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L’azienda veneta, nata nel 1974, vince anche sul Covid grazie alla qualità del made in Italy

 

All’inizio furono i fiori artificiali di qualità, da un’intuizione di Enzo De Gasperi che, nel lontano 1974, comprende le potenzialità di un settore in rapida evoluzione.

 

47 anni fa nella sede di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, si trovano in cinque: lo stesso Enzo De Gasperi, un ragioniere, un magazziniere, una factotum che si occupa anche delle pulizie dei piccoli locali e un autista che diventa il primo rappresentante.

 

È il 1989, cade il muro di Berlino, il mondo è pronto a nuovi cambiamenti. Le intuizioni felici arrivano avendo sempre una finestra aperta sul panorama socio culturale, capace di influenzare mode e tendenze. Il grintoso Enzo De Gasperi sceglie quindi di allargare i propri confini: dopo il Flormart di Padova, l’azienda decide di esporre anche al Macef di Milano, meta di appassionati internazionali. Il successo è immediato: i fiori e le piante di EDG conquistano il pubblico, tanto che il lungimirante Enzo comprende come sia arrivato il momento di ampliare le proposte, aggiungendo alla gamma anche gli articoli da regalo.

 

 

Una collezione permanente sul Natale

Qual è il momento dell’anno in cui milioni di case si addobbano a festa? Ancora una volta, Enzo De Gasperi vede lontano e sceglie di focalizzare la produzione sul Natale: le visite alle fiere internazionali, soprattutto negli USA ad Atlanta e Chicago, stimolano la EDG. Negli anni 90 l’usanza di addobbare case e giardini per l’arrivo di Santa Klaus attraversa l’Atlantico per sbarcare in Italia. La richiesta è in forte crescita.  Fiorai e decoratori sperimentano e rielaborano le proposte mediate dalla moda.

 

 

L’Azienda e lo spazio espositivo

22mila metri quadri di esposizione, quattro volte lo spazio occupato nel lontano 1974. 25mila prodotti a disposizione del cliente. La fine del 2020 racconta un’azienda in crescita progressiva e in controtendenza con i problemi legati all’emergenza sanitaria, pur con un’inevitabile flessione: il Covid ha comunque lasciato il segno, con un calo del 20 percento dei volumi di vendita rispetto all’anno precedente. Il buon gusto Italiano che ha conquistato il mondo porta EDG a far parte di un gruppo d’imprese a controllo familiare che fattura oltre 60 milioni e occupa quasi 200 persone tra dipendenti e collaboratori. Nel 2020, infatti, la ditta individuale De Gaspari Luigi Enzo, proprietaria del marchio EDG – Enzo De Gasperi, conferisce nella società EDG S.r.l. con un mercato nazionale di riferimento che assicura l’85 percento del fatturato. In questi ultimi anni, EDG ha conquistato anche i Paesi dell’Unione Europea: oggi l’azienda copre una fascia di mercato UE del 10 percento con un’apertura ai Paesi extra UE per il 5 percento.

 

 

Una scelta eco-friendly

550mila kWh/anno di energia da fonti rinnovabili: EDG diventa eco-friendly e utilizza l’energia solare per il proprio showroom. Il rispetto per l’ambiente e lo stimolo verso il riciclo e lo sfruttamento dell’energia pulita sono intuizione del cambiamento che è richiesto a tutti: produttori e cittadini. Dal 2016, la sede operativa si avvale di un impianto fotovoltaico sul tetto della potenza di 430 kWatt che produce circa 480mila kWh/anno. Va in questa direzione anche la scelta di adottare, per i propri prodotti, imballi riciclati.

 

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Il racconto della nascita di Gesù Bambino in una stalla e deposto in una mangiatoia scaldato da un bue e da un asinello è senza dubbio la più bella favola mai raccontata da mente umana

 

Tutto avvenne per colpa di una stella cometa apparsa diversi secoli fa all’orizzonte dell’estremo Oriente a tre Re che la gente, senza sapere perché, chiamava Magi. Essi erano degli astrologi studiosi dei movimenti astrali e non appena avvistarono quella stella luminosissima sopra il cielo del loro regno, avendo letto le teorie di Zaratustra, che conosceva già la profezia riguardante una Stella Cometa che “sarebbe scesa dal cielo ed avrebbe guidato il cammino di alcuni Re dall’Oriente fino alla terra dove sarebbe nato il Re dei Giudei”, senza tanto riflettere e tergiversare, si misero in cammino seguendo il percorso della stranissima luce emanata dalla Stella.

 

 

Attraversarono deserti, dune ed aspre montagne, superando difficoltà indicibili durante il loro interminabile cammino. E dopo mesi, in groppa ai loro cammelli, giunsero finalmente in un punto in cui la Cometa fece loro capire di fermarsi perché il loro viaggio ormai si era concluso.

 

Sapendo di andare ad adorare il Re dei Giudei e Figlio di Dio, avevano portato con se dal lontano Oriente come doni, oro incenso e mirra, che deposero ai piedi del Bambino, prima di prostrarsi per adorarlo, come imponevano le Scritture ed il loro Maestro Zaratustra.

 

Ma quando videro che Egli giaceva sopra un mucchietto di paglia dentro una mangiatoia in una stalla per animali e a scaldare i suoi vagiti c’erano solo un bue ed un asinello e a far festa per la Sua venuta al mondo un modesto gruppo di pastori con in mano del formaggio, del latte e qualche agnellino provarono una enorme delusione

 

In verità i tre Re si aspettavano enormi stanze di una Reggia scaldata e confortevole per il Figlio di un Re. Invece dovettero constatare che in quell’ambiente regnava la più squallida miseria.

Ma poi si resero conto di non essere in presenza di un normale Bambinello ma di un Neonato eccezionale!

 

E col gesto di prostrarsi in adorazione davanti al divino Neonato e con la simbologia dei doni che avevano portato con se fin dall’inizio del loro viaggio, intesero testimoniare non solo la Regalità di Quel Bambino, ma anche e soprattutto la Sua Divinità.

 

 

E al loro arrivo, alle nenie intonate dai pastori, si unirono ai cori di Angeli per osannare alla venuta sulla terra del Figlio di Dio.

 

Intanto davanti alla Stalla un gruppo di bambini, scalzi e mal vestiti, raccogliendo della paglia sparsa nella stalla, accesero dei falò e girando attorno al fuoco, continuavano a gridare a squarciagola: Evviva, evviva, oggi qui è nato il Bambino Gesù!

 

 

A cura di Nuccio Sapuppo

Più calda di alcune camere gelide e violente che tra quattro mura simulano ardore e finto amore.

Fredda solo nella temperatura, senza orpelli e finti dipinti, librerie variopinte senza temi e televisori al plasma grandi quanto un orso polare.

E frigoriferi stracolmi, quasi ad attendere un reggimento che non arriverà mai.

Poi tavole imbandite, ma spesso solo di rancore, livore.

Forse nella tua solitudine ritrovi una parvenza di gioia che il Natale riuscirà a donare, perché da solo alla fine non sei, non lo sarai mai.

Non smettere mai di credere in qualcosa, in qualsiasi cosa, una passione, una canzone, una nazione, uno sport, un amico e un racconto, sarà salvifico.

Buon Natale!

 

Instacult di Mauro Lama

In occasione del Natale 2020, l’Associazione di Frazione Marocco ha realizzato un grande presepe all’aperto, ripercorrendo un’esperienza lanciata dagli amici dell’Associazione “Sperteam” e dai volontari di Spert, che a Spert d’Alpago organizzano da oltre dieci anni l’evento “Presepi per le Vie”.
Il Presepe di Marocco è la riproduzione dell’installazione principale realizzata a Spert d’Alpago dove le vie del Paese, durante le festività natalizie, si popolano di decine e decine di Presepi (oltre 80!), di tutte le forme e dimensioni.
Fino al prossimo 10 gennaio, seguendo il percorso organizzato dai volontari di Sperteam, potrete immergervi nella magia del Natale, percorrendo le vie del Paese alla scoperta dei suoi presepi, sino ad affacciarvi alla camera di Babbo Natale.

 

A Marghera ci sarà un motivo in più per fare acquisti nei negozi di vicinato: grazie alla collaborazione tra Comune di Venezia, Municipalità di Marghera, le associazioni di commercianti “Marghera 2000” e “Catene 2000”, si potrà partecipare alla lotteria di Natale. Sarà sufficiente portare alla casetta (allestita per le festività in Piazza Mercato a Marghera) lo scontrino di un acquisto fatto in un negozio di vicinato. Si riceverà in cambio un biglietto gratuito della lotteria. L’estrazione dei numerosi premi, messi a disposizione da commercianti e pubblici esercizi, sarà mercoledì 23 dicembre alle ore 11, sempre in piazza. In palio ci sono buoni acquisto, oggetti e prodotti di vario genere.

 

 

“Quest’anno il Natale ha assunto una dimensione nuova, diffusa – ha spiegato l’assessore Venturini – senza però la presenza delle manifestazioni che lo hanno contraddistinto in passato, a causa, come è ovvio, dell’emergenza Covid in atto. Non manca però la voglia di condivisione e di festa e, per questo, l’Amministrazione comunale ha sostenuto e incoraggiato l’iniziativa della lotteria realizzata dai commercianti di Marghera, a dimostrazione della forte volontà di incentivare il commercio di vicinato e valorizzare il tessuto sociale della città, di cui le attività economiche rappresentano una parte fondamentale. Il nostro invito quindi è quello di fare acquisti nei negozi di vicinato di Marghera, in questo caso, ma anche di tutto il territorio comunale. Qui a Marghera la lotteria sarà un incentivo in più per farlo”.

La speranza del Presidente del Veneto Luca Zaia, espressa questa mattina durante la consueta conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera, è quella che il Governo ci ripensi sul divieto di riunire genitori e figli durante i giorni di Natale, S. Stefano e Capodanno, se questi non abitano nello stesso comune. Inoltre il divieto si applica tra comuni senza tener conto delle dimensioni: chi abita a Roma, ad esempio, può andare a trovare tutti all’interno della capitale mentre chi abita a distanza di pochi metri, in un piccolo paese, non può pranzare con il proprio genitore ma lo può vedere la vigilia o due giorni dopo. Non si capisce la ‘ratio’.

 

“Diverso sarebbe se fosse tutto chiuso, in tutt’Italia, e nessuno in quei giorni potesse uscire di casa, come del resto è successo a Pasqua” ha spiegato Zaia. In effetti si comprenderebbe, qualora ce ne fosse bisogno, la necessità di carattere sanitario di tutelare ogni persona allo stesso modo, ma il divieto secondo i confini comunali manca di significato e rimane un’imposizione incomprensibile e pericolosa a livello sociale. “Spero ci sia un ravvedimento” ha concluso il presidente.

 

Per quanto riguarda invece gli indici settimanali e la permanenza in fascia gialla del Veneto, il Presidente Zaia ha confermato il buon andamento dei dati e una curva epidemiologica che tende alla discesa.

“Il Governo ha varato il nuovo DPCM, io l’ho ricevuto alle 2.30 di questa notte”, ha detto oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia durante il consueto incontro con la stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera.

 

“Riguardo a Natale e Capodanno vieta gli spostamenti tra comuni e inoltre dal 21 dicembre fino al 6 gennaio non ci si può muovere dalla Regione. Ma soprattutto il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio ci si sposta solo all’interno del proprio comune. Non si tiene conto del significato di natura umana: nessuna ricongiunzione fra parenti se non abitano nello stesso comune. Per i territori di periferia è una sperequazione assurda bloccare i cittadini in piccoli paesi. A Roma ci si sposta in modo quasi normale, in piccoli comuni come i nostri invece è un vero lockdown. I ristoranti in quei giorni possono anche chiudere perché come clienti avrebbero solo i residenti del  paese e magari neanche quelli, se hanno un congiunto che abita fuori comune. Se tu chiudi i piccoli comuni li lasci isolati completamente – ha proseguito il Presidente Zaia – mentre milioni di residenti a Roma o Milano si possono spostare liberamente. Roma ha 3 milioni di abitanti e sono il doppio di tutti quelli del Friuli Venezia Giulia. Non è una polemica con Roma, voglio solo dimostrare che la norma non sta in piedi. Bisognava puntare di più sugli assembramenti, che sono la vera causa dei contagi, non su piccole riunioni familiari in casa. Non è possibile dividere figli e genitori o fratelli il giorno di Natale. Con questo Dpcm per il nostro territorio Natale sarà in lockdown”, ha concluso Zaia.

 

Silvia Moscati

Sarà un Natale di luce quello che accompagnerà la città di Venezia durante le festività natalizie: luci di speranza, solidarietà e vicinanza in un periodo così difficile per la città, che dopo l’Acqua Granda dell’anno scorso sta facendo i conti con le conseguenze economiche e sociali provocate dalla pandemia.

 

 

Questo il messaggio lanciato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che nel pomeriggio, da piazza Ferretto, a Mestre, ha dato il via alle iniziative promosse dal Comune di Venezia, inserite nella rassegna “Le Città in Festa – Natale”, con l’accensione dell’albero, alto 17 metri e caratterizzato da un tunnel con lucine intermittenti per essere attraversato dalla gente.

 

 

“È un tentativo per rispondere alle difficoltà che stiamo vivendo in questi mesi – ha dichiarato il sindaco Brugnaro – con l’obiettivo di fare in modo che i cittadini, in prudenza, possano uscire in serenità dimenticando la durezza di questo periodo. Piazza Ferretto è il salotto della città, insieme a piazza San Marco, che la prossima settimana andremo a illuminare con l’installazione artistica di Fabrizio Plessi. Continuiamo a costruire occasioni perché le famiglie trovino una città che comunque vuole resistere. I centri storici di tutta Italia – ha aggiunto il primo cittadino – stanno risentendo delle difficoltà, dobbiamo aspettare che passi programmando la ripresa. Nel frattempo bisogna essere reattivi e interpretare bene i fenomeni attuali. Allo stesso tempo dobbiamo essere pronti per le persone che hanno perso il lavoro affinché possano rimettersi in gioco. Chi in questo momento trova la forza di reagire, proporre, progettare il futuro è avvantaggiato per quando l’epidemia finirà. Bravi coloro che riescono a reggere, che si reinventano, anche con l’aiuto della tecnologia, dell’e-commerce e delle app. In periodo di crisi possono perfino nascere delle opportunità, grazie anche alla digitalizzazione della città che abbiamo completato”.

 

 

Dal 21 novembre è iniziata l’accensione delle luminarie natalizie che da Piazza Ferretto si estendono lungo le principali vie di Mestre – dalle più centrali come viale Garibaldi, corso del Popolo, via Piave, via Carducci, via Miranese, via Circonvallazione, piazzale Leonardo da Vinci, viale San Marco, via Torre Belfredo, sino a quelle più esterne, e si estendono anche ai centri di Campalto, Chirignago, Favaro, Gazzera, Marghera, Tessera, Trivignano e Zelarino. Cinquanta chilometri di cavi per circa venti chilometri di strade illuminate per restituire lo spirito natalizio e ravvivare la città fino al 16 febbraio. “Un flusso quasi continuo di luci per far risplendere ogni comunità del territorio veneziano, per ricordarsi – ha sottolineato Brugnaro – che facciamo tutti parte della stessa città”.

 

 

Saranno invece cinquantacinque gli alberi di Natale, di cui 25 posizionati e trenta già presenti e illuminati, a rallegrare tutte le Città di Venezia, dalle isole alla terraferma in corrispondenza delle principali piazze o chiese del territorio. Una quindicina di Casette di Natale a supporto delle attività diffuse sono invece state installe in varie zone del territorio per attività delle associazioni in occasione del periodo natalizio. “Sempre di più – ha concluso il sindaco – cerchiamo di valorizzare i luoghi della tradizione, dove le persone si ritrovano”.

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Un #NataleInsieme: luci, alberi monumentali diffusi ed eventi responsabili

 

Ci saranno la Loggia Incantata trasformata in un Giardino all’Italiana, cinque alberi monumentali con accensioni-flashmob e maxi schermi dove poter apprezzare gli artisti trevigiani. E ancora: alberi nei quartieri, luci sull’acqua, cassette di Babbo Natale, visite guidate e la magica Via dei Presepi.
Arriva a Treviso il Natale Incantato 2020, programmazione voluta dall’Amministrazione Comunale con il supporto della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, delle principali associazioni di categoria, CentroMarca Banca e numerosi partner privati che, quest’anno, sarà all’insegna della responsabilità e si svolgerà nel rispetto delle misure d’urgenza per il contenimento del contagio da Covid-19.

 

L’accensione dell’albero, evento-clou che ha caratterizzato le ultime due edizioni, si svolgerà in modalità “diffusa” e a sorpresa. Oltre al tradizionale abete monumentale di Piazza dei Signori, donato alla città dal Comune di Cortina d’Ampezzo e vestito a festa da COIN con il prezioso supporto di EDG, Hausbrandt e Volksbank, quest’anno anche Piazza Borsa, Piazza Santa Maria dei Battuti, l’Isola della Pescheria e i Buranelli si trasformeranno in uno scenario natalizio d’eccezione grazie alla grande amicizia con le Città di Cortina d’Ampezzo, Falcade e Rocca Pietore che hanno donato gli alberi monumentali.
Oltre alle ormai iconiche e amatissime stelle sulle vie d’acqua che, quest’anno, saranno più grandi ed “eco” (e alimentate da luci a led) ci saranno un simpatico orso e pacco natalizio giganti luminosi, già protagonisti di alcune foto pubblicate negli ultimi giorni sui social. Inoltre, il centro storico si arricchirà di nuove vie illuminate, grazie alla collaborazione tra le associazioni dei commercianti e il Comune di Treviso che hanno creato una regia unica per “accendere” la Città.

 

 

ACCENSIONE DIFFUSA

Gli alberi verranno accesi in un giorno e in un orario a sorpresa, simultaneamente, mentre negli schermi a led installati in Città saranno proiettati il video e l’inno della città di Treviso, creati dai vincitori del bando “Treviso for Culture”. Il flashmob dell’accensione verrà ripreso dai droni e trasmesso sulle pagine social e Youtube del Comune di Treviso. I video delle esibizioni e delle accensioni daranno poi vita al tradizionale video di auguri della Città di Treviso. Gli alberi saranno inoltre ammirabili attraverso un vero e proprio percorso, segnalato da tracce colorate lungo le vie del centro.
Vicino ad ogni albero monumentale verrà posizionata una “Cassetta di Babbo Natale”: i bambini potranno così spedire la propria letterina ed esprimere un desiderio. Grazie alla collaborazione con Round Table Treviso, a gennaio una giuria sceglierà i messaggi più belli e i piccoli “autori” potranno ricevere un fantastico omaggio.

 

 

LOGGIA INCANTATA E MAXI SCHERMI

La Loggia Incantata (dal 28 novembre all’8 gennaio) sarà sempre il cuore luccicante del Natale Incantato con un percorso fatto di alberi, aiuole e lucine, pensato e realizzato da Michele Crema per lo studio MC3 Design, attraverso il quale i cittadini potranno passeggiare e respirare l’aria natalizia.
Sotto la Loggia Incantata, in Piazza Aldo Moro e nelle altre piazze cittadine, saranno posizionati schermi led-wall che trasmetteranno in streaming live le esibizioni degli artisti trevigiani che si sono aggiudicati il bando “Treviso for Culture”. Sia in occasione delle festività natalizie che in prossimità del Capodanno, verranno mandati in onda sugli schermi i messaggi augurali dei personaggi più rappresentativi della “trevigianità”.

 

 

LA VIA DEI PRESEPI

Anche nel 2020 non mancherà la rassegna “La Via dei Presepi”. Dal 26 dicembre al 10 gennaio, nelle principali Chiese cittadine ci sarà la possibilità di visitare bellissimi presepi monumentali allestiti nelle chiese trevigiane: Duomo, Chiesa di San Francesco, Chiesa di Santa Maria Maddalena, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di San Nicolò, Chiesa di Sant’Agnese e Chiesa di Sant’Andrea in collaborazione con i volontari del Gruppo Chiese Aperte coordinati dall’Ufficio di Arte Sacra della Diocesi.

 

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CONTEST FOTOGRAFICO

Tutte le meraviglie del Natale Incantato a Treviso potranno essere immortalate e condivise sui social per il contest fotografico “Porta con te la Treviso Incantata” (dal 5 dicembre al 2 gennaio) con l’hashtag #3visoincanta e #trevisofotostampa. Una giuria composta da un fotografo professionista selezionerà, tra le 10 foto che avranno riportato più “like”, i tre vincitori.

 

 

LA LEGGENDA DEL NATALE

Il 20 dicembre, alle 16.30, sarà possibile partecipare comodamente da casa ad un evento speciale in streaming. Si potrà infatti “passeggiare” per le vie di Treviso alla scoperta di personaggi misteriosi che fanno capolino da una finestra o si nascondono dietro una fontana, fra storie e avventure all’insegna della simpatia. I percorsi fra miti e leggende per grandi e piccini sono curati dal Gruppo Alcuni.

 

 

VISITE GUIDATE

Durante il Natale Incantato sarà anche possibile, su prenotazione, effettuare visite turistiche guidate.
“Per le vie del mistero” si svolgerà il 21 e il 28 novembre (alle 16) per le vie del centro alla scoperta di leggende e misteri legati a luoghi e personaggi di Treviso, in tutta sicurezza (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria).
“Treviso Città d’arte e d’Acque”, in programma il 5 e 19 dicembre e il 2 e 23 gennaio alle 15, condurranno i visitatori lungo i corsi d’acqua del centro storico che a Natale diventano ancora più magici (intero 8 €, ridotto 6 €, prenotazione obbligatoria). Infine, “Passeggiare nella natura: dove Sile vi accompagna, in programma l’8 dicembre alle 10, un’escursione naturalistica lungo la Restera (gratuita, prenotazione obbligatoria).

 

 

NATALE NEI QUARTIERI

Anche quest’anno verranno allestiti gli alberi di luce nei quartieri: Santa Maria del Rovere (Piazzale della Chiesa), Santa Bona (Piazzale della Chiesa Madonna Immacolata e Chiesa di Santa Bona), San Giuseppe (Piazzale della Chiesa), San Pelaio (Piazzale della Chiesa), Fiera (Piazzale Chiesa Sant’Ambrogio), Selvana (Parrocchia Cristo Re), Sant’Antonino (Chiesa di Sant’Antonino e Chiesa Votiva), Canizzano (Piazzale Chiesa della Visitazione), San Liberale (Piazzale della Chiesa S. Liberale), San Bartolomeo (Piazzale della Chiesa), San Lazzaro (Piazzale della Chiesa), Monigo (Piazzale della Chiesa), San Zeno (Piazzale Chiesa), Sant’Angelo (Piazzale Chiesa), Sacro Cuore (Piazzale Chiesa Sacro Cuore).

 

«Anche quest’anno Treviso è riuscita a fare squadra per mettere a punto una programmazione in grado di colorare le vie e le piazze del centro», afferma il sindaco di Treviso, Mario Conte. «Ringraziamo gli artisti trevigiani che hanno partecipato al Bando “Treviso for Culture” con proposte di qualità, i commercianti e tutti i partner che si sono adoperati per riempire di bellezza anche questo Natale “responsabile” ma comunque votato alla diffusione dell’arte, dello spettacolo e, per i più piccoli, della magia delle luci e delle decorazioni».

 

«Le luminarie rappresentano un elemento decorativo importante, ancora di più in questo momento in cui è necessario portare entusiasmo», le parole del vicesindaco Andrea De Checchi. «Anche quest’anno c’è stata grande collaborazione con le associazioni di commercianti. Inoltre, abbiamo voluto portare gli alberi di luce nei quartieri per dare continuità ad un’iniziativa, che si tiene in prossimità delle parrocchie, che è stata particolarmente apprezzata dai cittadini».

 

Così l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti: «Siamo felici di portare un segnale di gioia con ben cinque alberi monumentali in altrettante piazze che prenderanno vita grazie al nuovo inno composto per la nostra Città: le sue emozionanti parole e le performance dei nostri artisti trevigiani sapranno scaldarci i cuori in un momento in cui più che mai abbiamo bisogno di calore e speranza».

Eravamo partiti da loro, i balconi, con i disegni e le bandiere appese, con le musiche e i balli improvvisati, con le chiacchiere e gli incoraggiamenti, con le speranze e la primavera nell’aria.

Poi i cartelli, già ingialliti dal sole, sono stati rimossi, la musica spenta, la primavera finita.

 

Una nuova consapevolezza ha preso il posto dell’allegria. Era il tempo di fare i conti. Ed è finita anche l’estate. L’autunno è arrivato all’improvviso con un nuovo carico di dolore che sta mettendo tutti a dura prova. Tra poco anche l’autunno se ne andrà e arriverà Natale.

 

Molte attività e negozi quest’anno non addobberanno le vetrine, come tradizionalmente fanno da anni già un mese prima, alcuni perché chiusi definitivamente altri per rispetto di chi sta soffrendo, sia fisicamente che economicamente che moralmente, altri forse per esorcizzare il male o per sconforto.

 

Ci siamo dimenticati che esiste un rimedio valido per qualsiasi malanno che si chiama resilienza ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita; la resilienza è l’anticorpo dell’anima.

 

Allora ricominciamo dai balconi con addobbi e luci incredibili, diamo sfogo alla creatività  con un occhio al riciclo di materiali per ideare decorazioni nuove.

 

Il Nuovo Terraglio lancia l’idea di illuminare le nostre case con le luci e gli addobbi natalizi: balconi, finestre, porte, terrazze e giardini addobbati per festeggiare il Natale ma anche la fine di un anno impossibile da definire con un solo aggettivo.

 

Le foto delle vostre realizzazioni saranno pubblicate in una sezione speciale del nostro sito.

Naturalmente è gradita la partecipazione all’iniziativa da parte di tutto il Veneto, di tutta l’Italia e del Mondo intero.

 

 

Silvia Moscati

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