lieta di porgere a soci e amici i migliori auguri di Natale e felice anno nuovo!

Anche quest’anno, come da tradizione, l’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE propone un concerto di Natale giovedì 26 dicembre, alle ore 16.30, nel Duomo di Santa Maria Assunta di Mogliano Veneto.

 

L’Ensemble proporrà una serie di brani natalizi tratti dalla tradizione europea e non, dal periodo medievale ai giorni nostri.
Bruno Barbon:             fisarmonica
Alberto Casarin:         viola da gamba e zhonghu
Federico Tommasi:    viola da gamba
Luciana Simonetti:     soprano 
Marina Olivari:           contralto
Alessandra Fusati:      lettrice della Compagnia teatrale Tracce sul palco

 

INGRESSO LIBERO.

 

 

Il programma

PARTE PRIMA 

Verbum patris hodie                                                           Anonimo, XIII sec.

Laude novella                                                                     Laudario di Cortona, XIII sec.

Puer natus est in Bethlehem                                            Anonimo, XIV sec.

Ave, Donna santissima                                                      Laudario di Cortona, XIII sec.

Magnificat                                                                            B. Barbon (1950)

Christus Jesus natus est                                                   Mottetto medievale, Piae Cantiones

El cant dels ocells                                                              Tradizione catalana, medievale

Ich steh’ an deiner Krippen hier                                       J. S. Bach, 1685 – 1750

 

PARTE SECONDA 

Astro del ciel                                                                       F. Gruber, 1787 – 1863

Happy day                                                                           Inno protestante XVIII sec.

Holy Night                                                                            A. C. Adam, 1803 – 1856

Joy to the World                                                                  G. F. Haendel, 1685 – 1759

Ding dong                                                                            Melodia popolare francese (1588)

We wish you a merry Christmas                                      Tradizione inglese (1501)

 

 


L’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE, attivo dal 2011 come trio, si compone attualmente di una fisarmonica, due viole da gamba e due voci (soprano e contralto), e propone un  repertorio di musica sacra e profana, antica e contemporanea, tratto da diverse tradizioni europee ed ebraiche.

 

Nata per accompagnare le funzioni religiose presso la chiesa parrocchiale di Mazzocco di Mogliano Veneto, si è poi esibita in concerti tematici di riflessione religiosa o culturale in occasione di mostre d’arte, presentazioni di libri e ricorrenze religiose e civili.

 

L’inusuale formazione richiede un impegnativo lavoro di adattamento e armonizzazione per esaltare l’anima segreta anche di semplici melodie attraverso una continua ricerca di sonorità inedite.

 

Nel nome, nel repertorio, così come nella scelta di rinunciare all’amplificazione, l’Ensemble PAUSA IN SOL MAGGIORE intende richiamarsi ad un passato ormai dimenticato in cui l’emozione era trasmessa dalla naturale vibrazione di voci e strumenti, per rivolgersi al cuore di chi ascolta e condividere una pausa di respiro nell’affannosa corsa quotidiana contro il tempo.

La rete Incroci propone il pranzo solidale di Natale, un’occasione di festa per accogliere le persone che si trovano in situazione di difficoltà, ma anche famiglie che vogliono trascorrere la giornata del 25 dicembre insieme ad altre persone, all’insegna dell’incontro e della condivisione.

 

Proposta con il patrocinio della città di Treviso, la collaborazione della Pro Loco di Sant’Angelo e il sostegno di numerose associazioni, gruppi e volontari del territorio, l’iniziativa si svolge nella sede della Pro Loco di Sant’Angelo in via Papa Leone III, a Treviso, a partire dalle ore 12. Dopo il pranzo, la festa continuerà nel pomeriggio con diverse attività, tra musica e animazione, e la consueta tombola finale.

 

Giunto alla sua undicesima edizione, il pranzo solidale vede quest’anno la regia della neonata rete informale Incroci, che riunisce diverse realtà del territorio trevigiano con l’obiettivo di coordinare le proprie attività rivolte alle persone che vivono una situazione di vulnerabilità e marginalità socio economica.

 

Attraverso un percorso di incontri, tra novembre e dicembre, il gruppo di lavoro, composto da operatori sociali e volontari e coordinato dalla rete, ha curato i diversi aspetti dell’evento, da quelli logistici a quelli legati all’intenzionalità del pranzo. In particolare il gruppo ha condiviso l’importanza di far sentire le persone – volontari, senza dimora, cittadini – alla pari e di stimolare un vero incontro anche tra chi non si conosce o appartiene a realtà diverse. Sono cinquanta i volontari, tra cui potenzialmente anche persone che vivono una situazione di fragilità, che parteciperanno così all’organizzazione generale della giornata, impegnati nella distribuzione delle pietanze o nell’animazione dei bambini. Sono circa 150 le persone attese per partecipare alla festa, realizzata con il contributo della Città di Treviso e generosità di alcune aziende, non in termini economici ma attraverso la donazione di materiale necessari per l’evento.

 

Le iscrizioni, aperte a tutta la comunità, si stanno raccogliendo con la collaborazione dei servizi che quotidianamente lavorano nel territorio come ad esempio il centro d’ascolto della Caritas.

 

Per informazioni e prenotazioni:
Centro di ascolto Caritas Tarvisina – 0422.546485;
Sara, La Esse – 340.1202776

Al Jesolo Christmas Village grande weekend dedicato ai concerti, con musica live!
L’evento di domani, sabato 14, con Valeria Cosenza sul palco di Piazza Aurora dalle 15.30, apre l’attesissimo appuntamento di domenica 15, sempre alle 15.30 sul palco di Piazza Mazzini: il concerto di Ivana Spagna. Un’ora di musica con i più grandi successi della cantante, tra cui i pezzi dell’ultimo album “1954” con il singolo ‘Nessuno è come te”. Artista di livello internazionale, i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone. Ultima donna vincitrice del Festivalbar, nel 1987 raggiunge con Call Me il secondo posto della classifica britannica, tuttora tra le posizioni più alte mai raggiunte da una cantante italiana in Inghilterra. Con oltre 10 milioni di dischi venduti, traguardo per il quale nel 2006 le è stato consegnato dalla FIMI il Disco d’Oro alla carriera, è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all’estero.

 

Nel pomeriggio le attività di animazione, con le esibizioni di arti circensi, in piazza Mazzini il laboratorio creativo per i bimbi degli elfi per creare l’alberello di Natale, e il truccabimbi in piazza Aurora. La casetta di Babbo Natale in piazza Mazzini spalanca le sue porte e il simpatico vecchietto accoglierà i bimbi dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18.

 

Ferve l’attività anche nel Paese di Cioccolato in Piazzetta Casabianca. La giornata di domenica 15 dicembre sarà completamente dedicata ai giochi di una volta, da non perdere poi l’esibizione delle Majorette Magic Stars alle 16.

 

Sabato 14 alle ore 11 la Cioccoteca ospiterà Adua Villa Sommelier MasterClass e Francesco Mengo Maestro cioccolatiere di Cioccolateria Veneziana per Degustazione Vini Passiti e cioccolati monovarietali; nel pomeriggio i laboratori di Cake design dalle 16.30 alle 18.30, mentre domenica, dalle 16 alle 17, i bimbi sono invitati alle letture creative con Ortoteatro “Storie di bambini golosi e giganti egoisti”.

Domenica 15 dicembre, alle ore 16.00, nel Duomo S. Maria Assunta si terrà il Concerto di Natale a ingresso libero del complesso vocale e strumentale FALSO BAROCCO.

 

Direttore Matteo Chiodini

Coro (SATB):
soprani    Olga Gavryliuk, Marika Campagnaro, Loretta Maestrello
contralti  Elisa Favretto, Anna Schileo, Iris Genta
tenori      Giorgio Pinzoni, Ruggero Cedolini
bassi        Federico Tommasi, Andrea Corniola, Iuri Marchesin
flauto dolce soprano       Alberto Gobbo
flauto dolce tenore          Marco Noal
flauto dolce basso           Thomas Nepitali
violino                            Tommaso Lorenzon
viola                                Leonardo Bellin
viola da gamba tenore     Marcello Alemanno 
viola da gamba basso      Alberto Casarin
tastiera                            Mirco Cenedese
Musiche in programma:
Lentement, da “Water Music”, Suite in Re Magg. (G. F. Haendel)
Polorum Regina (Libre Vermell de Montserrat)
Quanno Nascette Ninno (S. Alfonso de’ Liguori)
Gaudete (Piae Cantiones)
Lieti Pastori (Tradiz. Italiano)
Il Est Nait le Divin Enfant (Tradiz. Francese)
God Bless You Merry Gentleman (Trad. Inglese)
Allegro Molto, dalla Sinfonia K 196 + K 121 (W. A. Mozart)
Inno al Creatore (Ludwig van Beethoven)
Agnì Parthène (San Nettario di Egina)
Verbum Caro Factum Est (Piae Cantiones)
Tollite Hostias (Camille Saint Saens)
Mnogaja Ljeta (Dmitri Bortniansky).

C’è sempre qualcosa di nuovo per i visitatori di McArthurGlen Designer Outlet Noventa di Piave: da oggi sarà in funzione una nuova area giochi per bambini e ragazzi dai 3 ai 10 anni.

 

Il nuovo spazio, che sarà al coperto, si trova nei pressi del negozio Ralph Lauren, lungo la via che collega la piazza con i giochi d’acqua alla nuova piazza aperta nelle scorse settimane e che ospita un pool di negozi di carattere lifestyle-sportswear. La nuova area di gioco destinata ai bambini sarà a titolo gratuito, per fasce orarie di due ore, e sarà gestita dal partner locale Nonsolotata, organizzato con personale specializzato nell’accudimento di bambini.

 

Intanto proseguono le attività nella nuova piazza, inaugurata a metà novembre e che ricorda quella degli scacchi di Marostica: uno spazio è stato assegnato ad alcuni giovani designer che tutti i sabati e le domeniche – fino alla fine di dicembre – potranno personalizzare gratuitamente con decori e ricami gli acquisti effettuati nei negozi del Centro. Tra i negozi di questa nuova piazza si segnalano il negozio di abbigliamento sportivo Rossignol, i rinnovati e grandissimi Nike e Adidas store, ognuno di circa 700 mq, e il brand di scarpe casual Vans, per la prima volta presente a Noventa Outlet.

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