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La parte meridionale di una vasta depressione presente sull’Europa settentrionale isola un vortice ciclonico sul mar Ligure e determina una fase di instabilità sul Veneto tra oggi e domani con varie precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale.

 

Fino alle prime ore di domani saranno probabili temporali localmente intensi sulla pianura centro meridionale, con accumuli localmente anche abbondanti su Rodigino e zone limitrofe (bassa Padovana, Basso Veronese, costa meridionale), in particolare ai confini con l’Emilia Romagna.

 

Il quadro meteorologico ha indotto il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile regionale a diramare lo stato di attenzione (allerta gialla) per criticità idrogeologica nel caso di forti temporali sino alle ore 10 di domani. Eventuali criticità idrogeologiche potranno interessare  la pianura centrale e polesana, in particolare bacini idrografici del Bacchiglione e del basso Brenta, Po,Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, Basso Piave, Sile e il bacino scolante in laguna.   

 

Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema di drenaggio urbano e lungo la rete idrografica minore. 

Ieri sera il maltempo si è fatto sentire e i Vigili del fuoco hanno operato fino alle 3 di notte circa per poi riprendere questa mattina.
Sono usciti una quindicina di volte per taglio piante, una cabina e un quadro elettrico andati a fuoco e la messa in sicurezza di pali Telecom, ecc.
I danni maggiori sono stati registrati in via Roette a Mogliano Veneto, in via Signoria a Fontane di Villorba, a Cappella Maggiore in via Rive, a Santa Lucia di Piave, a Tarzo, a Spresiano, a Conegliano e a Mareno di Piave.

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, visti i fenomeni meteorologici previsti, ha emesso un nuovo avviso di criticità idrogeologica per l’intero territorio regionale. La criticità è riferita alla possibilità di forti temporali e le prescrizioni sono valide fino alle ore 08.00 di giovedì 8 agosto. 

 

Le previsioni meteo dell’Arpav indicano per oggi e domani tempo a tratti instabile con rovesci e temporali, più probabili sulle zone montane e pedemontane e più frequenti domani, mercoledì 7 agosto.

 

Saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento, grandinate).Oggi per lo più sulle zone montane e pedemontane, domani anche su alcune zone della pianura specie centro settentrionale.

Pesante il bilancio del maltempo che giovedì si è abbattuto in diverse zone della nostra Regione. In particolare su alcuni territori delle province di Treviso, Venezia, Padova e Rovigo. Oltre agli eventi di ieri mattina con trombe d’aria e pesanti nubifragi che hanno colpito, tra gli altri, San Biagio di Callalta, Silea, Zenson di Piave, Noventa di Piave e Salgareda, in serata una tromba d’aria ha interessato il Comune di Montagnana e i Comuni confinanti alle province di Verona e Rovigo producendo gravi danni. 

 

Alberi abbattuti, allagamenti e violenti nubifragi hanno messo in ginocchio, in particolare, il settore dell’agricoltura che registra il bilancio più pesante dalla nuova ondata di maltempo con disagi registrati in tutte le province venete. 

 

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l’assessore Gianpaolo Bottacin, è rimasto in costante contatto con il Sistema Regionale di Protezione Civile che ha fatto fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi. 

 

In merito ai danni causati dal maltempo di ieri, il Presidente Zaia precisa che il decreto sullo Stato di Crisi e la richiesta dello Stato di Emergenza n. 110 “Stato di crisi per eventi eccezionali verificatesi nel vicentino e padovano – 31 luglio 2019” è rimasto aperto proprio in considerazione delle previsioni meteo e delle indicazioni del Sistema Regionale di Protezione Civile. Questo permette a tutti i Comuni interessati dal maltempo degli ultimi giorni di avviare le relative procedure di richiesta danni. 

Ieri sera un fortissimo temporale ha colpito Mogliano, creando notevoli difficoltà alla circolazione per alberi caduti e strade allagate.

 

Il sindaco Davide Bortolato, resosi conto della gravità della situazione, ha chiamato il vicesindaco Giorgio Copparoni, gli assessori Enrico Maria Pavan e Carlo Albanese, ai quali si è unito il consigliere comunale Roberto Zanardo, per effettuare un giro di perlustrazione in tutta la città, al fine di rendersi conto dei danni e prestare i primi soccorsi.

 

Il gruppo si è suddiviso in alcune autovetture e ha iniziato a perlustrare la città durante l’imperversare della tempesta, per recare aiuto ai singoli cittadini in difficoltà e liberare le strade da alberi caduti e acqua.

 

 

In particolare il sindaco e l’assessore Enrico Maria Pavan sono intervenuti nella rotonda che conduce a Gardigiano per soccorrere una signora in auto che, a causa dell’acqua planing, era uscita di strada finendo in biblico sul fossato.

 

 

I due hanno chiamati i soccorsi e messo la donna in sicurezza.

 

 

 

Proseguendo nel giro di perlustrazione il gruppo si è imbattuto in un grosso albero caduto in strada per il vento in via Gioberti e lo hanno spostato per liberare la carreggiata.

 

Sono poi intervenuti in via Ronzinella, che all’altezza della pasticceria San Marco era completamente allagata.

Sindaco e assessori hanno pulito le caditoie e con pompe idrovore hanno liberato la strada dall’acqua.

 

 

Sindaco, vicesindaco, assessori e consigliere comunale sono intervenuti anche in aiuto di singoli cittadini oltre che in luoghi pubblici.

In particolare li hanno aiutati a liberare scantinati ed entrate dall’acqua che aveva invaso le loro proprietà.

 

Sono stati più di 70 – a fronte delle oltre 150 chiamate – gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco per il forte nubifragio che dal tardo pomeriggio di ieri ha interessato il territorio veneziano.

 

Molte le chiamate di soccorso da Venezia centro storico per camini, antenne e infissi pericolanti. Danni d’acqua, piante pericolanti, sgombero sedi stradali da ostacoli a Mestre, Venezia Lido, Marcon, Marghera, Scorzè, Spinea, Jesolo.

 

Diverse le auto danneggiate da rami di alberi spezzati. Il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco è stato rafforzato nella notte con l’apporto di squadre proveniente dai comandi di Padova e Rovigo.

 

Danni per il maltempo anche nel Trevigiano, con circa 20 interventi eseguiti a fronte di circa 50 chiamate. Sono ora in corso nei comandi le verifiche degli interventi non ancora evasi, molti dei quali già risolti in maniera autonoma dai richiedenti.

 

Alle 21.20 di ieri, le squadre dei Vigili del fuoco di Treviso e Mestre sono accorse in autostrada A27 dopo la barriera di Mogliano V.to in direzione Belluno, per un incendio auto a seguito di incidente stradale, con una persona deceduta all’interno.

Il forte maltempo che ieri sera ha colpito Mestre ha provocato la caduta di alberi in molte vie cittadine, come il grosso arbusto sradicato in viale Vespucci, poco prima del cavalcavia per il Rione Pertini.

 

Il traffico tuttavia non ha subito grossi rallentamenti e le squadre dei Vigili del fuoco e del Comune sono all’opera per rimuovere tronchi e rami.

Un esempio per tutti.

La Commissione Europea ha accettato la domanda presentata dalle autorità italiane per i danni della tempesta Vaia e ha proposto la mobilitazione del Fondo di Solidarietà europeo (FSUE) per un importo pari a 277 milioni 204 mila e 595 Euro.

 

Questo il punto saliente contenuto nella risposta inviata nel tardo pomeriggio di ieri dal commissario per la politica regionale Corina Cretu all’europarlamentare uscente di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto, che due mesi fa – mediante interrogazione – aveva chiesto alla stessa Cretu lumi sull’iter di approvazione del Fondo.

 

Nella risposta della Commissione si legge che “il 20 dicembre 2018 le autorità italiane hanno presentato domanda di assistenza a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) per i danni causati dalle condizioni meteorologiche estreme verificatesi fra ottobre e inizio novembre 2018. La domanda riguarda la maggior parte delle regioni italiane e comprende anche il Veneto, quale regione più gravemente colpita. I danni diretti cumulativi ammontano a oltre 6,6 miliardi di EUR. Il 15 maggio 2019 la Commissione ha accettato la domanda presentata dalle autorità italiane e ha proposto la mobilitazione del FSUE per un importo pari a 277 204 595 EUR”.

 

Nella risposta ufficiale il commissario Cretu sottolinea come “i programmi dei fondi strutturali si basano sul principio della gestione condivisa, mentre le priorità strategiche specifiche delle regioni sono decise a livello nazionale”.

 

Scatta poi una panoramica sui fondi regionali di derivazione comunitaria, come POR e PSR. “Ad esempio”, si continua a leggere nella risposta di Cretu, “all’interno del programma operativo regionale di Trento, 9 milioni di EUR sono stati assegnati a misure di sicurezza e all’aumento della resilienza delle zone più esposte al rischio idrogeologico”.

 

E ancora: “Anche il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale sostiene azioni preventive volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali e azioni volte a ripristinare il potenziale forestale danneggiato da tali eventi. Il programma di sviluppo rurale (PSR) della Lombardia include entrambi i tipi di intervento, mentre il PSR Veneto prevede solo interventi di ripristino, anche per i danni provocati dal dissesto idrogeologico. La regione Friuli Venezia Giulia ha introdotto operazioni di ripristino a seguito della tempesta, mentre Bolzano ha optato per un regime di aiuti di Stato che comprende investimenti forestali concepiti per ridurre il rischio idrogeologico”.

 

Soddisfatto, Sernagiotto dichiara: “Sono felice che, seppure con dei ritardi, si sia arrivati all’approvazione del Fondo, attivazione che avevo sollecitato il 12 novembre scorso, nei giorni immediatamente successivi alla tempesta, in plenaria a Stasburgo proprio davanti al commissario Cretu. Sono contento che l’Europa abbia lanciato un segnale di forte sostegno, oggi i miei successori qui a Bruxelles e i livelli istituzionali italiani – Governo e Regione in primis – dovranno vigilare, darsi delle priorità e studiare interventi mirati di ripristino idrogeologico e boschivo. È una grande occasione per mettere mano a un patrimonio immenso e fare programmazione”.

 

“Nel mese di legislatura che mi resta farò tutti gli approfondimento del caso. La partita va giocata fin da subito”, conclude Sernagiotto.

Martedì 28 maggio nemmeno la città di Noale (VE) è stata risparmiata dalla bomba d’acqua che ha colpito il Veneto Orientale; la pioggia, nel giro di pochi minuti, ha sconvolto il territorio tanto che i fiumi non sono riusciti a reggere il forte flusso dell’acqua.

Questo ha comportato in diverse strade un forte allagamento in: Via dei Tigli, Via Sant’Andrea, Via Cerva, Via Ongari, Via Brugnole e Via Calvi; colpendo anche le zone limitrofi.

Per fronteggiare l’emergenza è stato decisivo il supporto della Protezione Civile di Noale e di Martellago, oltre ai vigili del fuoco, agli agenti polizia locale, al gruppo dei Carabinieri volontari in congedo e i tecnici del Consorzio Acque Risorgive.

Il supporto di questi ha permesso di scongiurare un peggioramento della situazione, già di suo critica. Passata l’emergenza il Comune ha da subito disposto la procedura per comunicare i danni subiti al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive derivanti da tale evento.

 

 

Foto di Giovanna Busolin, pubblicata nel gruppo Facebook SEI DI NOALE SE…

Nonostante il meteo avverso, la XIV edizione di Fiera4passi ha registrato un’ottima partecipazione di visitatori e di persone che hanno gremito gli incontri organizzati in Auditorium e nello spazio “Un’ora con…”
Emozionante il concerto tenuto dall’”Orchestra Terza Eccedente Coletti”, trenta ragazzi e ragazze tra i 14 e 18 anni, pianoforte, violini, violoncelli, chitarre classiche e flauti traversi, esibizione che ha inneggiato alla libertà e alla gioventù.

 

Durante tutta la giornata di domenica, di scena “l’orgoglio equo”, l’equo-pride che ha visto, tra gli altri protagonisti, Ken Webster, ricercatore alla University of Exeter Centre for Circular Economy di Londra, che ha affrontato in profondità il tema dell’economia circolare, partendo dalla filosofia del design “dalla culla alla culla”, come strumento di innovazione che tiene conto perfettamente dell’ambiente, dell’aspetto economico e del risparmio, migliorando il mondo per le generazioni future.

 

In chiusura, al microfono di Maria Pia Zorzi, giornalista Rai, Paolo Rumiz ha presentato il suo ultimo libro “Il filo infinito” viaggio nelle abbazie benedettine dall’Atlantico alle sponde del Danubio, per riflettere su un’Europa che non è dono gratuito ma conquista, un intreccio di fili e relazioni.

 

Ringraziamo i 120 espositori che hanno dimostrato grande spirito di adattamento e comprensione per i disagi causati dal maltempo – dichiara Mirko Della Libera, Presidente della cooperativa Pace e Sviluppo – Preziosi come sempre gli oltre 300 volontari e i 30 studenti dell’alternanza scuola-lavoro che hanno prestato servizio nei tre giorni di Fiera. Il tema scelto in questa XIV edizione ha confermato essere di grande interesse e attualità, a dimostrazione che i nostri “quattro passi” verso un mondo migliore stanno andando nella giusta direzione.”

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