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Alle 6.15, i Vigili del fuoco sono stati chiamati per soccorrere un automobilista finito nel fiume Brenta nei pressi di Piazza Mercato a Mira: deceduto un anziano. Le squadre dei pompieri, arrivate dal locale distaccamento e da Mestre con il nucleo sommozzatori, hanno raggiunto l’auto intanto inabissatesi, riuscendo a tirare fuori la persona. Purtroppo nonostante i tentativi di rianimazione il personale del Suem 118 ha dovuto dichiarare la morte del 83 enne del posto.

 

 

I Vigili del fuoco hanno successivamente recuperato l’auto, issandola con l’autogrù liberando così il corso del fiume. Le cause del sinistro sono al vaglio dei Carabinieri. Le operazioni di soccorso degli operatori sono terminate dopo circa due ore.

Anche quando esistono i cestini e, in particolare, quelli con apposito posacenere, perché qualcuno si ostina a gettare il mozzicone a terra o, ancora, peggio, gioca a fare canestro dentro ai tombini?

 

Maurizio Barberini, assessore all’Ambiente del Comune di Mira, ha voluto introdurre nel regolamento comunale una multa di €100 per chi butta i mozziconi di sigaretta a terra.

 

La cura dell’ambiente è un tema molto caro a Barberini, che si stupisce ancora di quei cittadini che abbandonano sacchetti di immondizia sul suolo pubblico. Ad oggi, i dati registrano una media di 10 casi al mese.

 

Per scoraggiare azioni di questo tipo, l’assessore ha voluto introdurre nel regolamento anche una seconda misura, vale a dire una cifra forfettaria di €100 – in aggiunta alla sanzione – che copre le spese di ripristino del decoro e dell’igiene ambientale.

 

Sarebbe bello se ogni cittadino capisse da sé che atteggiamenti di questo tipo danneggiano l’ambiente ma, più in generale, tutto il Pianeta. Sarebbe bello anche se non dovessero servire misure di questo tipo per scoraggiare il fenomeno degli ecovandali e della maleducazione.

 

Fonte: genteveneta.it

Da giovedì 1° a domenica 4 agosto 2019 grande appuntamento enogastronomico estivo nello splendido verde del parco di Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira (VE) per un weekend imperdibile tra gusto e divertimento.

 

In scena la 14° edizione di Arrosticini vs Bombette Festival 2019 per 4 giorni con tanti tipi di carne, da accompagnare a birre selezionatemusica ed eventiarea tavoli all’aperto nel parco e possibilità di asporto e take away.

 

 

Su un ring molto speciale – 40 metri lineari di griglie – due sfidanti d’eccezione…

Da un lato una delle specialità da strada più amate d’Italia: le bombette pugliesi, involtini di vitello ripieni o in alcuni casi avvolti da capocollo, con un cuore saporito di caciocavallo o canestrato pugliese. Una volta farcita la fetta di carne, questa viene arrotolata assumendo il tipico aspetto di una “bombetta”. Le bombette sono tipiche delle macellerie e bracerie (dal tradizionale metodo di cottura) di Bari, Brindisi e Taranto, città nelle quali è facile poterle consumare appena arrostite, o acquistarle per poi cuocerle a casa.

 

Dall’altro, gli arrosticini: un secondo piatto tipico della regione Abruzzo, conosciuti anche nel resto d’Italia e apprezzati a livello internazionale. Localmente gli arrosticini vengono chiamati anche rustelle o arrustelle, poiché in dialetto il verbo “rustellare” sta per “cuocere alla brace”. Vengono cotti alla brace sui tipici braceri chiamati fornacelle, furnacelle, rustillire o arrostellari, e serviti al naturale oppure aromatizzati con rosmarino o peperoncino. Nascono dalla tradizione pastorizia abruzzese, sono originari della zona pedemontana del Gran Sasso, in provincia di Pescara. In tutto l’Abruzzo, tuttavia, abbondano gli allevamenti di pecore e la carne ovina è uno degli alimenti regionali più diffusi.

 

 

Orari di apertura

Giovedì 01.08: dalle 18.00 del pomeriggio a mezzanotte
Venerdì 02.08: dalle 18.00 del pomeriggio a mezzanotte
Sabato 03.08: dalle 11.00 del mattino a mezzanotte (operativi a pranzo e cena)
Domenica 04.08: dalle 11.00 del mattino a mezzanotte (operativi a pranzo e cena)

 

 


ARROSTICINI vs BOMBETTE FESTIVAL 2019 è un evento di Italia on The Road – Cibo Da Strada e About Us. Food Partners: Cucina di Puglia & BIZZI L’arrosticino, powered by Via Audio.

novembre aveva speso ben 880 euro per acquistare una “signora” bici elettrica, un’Atala, da utilizzare per recarsi al lavoro. Ma appena tre settimane dopo il mezzo lo ha “tradito” a causa del bloccaggio della ruota anteriore; il malcapitato è volato in avanti, rovinando sull’asfalto, e si è fratturato una gamba. Nonostante tutte le evidenze, però, la nota azienda monzese disconosce il difetto di fabbricazione e denega ogni responsabilità nel sinistro.

 

 

La denuncia

Da quattro mesi un quarantaduenne di Mira e Studio 3A, a cui si è affidato, si battono per ottenere un equo risarcimento per i danni materiali. Questo senza contare quelli fisici riportati a causa di una imprevista e rovinosa caduta successa il 4 dicembre 2018; ciò è accaduto poco dopo le 20 a Mira.

 

 

L’accaduto

L’uomo stava tornando a casa dal lavoro in sella a una bicicletta a pedalata assistita Atala modello E-Run; questa era stata da poco acquistata, il 12 novembre, presso il Center Bike di Mira Porte, per un costo di 880 euro. All’improvviso la ruota anteriore del mezzo si è bloccata a causa di un difetto del piolo di aggancio del freno V-Brake anteriore sinistro, come si scoprirà dopo. Il bloccaggio ha fatto da “leva” e il conducente è letteralmente volato per terra, danneggiando il velocipede ma, soprattutto, riportando lesioni pesanti.

 

Dopo essersi rialzato, grazie all’aiuto di un passante, il quarantaduenne è riuscito a raggiungere a piedi la sua abitazione, che distava poche centinaia di metri; però i dolori ad una gamba in particolare erano sempre più lancinanti e così l’indomani mattina si è fatto accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo. Lì le radiografie hanno constatato la frattura del piatto tibiale del ginocchio sinistro, per una prognosi di almeno trenta giorni; è stato subito ricoverato nel reparto di Ortopedia e si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico.

 

I danni

Il cittadino mirese, per essere risarcito dei danni fisici oltre che materiali alla bicicletta elettrica, attraverso il consulente personale Nicola Mezzetti si è quindi rivolto a Studio 3AValore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha innanzitutto raccolto tutta la documentazione.

 

Oltre ai certificati medici, è stata acquisita la testimonianza del passante che l’aveva soccorso e che aveva visto tutta la scena; notando subito come il blocco del freno anteriore fosse incastrato nella ruota. Dopo avergli fatto vedere il velocipede, è stata aggiunta al fascicolo la dichiarazione del rivenditore, che ha convenuto sul fatto che “la rottura è da considerarsi un difetto di costruzione con conseguente distacco della parte di fissaggio del leveraggio freno saldato alla forcella”; una conclusione a cui sono peraltro giunti anche gli esperti di Studio 3A.

 

La replica di Atala

È stata pertanto presentata una dettagliata richiesta danni ad Atala; considerato peraltro che la bici a pedalata assistita era stata appena acquistata ed era abbondantemente in garanzia. Ma nonostante tutte le prove esibite i tecnici dell’azienda non hanno voluto riconoscere il difetto di fabbrica; asserendo addirittura che sarebbe stato il proprietario a rompere il blocco-freno!

 

Nei giorni scorsi la compagnia di assicurazione di Atala, Groupama, ha formalmente negato il risarcimento, sostenendo che dagli accertamenti effettuati non è emerso alcun elemento di responsabilità a carico della nostra assicurata. Senza aggiungere altro, neanche due scuse per l’accaduto. Una risposta sorprendente per un marchio noto in tutto il mondo.

 

Ma il danneggiato e Studio 3A non hanno alcuna intenzione di mollare e sono pronti ad andare fino in fondo per far valere le proprie ragioni, vie legali comprese.

Dopo San Donà di Piave e Conegliano, gli ambulanti di Forte dei Marmi® arrivano per la prima volta, a grandissima richiesta, a Mira (Venezia), dove porteranno l’eccellenza dell’unico vero e originale mercato di qualità.

 

In uno speciale evento che ovunque attrae migliaia di visitatori, tutto il meglio del Made in Italy artigianale, niente cineserie di scarso pregio ed imitazioni, solo qualità garantita al prezzo migliore! Le notissime “boutiques a cielo aperto” apriranno domenica 28 aprile (nella centrale location di Riviera Silvio Trentin) con il Patrocinio della Pro Loco Mira.

 

Sarà come al solito la festa dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

 

I famosi ambulanti toscani – ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume – arrivano dunque nel Veneziano (dove sono davvero attesissimi), per riportare anche qui le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita.

 

Tante idee per gli acquisti in un autentico spettacolo di bancarelle e di pubblico, che, non a caso, viene ormai comunemente definito “evento-mercato”. La definizione non è casuale, ma vuole sottintendere l’unicità (nel panorama nazionale) e la valenza prima di tutto culturale, oltreché commerciale, della proposta. Non a caso, ormai, si parla del Consorzio “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi” (non solo in Italia ma anche all’estero) come di una “eccellenza italiana”.

 

Calendario

L’anno scorso, l’ormai mitico Consorzio ha organizzato oltre 80 tappe di questo spettacolo in giro per l’Italia, con un pubblico stimato ad evento mediamente oltre le 20mila persone (con punte oltre le 90 mila, come nel caso delle manifestazioni romana e milanese), e con importanti ricadute di indotto turistico e commerciale per le città che ospitano.

Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati dello show itinerante de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi®” è possibile consultare l’unico sito web ufficiale, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da ormai 120mila fans reali e certificati ed alla App del Consorzio.

Grande partecipazione per la 22^ edizione della gara che domenica 7 aprile, alle 9.15, scatterà da Mira e toccherà anche Dolo, Fiesso d’Artico e Stra

 

-2 giorni alla Dogi’s Half Marathon. Il conto alla rovescia per l’edizione 2019 della mezza maratona della Riviera del Brenta è ormai agli sgoccioli. Organizzata dall’Atletica Riviera del Brenta, in collaborazione con il Centro Nazionale Sportivo Libertas, la Dogi’s Half Marathon partirà da Mira, nel Veneziano, alle 9.15 di domenica 7 aprile, per andare a toccare anche i Comuni di Dolo, Fiesso d’Artico e Stra.

Quasi duemila gli iscritti, in rappresentanza di 12 nazioni

Keniani ed etiopi saranno gli atleti da battere nella 22^ edizione della Dogi’s Half Marathon. L’aggiunta dell’ultima ora è rappresentato dall’esperto keniano Cosmas Kigen, 2h09’43” di primato personale nella maratona (2011), reduce dal successo di domenica scorsa all’Unesco Cities Marathon. Riflettori puntati inoltre sui connazionali Kimosop Kiprono (1h02’15”), desideroso di riscattare il ritiro al 34° chilometro dell’Unesco Cities Marathon dopo un veloce passaggio a metà gara (1h06’44”), e Ken Mutai (1h05’37” di personale, stabilito il 24 febbraio, giungendo secondo a Treviglio).

 

Tra gli italiani da seguire il trevigiano Roberto Graziotto (Tornado), oltre a Matteo Gobbo (Atl. Biotekna Marcon), Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) ed Enrico Simoli (Atl. Biotekna Marcon). Tra le donne, pronostico a favore dell’etiope Meseret Engidu Ayele, reduce dalla vittoria della Mezza del Marchesato a Saluzzo, dove ha portato il personale a 1h14’15”, e, prima ancora, dal quinto posto dei Societari tricolori di cross di Venaria Reale. Puntano ad un piazzamento di prestigio anche la vicentina Greta Pizzolato (Pol. Aurora) e le veneziane Anna Busetto (Atl. Due Torri Sporting Noale), terza nel 2018, Jessica Doria (Generali Runners) ed Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago). Al via pure Elena Camali (Atl. Riviera del Brenta) e l’ex azzurra Silvia Sommaggio.

 

Una vigilia di corsa

Una festa all’insegna dello sport e della solidarietà che scatterà già domani, sabato 6 aprile, alle 15, con l’apertura dell’Expo nella piazza del Municipio di Mira. La vigilia della Dogi’s Half Marathon sarà scandita da alcuni eventi collaterali:

• il Giocatletica (alle 15.30), che impegnerà in giochi sportivi i giovani (6-11 anni) dell’Atletica Riviera del Brenta

• la presentazione dei pacer (alle 16.30)

• l’esibizione di balli latini del laboratorio coreografico Danzarte del liceo “Stefanini” di Mestre (alle 17)

• spazio al libro di Alberto Rosa “La Regina di New York” (alle 17.30)

• infine, la presentazione dei progetti di solidarietà che accompagneranno la 22^ Dogis Half Marathon (alle 18). All’Expo, per i ritardatari, sia sabato che domenica (sino alle 8.30), sarà anche possibile iscriversi alla Dogi’s Half Marathon.

 

 

 

Presenti anche gli operatori del BLS-RUN TEAM

Se c’è un problema di cuore, alla Dogi’s Half Marathon l’aiuto arriverà di corsa. Nel vero senso della parola. Al via della mezza maratona ci sarà infatti anche il BLS-RUN Team “…rianimatorINcorsa”, una squadra di podisti abilitati a svolgere manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce.

 

Gli atleti del BLS-RUN Team, con le loro magliette arancioni, saranno guidati dal creatore del gruppo Gianni Stelitano.

 

La speranza è sempre la stessa: che i componenti del BLS-RUN Team possano godersi la corsa come tutti gli altri atleti, senza dover mai intervenire per soccorrere qualcuno.

 

Di corsa con gli Amici di Diego

Ci saranno anche gli Amici di Diego a colorare di sorrisi e allegria la Dogi’s Half Marathon. L’associazione è nata nel 2007 con l’obiettivo di portare i ragazzi con disabilità a partecipare a maratone, mezze maratone e corse su altre distanze. Presieduta da Stefano Franceschin, l’associazione è composta da 16 ragazzi e da una settantina di soci. Gli atleti che corrono assieme agli Amici di Diego spingono le carrozzine lungo il percorso di gara, facendo assaporare ai ragazzi l’esperienza e la gioia del mondo podistico, in un contorno di risate e allegria.

 

Ritmo e palloncini 

Quattordici angeli custodi” per fare della Dogi’s Half Marathon un’esperienza ancora più divertente e alla portata di tutti. Anche quest’anno, alla mezza maratona dei Dogi, funzionerà un servizio di pacer per gli atleti che parteciperanno alla gara con un obiettivo cronometrico prefissato.Sette le fasce di ritmo: da 1 ora 25’ a 2 ore. Un intervallo di tempo ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Gli “angeli custodi” della Dogi’s Half Marathon sono già stati protagonisti delle quattro tappe di Meet your Pacer”, gli allenamenti collettivi del sabato mattina che hanno toccato le diverse località della Riviera del Brenta. Ora l’obiettivo è dare ritmo a tutti i partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Ecco i pacer della mezza maratona dei Dogi, suddivisi per ritmo colore del palloncino:  1h25’ (palloncino rosso): Francesco Caroni e Riccardo Miola.1h30’ (palloncino blu): Marco Brancalion e Alberto Rigotti. 1h35’ (palloncino azzurro): Denise Furlanetto e Paolo Miola. 1h40’ (palloncino verde): Riccardo Mangino e Federico Lazzari. 1h45’ (palloncino giallo): Claudia Pernumian e Floriano Maragno. 1h50’ (palloncino rosa): Angela Varotto e Francesco Mastrangelo. 2h00’ (palloncino fucsia): Raffaella Stefani e Matteo Favaretto.

 

Il Trofeo Team Elite

L’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon coinciderà con il Trofeo Team Elite, una gara a squadre dedicata a tutte le società che si presenteranno al via della mezza maratona con almeno dieci atleti. Il Trofeo Team Elite premierà il team tecnicamente più forte, ossia quello che otterrà il miglior tempo complessivo sulla base della somma delle migliori dieci prestazioni cronometriche realizzate dai suoi atleti. In palio, per la squadra vincitrice, dieci iscrizioni gratuite per l’edizione 2020 della Dogi’s Half Marathon. Un bel modo per premiare il vero spirito di squadra.

 

Una maratona solidale

Dogi’s Half Marathon, da sempre, è anche una corsa solidale. Quest’anno, tra gli obiettivi della mezza maratona dei Dogi, c’è il sostegno a due iniziative che mettono al centro le persone e la natura. Il 7 aprile, sulle strade della Riviera del Brenta, si correrà anche per il Progetto “CasaNostra”, una struttura dedicata a persone con sindrome di Down, che pulsa nel cuore di Mestre. Voluta da AIPD sezione Venezia-Mestre, “CasaNostra” non è un’isola separata dal mondo. È una casa tra le case (si trova in via Spalti 26), che permette agli utenti di affrontare in autonomia i vari momenti della vita quotidiana, cercando anche di integrarsi con la comunità per ricevere e dare una mano. Ad oggi, i costi del progetto (personale, affitto, utenze, spese vive) sono completamente a carico dei partecipanti e delle loro famiglie. Il sostegno della Dogi’s Half Marathon andrà in questa direzione. Dalle persone alla natura. Dogi’s Half Marathon, quest’anno, correrà anche a favore di un progetto di ripristino dei sentieri del Cadore, devastati dal maltempo dello scorso autunno. Il progetto si chiama il “Sentiero della solidarietà” e vedrà la Dogis Half Marathon affiancare la sezione CAI di Dolo. I volontari del CAI interverranno in particolare modo nella sistemazione di uno dei sentieri che portano al rifugio 7° Alpini, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il rifugio 7° Alpini costituisce la principale base alpinistica del gruppo della Schiara ed è la tappa finale dell’Alta via n.1 , un percorso lungo circa 150 km, che parte dal lago di Braies e arriva a Belluno. I volontari saranno impegnati nel recupero e ripristino dei sentieri che sono stati seriamente danneggiati e in parte anche cancellati dalla disastrosa caduta degli alberi. Non ultima, sarà necessaria la sistemazione e il ripristino della segnaletica bianca e rossa tipica dei sentieri che molto spesso è presente sugli alberi, ora assente o parziale. L’aiuto della Dogi’s Half Marathon andrà dunque ai volontari e si tradurrà in materiali, attrezzature e generi necessari al compimento del progetto.

 

VilleCard nel pacco gara

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra la Dogi’s Half Marathon e VilleCard, la carta personale che dà diritto a un biglietto scontato per l’ingresso nelle ville della Riviera del Brenta a scelta tra quelle aderenti al circuito. Nel pacco gara gli atleti troveranno una VilleCard omaggio logata Dogi’s Half Marathon.

 

Sponsor

Corrono con l’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon: Macron (sponsor tecnico), L’Insalata dell’Orto, Goccia di Carnia, Argos, Esa Line, EthicSport, Stefar, Interspar, Surteco, Salumificio Fratelli Celin, Pasticceria Zaggia, Parafarmacie Beggio, Boldrin Espurgo, Automazione Veneta, Al Molino Fioreria, Farmacia Beggio, Bielo Hub.

L’edizione numero 41 di Riviera Fiorita aprirà venerdì 5 aprile la stagione turistica 2019 della Riviera del Brenta e della Terra dei Tiepolo.

 

Ad inaugurare la rassegna che si ripropone forte di un restyling maturato grazie alla neo-costituita Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) Rivera del Brenta e frutto di un lavoro congiunto tra Amministratori Pubblici, Categorie economiche e Operatori turistici con San Servolo Servizi società in house della Città metropolitana di Venezia.

 

 

L’APERTURA

Come capofila, sarà lo spettacolo Incanti d’Acqua, in programma a Stra, nel ramo d’acqua di fronte al ponte del Torresino. Musica, balli, rievocazioni storiche, gastronomia: questi gli ingredienti del programma che avrà inizio alle 19.30 e si concluderà attorno alle 23.00.

 

 

IL PROGRAMMA

Il programma della nuova edizione di Riviera Fiorita è stato presentato a Mira, a Villa Widmann, dove ad illustrare le novità della manifestazione c’erano Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo Srl; Alberto Polo, Presidente Ogd Riviera del Brenta Terra dei Tiepolo e Sindaco di Dolo; Andrea Martellato, Presidente dell’Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta e Sindaco di Fiesso d’Artico; Marco Dori, Sindaco di Mira; Mario Ferraresso, Assessore LLPP del Comune di Stra; Massimo Calzavara, in rappresentanza della Città Metropolitana di Venezia.

 

“Per la 41^ edizione di Riviera Fiorita si è riusciti a costituire un’organizzazione diversa in cui San Servolo Servizi Metropolitani ha fatto da capofila all’iniziativa, radunando tutti comuni del territorio della Riviera del Brenta e della Terra dei Tiepolo per creare un rinnovamento della manifestazione. Un evento che si concretizza non più in una sola giornata, ma che, da aprile a settembre, riunisce tutti gli eventi già presenti sul territorio sotto un unico cappello”. Dice l’amministratore Andrea Berro.

 

 

L’EVENTO

Riviera Fiorita è uno degli eventi più caratterizzanti di questa destinazione, promuove e valorizza asset strategici del territorio come le ville, i percorsi fluviali, il legame con Venezia, inseriti in un sistema di accoglienza con un’offerta gastronomica e alberghiera di indiscussa qualità.

 

La scelta di anticipare ad aprile la manifestazione abbandonando il periodo di settembre che aveva caratterizzato l’appuntamento nei suoi 40 anni, è stata una scelta ponderata per fare da volano a tutte le manifestazioni e iniziative poi spendibili turisticamente nell’area metropolitana della Riviera del Brenta.

 

È nata così l’idea di inserire un nuovo appuntamento di grande appeal e fascino che attirasse l’attenzione degli operatori della filiera turistica e aggregasse le manifestazioni a tema fiorito che popolano i calendari da aprile a giugno in Riviera del Brenta e nella Terra dei Tiepolo fino al Terraglio.

 

“L’evento è frutto di una forte collaborazione che ha messo insieme gli eventi del territorio del Brenta, fino a quello del Terraglio, e rappresenta un modo per aggredire il mercato del turismo dimostrando di saper essere uniti. È una collaborazione che fa ben sperare”, ha evidenziato il sindaco di Dolo Alberto Polo.

 

“È un evento importante per la Riviera del Brenta ma anche per la Città Metropolitana di Venezia – ha spiegato Massimo Calzavara – dimostra come occorra continuare a percorrere la strada della sinergia, elemento che ha sempre caratterizzato la Città Metropolitana in questi anni.”

 

Per il lancio della destinazione, inoltre, si è pensato ad un evento che facesse sintesi di alcuni elementi fortemente identificativi: il legame con Venezia, il tema dell’acqua, le suggestioni della notte, la valorizzazione della Voga alla Veneta, la gastronomia, il ballo.

 

 

LE NOVITÀ

È così nata l’idea di proporre Incanti d’acqua lo spettacolo che ha aperto il Carnevale 2018 di Venezia in Rio di Cannaregio con la Festa Veneziana sull’Acqua, nella suggestione della sera, nella magia degli 4 elementi: terra, fuoco, acqua, aria. Ospite d’onore: la Voga alla Veneta con le Remiere di rappresentanza che parteciperanno al corteo acqueo come fulcro stesso dello spettacolo curato nella regia dalla società Wavents.

 

L’esibizione (inizio attorno alle 22.20) unisce acqua e cielo creando quadri scenici ora in sospensione aerea, ora sull’acqua grazie all’utilizzo di barche come palcoscenico per ospitare particolari strutture luminose ed artisti con coreografie di fuoco.

 

Il danzatore acrobata Nico Gattullo, già protagonista del Corteo di San Nicola di Bari, del Ballo del Doge di Venezia e giovane stella delle arti performative italiane sarà il protagonista di questo viaggio tra bellezze naturali e bellezze artistiche che contraddistinguono la Riviera del Brenta, un territorio in cui storia, arte e natura si fondono da secoli creando un paesaggio unico nel suo genere.

 

Lo spettacolo celebra i grandi fasti del Settecento veneziano che in questo territorio hanno le loro testimonianze più belle e famose, creando continui rimandi al barocco, alla città di Venezia e al suo celebre Carnevale.

 

La direzione di produzione è affidata a Massimo Andreoli, già responsabile dei cortei storici del Carnevale di Venezia. La direzione artistica è curata da Gabriele Bonvicini, musicista con esperienza ventennale e responsabile artistico di numerosi grandi eventi. La regia è curata dal padovano Alessandro Martello.

 

Per il pubblico che assisterà alle esibizioni in programma dalle 19.30 a terra saranno a disposizione anche mini truck-food con golosità di vario tipo da gustare nell’attesa dello spettacolo.

 

 

CONTATTI E INFO

Mail: [email protected]

Pagina Facebook: Riviera Fiorita

Sito: www.riviera-fiorita.it

 

 

GLI APPUNTAMENTI

venerdì 5 aprile

Stra/Vigonovo – Ramo d’acqua davanti al Ponte del Torresino

ore 19.30 – 23.00

Specchio specchio delle mie brame qual è la scarpa più bella del reame

MUSEO DELLA CALZATURA DI VILLA FOSCARINI ROSSI

ore 19.30-23.00

Indossa, fotografa e condividi sui tuoi profili social alcune preziose calzature presenti nel Museo della Calzatura. Potrai essere scelto come nostro ospite all’evento: “Pasquetta in Villa”. L’accompagnamento musicale dal vivo, a cura della scuola di musica IL PENTAGRAMMA, rallegrerà l’atmosfera e renderà la visita delle sale ancora più piacevole.

Food Truck

PARCO DELLE RIMEMBRANZE

ore 19.30 – 23.00

In attesa dello spettacolo una gustosa selezione a cura di: Languorino, Boom Brasil, Mamakebon

Tour in notturna in Battello

ore 20.15- IMBARCO DA PORTA PORTELLO (PADOVA) oppure

ore 21.00-imbarco da Dolo (VENEZIA)

navigazione verso Stra (VE) per assistere allo spettacolo Incanti d’Acqua.

Al termine, navigazione di rientro.

Durante il percorso saranno serviti, una degustazione di salumi e formaggi nel tratto da Padova, vino e biscotteria tradizionale veneziana nel tratto da Dolo.

Biglietto: € 13. Prenotazione obbligatoria

Tour da Padova a cura di Delta Tour. Info sul sito e pagina FB

Tour da Venezia a cura di Artemartours. Info sul sito e pagina FB

 

 

La Magia del Tango

RAMO D’ACQUA DAVANTI AL PONTE DEL TORRESINO

ore 22.00

Esibizione di tango con ballerini argentini su un tipico “Gondolone” veneziano

A cura della Rari Nantes Patavium 1905

Incanti d’acqua

RAMO D’ACQUA DAVANTI AL PONTE DEL TORRESINO

ore 22.20

Un inedito connubio di performance aeree, strutture luminose su barche, evoluzioni di fuoco, luci e musica, che colorerà e animerà le acque del fiume Brenta. Lo spettacolo celebra la primavera in arrivo che tinge di vita un paesaggio di rara bellezza come quello creato dal corso del fiume Brenta.

A cura di Wavents Events & Services

Quattro allenamenti collettivi con obiettivo la mezza maratona del 7 aprile: partenza sabato 2 febbraio a Stra, poi tappe a Fiesso d’Artico (16 febbraio), Dolo (2 marzo) e Mira (16 marzo). Ritrovo nelle piazze, partecipazione aperta a tutti    

 

La Dogi’s Half Marathon fa centro. Sabato 2 febbraio, dalla piazza di Stra, parte l’edizione 2019 di “Meet your pacer”, il ciclo di allenamenti collettivi che tradizionalmente lancia il conto alla rovescia in vista della mezza maratona della Riviera dei Dogi, quest’anno in programma domenica 7 aprile.

 

“Meet your pacer” significa cronometro e sorrisi. Palloncini e voglia di stare insieme. Una tradizione che si rinnova di stagione in stagione, coinvolgendo un numero sempre più elevato di runners. Quest’anno saranno due, essenzialmente, le novità: il ritrovo nella piazza centrale delle quattro cittadine che i partecipanti alla Dogi’s Half Marathon incontreranno lungo il percorso di gara e la possibilità di iscriversi sul posto alla mezza maratona, usufruendo di una quota agevolata (22 euro invece di 25).

 

Dopo la tappa inaugurale di Stra, i successivi appuntamenti di “Meet your pacer” si terranno sabato 16 febbraio a Fiesso d’Artico, sabato 2 marzo a Dolo e sabato 16 marzo a Mira, cittadina che quest’anno, secondo la tradizionale rotazione tra i Comuni della Riviera del Brenta, ospiterà partenza e arrivo della Dogi’s Half Marathon.

 

La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e non occorre l’iscrizione. Il ritrovo per tutti e quattro gli appuntamenti è alle 9.30.

 

Cronometro e palloncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti serviranno infatti anche per conoscere i “pacers” della Dogi’s Half Marathon, ossia gli atleti che il 7 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato.

 

Il cronometro aiuterà i pacers a tenere il ritmo corretto; i palloncini faranno invece sì che gli stessi siano facilmente individuabili tra i tantissimi partecipanti alla Dogi’s Half Marathon.

 

Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che coordina l’attività dei pacers, ha individuato un percorso di 8 km e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a scelta, 1 ora 25’, 1 ora 30’, 1 ora 35’, 1 ora 40’, 1 ora 45’, 1 ora 50’ e 2 ore. L’intervallo di tempo è ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Il conto alla rovescia per la mezza maratona del 7 aprile può davvero iniziare.

L’idea è semplice: ognuno può mangiare quello che gli piace. Con una precisazione. Se non vuoi ingrassare o metterti nelle condizioni di aggravare le tue condizioni di salute con comportamenti poco sani, allora devi stare attento. La novità adesso è che, grazie a un sofware, ognuno potrà mangiare quello che vuole, ma seguendo l’algoritmo, che magari, nonostante tu sia in dieta, ti permette una sana torta al cioccolato con panna e un primo piatto sfizioso.

 

È nato a Rovigo il “metodo Keyum®”, grazie al supporto di un software nutrizionale che si basa sulla scomposizione bromatologica, scienza che studia la composizione chimica, le alterazioni e la conservabilità delle sostanze alimentari. In sostanza, sono state catalogate le etichette alimentari di settemila alimenti, reperibili sullo scaffale del supermercato, ed elaborate oltre quindicimila ricette diverse. Un esempio? Non troverete “un biscotto” ma la tipologia di biscotto di quella marca che vi piace. Il motivo è semplice: la composizione chimica di ogni prodotto cambia di marca in marca.

 

Un software che negli ultimi cinque anni ha prodotto circa diecimila piani alimentari e che è sempre più richiesto nel Veneziano e nel Padovano. Per questo, il titolare dell’azienda Paolo Braghin ha deciso di aprire una nuova filiale nel Veneziano, precisamente a Marano di Mira in via Caltana 4f. “Registriamo una crescita esponenziale dell’interesse per il nostro metodo”, spiega il fondatore Paolo Braghin, imprenditore dal 1994 ed ex titolare di un centro fitness e tuttora atleta agonista. “In particolare nell’area tra il Veneziano e il Padovano molti atleti e molte persone comuni ci chiedono consulenza. Di qui la decisione di aprire la nuova filiale”.

 

Il software nutrizionale Keyum® è in grado di elaborare piani alimentari sulla base del modello alimentare mediterraneo e grazie ad un calcolo esatto di tutti i componenti contenuti negli alimenti e nelle ricette: è possibile costruire una dieta personalizzata e su misura. In pratica, l’algoritmo viene impostato con la quantità giornaliera di carboidrati, proteine, grassi e ogni altro nutriente. Poi incrocia questi dati coi cibi scelti e emette come output il menù. “Chi l’ha detto che chi inizia una dieta deve dimenticare le tipicità locali, come Baicoli veneziani, cansuziei, bigoli, riso e bisi, polenta?”, incalza la dottoressa Elisa Mancini, biologa nutrizionista, responsabile scientifica della piattaforma. “Mantenendo in un primo approccio ciò che più ci piace si garantirà il risultato senza troppe fatiche; ciò è possibile grazie ad una scomposizione dettagliata e minuziosa di tutti gli alimenti che introduciamo nella giornata”.

 

Grazie alla revisione scientifica effettuata un paio di anni fa con l’università Alma Mater di Bologna, il software nutrizionale è stato implementato, basandosi esclusivamente su contenuti presenti in pubblicazioni scientifiche internazionali di elevato profilo, con mappe di incompatibilità alimentari per allergie ed intolleranze scientificamente dimostrabili ma anche in presenza stati patologici come ad esempio i disturbi del tratto digerente.

Giovanna Salviato, 77 anni, di Vetrego di Mirano, scomparsa mercoledì scorso da casa, è stata ritrovata viva ed è in buone condizioni.

 

Il ritrovamento è avvenuto oggi alle 16.30 in un campo nei pressi di via Malpagà a Mira.

 

A ritrovare la donna sono stati un cacciatore e una squadra a piedi dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

 

La signora si era allontanata dalla casa dove vive con il marito la sera di mercoledì scorso. Probabilmente ha perso l’orientamento perché affetta dal morbo di Alzheimer.

 

Anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” si è occupata di questo caso.

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